CAPITOLO 15 -lieto fine..o quasi...-
D'un tratto tutte le preoccupazioni che avevo provato fino a quel dannatissimo momento erano sparite, mentre abbracciavo Harry con trasporto fregandomene di chiunque ci guardasse. Volevo di più. Molto di più di un abbraccio.
"Sono felice che tu sia qui." Mi sussurrò il moro nell'orecchio. Mi allontanai di poco per potermi tuffare nei suoi occhi verdi. Tutti i rumori, le persone, il torneo, la vittoria, gli amici che cercavano di raggiungere Harry, tutto sparì nel suo sguardo. Rimasero solo quegli occhi verdi fissi nei miei, e non potei fare a meno di avvicinarmi di più per guardarli meglio, ma anche per assaggiare le sue labbra. Così morbide. Così mie.
Lo baciai con dolcezza per pochi secondi, poi mi divisi del tutto dal suo corpo arrossendo. Harry sorrise smagliante facendomi un'occhiolino ironico.
Il silenzio più assoluto attorno a noi mi fece voltare per guardarmi intorno. Tutti i ragazzi che come me erano scesi nell'arena per festeggiare i campioni o per confortarli, ora ci stavano fissando sbalorditi. Anche i nostri amici che sapevano di noi rimasero sorpresi da quell'effusione pubblica. Sorrisi loro imbarazzato ma felice, scambiando poi uno sguardo con Harry e scoppiando a ridere.
Eravamo usciti allo scoperto. E nella maniera più epica possibile.
"Ehi che state aspettando?" Gridai alla folla. "C'è un campione qui che ha rischiato la morte per voi!" Continuai indicando il mio ragazzo.
Per un attimo nessuno si mosse, poi le grida dei serpeverde invasero tutto il campo mentre correvano dal loro compagno acclamandolo e tutti ritornarono alla normalità anche se con qualche brusio in più.
Blaise si avvicinò a me prendendomi sotto braccio e facendo due piccoli passi verso un luogo isolato. "Scommetto che Harry ha già ricevuto il suo premio...." fece allusivo guardandomi con un sorrisino tipico dei Serpeverde. Io girai la faccia arrossendo e cercando di evitare l'argomento con il mio migliore amico, ma Theo fu fulmineo prendendomi l'altro braccio facendoci sembrare tre comare. Avrei voluto ridere se non fossi stato il protagonista di quella scenetta.
"Bhe. Voglio sapere tutto anche io!" Fece l'ultimo arrivato entusiasta. Borbottai qualcosa di sconnesso prima di fulminarli con lo sguardo.
"Che volete sapere esattamente?" Chiesi realmente interessato. Blaise alzò gli occhi al cielo.
"Sveglia? Tu, Harry.... nostri migliori amici.... insieme...." fece come per farmi inquadrare la situazione. "Oh arriviamo al punto. Siamo tutti curiosi di sapere se tu e Harry siate più intimi di quanto non facciate vedere." Disse Theo troppo curioso per aspettare che io ci arrivassi da solo. Mi andò la saliva di traverso ed incominciai a tossire costringendo i due a lasciare la presa dalle mia braccia per potermi portare le mani alla bocca. Theo rise.
"Lo prendo come un sì." Fece soddisfatto e già lo vidi saltellare felice come un cretino nei miei pensieri. Scossi la testa cercando di spiegarmi. I due si riconcentrarono su di me.
"Non abbiamo fatto niente." Feci tra un colpo di tosse ed un altro cercando di fermare il rossore che si espandeva sul mio viso. Theo spalancò gli occhi sorpreso. "Vuoi dirmi che tu ed Harry non avete ancora fatto s-"
"No!" La voce del diretto interessato arrivò alle mie spalle a metà tra il divertito e lo sconvolto.
"Abbiamo quindici anni se non ve ne foste accorti..." fece Harry diplomatico buttandomi un braccio sulla spalla e tenendomi vicino a lui. Io annuii in accordo con le sue parole.
Blaise e Theo si guardarono e scoppiarono a ridere. "OkayOkay... fate i finti santarellini.... ne riparleremo tra qualche mese." Disse Theodore ancora ridendo dando una pacca sulla spalla a Blaise allontanandosi, quest'ultimo lo seguì non prima di averci sorriso. "Scommetto una settimana di pulizie in camera che succederà prima dell'estate." Fece con un ghigno. Alzai gli occhi al cielo. "Sai che stanno scommettendo sulla nostra prima volta..." feci disgustato. "Bhe, potremmo accontentarli..." Harry sorrise malizioso stringendomi di più al suo corpo ed avviandosi verso l'uscita dove più o meno tutti si stavano dirigendo. Gli diedi una gomitata nello stomaco, ma lui non si staccò da me ed io risi contento.
Prima che scendessi dal mio ragazzo nel campo da gioco, il ministro aveva annunciato i risultati della prima prova.
Harry era arrivato primo, al secondo posto c'era stato Cedric Diggory, al terzo si era classificato Krum, mentre Fleur non era riuscita a terminare la prova ed era stata quindi eliminata dal torneo.
Ad Harry era inoltre stato consegnato un corno d'oro che lo avrebbe favorito, a detta loro, nella seconda prova.
"Ho una fame da lupi!" Fece il ragazzo accanto a me mentre entravamo nell'ingresso. Sbuffai sorridendo.
"Harry Potter. Vuoi ingrassare? Dovresti cominciare a correre la mattina... se continui a mangiare così diventerai una palla." Lo presi in giro. Lui si bloccò nel corridoio e mi guardò negli occhi fintamente offeso. "Vuoi dirmi che se fossi una palla, non mi ameresti più?" Chiese con uno sguardo da cucciolo bastonato.
Persi qualche battito alle sue parole.
"Ehi. Ehi. Io non ho mai detto questo." Feci scandalizzato. Lui rise scoccandomi un bacio a stampo fin troppo leggero per i miei gusti.
"Prometto di farmi dieci giri di campo in più ad ogni allenamento di Quidditch." Mi porse il mignolo e io ridendo lo strinsi con il mio suggellando il patto.
"Io dico che ora però avresti proprio bisogno di una doccia." Scappai verso i sotterranei non appena pronunciai quella frase. Harry scoppiò a ridere.
"Sì ma se ti prendo la fai con me!" Gridò partendo all'inseguimento.
Le giornate sembravano scorrere tranquille, anche se un po' l'ansia mi attanagliava quando il mio sguardo incontrava quello di Genesis o di Hermione che preoccupata mi mandava qualche segnale. Io e quest'ultima stavamo da quasi un mese, cercando qualche informazione in più sulla ragazza e sulla sua presenza ad Hogwarts, e il fatto che Harry non sapesse del suo legame con lei non mi faceva stare meno in ansia. Anzi. Se Harry avesse scoperto che glielo avevo nascosto sarebbe stata una sicura lite tra noi. E la cosa mi preoccupava alquanto.
"Dobbiamo dirlo ad Harry, Hermione. Lui deve sapere." Dissi un giorno alla riccia mentre con dei grossi tomi aperti sul tavolo, ragionavamo sulla questione.
Hermione aveva scosso la testa con una smorfia.
"Non passiamo ancora Draco. Dobbiamo prima capire quali sono le sue intenzioni...'' aveva detto guardandomi seria. Io mi ero limitato a rimanere in silenzio. Sapevo che da una parte aveva ragione, ma il peso delle bugie che dicevo al mio ragazzo mi faceva starr dannatamente male.
"Drayyyy." Harry mi risvegliò dai miei pensieri battendo le mani davanti alla mia faccia in cerca di attenzione. Scossi la testa per riprendermi. "Scusa." Borbottai grattandomi gli occhi assonnato. Le vacanze di natale si avvicinvano sempre di più e con esse il ballo del ceppo. Io ed Harry non ne avevamo neppure ancora parlato. Tutti ormai sapevano della nostra relazione e le ragazze avevano preferito non umiliarsi chiedendoci un invito al ballo. "Sei strano ultimamente..." Harry seduto a cavalcioni su di me mi trafiggeva con il suo sguardo fintamente tranquillo. Mi agitai sotto di lui.
"Sono solo stressato per le ultime verifiche." Sorrisi sghembo cercando di essere convincente.
POV HARRY
Draco sorrise sghembo e quel suo sorriso mi fece capire che mi nascondeva davvero qualcosa. Era circa dalla lezione di ballo con la Zakharova che si comportava come un criminale alle strette. Nei primi tempi anche io pensavo che fosse solo stress. Le materie cominciavano a farsi più difficili e i compiti più pesanti. Pensavo che nel pomeriggio si assentasse per studiare in biblioteca -d'altra parte era proprio quello che mi diceva, ma i suoi voti drasticamente calati, mi avevano fatto capire che Dray non studiava affatto. Così avevo cominciato ad insospettirmi.
Uno dei pomeriggi in cui mi aveva detto di andare a studiare in biblioteca lo seguii. Ma proprio mentre lui si apprestava ad entrare nella sala, una forza invisibile mi trascinò indietro facendomi prendere un colpo.
"Ma che diavolo?" Avevo esclamato sconvolto quando la stessa forza mi buttò sul primo gradino di una scala in legno a riparo da sguardi indiscreti.
Davanti a me comparvero le figure dei due gemelli Weasley. Rimasi a bocca aperta.
"Cosa...?" Cercai di chiedere, ma i due mi bloccarono con un sorriso. "Mantello dell'invisibilità." Fecero in coro. "Okay questo non spiega il motivo per cui mi avete portato qui..." borbottai confuso. I sorrisi di Fred e George si allargarono ancor di più. "Sai, se cerci di scoprire qualcosa non funzionerà mai la tua tattica." Aveva fatto George con tono ironico, mentre Fred mi porgeva una pergamena ben piegata. "Tieni questi sono per te. Li abbiamo presi nell'ufficio di Gazza anni fa. Il mantello apparteneva a tuo padre ai tempi di Hogwarts, pensavamo dovessi averlo tu... e questa è la mappa del malandrino. Ti dice la posizione di tutti in tutte le ore del giorno.." mi spiegò Fred. Rimasi leggermente frastornato da quei doni. Una cosa che apparteneva a mio padre... ero sbalordito.
"E perchè la date a me questa?" Avevo chiesto ossevando la pergamena cercando di intuirne la funzione ed il significato.
"Perché ormai è giunta l'ora di privarcene, e avevamo pensato che tu ne avessi decisamente più bisogno di altri."
Mi informò George con un sorriso rassicurante.
Ed era così che con la mappa del malandrino, dopo aver imparato ad usarla, avevo scoperto che Draco si incontrava spesso, se non sempre, con Hermione. Avevo provato inoltre a parlarne con Ron, ma anche lui sembrava all'oscuro della faccenda.
"Smettila di prendermi in giro." Esplosi avendone abbastanza di quei sotterfugi.
Anche io per un po' di tempo mi ero visto in segreto con Britney, ma sentendomi poi in colpa e non volendo dire comunque di lei ai miei amici avevo deciso di troncare il rapporto. Invece Draco, bhe lui stava continuando con i suoi incontri misteriosi, riempendomi di bugie.
"Lo so che mi nascondi qualcosa." Continuai esasperato. Non avevo voglia di litigare con lui, e sapevo che i suoi appuntamenti con la Grifondoro non erano di tipo romantico, ma avevo bisogno di sapere cosa lo faceva essere distante da me, cosa lo preoccupava al punto da doversi nascondere.
Il biondo mi fissò cercando di celare ancora la verità. La mia mano sul suo petto sentiva il battito accellerato.
"Cosa te lo fa pensare?" Fece strafottente. Sbuffai infastidito. Stava decisamente peggiorando la situazione.
"Dray. So che ti vedi con Hermione. Tutti. I. Pomeriggi." Scandii le parole come per farle capire ad un bambino. I battiti accellerarono nuovamente sotto il palmo della mia mano.
"Studiamo. Credo di avertelo già detto... perchè quest'interrogatorio Harry?" Fece disperato e anche un po' offeso, ma io lo conoscevo, non mi sarei fatto prendere in giro da quel suo tono da innocente.
"I tuoi voti fanno schifo Draco! Perché non vuoi dirmi cosa c'è che non va." Gridai con i nervi a fior di pelle. Draco mi spinse giù dal suo corpo e si alzò affrontandomi. Rabbrividii per il suo atteggiamento ed arretrai sorpreso. Lui mi fulminò con lo sguardo.
"Perchè te lo dovrei dire? Se non sbaglio anche tu hai avuto i tuoi segreti. Ed io non sono venuto da te per chiederli." Fece stizzito con la mascella tesa e i denti stretti. Mi faceva paura. Draco non si era mai comportato in quel modo nei miei confronti. "Dray..." sussurrai impaurito.
Lui ringhiò. "Allora Harry? Tu con chi ti vedi?" Fece avvicinandosi di un passo. Io automaticamente ne feci uno indietro.
"Draco. Smettila. Io non mi vedo con nessuno." Balbettai non per l'insicurezza ma per la strana reazione del mio ragazzo.
"Davvero Harry? Se tu sarai sincero con me magari ti dirò anche io la verità." Fece ghignando e inclinando leggermente la testa di lato.
"Finiscila prima che sia troppo tardi. Mi sono visto con una ragazza un paio di volte e circa un mese fa. E sai perché non te l'ho detto? Perchè ho visto come la guardavi alla lezione di ballo." Draco parve riprendersi dal suo stato di trans. "Stai parlando di Britney?" Il suo tono di voce non sembrava esaltato, pareva più terrorizzato. Mi accorsi che c'era decisamente qualcosa che non andava. E andava oltre la gelosia o le bugie.
"Sì parlo proprio di lei." Avrei voluto dirlo in maniera scontrosa, ma mi uscì fuori più un mezzo sussurro. Dracò imprecò. Poi senza nemmeno darmi una spiegazione uscì dalla sala comune.
#angolino Chan
Ehi ehi ehi. Capitolo nuovooooo. Spero vi piaccia :)) *faccina doppiomentosa (?)*
Aspetto la vostra opinione qui sotto con un commentino e/o accendendo la bella stellinaa ☆ *_*
Goodbyeeeee and we see soon (?) Non badate, faccio schifo in inglese :))
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