Capitolo 63. Scorpius
63.
Rose si è tranquillizzata, i dottori l'hanno costretta ad un sonno profondo. Dorme sul letto di ospedale ma non sembra serena, il suo viso si contrae di dolore e ogni tanto piagnucola. I medici le danno dell'antidolorifico e riesce finalmente a calmarsi.
Vederla disperata dal dolore, prima, mi ha spezzato il cuore, avrei preferito morire che vederla così, avrei preso il suo posto, se avessi potuto.
"Abbiamo catturato gli ultimi ribelli rimasti" Mi dice il signor Potter.
Io chino la testa e bacio il dorso della mano di Rose, tra le mie dita. Sono sollevato, una parte del macigno che ho sul petto si solleva.
"Li oblivieremo e li allontaneremo dall'Inghilterra, tutti tranne Sebastian e la famiglia del piccolo Lamen, abbiamo promesso che i suoi genitori sarebbero stati in salvo, abbiamo cancellato la memoria anche a loro"
"E il bambino?" Chiedo senza togliere gli occhi dal corpo di Rose.
"Lui ricorderà" dice.
"E Will?"
"Ha confessato di essere il capo dell'organizzazione, ci ha detto tutto, con molto compiacimento" Faccio una smorfia e il signor Potter sospira. "Non ha detto niente su Rose, sostiene di conoscerla solo per gli auror"
Accarezzo la fronte alla rossa e le scaccio delle ciocche di capelli dalle tempie.
È stato di parola, almeno. "Bene"
"Ci ha confessato di aver sparato al fratello" dice. Questo non lo sapevo, anche se Rose ha detto che è stato lui ad ucciderlo non credevo in modo letterale. "Voleva confessarsi, avere la coscenza pulita dopo la nascita del figlio, dopo aver sposato Deva in segreto. Non supportava i modi rudi del fratello e gli era andato contro. Sebastian l'ha ucciso per questo"
"Lo condannerete al bacio del dissennatore, vero?" Chiedo alzando finalmente gli occhi da Rose e guardando il mio capo.
Harry Potter sostiene il mio sguardo. "Di comune accordo con il primo ministro babbano, verrà processato come se fosse un mago, probabilmente lo condanneranno ad Azkaban"
Annuisco e torno a posare gli occhi su Rose. "Aditi è dove l'ho lasciato?" Chiedo.
"Sì, ancora da Draco" Lo so che non approva, ma mi fido di mio padre più di quanto mi fido della famiglia Weasley, che non l'ha salvata e non l'ha protetta, che non ha fatto niente per trovare una soluzione, nel mentre lei passava anni sotto il controllo di un sociopatico, torturata e sottomessa.
"Bene" Ripeto.
Rose fa un respiro più profondo e una smorfia le compare in viso poco prima che apra di nuovo gli occhi. Mi cerca, lo so che lo fa, perchè guarda suo zio poi me, e quando incontra il mio sguardo si rilassa. "Hey" mormora, ha la voce roca ma non sembra soffrire.
Sospiro di sollievo. "Come stai?" Chiedo.
"Bene, ora che so che sei salvo" Dice piano. "Aditi?" Chiede tornando a posare gli occhi su Harry.
"È da mio padre" Le dico accarezzandole la guancia e i capelli.
Sospira. "E gli altri? Nat sta bene? Hanno preso il cecchino?"
"Nat è nella stanza accanto alla tua, sta benissimo. Lina ha sparato al cecchino ed è morto. Cat e Mal stanno bene. Sono tutti venuti a vederti mentre dormivi" La tranquillizzo.
Lei chiude gli occhi e prende un enorme sospiro di sollievo, le sue spalle si rilassano e il suo viso sembra calmarsi - la tensione che aveva addosso ora è stata almeno un po' dissipata. "Bene" mormora guardandomi.
"Hai bisogno di qualcosa?" Chiedo gentilmente. Sono così felice di averla qui, sveglia, che il peso che sentivo al petto si solleva di poco.
"Quanto dovrò restare qui?" Chiede tentando di mettersi seduta - glielo impedisco. "Sto bene" mi dice posando una mano sulla mia sul suo fianco, che tentava di farla stare ferma. "Sul serio" aggiunge con quello sguardo determinato che ho imparato a conoscere.
Rilasso le spalle e la aiuto a sedersi, mettendole meglio i cuscini dietro la schiena. "Hai male?" Chiedo serio. "Voglio la verità"
Sorride e scuote la testa. "Puoi sdraiarti accanto a me?" Chiede dandomi un po' di spazio nel letto.
La guardo serio. "Devi riposare"
"Ho bisogno di sentirti" Dice. "Andiamo, dolcezza, ti prego"
Lancio un'occhiata al signor Potter - che sospira e da un bacio alla nipote prima di andarsene.
"Riposerai se lo faccio?" Chiedo. Annuisce, facendomi gli occhi dolci. Sorrido leggermente e mi tolgo le scarpe prima di sedermi al suo fianco.
Lei si appoggia al mio petto e mi circonda la vita con un braccio. Struscia il viso contro una mia spalla e la sento sospirare, quasi di sollievo. "Stai bene" sussurra. "Hai qualche ferita?" Chiede alzando il capo per guardarmi negli occhi.
Le accarezzo la testa. "Superficiali" affermo.
Fa una smorfia. "È colpa mia"
"No, non lo è" dico tranquillo.
"Dovevo proteggerti, me l'ero ripromesso, avrei dovuto proteggere te e Aditi, ma ti ha quasi ucciso ed è stata colpa mia"
"Mi hai salvato la vita, Rose" Le accarezzo la nuca e un fianco, cerco di calmarla. "Se fossi morta, non so cosa avrei fatto"
"Io lo so, cosa avrei fatto, se ti avesse colpito" Sussurra. "Sarebbero morti tutti, Scorp, li avrei uccisi tutti, tutti quei ribelli del cazzo, li avrei cercati uno e uno e avrei fatto in modo che ricevessero una morte dolorosa." La rabbia nella sua voce mi fa quasi paura. "Mi hanno tolto Deva ed io non ho fatto niente, non mi avrebbero tolto te senza la mia vendetta. Avrei messo a fuoco e fiamme Londra, cazzo, tutta l'Inghilterra, se ti avessero fatto del male"
La sua voce è roca e rabbiosa, le sue parole sono pericolose e ne avrei paura, se non avessi provato lo stesso sentimento, mentre veniva operata, mentre la guardavo dormire chiedendomi se si sarebbe mai svegliata.
Le bacio la testa e passo la mano sulla sua schiena. "Non dovrai fare niente di tutto ciò. I ribelli sono catturati ed io sono vivo, Aditi è vivo" la rassicuro. "È finita"
Mi guarda, un singhiozzo le esce dalle labbra e le fa tremare il corpo. Lacrime copiose scivolano sulle sue guance e poi sul mio collo, quando ci nasconde contro il viso. "È finita" sussurra. "Non ci credo che è finita" singhiozza con disperazione. "Non ci credo" piange più forte, mi stringe come se potessi scomparire da un momento all'altro e piagnucola parole che non afferro.
Mi si spezza il cuore, gli occhi mi si riempiono di lacrime e chino il viso sulla sua spalla, gliela bacio più volte, la coccolo e cerco di tranquillizzarla. Ce la faccio solo quando si addormenta, i singhiozzi che ancora le sconquassano il corpo e le sue lacrime che si asciugano sulla mia pelle.
Si è lasciata andare, dopo due anni di rabbia, tristezza e dolore.
Amo, AMO, come Rose si lasci andare finalmente, perchè ha trattenuto tutto dentro per anni, perchè si è costretta a non piangere, a non disperarsi, a fare la fredda, per non crollare, e ora che è finita si è permessa di farlo, finalmente, di crollare e piangere e Lasciare andare tutto, tra le braccia di qualcuno di cui si fida tanto da lasciarlo vedere il suo crollo.
Amo Scorpius, che le dice che è finita, che le sta accanto e la abbraccia. Non cerca di fermare le sue lacrime, non cerca di farla smettere, perchè sa quanto è importante per lei piangere, ora.
Non è ancora finita. Ho ancora qualche capitolo per voi.
Spero che questa storia vi sia piaciuta, spero che l'abbiate amata come ho amato scriverla io.
Baci,
H
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