CAPITOLO 9
Alexandra era stata raggiunta al tavolo da Bonnie e Elena, la strega che appariva estremamente preoccupata.
"Possiamo parlare, Alexandra?" Chiese Bonnie, indicando il posto davanti a lei.
Lei annuì. "Riguarda Damon? Ti dà ancora fastidio?"
"No, si tratta di Emily."
Bonnie spiegò il proprio incubo, terminando con. "E poi mi sveglio tra i resti della vecchia chiesa bruciata."
"E vedi sempre la tua antenata, Emily?" Chiese Alexandra, guardando confusa Elena, prima di riportare lo sguardo su Bonnie. Lei annuì.
"Credete nei fantasmi?" Chiese poi ed Elena, alzando gli occhi al cielo, rispose. "Fino a una settimana fa, ti avrei detto di no, ma adesso..."
"Penso di essere perseguitata." Ammise, velocemente e spaventata, Bonnie ed Elena chiese. "Non capisco perchè Emily?"
"La nonna ha detto che era una potente strega ai tempi della guerra civile e che questa collana era sua, un amuleto da strega."
"E tutto è iniziato quando hai ricevuto la collana." Disse Elena, indicandola.
Bonnie annuì. "Penso che la stia usando per comunicare con me."
Alexandra annuì, prendendo il proprio pranzo mentre parlava. "E' la collana che Damon vuole, inoltre. Non ne sono sicura, ma penso che avessero una specie di accordo. Devi trovare il modo che Emily si liberi della collana. E, Elena, non dire mai a Stefan cosa succede nel caso. Ho letto in alcuni vecchi diari in cui nemmeno i miei genitori credevano, che quando una strega termina il proprio scopo nel mondo dei vivi, lascia il corpo posseduto perfettamente intatto."
"Cosa vuoi dire?" Chiese Bonnie ed Alexandra scrolla le spalle. "Lasciala entrare e fai in modo che si liberi di quell'amuleto. Bonnie, nella cripta che quell'amuleto ha chiuso, ci sono dei vampiri. I 26 civili, erano vampiri. Il Consiglio li ha chiusi lì dentro, e sono lì dal 1864."
"L'anno in cui Damon e Stefan si sono trasformati?" Chiese Elena e Alexandra annuì. "Penso che Damon voglia salvare qualcuno da lì dentro."
"Katherine, quindi? Vuole salvare la sua vecchia amante? Perchè? Usava Stefan, lo ha soggiogato e lo ha costretto ad amarla."
"Ha fatto lo stesso con Damon? O Damon l'amava anche se lei era un vampiro?"
Elena si fermò. Stefan aveva detto che Damon non era mai stato soggiogato da Katherine.
E adesso la rivoleva. "Devo dirlo a Stefan." Disse Elena, cercando il telefono.
Alexandra scrollò le spalle, controllando il proprio. "Avete altro da chiedermi?" Chiese poi, notando come Bonnie la fissasse. "No, volevo solo ringraziarti. Caroline oggi è stata normale, con me."
"Ma certo. Non preoccuparti, non è stato un problema, per me."
Bonnie, con un ultimo sorriso, si alzò insieme a Elena, entrambe tornando verso la scuola, forse per pranzare, forse per la loro lezione successiva.
***
"Quindi, se faccio una nuova tesina, ho la tavola bianca." Spiegò Jeremy, mangiando delle patatine mentre parlava con Tyler e Alexandra al Grill.
"Su cosa?" Domandò Tyler e Jeremy rispose. "Storia."
Alexandra, mentre girava la pagina del suo libro, sospirò. "No, non mi dire, davvero? Sulla storia? E io che pensavo che Ric ti avrebbe chiesto di parlare di come fare gli origami di cigni."
Tyler rise, mentre Jeremy diceva. "Ovviamente, stavo andando avanti, ma qualcuno non è capace di far finire gli altri di parlare." mentre parlava, aveva lanciato un pezzo di carta nei capelli di Alexandra, facendola imprecare e cercare di raggiungerlo. "Argomento locale. E non trovato su Internet, quindi..."
"Perchè non ne parli con tua zia, Jer?" Chiese Alexandra, mentre cercava di raggiungere la pallina, che si era incastrata in una ciocca di capelli. "Ho un sacco di cose dei miei antenati, magari anche tu. Magari riguardo ai vampiri nella città."
Jeremy annuì. "Sì, sono sicuro che Jenna saprebbe dove sono tutte le vecchie cose di papà. Sarebbe davvero divertente parlare del folklore di Mystic Falls. Un sacco di fantasia, eh?"
Tyler rise, finalmente aiutando la ragazza a liberarsi dalla pallina incriminata. "Un sacco davvero, Jer. Potremmo scrivere un libro."
"Certo, come no. Il diario del vampiro." Disse Alexandra, prendendo un'intonazione solenne al titolo immaginario, scrivendolo nell'aria. "La storia di due fratelli, vampiri, uno buono, l'altro malvagio, nel loro viaggio in una cittadina sperduta dove niente di male accadeva mai. Ma, il loro arrivo cambierà tutto."
Tyler e Jeremy scoppiarono a ridere, e Alexandra scosse la testa.
"Allora, i problemi di oggi?" Chiese Tyler, allungandosi per prendere una patatina dal cestello di Jeremy.
"Damon sta lasciando in pace Bonnie, io ho trasmesso ad Elena il motivo per cui Damon è tornato e lei l'ha detto sicuramente a Stefan. Bonnie lascerà che la sua antenata si impossessi di lei per distruggere il manufatto che chiude i vampiri nella cripta. Il che farà arrabbiare Damon, quindi dovremmo prepararci a rendere noto il suo nome al Consiglio."
Tyler fischiò e Jeremy disse. "Ho accompagnato il sindaco a testare Matt. Gli abbiamo offerto una bevanda alla verbena, mentre parlavano di Vicky. Non è un vampiro, ovviamente, ma almeno anche il Consiglio non gli darà la caccia."
"Se iniziano a mettere la verbena ovunque diventerà caotico. Damon e Stefan dovrebbero essere costretti ad andarsene."
Tyler inclinò la testa. "E com'è è male, Alex?"
"Non lo so, ma ormai Bonnie ha risvegliato i propri poteri. Non credo nel destino o cose del genere, ma sembra davvero programmato."
"E' stato piuttosto tempestivo. Forse è qualcosa che si sviluppa con l'età? Si risveglia così e..?"
"Non lo so. I Forbes non sono una famiglia di streghe. Ma, non importa. Anche se lo fossimo, sono sicura che saremmo stati comunque coinvolti nel far fuori i vampiri."
Tyler rise, alzando il calice immaginario. "Alle Famiglia Fondatrici, che si divertono a uccidere e distruggere tutto quello che cammina, ma non è vivo!"
"Yeah!" Alzò il calice anche Alexandra e Jeremy rise. "Questo dovrebbe essere il motto del Consiglio."
Alexandra gli lanciò un pezzetto di carta appallottolato. "Certo, ma se lo fosse, li scoprirebbero subito, idiota."
"Ehy!"
***
Alexandra era al telefono, parlando con la sorella, che parlava freneticamente.
"E poi le candele si sono spente all'improvviso e le finestre hanno sbattuto e Bonnie si è ritrovata fuori dalla stanza, perché l'amuleto non era più lì! E poi, è saltata la corrente e la porta della camera di Elena era bloccata!"
"Wowo, rallenta e dimmi che cosa è successo." Disse Alexandra, cercando di capire cosa la sorella le stesse dicendo.
"Bonnie mi ha parlato di questa antenata, e allora abbiamo deciso di fare una seduta spiritica per vedere cosa volesse lo spirito, ma poi tutto è andato male!"
Alexandra fece una smorfia, prendendo la chat con Bonnie e chiedendole come si sentisse.
"Non lo so, Care. Sembra piuttosto brutto. Però state tutti bene, vero?"
"Si, Bonnie è uscita un attimo dalla casa, ma adesso è di nuovo tornata. Ha detto che Emily è soddisfatta di quello che ha fatto e che dovrebbe lasciarla in pace adesso."
Alexandra annuì.
Damon non sarebbe stato contento dello sviluppo, ma almeno Bonnie sarebbe stata al sicuro da lui.
"Torni a casa o rimani da Elena?"
"Rimango qui. Elena e Bonnie hanno bisogno di me."
"Notte, allora, Care. Divertitevi e, per favore, non invitare gli spiriti qui a mangiare."
La risata sarcastica di Caroline fu l'ultima cosa che Alexandra sentì prima di mettere giù la comunicazione
Angolo autrice
So che è passato un bel po' di tempo, ma... ecco a voi! La prossima storia che aggiorno è In a Land of Soulmates!
Alla prossima
By rowhiteblack
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