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«Mamma davvero, non è necessario»

«Oh si certo che lo è, questa sarà la prima serata in cui la mia unica figlia femmina farà il suo ingresso nel mondo dei pezzi grossi e ci tengo che tu sia uno splendore» disse con un lieve sorriso sulle labbra mentre scartava abito dopo abito dalla rella.

Aveva insisto talmente tanto che nemmeno l'ira delle commesse era riuscito a placarla. Mi aveva praticamente obbligata a prendere un giorno dal lavoro per dedicarmi alla ricerca dell'abito per la serata di beneficenza. Mancavano meno di due giorni all'evento e io non mi ero quasi minimamente curata di iniziare con i preparativi, tanto ci stava pensando lei e non avevi dubbi sarebbe stata più in grado.

«Che ne dici del turchese? Starebbe bene con la tua carnagione pallida» esordì pensierosa scrutando uno dei tanti abiti di quel colore. La parte migliore di questo negozio era la sezione degli abiti da sera in cui tutto era stato suddiviso rigorosamente per per taglia e sfumature di colore.

«Mh non saprei» dissi poco convinta.

Iniziai ad analizzare abito per abito dando possibilità ad ogni sfumatura ma ero circondata da così tulle, chiffon, strass e perline che iniziava a girarmi la testa. C'era troppa scelta per una che, generalmente, indossava capi semplici e scontati.

«Che ne dici di questo?»

Osservai l'abito che mia madre mi porse e ne rimasi a bocca aperta. Toccai il soffice tessuto con le dita e avvertii immediatamente la morbidezza e la leggerezza della gonna. Era un abito lungo, forse anche troppo, con un corpetto nero a portafoglio ed una cinta in vita del medesimo colore. La. gonna scendeva morbida adornata da diverse sfumature di colore che sembravano quasi essere state dipinte a mano da un'artista. Come la cosa di una bellissima sirena.

Quando lo indossai capii di aver fatto la scelta giusta, era lui. Non ero particolarmente alta quindi il vestito cadeva più lungo di quanto dovesse ma trovavo fosse adatto a me e al tipo di impressione che volevo dare.

Sorrisi abbracciando mia madre e dopo aver abbinato anche un paio di décolleté nere e una pochette dello stesso colore, uscimmo soddisfatte.


Il restante della giornata ci dedicammo a piacevoli attività femminili come manicure, pulizia del viso e parrucchiere. Non ero una ragazza in fissa con l'aspetto esteriore, anzi, ma quel concentrato di attenzioni mi fecevano sentire stranamente a mio agio.

Feci accorciare i capelli in un caschetto sbarazzino e schiarii  leggermente le punte dal mio monotono castano scuro. Non ero abituata a portarli così corti ma dovevo ammettere, sempre sotto tortura della mia genitrice, che non mi stavano malissimo, mi rendevano più matura e professionale. Mi sentivo rimessa a nuovo, come nel pit-stop della Formula 1, tutto in perfetto ordine in poco tempo.

***

«Perché hai apparecchiato per quattro?» chiesi scendendo in cucina e notando l'euforia che arieggiava nella stanza.

«Oh abbiamo ospiti a cena, spero non ti dispiaccia» disse con nonchalance armeggiando ai fornelli.

«Chi hai invitat-»

Non ebbi il tempo per terminare la frase che il campanello prese a suonare impaziente.

«Vai tu per favore»

Sbuffai e corsi verso l'ingresso che continuava a suonare impazzito.

Aprii il portone e quasi mi cadde la mascella a terra quando scrutai le figure degli invitati.

«Avevi bisogno di un cavaliere per la festa my lady? Noi abbiamo fatto anche meglio, te ne abbiamo procurati addirittura due» disse con finta voce da presentatore felice e, con un immenso sorriso, Lucas.

Senza neanche rispondere mi fiondai nel suo abbraccio e lo strinsi più forte che potei. Non potevo credere che fosse davvero qui per me, sentivo il cuore scoppiarmi di gioia e non potei fare a me di ridacchiare entusiasta.

«Ma, come facevi a saper-...»

«La mamma» bofonchiò alzando gli occhi al cielo con fare divertito.

«Vi ricordo che ci sono anch'io» disse una voce dietro la figura di mio fratello.

«Ti sono tornate?» risposi spostandomi per poterlo guardare.

«Oddio, è così evidente? Spero di avere abbastanza assorbenti» scherzò camuffando la voce per poi soffiare sulle sue unghie, fortunatamente, non smaltate.

Scossi la testa e prima che potessi rispondere mi chiuse in un grosso abbraccio che ricambiai all'istante. Inalai il suo profumo e sorrisi nel constatare fosse molto simile a quello di Lus.

«Accomodatevi» dissi in fine staccandomi da Zayn e facendo largo fino alla cucina.

«Cucciolotto della mamma» strillò leggermente mia madre correndo verso Lucas per riempirlo di baci e carezze affettuose. Non si vedevano troppo spesso come dovrebbero e, ogni volta, mia madre impazziva.

«Mamma, per favore!» la richiamò imbarazzato facendo cenno con la testa verso il moro.

«Lui è Zayn, il mio.....coinquilino, sai non è mai stato in Inghilterra» biascicò imbarazzato facendogli largo.

Vidi mia madre scrutarlo dalla testa ai piedi soffermandosi, più del dovuto, sui tatuaggi sporgenti dal maglione e scosse la testa quando notò anche il suo piercing al naso.

«Molto piacere di conoscerla signora Davies, ha una casa davvero incantevole»

Io e Lucas ci voltammo, entrambi sorpresi, verso Zayn e le sue improvvise metodologie cordiali. Stentavo a credere alle mie orecchie e trattenni a stento una risata.

Mia madre lo studiò ancora una volta e senza indugi lo strinse in un dolce abbraccio. Tutti restammo sorpresi dal suo gesto ma nei fui immensamente felice così come Lus che non la smetteva di sorridere.

«Chiamami pure Emma caro Zayn»

«O-okay Emma, ti grazio» concluse il moro con un sorriso riconoscente.

La cena trascorse tranquilla e, fortunatamente, mia madre non faceva altro che idolatrare Zayn ed il suo senso dell'umorismo. Rideva per ogni sua stupida battuta e sembrava a suo agio ad averlo intorno, come se fosse da sempre membro della famiglia.

Lucas e Zayn si era tenuti a debita distanza quasi per tutta la sera e notai, nello sguardo di entrambi, un pizzico di malinconia. Era evidente stessero soffrendo per non poter rivelare il loro amore ma non sapevamo come nostra madre avrebbe potuto reagire. Era un argomento che in famiglia non si era mia toccato e quindi non sapevamo cosa aspettarci.

Quando arrivò l'ora di sistemarci per la notte Lus e Zayn, ovviamente, vennero sistemati in due stanza differenti poste l'una di fronte all'altro.

«Buonanotte» dissi ai due nel corridoio intenti a scambiarsi un fugace bacio lontano dagli occhi indiscreti di mia madre.

E in quello stesso momento la donna fece la sua comparsa stremata dopo aver lavato tutti i piatti presenti nel lavello. Ci guardò per un attimo stranita finché non puntò allarmata lo sguardo sulle mani intrecciate dei due ragazzi che, velocemente, sciolsero imbarazzati.

Trattenni il fiato notando lo sguardo di mia madre rabbuiarsi mentre continuava a fissarci stranita.

Lucas sospirò prima di avvicinarsi a lei con gli occhi lucidi e carichi di preoccupazione.

«Senti mamma io dev-»

«Risparmiamelo Lucas» disse incrociando le braccia al petto.

«Ma-» tentò lui.

«Credi davvero che la donna che ti ha messo al mondo non ti conosca? Sapevo che qualcosa non quadrava, non sono stupida e non mi piace essere presa per il culo a casa mia» continuò «...io non so come funzionano queste cose ma avrei preferito che me ne parlassi, sono tua madre e avrei potuto, non so, magari starti vicino e aiutarti» disse poi con evidente angoscia.

Zayn rimase in disparte con gli occhi iniettati di terrore ed ansia allo stesso tempo. Teneva le braccia strette intorno al petto e per la prima volta lo vidi in difficoltà contro qualcosa più grande di lui.

«Non volevo che ti arrabbiassi sapendo che non sono.....come gli altri» sussurrò mio fratello abbassando di un ottava il tono di voce.

Sospirò «È vero, non sei come gli altri....sei meglio, sei speciale e soprattutto sei mio figlio, qualunque siano le tue scelte io le appoggerò sempre, lo sai» disse poggiando le mani sulle sua guance per guardarlo meglio negli occhi.

«Sono orgogliosa di averti come figlio e lo sarò sempre»

Lacrime di gioia iniziarono a sgorgare dagli occhi di Lucas mentre teneva saldamente nostra madre tra le braccia. Anche lei stava piangendo silenziosamente mentre un sorriso gli increspava le labbra sottili.

«Zayn?» esordì ad un tratto  staccandosi da Lus.

«Emh, si...?» chiese titubante.

«Benvenuto in famiglia»

SPAZIO AUTRICE

Hello!
Che ne dite di questo mega capitolo? I #Layn sono tornati più adorabili di prima, sono contante che Emma l'abbia presa bene.
Volevo avvisarvi che mancano quattro capitoli alla fine epilogo compreso, li ho già scritti quindi ho ancora più ansia nel dover aspettare di pubblicare ahahah

Alla prossima ❤️

Ig: redkhloewattpad/ _saradevincentiis

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