18 CAPITOLO
18 CAPITOLO
Eccomi qui. Ho notato che negli ultimi due capitoli i commenti sono stati quasi nulli. Inutile dire che ci sono rimasta davvero male. Spero di leggere nuovamente i vostri pensieri qui sotto.
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Il viaggio verso la dimora dei Weasley fu lento ma piacevole. La ragazza in mia compagnia si era addormentata all'inizio del viaggio, accoccolata alla portiera, distante da me. Ed io non avevo potuto far altro che infilare gli auricolari ed ascoltare la mia musica, guardando fuori dai finestrini enormi dell'auto. Chiusi gli occhi per un po' in cerca di relax, mentre la macchina scivolava sull'asfalto cullandomi nel suo monotono ondeggiare. Il grande vetro nero davanti ai miei occhi divideva me e la rossa dagli sguardi del guidatore e io ne fui stranamente grato, nel momento in cui afferrai la foto del biondo e la tenni ferma sul mio petto. Era davvero inutile mentire a me stesso. Io lo amavo. E anche tanto.
Amavo i suoi occhi. I suoi capelli. Il suo essere così schietto. Amavo tutto di lui. Ma crollavo ogni volta che pensavo alle sue menzogne. Come potevo continuare ad amare qualcuno che non aveva fatto altro che cercare un modo per rovinarmi? Appurai che l'unico modo in cui era riuscito davvero a distruggermi era andandosene via, null'altro. La macchina svoltò verso un grande cancello bianco. Alla destra riuscii a notare una lunga striscia azzurra che dopo qualche istante di confusione capii essere il mare. Rimasi a bocca aperta. "Un bellissimo spettacolo vero?" La voce assonnata dell'altra mi fece voltare nella sua direzione. Si stava strofinando gli occhi ricomponendosi. Sorrisi ritornando a guardare fuori. La facciata principale era fatta quasi unicamente in vetro così da riuscire a vedere l'interno arioso. Scesi dall'auto respirando l'aria salata, era davvero bello. "Benvenuto a casa mia." Disse Ginny precedendomi verso la porta, già stata aperta da una donna bassina e dall'aria dolce. "Sorellinaaa" Due ragazzi alti e slanciati, completamente identici si fecero spazio verso di noi sorridendo in modo furbo. "Oh ragazzi, lui è Harry Potter. Harry, loro sono i miei fratelli maggiori: Fred e George." I duei spalancarono gli occhi sorpresi, per poi precipitarsi al mio fianco. "Heilà Harry, ti andrebbe di provare qualche dolce?" Chiesero in coro. Io sorrisi imbarazzato non sapendo cosa dire. "Lasciatelo in pace. Dov'è Robert?" Mi salvò la mia amica tirandomi via da loro e avviandosi verso le scale. "Abbiamo l'aria di sapere dov'è quel moccioso?" Chiesero fintamente innocenti prima di sparire anche loro al piano di sotto. Ginny alzò gli occhi al cielo continuando il suo cammino. "Non accettare nulla da quelli. Solo dio sà cosa combinino con ciò che ti offrono." Sussurrò cospiratoria.
Un uomo vestito elegantemente ci aspettava sul piano delle scale. "Signorina, le borse sono già nelle vostre stanze." Disse con voce roca.
"Grazie Cameron." Ringraziò la mia compagna. "Potresti dirmi dov'è Rob?" Chiese guardandosi intorno. Una musica a tutto volume si levò dalla fine del corridoio, il maggiordomo si tappò le orecchie con le dita scendendo velocemente le scale. "Come non detto!" Gridò Ginny.
"Rooob" Aprì la porta staccando la radio e facendo ripiombare il silenzio e per un un minuto mi fischiarono le orecchie. Un ragazzo lentigginoso ma dai tratti dolci ci guardò in modo severo. Aveva un libricino tra le mani che non riuscivo ad identificare e il ciuffo rosso striato di nero era stato portato indietro con poca cura. "Sono tornata." Avvisò la ragazza guardandolo con apprensione. Robert passò in rassegna la sorella, poi me, per ritornare nuovamente alla sua lettura. "Lo vedo." Rispose solo in tono tranquillo, facendo sbuffare l'altra.
"Cosa leggi?" Azzardai invece io avvicinandomi a lui, che abbassò il libro squadrandomi contrariato. "Non puoi capire." Rispose con aria superiore, io risi. "Rinuncia." Consigliò la rossa, io non la pensai. "Mettimi alla prova." Lo sfidai. Lui sorrise sghembo. "Leggo un fumetto." Lo alzò mostrandomelo. "Forte, Fairy Tail." I miei occhi si illuminarono. "Ma non è un fumetto!È un manga! Ho visto l'anime, ma non ho ancora comprato i volumi." Mi asaltai. I due mi guardarono straniti e io scoppiai a ridere. "Mi sono fatto prendere la mano, scusate." Risi ancora uscendo dalla stanza accompagnato dagli occhi curiosi e vispi del ragazzino. "Per una volta hai portato qualcuno in gamba." Disse rivolto alla familiare. Io sorrisi. Quel piccoletto era davvero simpatico.
***
"Hawiii." La camera che oramai era mia da circa una settimana era occupata da me e Rob, che seduti sul tappeto peloso affianco al letto parlottavamo del più e del meno. Robert era un ragazzino tutto pepe, realmente fantastico ed intelligente, al contrario di come pareva a primo impatto. Come sua sorella, l'età non contava un granché. Infatti il piccolo aveva soli sedici anni, ma sembrava molto più maturo.
"La malefica ti cerca." Sbottò ridendo e io lo accompagnai. "Sicuramente avrà qualche piano malvagio da applicare." Continuò, ma la rossa entrò nella stanza prima che potessi rispondere. La guardammo e scoppiammo nuovamente a ridere mentre lei assottigliava gli occhi offesa. "Voi due non me la raccontate giusta, ma farò finta di niente." Mormorò rimanendo sulla porta. "Mi chiamavi?" Chiesi allora curioso. Lei sembrò ritornare la solita. "Oh si. Tra poco arriveranno alcuni amici, magari scendi giù così te li presento." Propose con un grande sorriso. Cercai consiglio nello sguardo dell'altro che ammiccò loquace. "Ceeerto. Ma avevo promesso a tuo fratello la mia compagnia quindi temo che ci sarà anche lui." Dissi e vidi Rob sorridere fiero. La rossa sospirò. "Come volete." Si arrese uscendosene sbattendo la porta dietro di sè. "Sei un mito!" Urlò soddisfatto il più piccolo battendomi un cinque.
"Bene. Ragazzi vi presento Harry Potter." Quella che sembrava una marea di gente entrò dalla porta di casa affollandosi sui divani del salone sui quali io e Rob eravamo già seduti. "E questi sono: Luna, Neville, Dean, Seamus, Cho, Pansy e Calì." Elencò, ma una volta che ebbe finito, non ricordai nemmeno chi fosse chi. Sorrisi imbarazzato mentre loro mi salutavano entusiasti. "Bhe, mio fratello lo conoscete." Continuò la ragazza. Quella che mi parve essere Cho annuì felice, mentre uno strano e bruttissimo silenzio calava nel salotto. Un rumore fastidioso lo interruppe, e mi accorsi provenisse dalla tasca dei miei jeans. Mi alzai scusandomi e uscendo dalla stanza, per poi afferrare il cellulare che oramai aveva smesso di vibrare. Un numero sconosciuto, ma autore di altri SMS illuminò lo schermo.
"Continui a sparire."
Il cuore perse un battito mentre cercavo di capire se la scelta giusta fosse rispondere o meno.
Optai per il non rispondere.
Come leggendomi nel pensiero, arrivò un altro messaggio.
"È inutile evitarmi."
Lessi. Come poteva sconvogermi anche attraverso un telefono. Le voci dell'altra stanza andarono affievolendosi man mano che percorrevo il corridoio illuminato. Mi fermai in un angolo nascosto dall'ingresso e mi accucciai con le gambe al petto.
Presi un respiro e digitai.
"Voglio solo ragionare".
Risposi in fretta, anche se il tempo per ragionare non mi era affatto mancato di quei tempi. Ma era accaduto tutto troppo velocemente.
Come mi aspettavo, il cellulare vibrò dopo qualche istante.
"Ragiona anche su questo: Ti amo."
Credetti davvero di morire. Lì in quell'angolino buio di quella grande e sconosciuta casa. Lessi e rilessi quelle semplicissime e anche banali parole. No. Non erano per niente banali. Non con lui. Non in quel momento.
"Vorrei davvero poterti abbracciare, Dray. Dire che mi sei mancato. Che ti amo più della mia stessa squallida vita. Perchè mi sono accorto che è davvero squallida senza di te. Ma tu non sei qui. E scriverlo tramite questo costoso telefono di ultima generazione non può significare nulla.
Quindi dovrei dire che ti vorrei qui accanto a me, ma sarebbe come ammettere di averti perdonato. E sinceramente non sono pronto a tutto questo....
Però lo voglio."
Una lacrima scese silenziosa solcando la guancia e poi il collo in una traiettoria precisa. Poi senza aspettare una risposta spensi il telefono e asciugai la mia debolezza.
Angolino buio e pieno di depressione dell'autrice:
Alloraaa questa storia è diventata maggiorenne! Siamo al diciottesimo capitolo *w* e alle 5.9k visualizzazioni. Sono fierissima di questo traguardo. Aspetto la vostra opinione con un commento e/o accendendo la stellina qui sotto. Un bacione e alla prossima Xx
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