Epilogo Parte 2
Le settimane si susseguirono così come l'avanzamento della mia rotondità che, sfortunatamente, iniziava a mostrarsi più del dovuto. Alla fine io e Zayn eravamo riusciti a dirlo a Lucas e anche se all'inizio non la prese proprio bene, dopo poco rassegnò e accettò la cosa. Adesso era addirittura emozionato all'idea di diventare zio.
Non fece particolari domande su chi fosse il padre, probabilmente sapeva che non c'è né fosse realmente uno al momento e gliene ero estremamente grata.
Anche quella giornata avevo gli straordinari al ristorante e, anche se i miei due uomini non erano d'accordo, accettai ben volentieri di farli. Ora più che mai avevo bisogno di guadagnare per garantire un futuro a questa creaturina e si, l'avrei tenuto nonostante tutto. Non mi importava di essere giovane, sola e senza una figura maschile, non ne avevo bisogno. C'è l'avrei fatta ugualmente in un modo o nell'altro. Non avrei mai e poi mai rinnegato mio figlio e, anche se probabilmente mi avrebbe ricordato lui ogni fottuto giorno, non glielo avrei detto. L'avrei evitato esattamente come avevo fatto in questi mesi e sarei andata avanti, anzi, saremmo andati avanti. Non potevo più definirmi sola, eravamo in due ormai.
Probabilmente ero stata io a complicare la situazione scappando a gambe levate senza lasciarmi dietro alcuna traccia, ma...avevo paura. Ero spaventata dalla smisurata quantità d'amore che avevo provato quella notte e non ero riuscita a reggerlo. Io lo amavo, lo amavo sul serio e non ero stata abbastanza lucida quando la passione ci aveva investiti facendoci perdere il senno. L'avevo amato dalla punta dei suoi ricci scuri fino al più insignificante dei dettagli. Avevo accarezzato ogni centimetro di pelle visibile e non del suo corpo ed avevo baciato tutti i contorni dei suoi innumerevoli tatuaggi.
Sicuramente la notte migliore della mia vita che non avrei dimenticato tanto facilmente.
***
«Buonasera signori, siete pronti per ordinare?»
Ogni sera era la stessa noiosa routine composta da finti sorrisi, tavoli imbrattati e clienti tirchi di mance. Uno strazio.
Trottammo e pulimmo freneticamente tutto il locale finché quasi ad orario di chiusura, dalla porta d'ingresso, entrò un ragazzo incappucciato che prese posto in uno degli sgabelli vuoti del bar. Quella sera non c'era Jenny, la barista, e toccava a me sostituirla come meglio potevo nella preparazione degli alcolici.
«Cosa posso servirla?» domandai prendendo il taquino per segnare l'ordine. Erano circa le undici e trenta di sera e non vedevo l'ora di poter tornare a casa per riposarmi; i piedi doloranti chiedevano pietà così come la mia testa contratta dal dolore.
«Te»
Alzai lo sguardo fino ad incappare in quello della persona che meno avrei voluto incrociare.
I suoi occhi erano chiari ma allo stesso tempo intensi e le labbra tese in una linea dura accentuando i lineamenti spigolosi del viso. Le mani impazienti e tremanti sul legno scuro che mi fecero rabbrividire al sol pensiero del loro tocco sulla mia pelle. La felpa rossa con i jeans scuri lo rendevano giovane e spensierato rispetto al suo solito portamento autoritario e fiero. Piccoli segni violacei erano posti sotto gli occhi contrastando con il candido manto della sua pelle liscia. Ma era bello, bello da morire tanto che il mio cuore iniziò a trottare come non mai. I nostri sguardi persi l'uno dell'altra danzavano come luci nella notte fondendosi e contemplandosi come se tutto intorno fosse sparito. Come se gli ultimi mesi senza vederci non fossero realmente trascorsi. Tutto si era fermato a quella notte, nel suo letto. Tutto si era bloccato nell'esatto momento in cui il mio sguardo era caduto per la prima volta su di lui.
«C-Che cosa ci fai qui? E come s-sei..» boccheggiai.
Lui era davvero qui, non stavo sognando come succedeva quasi ogni notte.
«Beh....Zayn, e sono partito il prima possibile...Megan sono mesi che ti cerco, non sapevo a chi chiedere né dove diavolo fossi, io-» sospirò sbattendo un pugno sul bancone attirando diversi sguardi infastiditi.
«Cazzo per quale maledetta ragione sei scappata? Non ho soddisfatto le tue aspettative? Mi immaginavi diverso? Rispondimi perché non faccio altro che pensare a questa fottuta storia» disse praticamente gridando. I suoi occhi erano cattivi e mi scrutavano con sufficienza, come se ad un tratto gli facessi ribrezzo.
Deglutii a fatica.
Non ero pronta ad affrontare tutto ciò. Avevo paura.
«Vattene via!» e senza dargli il tempo di rispondere mi spogliai della mia divisa ed abbandonai il posto di lavoro. Sentivo la testa dolente e lo stomaco contrarsi in fitte dolorose, dovevo tornare a casa.
Uscii velocemente dal locale e corsi lungo tutto il tragitto verso casa finché non venni agguantata e spinta contro un muro. L'impatto con la parete fredda e dura mi fece storcere il naso ma resistetti.
«Cristo Meg, non di nuovo, non questa volta»
«L-lasciami in pace, torna a giocare al tuo stupido gioco ma stai lontano da me» gridai sull'orlo di una crisi di nervi reggendomi un fianco dolorante. I nostri sguardi bruciavano l'uno nell'altro, si parlavano e spiegavano cose a noi probabilmente ancora sconosciute e inespresse.
«Non ho giocato più con nessuna, sei tu la vincitrice, lo sei stata fin dall'inizio e....come fai a non capire cosa provo per te? Credi sul serio sia stato un caso se quella sera mi trovavo alla festa in maschera? Ti ho voluta per così tanto ma alla fine sei scappata lasciandomi con l'amaro in bocca e la certezza che ogni momento in più che passo lontano da te mi fa impazzire, divento un coglione psicopatico» e prima che potessi rendermene conto e controbattere le sue labbra si posarono sulle mie.
Un bacio dolce, lento e carico di parole inespresse che fece vacillare ogni mia buona intenzione. Tutto l'astio e la vergogna provata fino ad ora si dissolsero in un battito di ciglia lasciando spazio ad emozioni passionali mai provate prima. Lui era qui, era qui con me e soprattutto, per me. Il suo tocco era sul mio corpo, le sue iridi erano nei miei occhi ed il suo cuore era entrato in collisione con il mio di cuore.
Gli afferrai con forza il viso e quando intensificai il contatto capii di star provando l'amore verso la persona giusta. Tutte le promesse, i buoni propositi e l'autocontrollo erano stati spazzati via dal suo tocco leggero sulla mia pelle incandescente. Questa consapevolezza mi travolse così irruentemente che ad un tratto, non riuscendo più a reprimere l'istinto, scoppiai e piansi. Piansi silenziosamente bagnando i nostri visi insicuri ma carichi di promesse. Piansi per l'amore spropositato che avevo nei confronti di quest'uomo dannato. Piansi per tutto quello accaduto negli ultimi mesi, per la sua mancanza, per il dolore, per i cuori spezzati. Piansi per Lucas e Zayn.
Piansi per Niall ed il suo sentimento non corrisposto. Piansi per Edward e la perdita del suo fratello gemello. Piansi per mio padre e il poco tempo passato insieme come una famiglia. Piansi per tutte le vittorie e le sconfitte incassate.
Piansi perché finalmente non sarei mai più stata sola. Piansi per le nuove avventure che avrei affrontato e per l'immensa nuova opportunità che la vita aveva deciso di darmi. Piansi per l'affetto incondizionato che avrei donato verso questo nuovo strabiliante miracolo.
Ma soprattutto piansi perché finalmente mi trovavo nell'unico luogo in cui da sempre, forse, sarei voluta essere: fra le sue braccia.
Fine.
SPAZIO AUTRICE
Ragazzi e ragazze vi comunico ufficialmente che Chat with stranger si conclude qui e che la sottoscritta sta piangendo da giorni come una fontana.
A breve scriverò i ringraziamenti e appena possibile pubblicherò un paio di capitoli extra in cui, se volete, risponderò a tutti i vostri dubbi e chiarirò tutte le parti che non vi sono state ben estese. Quindi fatemi TUTTE LE DOMANDE CHE
VOLETE (ANCHE DOMANDE RIVOLTI AI PERSONAGGI) e quando ne avrò raccolte un po' le pubblicherò per dar la possibilità a tutti di consultarle e chiarirsi le idee, sbizzarritevi. Poi, appena possibile, pubblicherò anche dei capitoli in più per farvi sapere come sono andate le cose dopo, chissà...
Comunque è stata un'esperienza meravigliosa, la più bella della mia vita e devo tutto soltanto a voi. Grazie a tutti di aver seguito così assiduamente questa storia e di avermi sostenuta fino alla fine.
Non togliete assolutamente la storia dalla libreria perché continuerò qui ad avvisarmi delle varie novità, a preso babes! ❤️
VI VOGLIO BENE E GRAZIE ANCORA! ❤️❤️
Ig: redkhloewattpad/ _saradevincentiis
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