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Un brivido percorse la mia schiena e d'istinto bloccai il cellulare lanciandolo sulla scrivania.
«Se questo è un cazzo di scherzo non è divertente» sibilai tenendomi la testa fra le mani.
Mi alzai e iniziai a camminare da una parte all'altra della stanza ma senza alcun risultato. Ero solamente più agitata di prima.
Il trillo di una nuova notifica mi riscosse e con il cuore praticamente sparato in gola, raccolsi di nuovo il telefono.
"1 nuovo messaggio in arrivo"
+44 9562274130:
Probabilmente ti ho spaventa, mi dispiace ma vorrei davvero mi dessi un'opportunità
Okay la cosa stava alquanto degenerando. Di che diavolo di opportunità stava parlando? E perché come conosceva il mio nome?
Dopo minuti che sembravano interminabili presi coraggio e risposi.
Tu:
Chi sei?
La risposta non tardò ad arrivare.
+44 9562274130:
Se te lo dicessi non sarebbe più un gioco
Tu:
Spero tu stia vivamente scherzando
Tutto questo iniziava ad inquietarmi e non poco. Quante probabilità c'erano di trovare un cellulare e subito dopo ricevere un messaggio del genere?
Calma Meg, respira.
Poi una piccola ma, non del tutto improbabile, idea mi balenò in mente.
Forse era stupido ma volevo aggrapparmici con tutte le mie forze.
Tu:
Credo tu abbia sbagliato persona, questo telefono è stato smarrito oggi nel parco, magari puoi aiutarmi a ritrovare il proprietario
Ed inviai soddisfatta. Sicuramente era andata così alla fine. In fondo non potevo essere l'unica persona in città ad avere questo nome, quindi c'erano molte probabilità che fosse tutto frutto di un equivoco.
«Meg va tutto bene? Sei particolarmente silenziosa» esordì mia madre tra un boccone e l'altro.
Era sempre stata una donna taciturna ma con grandi potenzialità quando si trattava di individuare lo stato d'animo delle persone. Aveva molte doti tra cui la cucina, non faceva altro per ore ed infatti tutta la casa profumava di zucchero a velo, cannello e menta appena raccolta.
«Si, sono solo un po' stanca» ammisi senza alzare lo sguardo dal mio piatto. Non avevo praticamente toccato cibo, mi ero limitata ad assaggiare un pezzetto di carne e a giocherellare con le patate al forno.
«Se non ti dispiace vado di sopra, ho mal di testa» dissi.
Mi scrutò per un attimo in cerca di qualche segnale che, molto probabilmente, non notò ed infatti annuì.
Salii al piano di sopra e mi concessi un'altra doccia bollente che miracolosamente mi aiutò a rilassarmi. Asciugai i capelli cercando di donare loro una piega liscia e mi gettai nuovamente sul letto.
Ero a pezzi e non faticavo persino a tenere gli occhi aperti.
Mi svegliai di soprassalto aprendo a malincuore prima un occhio e poi l'altro. La stanza era immersa ancora nel buio tranne per la tv lasciata accesa ma senza audio. Mi aiutava a conciliare il sonno e, la maggior parte delle volte, mi dimenticavo di spegnerla.
Valutai tutte le opzioni e alla fine mi trascinai verso la scrivania. Il trillo fastidioso del telefono, alla quale avrei dovuto mettere il silenzioso, avevo echeggiato in tutta la stanza e la luce del display era ancora accesa.
Erano presenti ben tre nuovi messaggi.
Presi di nuovo coraggio, come se dovessi compiere chissà quale ardua impresa, ed aprii le notifiche.
+44 9562274130:
Io voglio giocare proprio con te Megan Marie Davies e no, il cellulare non appartiene a nessuno, sarà tuo da oggi in poi
+44 9562274130:
Potrai utilizzarlo come meglio credi e naturalmente tutte le spese saranno a carico mio
+44 9562274130:
Sono così impaziente di iniziare
Sgaranai gli occhi e ancora una volta gettai d'istinto il telefono come se bruciasse. Così avrei finito per romperlo ma non mi importava, anzi sarebbe stato anche meglio considerando fosse il regalo di un pazzo squilibrato. Perché ovviamente non poteva essere nient'altro che questo. Uno schifoso pervertito malato che si divertiva ad importunare giovani menti.
E poi cosa intendeva con "giocare"? Ero davvero troppo grande per bambole e macchinine rosse.
Alla fine risposi, sarebbe stato inutile logorarmi senza sapere fino in fondo di cosa si trattava.
Tu:
Cosa diavolo vuoi da me?
Non mi accorsi di aver trattenuto il fiato finché non rispose.
+44 9562274130:
Voglio semplicemente averti mia
Lessi e rilessi quella frase finché le parole iniziarono ad accavallarmisi nella stanza. Non credevo ai miei occhi e la cosa ancora più strana fu la scarica di brividi che susseguirono.
Sentivo la testa in fiamme e non riuscivo a capacitarmi di quanto stesse accadendo. Non ero abbastanza lucida per affrontare tutto questo a quest'ora.
+44 9562274130:
Pensaci su e dammi una risposta entro mercoledì. Sarò a tua completa disposizione per qualsiasi chiarimento, fai sogni d'oro Megan
Bloccai il telefono e non risposi.
Dopo ore che sembravano interminabili riuscii a prendere svegliandomi di tanto in tanto.
***
I due giorni successi passarono in maniera straziatamente accelerata e prima che me ne rendessi conto eravamo già arrivati a mercoledì.
Non avevo più ricevuto notizie dallo sconosciuto ne tanto meno gliene avevo date io; probabilmente si era già dimenticato di tutto e, in cuor mio, lo speravo vivamente. Avevo passato notti insonni e giornate immersa in pensieri che nemmeno io sapevo di essere in grado di partorire. Dovevo ammetterlo, questa situazione aveva acceso in me una certa curiosità e non facevo praticamente altro che pensare a come sarebbe stato se solo fossi stata più spigliata e coraggiosa.
Tu:
Perché proprio io?
Fu l'unica cosa che riuscii a digitate e dopo pochi istanti arrivò la risposta.
+44 9562274130:
Perché mi hai colpito sin dal primo istante in cui i nostri sguardi sono entrati in collisione
Il cuore iniziò a scalpita impazzito e senza rendermene conto stavo già rispondendo.
Tu:
Quindi...ci conosciamo?
+44 9562274130:
No ma se scopri la mia identità sarà mia premura farmi conoscere nel migliore dei modi
Tu:
E perché secondo te dovrebbe interessarmi scoprire chi sei?
Per quanto mi riguarda potresti essere benissimo un
serial killer fuori di testa
Si perché se lo fosse certamente verrebbe a confessarmelo.
+44 9562274130:
Posso assicurarti di non avere cattive intenzioni. Il mio unico scopo è quello di guadagnare qualcosa e allo stesso tempo di far guadagnare qualcosa a te
Tu:
Cosa ci guadagneresti?
E cosa ci guadagnerei io?
+44 9562274130:
Troppe domande, accetta Megan e tutto verrà chiarito
Milioni di pensieri e scenari poco carini presero a frullarmi nella testa e non potei fare a meno di maledirmi. Se avessi lasciato perdere quel maledetto telefono tutto questo non sarebbe mai iniziato. Non sarei dovuta sottostare al volere malsano di questo psicopatico e, certamente, non avrei sentito l'ansia logorarmi le viscere. Non mi sentivo al sicuro neanche quando camminavo per strada, ormai sentivo la necessità di guardarmi le spalle in ogni istante. Perché se era riuscito ad architettare tutta questa messinscena solo per conoscermi, chissà di cos'altro era capace. Mi venivano i brividi solo al pensiero e involontariamente strofinai le mani sulle braccia per attenuare il freddo.
+44 9562274130:
Credimi non te ne pentirai
Ero sempre stata una ragazza tranquilla e diligente, non avevo mai frequentato brutte compagnie e, invece di uscire a far baldoria, preferivo restare a casa a studiare o a leggere. Mia madre mi aveva messa in guardia per anni su quanto fosse inutile sprecare tempo dietro i ragazzi oppure a bighellonare in giro, quindi semplicemente, le avevo sempre dato ascolto. Non me l'ero sentita di disobbedirle anch'io e procurarle ulteriore dolore, così mi ero calata nei panni della figlia perfetta e, alla fine, ci ero anche quasi riuscita. Volevo che fosse orgogliosa di me e dei miei traguardi nonostante, spesso, sentivo il peso di questa responsabilità essere troppo grande persino per me.
Tutte le convinzioni che avevo coltivato fino ad ora, improvvisamente, iniziarono a vacillare. Non ero più tanto sicura che fare sempre la cosa giusta fosse davvero ciò che volevo. Dopotutto se non ci si scontrava mai con la parte opposta della medaglia non si poteva vedere cosa c'era dietro. Com'era vivere secondo un modello di vita diverso dal mio così, da poter decidere, se faceva o meno per me.
Ero combattuta. Da un lato, il più grande, c'era il buonsenso che mi suggeriva di scappare il più lontano possibile e di farla finita. Mentre dall'altra solo un piccolo barlume di curiosità insinuata come una spina fastidiosa. Il cervello continuava a martellarmi copiosamente ed era diviso tra giusto e sbagliato, torto e ragione.
Mi mordicchiai le unghie e, dopo aver preso un'enorme respiro, riaprii la chat.
Tu:
Accetto
+44 9562274130:
Bene le regole sono semplici Megan: avrai a disposizione ogni giorno l'opportunità di farmi tre domande e una volta scoperta la mia identità, non è detto che tu ci riesca, potrai decidere se intraprendere una relazione con me oppure intascare la modica cifra di milione di sterline
SPAZIO AUTRICE:
Ecco qui il primo capitolo di questa avventura. Che ne dite? E cosa ne pensate dello sconosciuto? Mi raccomando se il capitolo vi è piaciuto commentate e lasciate una stellina.
Alla prossima ❤
Ig: redkhloewattpad/_saradevincentiis
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