14. Il Falso Gemello
Erano passati dei giorni dal fidanzamento di Raeila e Reiji. Le cose andarono a meraviglia.
"Raeila, che ne dici di passare una rilassante giornata nel museo della tortura?"
"Perfetto. Quando si parte?"
"Ora"
I due partirono all'istante e una volta arrivati ci passarono l'intera giornata.
"Abbiamo visitato tutto?"
"La vergine di Norimberga no"
"Ce n'é una nella stanza di Ayato."
"Con gli aculei?"
"No, visto che ci dorme."
"Allora muoviamoci a visitarla"
"Va bene"
I due si misero in marcia al piano superiore per visitare la Vergine di Ferro. Ma una volta che Raeila ci entrò Reiji spinse lo sportello malauguratamente.
Finendo per incastrare i capelli di Raeila dentro.
"Scusa. Che sbadato. Stai bene?"
"Io si..."
'Oddio mi sta fissando di nuovo! Lo sa che muoio se mi guarda cosí.'
"Togliti quelle lenti."
"Perché?"
"Sssst niente domande. Ti porto in un posto"
Intanto a casa Sakamaki...
"Dove diavolo é finito quell' Otaku Stoviglie?"
"A cosa ti serve Ayato-kun? Approposito, hai visto Hilde?"
"Deve farmi i compiti. Non ho visto quell'anima pia da ieri mattina"
"Hilde cattivella. Farmi aspettare. Beh, fa nulla vuol dire che mi servirò di Sarah."
"Povere anime pie."
Nel frattempo, mentre Ayato e Laito stavano discutendo, Raeila e Reiji erano tornati a casa. Entrarono direttamente in camera di Raeila
"Stai male?"
Chiese Reiji guardando Raeila fermarsi davanti allo specchio
"Naaaaah. Piuttosto. Guardati e guardami."
"Perché devo guardarmi e poi devo guardarti?"
"Sembriamo gemelli.... "
In effetti era proprio cosí. Avevano lo stesso trench nero e i lineamenti del volto erano simili. La coda di cavallo con il ciuffo libero facevano sembrare Raeila la gemella di Reiji. Anche il colore dei capelli era simile. Tranne per il fatto che lei aveva i capelli piú chiari alle punte.
"Eheheheheh!"
"Perché ridi?"
"Perché mi é venuta un ideuzza.."
"Quale?"
"Che ne dici di fare uno scherzo agli altri?"
"Non credo di aver compreso."
"Lo scherzo del gemello. Che ne dici?"
"E come fai a mascherare la voce?"
"Nulla di piú facile. Dì una vocale in questo microfono."
"Aaaaaaa"
"Perfetto. Ora la passo nel chip."
"Fatto" disse mettendo in un minuscolo aggeggio color carne i dati.
"Ora la mia e la tua voce sono identiche."
"E il seno?"
"A quello penso io. Ora vatti a mettere l'uniforme che oggi a quelli li facciamo morire."
"Ok ci vediamo tra cinque minuti in camera mia."
Raeila cercò una fascia appiattente e se la mise sul seno. Trovò un paio di scarpe nere, pantaloni neri, la camicia nera, un gilet rosso scuro-bordeaux, la giacca nera e gli occhiali.
Appena ebbe finito di allacciarsi le scarpe uscí fuori e bussò alla porta della sua stanza.
"Entra"
Reiji sembrò svenire
"Sei identica a me... Non può essere."
"Ma no! Sai benissimo che é un illusione ottica"
"Promettimi che non lo farai mai piú. Aspetta che hai fatto ai capelli?!"
"Promesso. Allora. Ecco il piano. Tu sarai in cucina e nelle scale. Io all'ingresso e nel salone. Dovremmo fare in modo che salendo in auto tu sia già lì. Hilde farà me. A Laito diremo che le abbiamo dato un giorno. Chiaro?"
"Ti ho fatto una domanda."
"Nulla nulla. É una pozione"
"Va bene. Allora ci vediamo in auto"
Una volta uscita Raeila incontrò Kanato.
"Dove stai andando?"
"In camera mia. Teddy voleva vedere una cosa. Né Teddy?"
"Vai e sbrigati a tornare"
"Si"
Mentre Raeila recitava la parte del falso gemello e Hilde ricopriva il ruolo di Raeila, arrivò il momento dello sdoppiamento. Mentre Reiji saliva in macchina, Raeila e Hilde salivano dopo di loro.
Nel vedere un doppio Reiji Laito stava quasi per restarci secco. Ayato stava imprecando e Shū sbatté violentemente la testa al vetro della limousine. Kanato abbracciando Teddy disse
"É solo un incubo. É solo un orrendo incubo."
Subaru massaggiandosi le tempie sbuffava in modo anomalo.
Arrivati a scuola la giornata trascorse senza problemi. Al ritorno, videro che i due Reiji non arrivavano e se ne andarono.
Non li aspettarono nemmeno per la cena.
"Qui la cosa é seria"
"Ayato, non é un sogno?"
"No Kanato."
"Mi bastava un fratello insopportabile. Ora sono in due. Non supererò la mattinata."
"Shū non farla tragica. Guarda il colorito di Laito e pensa che psicologicamente e fisicamente c'é qualcuno che sta peggio di te"
*Laito era zitto e stranamente non aveva il suo sguardo pervy era serio e non aveva mangiato i macarons che Kanato aveva fatto*
"Seriamente. State zitti. Sto avendo un improvviso calo di calma"
"Oh cielo. Non fatelo arrabbiare o qui va tutto a fuoco"
"Incendio?"
"Shū la prossima volta ti dico di tapparti le orecchie. Va bene?"
"Che modi! Lasciare me da solo a piedi. Certo che non le conoscete proprio le buone maniere!"
"Cosa c'é di peggio di una ramanzina di Reiji? Una ramanzina da un doppio Reiji"
Appena i due entrarono, Laito svenne.
"Reiji-sama. Cosa facciamo ora?"
"In che senso?"
"Prima che qualcuno muoia la smettiamo con questo?"
"Io mi divertivo"
"Anche io. Ma basta. Toglimi questo chip che dal prurito mi contorco."
Improvvisamente, uno dei due Reiji prese a spogliare l'altro.
Arrivato alla camicia gli passò una tuta e una volta che ebbero finito...
"RAEILA-CHAN?!?!?!?!?!"
"Come butta?"
"E l'altra Raeila?"
"Hilde, puoi smaschetarti"
"Hilde ecco dov'eri. Vieni in camera mia."
"Mi spiace solo per Laito. Avrei continuato all'infinito. Mi sarebbe piaciito vedere la faccia di Ayato un altro mese. Laito ti prego lascia stare Hilde."
"Pensavo fosse un incubo. Raeila-san ti detesto. Ne Teddy?"
"Smettete di parlare di cose deplorevoli. Mi avete annoiato. Vado in camera mia."
"Reiji-san? Che gli é preso?"
"Raeila. Reiji non é una persona che dimostra tutto ciò che ha dentro."
"Shū-san... Vado da lui!"
"Io lo sconsiglio. Rischi la morte."
"Non mi interessa. Reiji-san é Reiji-san. Ed é mio!"
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