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Per i due giorni successi non parlai né con Harold né con il sr. Styles nonostante lavorassimo sullo stesso piano.

C'era qualcosa in tutta questa faccenda che non mi quadrava ma non riuscivo ancora esattamente a capire cosa. Harold era semplicemente geloso oppure aveva avuto dei trascorsi con il sr. Styles?
Che si conoscessero per via di questo assurdo gioco messo in piedi da Harold? Non sapevo più a cosa aggrapparmi e chiederlo al mio capo non mi avrebbe certamente risparmiato il licenziamento, quindi era da escludere. Domandarlo all'altra, invece, dubito mi avrebbe portato una risposta concreta.

Mancava poco a Natale così mi recai poco prima della chiusura di nuovo al centro commerciale. Poteva sembrare da stupidi ma ci tenevo ancora a fare un bel regalo ad Harold, soprattutto in questo momento critico della nostra conoscienza. Avevo bisogno di trovare qualcosa che gli facesse capire sul serio quanto io sia coinvolta in tutto ciò, anche se il solo fatto di aver accettato e di essermi fidata dovrebbe essere una valida dimostrazione.

Il centro commerciale pululava di persone che correvano frenetiche da una parte all'altra alla ricerca del regalo dell'ultimo minuto, tipico degli inglesi.
Ora il problema più grande sarebbe stato trovare qualcosa di adatto per Harold, considerando quanto poco lo conoscessi.
Feci diversi giri dei vari piani e proprio mentre stavo per gettare la spugna mi balenò un'idea. Entrai nel negozio apposito e senza indugi acquistai l'oggetto. Non ero certa sarebbe stato opportuno ma mi sembrava un'idea carina viste le circostante attuali.

Quei due giorni senza sentirlo mi avevano provocato un senso di malinconia e vuoto e la cosa non andava affatto bene. Dopotutto avevamo parlato per più di un mese ininterrottamente e sapere che qualcuno li fuori ci tenesse a conoscermi mi scaldava il cuore. Ogni mattina trovavo il suo buongiorno ad attendermi ed ogni sera la sua buonanotte a cullarmi. Poteva sembrare poco ma era rassicurante saperlo costante e presente nella mia vita.

Decisi di mettere per una volta da parte l'orgoglio e presi il cellulare.


Tu:

Ago e filo


Harold:

Cosa dovrebbe significare?


Tu:

Niente, volevo attaccare bottone :-P


Ero squallida lo sapevo ma almeno così ero riuscita a riaprire un dialogo evitando di incappare in qualche situazione imbarazzante. L'ironia funzionava sempre.


Harold:

Sei in vena di simpaticherie Megan?


Tu:

Voglio sapere la verità, dimmi perché ogni volta che si parla del mio capo diventi strano


Harold:

Te l'ho detto Meg, se dai attenzioni ad altri uomini io non giocherò più


Tu:

Quindi il problema non è il sr. Styles ma gli uomini in generale?


Harold:

Conosco i tipi come lui, stagli semplicemente alla larga se non per questioni strettamente professionali


Harold:

Ho bisogno di sapere che l'unico uomo su cui sei concentrata in questo momento sono io perché io lo sono totalmente su di te

Avrei potuto negarlo quanto volessi ma se Harold avesse confessato di frequentare altre donne probabilmente ci sarei rimasta male.
E in quel momento mi misi per la prima volta nei suoi panni, chissà come dovesse sentirsi ogni volta che parlavo del sr. Styles o ci vedeva insieme. Mi sentivo tremendamente in colpa ma, allo stesso, lusigata del sentimento che quest'uomo provava nei miei confronti.


Tu:

Se gli sto alla larga promettimi che ti lascerai trovare più facilmente


Harold:

Megan forse non ti rendi conto di quanto io abbia già fatto per farmi trovare, sono praticamente davanti ai tuoi occhi


“Sono praticamente davanti ai tuoi occhi”

Tu:

Ti confesso una cosa, molte volte immagino come sarebbe il nostro rapporto fuori dagli SMS


Harold:

Come lo immagini?

Tu:

Mh diciamo che ci immagino spensierati nelle nostre diversità: tu seduto su quella panchina nel parco con una camicia di lino bianca e un pantalone blu mentre ti scompigli i capelli (secondo me li hai mossi) ridendo ad una mia battuta pessima; diciamo che immagino un qualcosa del genere


Harold:

Hai appena descritto uno dei miei sogni erotici più ricorrenti: tu nella tua semplicità ed innocenza che ridi e ti apri con me, niente di più bello


Harold:

Tutto questo potrà essere possibile un giorno, te lo prometto

Tu:

Va bene... Ho un paio di domande da recuperare

Harold:

Sono pronto

Tu:


Come ti sei sentito in questi ultimi due giorni?

Harold:

Una vera merda

Tu:

Perché non mi hai contatta?


Harold:

Perché volevo che capissi come sarebbe se tu scegliessi i soldi al mio cuore


Mi stava davvero offrendo il suo cuore?

Tu:

Come puoi provare qualcosa per una persona che conosci appena?


Harold:

Perché quando ti guardo negli occhi mi sento mancare il respiro e le viscere aggrovigliarsi dinanzi al tuo essere così semplicemente bella

Tu:

Non puoi dirmi queste cose e aspettarti che non mi faccia alcun effetto

Harold:

Ti sei meritata un'altra domanda Megan

Tu:

Come si chiama tua madre?


Harold:

Anne

Tu:

È a conoscenza di questo gioco malsano?


Harold:

Non è malsano Megan. Ti ho già spiegato le mie motivazioni


Harold:

Adesso tocca a me farti una domanda. Quante volte al giorno pensi a come sarebbe baciami?


Quasi mi strozzai con la mia stessa saliva leggendo l'ultima frase.
Doveva avere sicuramente qualche rotella fuori posto per fare una domanda simile altrimenti non si spiegava.
Si in effetti non potevo negare di non aver mai fatto pensieri romantici su di lui ma il punto era che potevo usare solo il suo nome, l'aspetto da me immaginato era puramente ipotetico. La sua immagine era formata da dettagli presi da vari soggetti a parte gli occhi verdi e i capelli mossi scuri. Mi piaceva immaginarlo vagamente con caratteristiche simile a quelle del sr. Sty-  NO.
Se Harold avesse saputo una cosa del genere sono sicura che avrebbe dato di matto.

Tu:

Non sono domande che si fanno ad una signorina, pervertito


Harold:

Sarei pervertito se solo sapessi le cose che immagino di farti


Harold:

Un giorno, spero non molto lontano, te le illustrerò

Tu:

Tu sei completamente folle


Harold:

E non hai ancora visto di cosa sia realmente capace

Tu:

Si credici...comunque ti ho preso un regalo e volevo sapere come fare per dartelo

Harold:

Domani sera alle 21 vieni nel parco


Tu:

E poi?

Harold:

Io sarò lì


Io sarò lì.
Io sarò lì.
Io sarò lì.

Tu:

Potrò vederti?

Harold:

No ma mi inventerò qualcosa

Harold:

A domani piccola

Tu:

Buonanotte


SPAZIO AUTRICE

Hello!
Allora che ne pensate dell'ipotetico incontro tra Meg e Harold? Commentate mi raccomando! ❤

Alla prossima ❤

Ig: redkhloewattpad/ _saradevincentiis

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