CAPITOLO 7
Essendosi esposta con i Salvatore, entrambi, Alexandra fu quella ad entrare nella loro casa.
"E tu che ci fai qui?" Le sorrise Damon e lei sorrise. "Se non torno a casa viva, mia mamma riceverà un messaggio che la allerterà di età, nome e pericolosità dei vampiri residenti a Mystic Falls, Damon. Non cercare di minacciarmi."
Damon la fece entrare e lei sorrise a Vicky. "Come stai?"
"Ho sempre fame! Non vuole andare via!"
"Sei giovane. E hai sempre avuto un po' di problemi con l'autocontrollo, Vick."
"Mi odi? Sei felice di vedermi soffrire per quello che ho fatto ai tuoi due amici?"
"No, non ti ho mai odiato. Ho voluto davvero rompere il naso a Ty per qualche tempo, però. Per come ti trattava."
Vicky le sorrise e lei si sedette davanti a lei. "Appena controllerai meglio la tua fame, potrai uscire di qui. Sono sicura che Stefan conoscerà qualche vampiro che potrebbe aiutarti a trovare il necessario per sopravvivere, se vuoi lasciare Mystic Falls. O possiamo chiedere di farti avere un anello per uscire di giorno, se stai davvero bene. Mystic Falls non è molto aperta ai vampiri. C'è un Consiglio, che li caccia."
"Come fai a saperlo?"
"Sono parte di quel consiglio. Mia mamma e mio padre entrambi ne erano membri."
Vicky la guardò spaventata e lei sorrise. "Non ti venderei a mia madre, Vicky. Non avere paura, non di me."
Vicky annuì, prima di dire. "Ma non capisco perchè devo stare qui dentro, nascosta! Ho dovuto avvertire Matt che non ci vedremo finchè non sarò pronta!"
"Perchè stai cambiando, Vicky, e non è qualcosa che vuoi fare da solo." Le rispose Stefan, con un tono di voce dolce.
Damon, nel mentre, si era messo al giornale, controllando le notizie. "Non c'è niente riguardo a quel ragazzo Logan che ho ucciso ieri sera, non una parola." Dopo un po', mormorò. "Qualcuno sta coprendo il tutto." Guardò Alexandra, sorridendo.
"Non una parola, Damon. Anche se sapessi qualcosa, non te lo direi mai."
"Perchè no, dolcezza? Posso essere molto dolce, lo sai anche tu?"
"Perchè ti disprezzo per quello che hai fatto a mia sorella, e perchè niente mi farebbe più piacere che vederti dannare per quello che le hai fatto passare. Meriti di bruciare all'inferno, Damon, ma per rispetto di Stefan non ti denuncio. Ancora. Fai un altro passo falso e sei finito."
Alexandra sentì una macchina avvicinarsi alla casa e si alzò. "Io qui ho finito. Stefan, ti posso avvertire quando qui è troppo pericoloso per voi, ma più non posso fare."
"Grazie."
Con un ultimo sorriso a Vicky, la ragazza scese le scale e uscì dalla porta, vedendo sul telefono un messaggio da parte di Bonnie, che le chiedeva di incontrarsi da qualche parte per parlare dei suoi talenti nascosti.
Damon la affiancò. "Davvero non sai niente di Logan Fell, piccola Forbes?"
"Davvero non so niente di Logan Fell, se non che è morto e tu lo hai ucciso."
"Ouch, quello era oltremodo doloroso e ingiusto, piccola guerriera. Non hai un backup."
"Se non scrivo entro tot, ogni tot, la tua identità viene svelata. Dimmi, Damon, eri qui nel 1864, pensi davvero che voi vampiri abbiate qualche speranza?"
Damon la guardò, e Alexandra ne approfittò per uscire dalla casa, in tempo per vedere Elena scendere dalla sua macchina.
***
Alexandra era al Grill, guardando verso dove il sindaco e sua moglie stavano seduti al tavolo.
Evidentemente, avevano pensato che Logan Fell avesse l'orologio dei Gilbert, e adesso temevano per la sua scomparsa.
La tasca di Alexandra pesava di un orologio in più.
Bonnie si sedette davanti a lei. "Grazie per essere venuta."
Alexandra le sorrise. "Certo che sono venuta, avevi bisogno di me. Quindi, dimmi."
"Mia nonna ha confermato che siamo... talentuose. Nessuno le crede, ma è meglio così. Secondo lei, almeno."
"Sai di cosa stanno parlando adesso il sindaco e sua moglie?"
Confusa dal cambio di argomento, Bonnie guardò spaesata la coppia, prima di scuotere la testa.
"Stanno discutendo del modo migliore di uccidere un vampiro, Bonnie, perchè, a Mystic Falls, i vampiri sono sempre stati un problemi. C'è chi ha infestazioni di ragni, di pulci, di cavallette, ma noi abbiamo i vampiri. Quindi, tua nonna ha ragione. E' meglio che nessuno sappia niente."
Bonnie annuì, e Alexandra chiese. "Potresti chiedere a tua nonna se sa qualcosa del 1864? Se qualcuna delle tue antenate, magari, era qui in quel momento?"
"Posso chiederglielo, certo. Anzi, perchè non vieni a casa con me, dopo scuola? Nonna sarebbe contenta di ringraziarti per avermi coperto quando mi serviva."
"Certo, posso farlo. Inviami un messaggio, allora?"
Quando Bonnie annuì, Alexandra le disse. "Per il momento, non fare sapere a nessuno che i tuoi poteri si sono risvegliati, Bonnie. Non so fin dove potrebbe spingersi Damon per avere quello che vuole. E non so ancora cosa voglia."
"Perchè vuoi parlare con mia nonna, allora?"
"Perchè il modo migliore per sconfiggere un nemico, è conoscerlo. Voglio conoscere chi era Damon prima, come è diventato quello che è adesso e come anticipare le sue mosse. Chi gli ha insegnato ad essere un vampiro?"
"Okay, ha senso. Arte della guerra e tutto."
Alexandra lanciò un ultimo sguardo alla coppia. "Non avere paura, Bonnie. Ascolta tua nonna e avrai una guida sufficiente."
"Grazie."
***
"Ho il tuo costume." Annunciò una festosa Caroline, prima di sorridere a Bonnie e dire. "E il tuo!"
Tese ad entrambe sue sacchetti diversi, annunciando. "E' tutto qui dentro."
Alexandra alzò uno sguardo al suo costume da Harley Queen, mentre Bonnie non sembrava per niente contenta del proprio. "Davvero?"
Estrasse un cappello da strega e Caroline sorrise. "Andiamo! Qualcuno potrebbe essere felice che oggi sia Halloween?"
"Lo saremmo molto di più se non scegliessi questi costumi orrendi." Annunciò Alexandra, scuotendo la testa davanti allo scollo che aveva il costume. Sua madre le avrebbe uccise, entrambe e senza rimorso alcuno.
"Voglio solo divertirmi, sapete, solo qualche divertimento stupido, soffice, libero da Damon."
"Hey, questa non è quella cosa che ti ha dato Damon?"
"Sì. Indossalo. Buttalo. Non mi importa. Lo voglio solo via."
Bonnie sorrise consapevole a Caroline che poi chiese. "Avete visto Elena? Sapete cosa indosserà?"
Bonnie scosse la testa. "Sono stata tutto il weekend da mia nonna. Non le ho parlato." Rimise via il vestito nel sacchetto.
Caroline, scontrosa, mormorò. "Forse è con Stefan. Cavalcando sul suo cavallo bianco fino al suo castello."
Bonnie fece una smorfia. "Non essere acida, provoca le rughe."
***
Alexandra stava guardando Jeremy. "Ti sei travestito da adolescente imbronciato?"
"Non ho un travestimento, Alex."
Alexandra scosse la testa. "Saresti un ottimo adolescente imbronciato, con quel costume e quell'espressione."
"Cedro per i miei amici?" Tyler si era avvicinato con un costume che comprendeva solo un mantello rosso e dei pantaloni neri, il petto completamente scoperto. "Vi avverto, è la specialità dei Lockwood."
"Uh, no, Elena avrà la mia testa per quello."
Alexandra ne prese uno. "Io, invece, sono stata accusata di non vivere abbastanza, quindi ho intenzione di bere finchè non mi dimentico cosa diavolo sono i vampiri."
"Suona come un piano."
Lei e Tyler scontrarono i bicchieri in un brindisi, prima di bere.
***
Quando vide il corpo di Vicky per terra, morto, Alexandra fissò Damon e Stefan. "Questo non è risolvere!"
Prima di quel momento, la ragazza era stata coinvolta in una discussione e competizione con Tyler, avendo quindi perso di vista Jeremy.
Quando, finalmente, si era resa conto che Jeremy non era più con loro, e che invece Vicky era alla festa, arrabbiata con Elena per come aveva trattato il proprio fratello, Alexandra aveva corso più veloce che poteva per trovarli il prima possibile, sperando che un volto amico potesse aiutare Vicky.
Invece, era arrivata troppo tardi, e Stefan aveva scelto Elena su Vicky, quando era stato il fratello a rovinarla.
Vedendo i due portare via Jeremy, in lacrime, lei disse. "Jeremy è sotto verbena. Non potete fare il vostro trucco su di lui!"
Damon la guardò, scuotendo la testa. "Come facciamo con Vicky?"
Alexandra scosse la testa. "Portiamola via di qua. Poi chiamo mia madre. Resta con me."
"Perchè?"
"Perchè non voglio essere sola nel caso abbiate chiamato altri vampiri o tu ne abbia trasformati altri per noia!"
Damon la guardò, qualcosa come un senso di colpa negli occhi.
"Sappiamo entrambi che ti importa solo di Elena e di cosa pensa di te, Damon. Portiamo via il suo corpo e basta."
***
Seduti vicino al corpo, Alexandra aveva chiamato la madre e le aveva detto che avevano trovato il vampiro responsabile.
"Questo... libera me dalle accuse."
"E rende la memoria di una mia amica compromessa. Stai zitto e basta."
"Mi comporterò bene. Non Stefan bene, ma nemmeno cattivo Damon."
"Perchè sei a Mystic Falls? Cosa vuoi da qui?"
Damon non rispose e loro restarono in silenzio fino all'arrivo dello sceriffo e del sindaco.
Carol, vedendo Damon, sorrise. "Sono molto contenta di vedere che puoi prendere parte attiva a uno scontro vero e proprio."
"Vorrei prendere il merito, ma senza che Alexandra la colpisse alla gamba, non avrei avuto speranze. Era molto forte."
Lo sceriffo abbracciò la figlia, che, guardando Vicky, stava piangendo.
Il sindaco le sorrise, anche se quel sorriso non raggiunse minimamente i suoi occhi. "E' stato un atto di grande coraggio. Logan è stato perso, quando ha cercato di colpire da solo il vampiro, e tu ci sei riuscita. Entrambi lo avete fatto. Damon Salvatore, sei il benvenuto nel Consiglio fino a che Zach non torna. Alexandra, fammi sapere quando il giovane Jeremy è pronto a prendere le redini della famiglia Gilbert."
"L'ho già messo alla ricerca dell'orologio dei suoi genitori. Stavamo progettando di cercarlo bene dopo la festa, ma..." Alexandra guardò Vicky e sua madre annuì. "Con la morte del vampiro, adesso, penso che potremmo stare tranquilli per un po'. Avete fatto un ottimo lavoro. Damon, puoi portare mia figlia a casa, per favore?"
"Ma certo, sceriffo. Lo faccio subito."
I due camminarono e Alexandra disse. "Portami dai Gilbert. Devo vedere Jeremy."
"Molto bene."
***
Arrivati a casa Gilbert, Elena stava implorando Stefan di manipolare i ricordi di Jeremy, con Jeremy lì che la fissava sconvolto, ma Alexandra intervenne.
"No, non manipoli i ricordi di tuo fratello. Sa da prima di te dei vampiri e sei tu che ne tieni uno vicino, per vanto personale, forse? Jeremy, sei pronto a unirti?"
Jeremy annuì.
"Allora sei dentro."
Alexandra guardò i tre, prima di girarsi e andare verso casa propria.
Senza una parola, Jeremy si unì.
Alexandra sapeva che avrebbe trovato Tyler a casa.
Angolo autrice
Dal momento che Vicky si è presa la colpa, Lexi non viene uccisa per quello, ma Damon cerca comunque di farla fuori perchè è un essere miserabile al momento.😑
Non è un Damon bashing, solo che Damon è davvero un (perdonate il linguaggio) stronzo all'inizio. Poi diventa uno stronzo bravo, ma per adesso no.🙃
Alla prossima
By rowhiteblack
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