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28 CAPITOLO -Confusi stati d'animo-

Nei capitoli precedenti:

Harry riesce a salvare Draco dalle grinfie di Voldemort con l'aiuto dell'ordine della fenice, dopo che lui stesso lo aveva messo in difficoltà scoprendo il suo ruolo di spia nella schiera dei mangiamorte e facendolo sapere di rimando al Signore Oscuro per via del loro legame. Nel corso nella missione, il padrino di Harry, Sirius, viene ucciso e si decide di seppellirlo a villa Potter.
Harry e Draco finalmente riescono a stare insieme, ma ci sono ancora tante domande e tante difficoltà nella loro vita.
Draco porta Harry ad Hogwarts, dove gli propone di rimanere per un altro anno a scuola per recuperare il tempo perduto, ma soprattutto per rimanere al sicuro da Voldemort, e lui anche se non molto convinto, alla fine accetta.
Ad Hogwarts i due hanno finalmente la loro perfetta prima volta.
Ovviamente però la realtà cade nuovamente addosso alla perfezione degli ultimi momenti, proprio il giorno dopo ci sono i funerali di Sirius, e mentre tutti si riuniscono all'interno della casa dei Potter, Genesis cade a terra in preda agli spasmi. Harry non capisce cosa stia succedendo, ma Draco gli proibisce di avvicinarsi alla sorella e lo riporta in tutta fretta ad Hogwarts promettendogli delle spiegazioni in seguito.

28 CAPITOLO
-Confusi stati d'animo-

"Buongiorno dormiglione." Draco si stese al mio fianco e mi diede un bacio sul naso mentre io mi strofinavo gli occhi assonnato.
"Che ore sono?" Chiesi con la voce impastata. Lui sorrise imbarazzato, grattandosi la nuca.
"Le quattro del pomeriggio." Ammise. Io sbarrai gli occhi sorpreso. Avevo dormito per più di quattordici ore.
"Perchè diavolo non mi hai svegliato?" Feci arrabbiato saltando in piedi, ma subito mi calmai e tornai indietro dal mio biondino.
"Scusa. In realtà dovrei ringraziarti. Ne avevo davvero bisogno." Gli dissi accarezzandogli una guancia. Aveva parecchie contusioni qua e là, ma sembrava stare bene.
Annuì e sorrise come un bambino.
"Sei bellissimo. E mi sei mancato come l'aria. Credo che non smetterò mai di ripeterlo." Dissi cercando di non ricadere nella tristezza.
Lui mi guardò dolce e mi tirò su di lui, facendomi sedere sulle sue gambe.
"Recupereremo tutto il tempo perduto." Mi promise accarezzandomi la schiena. Io scossi la testa.
"No. Non voglio recuperare il tempo. Voglio andare avanti. E vivere ogni attimo della mia vita con te." Gli risposi. Era davvero quello che volevo. Draco arrossì sorridendo. Era sempre il solito timidone.
Gli baciai le labbra e mi alzai velocemente.
"Bene bene. Credo che andrò a farmi una doccia." Affermai prendendo un accappatoio e dei vestiti che trovai sul davanzale. Draco scoppiò a ridere.
"Okay. Prenditela con calma, ma poi ho una sorpresa per te." Fece enigmatico. Io scossi la testa.
"Non puoi dirmi di fare con calma se poi c'è una sorpresa!" Lo sgridai indignato. Lui mi fece l'occhiolino facendomi sciogliere.
Alla fine me la presi davvero con tutta la calma del mondo, tanto che quando uscii finalmente dal bagno, la sveglia sul comodino segnava le sei e un quarto. Sbuffai e scesi nella sala comune non trovando Draco in camera.
Era seduto sul divano con un libro alla mano.
"Cosa leggi?" Feci curioso buttandomi accanto a lui.
"Sono due anni che non frequento la scuola. Devo cominciare a recuperare qualcosa..." Fece concentrato mostrandomi la copertina.
Trasfigurazione.
Io sogghignai. Chiusi il libro, lo appoggiai a terra e mi buttai sul mio ragazzo.
"Oh. Potrei aiutarti io." Sussurrai malizioso sulle sue labbra.
Mi erano mancate così tanto.
"No. No. No." Per poco non urlai a sentire la voce provenire dalle mie spalle.
Mi staccai velocemente da Draco e con il cuore in mano mi voltai scandalizzato per vedere chi fosse.
"Gen!" Urlai alzandomi e correndo verso di lei. Mia sorella mi strinse forte e mi sussurrò parole dolci per calmarmi. Sentivo la risatina del mio ragazzo, ma non seppi per quale motivo si stesse divertendo. "Stai bene?" Chiesi scostando con un po' troppa forza il corpo di Britney per guardarla negli occhi.
"Sì. Ora sì." Fece misteriosa. Evitai di addentrarmi nel discorso. C'erano fin troppe domande nella mia testa, e in quel momento sentivo che c'era qualcosa di più importante da fare.
"Cosa ci fai qui?" Chiesi però curioso. Lei sorrise imbarazzata e scambiò uno sguardo con Draco che ugualmente stette in silenzio. "Andiamo. Il preside ci aspetta." Fece quest'ultimo, dopo qualche secondo in cui nessuno aveva osato parlare, prendendomi per mano e cominciando a camminare verso l'uscita dei sotterranei. Io lo costrinsi a fermarsi.
"Preside?" Esclamai confuso. Draco e Genesis annuirono.
"Fidati. Okay?" Questa volta fu mia sorella a chiederlo. Io alzai gli occhi al cielo.
"Finirò per esaurire tutta la mia fiducia nel prossimo, se continuo a riservarla a voi." Mormorai ironico. I due risero.
Ovviamente mi aspettavo di tutto da quei due ragazzi, ma quando entrammo nella sala grande, io mano nella mano con Draco, e Gen al nostro fianco, vidi quello che non mi sarei mai aspettato.
Invece dei soliti quattro tavoli, la sala grande era stata trasformata in un grande e confortevole salone. C'erano divani e tavolini al centro di essa. Tutti occupati. Riconobbi i visi familiari dei miei genitori e lo sguardo severo, ma dolce di Albus Silente prima di avvicinarmi e rimanere doppiamente sorpreso. Su un altro divanetto sostava goffamente Neville Paciock con quella che doveva essere sua nonna accanto a lui, e come se non bastasse, sulle gambe di Neville era seduta Lunatica Lovegood. La cosa diventava sempre più strana.
"Oh eccoci qui. Pensavamo di dover annullare questo incontro." Gongolò allegro il preside.
Dovetti fare una faccia parecchio confusa, perchè non appena Silente spostò lo sguardo su di me, cominciò a ridacchiare sotto i baffi.
"Oh Harry caro. Apprendo come tu ti possa sentire in questo momento. È proprio per questo motivo che ho deciso insieme a Draco di fare questo incontro." Fece un cenno con la mano verso uno dei divanetti liberi, suggerendomi di sedermi.
"Mhhh... fatemi capire. Il mio padrino è appena morto, abbiamo appena salvato il mio ragazzo dalle grinfie di un pazzo omicida e a dirla tutta non abbiamo nemmeno concluso nulla, dato che l'ultima volta che ho controllato aveva ancora il marchio nero sul braccio -buttai uno sguardo verso il diretto interessato, per poi riprendere ad elencare sulle dita della mano-, qualche ora fa ho visto mia sorella in preda alle convulsioni e non ho la più pallida idea di cosa le sia successo e per finire ora sono qui con Neville Paciock e company. O mi chiarite tutta la situazione, o per me questo spettacolino si può chiudere ora."
Dissi agitato ma senza tremare nemmeno un attimo. Ero stanco. Volevo solo che tutto ciò che stavo vivendo non mi sembrasse più una macchia informe, ma qualcosa di nitido e definito.
Silente sorrise gioviale e aggiustandosi gli occhiali a mezzaluna riprese a parlare.
"Credo che il cappello abbia fatto la scelta giusta a smistarti in Serpeverde Harry.
Ma ora. Non voglio intraprendere altri argomenti. Hai bisogno di risposte e tutti noi siamo qui per dartele. Draco? Vuoi iniziare tu?" Fece il preside battendo le mani come una foca. Magari il suo patronus era davvero una foca. La immaginavo. Blu e bianca a battere le pinne sulla testa del suo possessore. Scossi la testa e mi concentrai sul mio ragazzo che in quel momento mi stava facendo accomodare sul divano, mentre lui se ne rimaneva in piedi tutto impettito e fiero.
Genesis si mise accanto a me e mi prese la mano, sostituendo la stretta che fino a quel momento avevo avuto con il mio ragazzo.
"Emhh... okay. Bene. Partiamo dall'inizio..." Cominciò Draco, abbastanza imbarazzato, cercando di mantenere il contatto visivo con ognuno dei suoi ascoltatori. Io feci un cenno ai miei genitori e buttai uno sguardo a Neville. Luna sembrava confortarlo e supportarlo nello stesso modo in cui Genesis o Dray facevano con me. Che stessero insieme?
Scossi nuovamente la testa per non pensarci. Perchè era così difficile trovare un po' di concentrazione in quel momento?
"La profezia.... Il problema principale di questa profezia è che non si è mai realizzata fino a questo momento." Tutti guardammo il biondo come se stesse parlando arabo.
La nonna di Neville scoppiò a ridere isterica.
"Stai dicendo che i miei figli si sono sacrificati invano?" Fece con voce nasale agitando minacciosa il bastone. Draco sbuffò.
"Sto dicendo che la profezia parlava di un bambino, nato sull'estinguersi del settimo mese, che sarebbe stato designato come pari dallo stesso Lord Voldemort. Ma questo non è mai accaduto." Spiegò meglio il mio ragazzo. Io borbottai qualcosa di confuso.
"No. Quando Voldemort ha deciso di uccidere Harry. È stato lì che lo ha designato suo pari." Riflettè mia madre corrucciata. Mio padre annuì in accordo, mentre Draco scosse la testa.
"Mi spiace, ma quella notte, lui avrebbe voluto ucciderli tutti e tre. Harry era solo il primo. Ma non è riuscito a farlo. Una volta arrivato alla culla, il suo piano è cambiato. Perchè dover cercare di uccidere dei nemici, quando poteva crescere degli alleati?"
Quel suo discorso non aveva senso. Forse mi sarei dovuto accontentare di rimanere all'oscuro di tutto.
"Non sto capendo niente." Si lamentò Neville, e per la prima volta fui daccordo con lui.
"È stata una cosa voluta lasciarti quella cicatrice Harry. Lasciarti una parte della sua anima."
Draco mi guardò negli occhi con un misto di compassione e dolore, senza accennare una riaposta al povero Paciock.
Io abbassai lo sguardo.
"Sapeva anche dell'esistenza di una gemella. -Si rivolse ai miei genitori.- Sapeva che colpendo Harry, anche Genesis avrebbe risentito delle stesse potenzialità." Spiegò.
Silente lo fissava con interesse.
"E mio nipote? Lui cosa c'entra?" Fece spazientita l'anziana.
"Neville sarebbe dovuto essere il prossimo. Voldemort avrebbe voluto fare la stessa cosa con lui. Trasmettendogli una parte della sua anima, avrebbe potuto controllarlo se ne avesse avuto voglia. Però era la prima volta che trasmetteva un pezzo della sua anima in una persona, e gli effetti collaterali furono tali da indurlo all'impotenza, fino ad ovviamente qualche anno fa, quando ha riacquistato del tutto il suo potere." Si vedeva quanto dolore ci fosse in Draco mentre raccontava quelle cose. Per lui scoprirle era costato due anni di inferno.
"E allora perchè non ha concluso il suo piano in quel quando era di nuovo in grado di farlo?" Chiese curiosa Genesis anche se stava sudando freddo.
Fu Silente a rispondere a questa domanda.
"Oh questo è facile. Se gli effetti collaterali causati dalla trasmigrazione di un pezzo della sua anima in un bambino poco più che neonato erano stati così gravi, immagina cosa sarebbe potuto accadere se avesse fatto la stessa cosa con un quindicenne..." Disse ridacchiando e cercando con gli occhi l'approvazione di Draco, che non tardò ad arrivare.
"Esattamente. Ecco perchè ha deciso di prendere anche il controllo su Harry e tenere d'occhio anche Neville di rimando." Concluse Draco.
Io mi presi la testa tra le mani. Tutte quelle informazioni mi stavano esaurendo.
"Perchè due anni senza farci nulla?" Chiesi allora.
Draco mi rivolse uno sguardo di pietà.
"Non lo so." Sospirò sconfitto, ma dal suo volto capivo che non mi stava dicendo la verità, non mi stava dicendo tutto. La mia domanda era: ero io che non dovevo sapere, o Draco evitava di dire qualcosa che urtasse tutti quelli che erano presenti nella stanza?
Rimasi in silenzio limitandomi ad elucubrare nella mia testa.
"Okay. Diciamo che fino a qui ci siamo." Affermai anche se non ne ero del tutto convinto. Draco annuì assorto.
"Ora. Perchè siamo tutti qui?" Chiesi indicando la sala.
Draco mi sorrise.
"Credo di averti già detto una frase del genere Harry, siamo dentro qualcosa che è più grande di noi." Fece con voce spezzata. Sapevo che stava vivendo il momento in cui me lo aveva detto la prima volta.
Io sospirai.
"Cosa dobbiamo fare ora? Tu sei ancora un mangiamorte, noi siamo ancora in pericolo. Lui è ancora vivo." Dissi sprofondando ancor di più nella seduta.
"Io e il Professor Silente abbiamo pensato che sarebbe meglio per voi se rimaneste ad Hogwarts per un altro anno." Questa volta Draco non si rivolse a me, ma a Neville e Luna -confermandomi indirettamente la relazione tra i due- e Genesis. Quest'ultima si alzò in piedi come se fosse stata scossa da una forte scarica elettrica.
"Stai scherzando?! Pensavo che questo incontro fosse soltanto per spiegare qualcosa a mio fratello, non per farci trasferire qui!" Urlò scandalizzata affrontando con inaspettata spavalderia il mio ragazzo.
Io subito andai da lei, non capendo il perchè se la stesse prendendo con lui.
"Ehi ehi. Calma Gen. È normale che tu non voglia farlo, ma non prendertela con Draco." Sbottai infastidito dal suo comportamento. Ero a conoscenza del fatto che tra i due non scorresse buon sangue, ma reagire in quel modo mi sembrava un tantino esagerato.
"Ma non capisci Harry! Come fai a fidarti ancora di lui. Lui ti ha lasciato. Per due anni. È andato via per stare ai piedi del signore oscuro. E ora ritorna qui, e stranamente ha le idee chiare sul da farsi. Io non mi fido, maledizione." Mi ringhiò contro. Io rimasi allibito. La mia gemella non si era mai comportata in quel modo.
Arretrai di un passo preso dallo sconforto. Ero deluso.
"Ma come ti viene in mente?" Volevo urlarlo, ma mi uscì solo un sussurro strozzato. Genesis parve rendersi conto di quello che stava facendo, così arretrò anche lei di qualche passo.
Continuava ad esserci però in lei qualcosa che non capivo. Per un istante avevo percepito in lei una rabbia accecante, una furia che non avevo mai sentito. Ma fu talmente veloce da pensare che mi stessi sbagliando.
"Scusate. Ma io me ne vado." Lo disse con i denti stretti e una mano a stringere convulsamente l'altro braccio, come se stesse tentando di impedire a se stessa di prendere a pugni qualcuno. Poi senza dire nient'altro, cominciò a camminare spedita verso l'uscita.
"GENESIS!" Urlai cercando di seguirla per fermarla, ma Draco per l'ennesima volta mi prese per un polso impedendomi di avvicinarmi a lei.
Mi voltai verso di lui come una furia.
"So che c'è qualcosa che stai ancora evitando di dirmi." Lo sussurrai per non farmi sentire dagli altri che nel frattempo erano rimasti in silenzio a guardare l'intera messa in scena.
Fissai i miei occhi in quelli grigi della persona che amavo, e per l'ennesima volta mi resi conto che qualsiasi cosa potesse succedere nella mia vita, non avrei mai smesso di credere ed affidarmi a quei magnifici occhi.
"Riguarda lei?"
Feci abbassando, se possibile, ancor di più la voce, riferendomi alla mia gemella.
Draco annuì impercettibilmente, poi fece scendere la sua mano verso la mia, prima di prenderla e stringerla rassicurante.
"Non posso dirlo a nessun'altro."
Confermò la mia ipotesi rivolgendo uno sguardo veloce ai presenti.
Questa volta fui io ad annuire impercettibilmente.
Il mio ragazzo sorrise sghembo.
"Ti amo." Disse e il suo sguardo si trasformò in qualcosa di più dolce. Sorrisi anche io.
"Ti amo." Confermai.

-Nello stesso momento
a casa di Hermione-

"Si può sapere come diavolo fai a sapere sempre tutto?" Theo guardò con occhi sgranati Hermione per poi passare a Ron con un'aria tra il divertito e lo sconcertato.
"Non sarai mica una Banshee*..." Sussurrò poi cospiratorio assottigliando gli occhi. La ragazza rise di gusto. "Theo, la dovresti smettere di guardare tutte quelle serie TV..." Lo sgridò con affetto.
Ron li guardò male non capendo a cosa si stessero riferendo i due.
"Oh non preoccuparti Ron. Roba babbana." Cercò di spiegare Herm al suo ragazzo. Theo cominciò a gesticolare come un forsennato.
"Roba babbana?! ROBA. BABBANA?! Tu. Definisci la meravigliosa serie Teen Wolf, ROBA BABBANA!??"
Gridò Theo alterandosi come un fanboy.
Hermione stava per ribattere quando Ronald stufo prese la parola.
"Ragazzi. Eravamo qui per discutere di cose serie. Se Genesis è davvero ciò che pensiamo.." La frase rimase ferma nell'aria mentre tutti tornavano seri.
"Harry è in pericolo." Conclusero in coro.

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*Banshee: è una figura mitologica alla quale io faccio riferimento perchè presente nella serie Teen Wolf. Possiede la capacità di prevedere il futuro degli altri e quello che sta per accadere in generale, per questo il paragone con Hermione.

#AngolinoChan
Ehilà. Sono emozionatissima per questo ritorno. Mi mancava troppo pubblicare.

Spero di non aver deluso le vostre aspettative con questo capitolo, e vorrei sapere qualcosa anche sul riassunto, visto che non avevo mai fatto riassunti prima.
Se risulta confuso scrivetelo nei commenti e vedrò di migliorare.
Ricordo che il prossimo capitolo verrà pubblicato

Domenica 3 Luglio.

Detto questo, fatemi sapere cosa ne pensate di questo nuovo capitolo accendendo la stellina ☆ qui sotto e/o lasciandomi un commento. Un bacione grande grande ♡.
La vostra Channaki_

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