capitolo due
Continuavo ad ascoltare Jack quando sentii una presenza accanto a me.
mi girai per vedere chi si era seduto vicino a me e lo vidi, Enea Wilde.
Lo conoscevo solo di vista, non abita
qua, ma viene molto spesso per venire a trovare i suoi nonni e puntualmente usciva con noi.
Io non ci avevo mai parlato ma ricordai che lo scorso inverno l'avevo rivisto dopo un po' di mesi e avevo pensato che era diventato molto bello, l'ultima volta che l'avevo visto era un ragazzino bassino e minuto un po' bruttino.
Ma devo dire che adesso sa il fatto suo, è alto con le spalle larghe, gli occhi marroni leggermente a mandorla e i suoi capelli castano chiaro leggermente scompigliati.
Porta gli occhiali ma devo dire che gli stanno molto bene e ha anche l'apparecchio.
Senza accorgermene rimasi incantata a guardarlo mentre parlava con Alan di qualcosa a cui non diedi molta importanza, mentre continuavo a fissarlo.
Non so perché ma c'è qualcosa in lui che mi intriga, qualcosa che mi attrae.
Mi accorsi che parlavano sempre di quello che era successo a casa di Emily, quindi non riuscendo a frenare la lingua mi intromisi nel loro discorso dicendo qualcosa di poco conto, ma funzionò perché quando aprii bocca la sua attenzione fu rivolta su di me.
"Sii io pensavo che quella fosse casa di Paul, lui mi aveva detto così, quindi andai a passo sicuro, ma dopo vedendo Emily esasperata capii tutto" disse tutto questo con un piccolo sorriso sulle labbra e l'espressione divertita, mentre io mi ero incantata nel sentire la sua voce.
Dopo 10 minuti però cominciai a sentirmi a disagio, in fondo non lo conoscevo, quindi quando si distrasse mi alzai e mi sedetti vicino a Emily, ascoltandola parlare con altri.
Però continuavo a girarmi per guardare Enea che era sempre girato a parlare con qualcuno, finché non mi girai e vidi che stava venendo proprio verso di me e si sedette tra me e Candice, mia cugina, con cui non avevo molta confidenza, anzi non parlavamo nemmeno, però a quanto pare era molto amica di Enea.
Candice e Enea cominciarono a parlare, ma notai che lui cerco di coinvolgermi nelle conversazioni, facendomi diverse domande.
Non so cosa successe esattamente ma dopo un po' ci spostammo e tutti gli altri cominciarono a cantare urlando tutti insieme, tranne Enea, che non cantava ma era venuto vicino a me,mi osservava e mi riservava qualche sorriso mentre Emily e jack erano distesi con la testa sulle mie gambe per sdivaricarsi.
I nostri amici continuavano a cantare non curanti delle persone che passavano, anche se considerando che sono le due di notte non passava quasi nessuno,ma qualcuno c'era.
Enea continuava a parlarmi facendo qualche commento sui nostri amici finché quando stavo per andarmene lui mi disse
"aspe ma tu come ti chiami su Insta" non posso crederci Enea Wilde mi ha chiesto l'insta o mio dio, o mio dio.
Non ci pensai due volte quando mi passò il suo telefono a dargli il mio insta, ricevendo un bel sorriso e subito dopo andai via.
Enea Wilde
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