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“It's the most beautiful time of the year ”

Justin Bieber

Harold:

Buongiorno Meg

Tu:

Buongiorno, sai stavo pensando di farti un regalo

Harold:

Ah si? Dimmi sono curioso

Tu:

Sorpresa! Piuttosto come farò a dartelo?

Harold:

Potresti lasciarlo sulla nostra panchina e potrei mandare qualcuno a prenderlo. Ovviamente anch'io te ne farò uno


Sorrisi come di consuetudine alle sue parole e mi inoltrai nell'affollato centro commerciale alla ricerca degli ultimi regali. Ogni negozio era ornato di addobbi rossi e dorati e nell'aria si respirava felicità ed eccitazione.

Entrai in diversi negozi e dopo aver acquistato un foulard di sera blu per mia madre e una giacca di pelle per mio fratello, mi concentrai sul regalo che avrei fatto ad Harold.
Non conoscevo la sua taglia quindi esclusi da subito i capi d'abbigliamento. Continuai a guardarmi intorno finché il cellulare trillò di nuovo.


Harold:

Sei bellissima


Eh?

«Salve signorina Davies» sobbalzai nel riconoscere quel tono profondo di voce. A pochi passi l'imponente figura del sr. Styles che, stranamente, sembrava rilassato e giovane. Più giovane di quanto solitamente dimostrava sul lavoro. Indossava un paio di jeans neri strappati sulle ginocchia e un maglioncino verde giada. Era strano vederlo in abiti comuni che non fossero rigorosamente eleganti e super costosi ma, dovevo ammettere fosse estremamente attraente anche così.
Se non lo conoscessi probabilmente mi sarei soffermata a fare pensieri poco casti su di lui ma, non era questo il caso.

«Ti piace quello che vedi Meg?» rabbrivii quando la sua lingua sfiorò rocamente il mio nome risvegliandomi dal mio trance.

«Salve sr. Styles i-io emh, io stavo s-solo ammirando il suo maglione, mi piace molto» biascicai maledicendomi mentalmente. La solita idiota.

Sghignazzò lisciandosi il tessuto dei jeans finché non puntò il suo sguardo divertito su di me che, nel frattempo, ero diventata rossa per la vergogna.

«Allora signorina Davies, sei alla ricerca di un regalo speciale?»

Ultimamente avevo notato quanto il sr. Styles ci tenesse a ribadire il mio nome e lo faceva ad ogni occasione gli fosse concessa. Non che la cosa mi dispiacesse ovviamente, ormai avevo terminato il primo mese di stage e avevo avuto molteplici incontri con il mio capo quindi forse era normale che si fosse preso tale confidenza, no?

«Beh diciamo di sì, è per un mio amico c-che non vedo da molto tempo»

Bugiarda.

«Il suo amico è molto fortunato allora» disse sorridendomi.

Avvampai come una liceale e dovetti distogliere lo sguardo concentramdolo altrove, di nuovo. Quest'uomo non faceva altro che farmi sentire schifosamente piccola ed inadeguata. Sapevo che probabilmente non lo faceva di proposito ma era impossibile sentirsi a proprio agio con lui nei paraggi.
Era troppo.

«Ci vediamo a lavoro, buona serata Megan» si allontanò con le mani in tasca sparendo nella folla e prima che potessi tirare un sospiro di sollievo il solito trillò mi fece raggelare.


Harold:

Non ti darò altre occasioni Megan

Tu:

Che intendi?

Harold:

Lo sai, smettila di parlare con lui


Persi un battito e dovetti reggermi contro la parete per evitare che le ginocchia cedessero. Harold era qui e mi stava osservando, di nuovo. Stranamente si faceva vivo solo quando il sr. Styles era nei paraggi e la cosa iniziava ad insospettirmi.
Forse c'era qualcosa che mi stava nascondendo e dovevo assolutamente capire cosa. Non era una casualità che puntualmente Harold spuntuasse ogni volta che il mio capo era nei paraggi, doveva essermi sfuggito qualcosa.
Dovevo solo capire cosa.

Tu:

Dimmi che non mi stai seguendo!


Il mio sguardo saettò da una parte all'altra ma l'immenso via vai di persone non mi concedeva una giusta visuale. Aguzzai la vista per cercare di mettere a fuoco anche le figure ai pieni superiori ma, niente.
C'era solo un tipo che non mi quadrava. Era alto, magro e mi dava le spalle. Portava un jeans nero e una giacca blu, un capello del medesimo colore ed era intento a scrivere sul suo cellulare. Non era molto distante e feci un passo nella sua direzione, dovevo scoprire la verità.


Harold:

È l'unico modo che ho di starti vicino Megan


Harold:

Non voglio che parli ancora con lui, ha cattive intenzioni nei tuoi confronti


Tu:

Perché tu no? Sei un vigliacco


Rialzai lo sguardo e rimasi male nel constatare che l'uomo con il cappotto blu era scomparso.
Merda.

Tu:

Devi capire che il sr. Styles è il mio capo e non posso evitarlo, smettila di comportati come se avessi l'esclusiva

Ancora nessuna risposta.
Sbuffai e tornai a casa, i regali avrebbero dovuto aspettare un altro po'.

***

Harold:

Ho gli occhi verdi Megan e sono abbastanza alto, ti ho rivelato più di quanto avessi mai fatto con le altre quindi ora trovami. Sto impazzendo

«Tesoro va tutto bene? Hai il viso in fiamme» disse mia madre scrutandomi.

Oh mamma.

«Si tutto bene ho solo mandato giù un boccone troppo bollente..» dissi rassicurandola.

Eravamo a tavola davanti ad un piatto di spaghetti al ragù ed un programma TV demenziale. A volte era brutto doversi fare compagnia in maniera forzata ma non avrei mai abbandonato mia madre. C'era sempre stata e aveva tirato su me e mio fratello in maniera dignitosa seppur con difficoltà.

Scrollò le spalle riprendendo a mangiare con estrema lentezza com'era suo solito. Pensai a mio padre, il mio migliore amico e uomo della mia vita che ci aveve abbandonati quando ancora avevamo bisogno di lui. Ci somigliavamo molto ed infatti avevo ereditato i suoi stessi capelli castani e gli occhi color cielo, mentre il temperamento chiuso ma ambizioso l'avevo sicuramente preso da mia madre. Erano persone completamente diverse ma insieme, per qualche ragione, si incastravano alla perfezione.

E in quel momento mi tornarono in mente le parole di Harold: ora trovami, sto impazzendo.

Anch'io stavo impazzendo ma la meta sembrava allontanarsi ogni giorno sempre di più e dovevo cercare di tornare lucida.

Tu:

Mi impegnerò di più però tu devi rispondere ad una domanda


Harold:

Quello che desideri

Tu:

Se scegliessi il milione di dollari tu rimarresti comunque nella mia vita?


Harold:

No Megan, non avremmo più nessun tipo di contatto, non c'è la farei


Ed era proprio questo il dilemma. Mi stava bene che uscisse dalla mia vita e mi riempisse solamente il conto in banca? Era giusto comportarsi in questo modo? Mi sentivo divisa a metà e dovevo cercar di fare chiarezza.

Come potevo provare sentimenti anche solo lontanamente simili ad affetto verso una persona che si mascherava dietro una chat? Non poteva considerarsi un rapporto sano o che in futuro avrebbe potuto portare a risultati.

Tu:

Quindi non ti importerebbe interrompere i rapporti con me?

Harold:

Diamine certo che mi importerebbe ma dovrai essere tu a fare la scelta giusta

Tu:

Lo farò

Harold:

Facciamo il gioco delle 5 domande ti va?

Ci pensai su e subito dopo accettai.

Harold:

1. Qual è il tuo colore preferito?


Tu:

Il rosso e il tuo?

Harold:

Il giallo, tocca a te

Tu:

2. Dove mi hai vista per la volta?

Harold:

Seduta sulla panchina dove hai trovato il cellulare ma non posso dire dove tu abbia visto me per la prima volta

Harold:

3. Come si chiamava il tuo primo criceto?


Tu:

Come diamine fai a sapere di nocciolina?

Harold:

Hai davvero chiamato il tuo criceto nocciolina? Sei pessima a dare nomi


Tu:

Sentiamo e il tuo come si chiamava?

Harold:

Ovviamente Jerry come è consono per un criceto

Tu:

4. Sei figlio unico?

Harold:

Ho....una sorella più grande, tu?


Tu:

Come si chiama?


Tu:

Ho un fratello e si chiama Lucas

Harold:

Si chiama Gemma e le voglio un gran bene. Da bambini mi ricordo ancora quando mi ruppe la sua casa delle bambole in testa perché avevo mozzato la testa della sua Bratz preferita

Tu:

Che teppistello! Non si rompe mai la Bratz di una bambina

Harold:

L'ho imparato a mie spese, tocca a me

Harold:

5. Ti ha mai sfiorato l'idea di scegliere me?

Tu:

Devo andare si è fatto tardi,
notte Harry

Harold:

Eh va bene, pensaci bene.
Buonanotte Megan

SPAZIO AUTRICE

Holaaa!
Ho finalmente finito l'orale e sono libera, non immaginate che peso enorme mi sono tolta dalle spalle. Ad ogni modo ora inizierò ad aggiornare più frequentemente entrambe le storie così da rimettermi al pari. Vi chiedo scusa per eventuali errori ma non ho riletto il capito. Commentate in tanti mi raccomando, alla prossima ❤

Ig: redkhloewattpad/ _saradevincentiis

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