Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 26. Scorpius

26.

Non la guardo neanche. Non ho intenzione di farlo. Lei mi lancia occhiate e so bene cosa pensa. Ieri sera ha trovato la porta della mia camera chiusa a chiave, ha bussato un po' e ha parlato ma non l'ho ascoltata, l'ho lasciata fare fino a quando non se n'è andata.

Ha scopato con Zelda cazzo. Ha scopato con un mio cadetto mentre si scopava me e non ha ritenuto opportuno dirmelo!

Ma cosa mi aspettavo precisamente? È la stessa ragazza che mi ha illuso per mesi e poi mi ha umiliato di fronte a tutta Hogwarts quando le ho rivelato i miei sentimenti. La stessa ragazza che crea caos ovunque vada, che scopa per il gusto di avere il potere e poi ti distrugge il cuore per lo stesso motivo. Perché l'ho dimenticato? Perché - Porco Godric - ho dimenticato che è una tale vipera? Non c'è altro modo per chiamarla onestamente, è una vipera, ti avvelena fino alla morte o alla distruzione, fino al caos che crea con tanta abilità e strafottenza.

Zelda ha fatto un casino ieri. È stata teatrale e drammatica e ha pianto ininterrottamente per tutto l'allenamento urlando contro a Rose. D'altro canto, la rossa se n'è stra fregata, l'ha guardata con sufficienza e le ha detto senza mezzi termini che un paio di scopate non significavano niente e che l'ha solo usata. È stata una tale stronza, sono rimasto sotto shock mentre guardavo tutti confusi.

Anche Nat si è incazzato. Non si è seduto accanto a lei, né ora né ieri a cena. Merda, nessuno si è seduto con lei. So che non le importa, ha la testa alta e scribacchia qualcosa su un foglio, fregandosene che probabilmente la odiano tutti.

La ignoro anche se mi lancia occhiatine. Non ho voglia dei suoi drammi, del suo caos, quindi ho deciso: non entrerà mai più nel mio letto, metaforicamente e letteralmente. Ho cercato di aiutarla, di cercare di calmarla con me, credevo di esserci riuscito, credevo essere stato abbastanza per lei, per la sua indole distruttiva, eppure non è così, non quando ha creato questo casino nella mia accademia, quando si è scopata un mio soldato e ha messo tutti contro un altro.

Erik è ancora in isolamento, ci resterà fino a un bel po' perché la situazione in questa scuola è già tesa senza un'altra testa di cazzo incazzata con Rose.

Mi alzo e scendo dalla piattaforma. Tutti si irrigidiscono mentre la rossa si alza, quando le passo accanto. "Possiamo parlare, signore?" Chiede seria, senza nessun accenno di malizia o divertimento, sono quasi sorpreso. Non la guardo neanche e non mi fermo, continuo a camminare, sento i suoi passi dietro di me.

"No" dico gelido mentre cammino verso la porta. "Vi voglio in palestra entro cinque minuti" e me ne vado. Rose non mi segue, rimane ferma nel corridoio tra i tavoli. Sento il suo sguardo sulla schiena.

*

L'allenamento mattutino è andato. Ho ignorato Rose, ho permesso loro di riscaldarsi e ho aiutato Lewa con le pistole, non è ancora riuscita a gestire il rinculo ma poco a poco ce la farà.

Ora dovrebbe esserci la lezione di strategia, ma non è questo che voglio insegnare loro, infatti faccio delle strade diverse, i cadetti mi seguono, e mi fermo di fronte ad una porta chiusa. Ho già incantato la stanza prima ed è pronta ai ragazzi.

Loro mi guardano confusi ed io sospiro stringendo le mani dietro la schiena per controllare la mia stanchezza, non ho dormito molto questa notte, troppo impegnato a darmi del coglione per essermi fidato di Rose, che non vedo, tra l'altro. Aggrotto le sopracciglia e studio i soldati sull'attenti di fronte a me, in tre file perfette e ordinate. Nat, Lina e Sam sono davanti.

"Riposo" ordino. Loro si rilassano. "Bene, ci siamo tutti?"

Sam arriccia le labbra, lo noto perché striscia un piede a terra e fa voltare tutti verso di lui mentre il rumore rimbomba per il corridoio. "Scusi, signore" sospiro e gli do la mia attenzione. "Rose se n'è andata a metà dell'allenamento, l'ho vista uscire mentre lei era nel box con la pistola"

Merda, come ho fatto a non notarlo?
Forse perché cercavo di non pensare a lei, di non guardarla neanche per sbaglio, e se ne è andata. Suppongo in camera sua, dato l'incantesimo anti smaterializzazione attorno alla scuola.

"Bene, non è importante" affermo. Sam sgrana lo sguardo e vedo sorpresa anche nel resto dei cadetti, Nat tiene la testa bassa e vedo Zelda mordersi un labbro. "La cercherò dopo" non voglio farlo, ma dato che è sotto la mia supervisione lo farò. Apro la porta alle mie spalle con la magia. "Entrate" ordino. "Oggi vi insegnerò come cogliere ogni dettaglio che avete intorno. Alla fine della settimana faremo un piccolo test a riguardo"

*

"Non so gestirla" Mi trattengo per non passarmi le mani sul viso con nervosismo.

Harry Potter mi guarda serio dall'ologramma. Non gli ho detto che si è scopata Zelda, ho semplicemente detto che ha creato molto caos nell'accademia e che ora la detestano tutti, che ho dovuto minacciare un ragazzo e chiuderlo in isolamento.

"Credevo che stesse andando bene. L'ultima volta avevi detto che si era tranquillizzata" sospira il signor Potter, stanco.

"Non la vedo da questa mattina. È semplicemente andata via in mezzo all'allenamento mattutino e non la vedo da allora" mormoro. "Stavo per andare a cercarla quando mi ha chiamato, signore" È vero, anche se dovrei aggiungere che stavo cercando di convincermi ad andare a cercarla prima di ricevere la videochiamata.

Il signor Potter sospira ancora e si passa una mano sul viso, togliendosi gli occhiali. "Credevo che con te... forse sarebbe stata più calma" Aggrotto le sopracciglia, lui lo nota e si spiega. "La conosci, conosci le sue cazzate e le sue provocazioni, credevo che questo avrebbe aiutato"

Abbasso la testa e guardo a terra per pochi secondi, poi rialzo lo sguardo. "Ha qualche consiglio da darmi prima che vada a cercarla?" Chiedo.

Lui ride e si sistema gli occhiali sul naso. "Voglio che si fidi di te" afferma, ora più serio. "Voglio che si fidi abbastanza per rivelarti della notte della morte di Deva"

Il mio cuore si ferma ma non mostro nessuna emozione all'uomo di fronte a me. "Cosa?" Chiedo.

"È un problema, il non sapere di quella notte, non riusciamo a collegare i punti"

Una strana consapevolezza si fa strada in me. È ovvio, perché non ci ho mai pensato? "Mi ha affidato Rose per questo" mormoro, è un'affermazione. "Lei..." ora sono confuso e sorpreso, distolgo gli occhi dall'ologramma per passarlo lungo l'ufficio, devo pensare. "Lei credeva che si sarebbe fidata di me, che mi avrebbe detto di quella notte"

"Non te l'ho detto all'inizio perché volevo che passaste un mese insieme, per vedere come va, se potesse essere una cosa spontanea" dice l'uomo. I suoi occhi verdi sono uguali a quelli di Al, ma il mio migliore amico non ha mai avuto quel piglio serio che vedo in quelli del padre.

"Non posso mentirle, è una cosa immorale, non posso spiarla e tradirla in questo modo, se mai si fidasse di me in quel modo, il che penso sia impossibile" sono serio, è un tradimento, non la spingerò a fidarsi di me, confidarmi della sua amica morta, e poi tradirla.

Harry sospira, io lo guardo deciso, e lui sorride dolcemente. "So che sei un bravo ragazzo Scorpius" afferma gentilmente. "E nessuno della sua famiglia, nessuno di noi, riesce ad avvicinarla abbastanza. Albus impazzisce ogni volta che si parla di lei, comincia a blaterare cose su come lei l'abbia abbandonato, manca solo che pianga" ridacchia, anche se il suo viso è ancora preoccupato. "Credevo... non so, che qualche mese isolata da tutti l'avrebbe aiutata, che tu le avresti fatto bene" sospira ancora ed io lo guardo con attenzione, si massaggia una tempia con un dito. Io? Perché le dovrei fare bene quando non calcola mai nessuno? Quando se ne frega di tutto? Anzi, merda, me la scopo da settimane, se lo sapesse, signor Potter, non la penserebbe così. "Voglio solo che lei stia bene e dalla morte di Deva non ci riesce, non si fida di nessuno e pensavo..."

"Che io avrei potuto aiutarla" mormoro concludendo la sua frase. "Perché? Perché io?"

"La conosci" afferma serio l'uomo. "Tu la conosci, gli altri capitani non la conoscevano, si basavano su pregiudizi, su quello che ora mostra, il suo caos e la sua voragine di rabbia camuffata con divertimento" il mio cuore mi batte velocemente, lei... è tutto cosi vero. "Tu sai che è quella ragazza che ha indetto una manifestazione per salvare i ragni da essere cavie nei laboratori di pozioni e incantesimi anche se era terrorizzata da quegli animali" mi sorprendo ad avere le labbra arricciate in un piccolo sorriso. "Quella che ha quasi pestato un ragazzino perché aveva osato chiamare Albus con il mio nome" Albus odia essere visto solo come il figlio di Harry Potter, è una cosa che lo ferisce tantissimo. "Lei... l'amava, e perdere qualcuno che ami è sempre devastante, ma è troppo orgogliosa per mostrare le sue debolezze" dice. "E non l'ha superata, ho lasciato correre per un anno e otto mesi ma ho bisogno di quelle informazioni e non la costringerò a bere pozioni o a mostrarmi i suoi ricordi"

Restiamo in silenzio per secondi interminabili, so cosa vuole, vuole che accetti, vuole che indaghi su di lei, che la faccia fidare di me per distruggere poi la sua fiducia. No, la mia risposta è no.
Però... lei non ci ha pensato molto per distruggere la mia, di fiducia, per scoparsi Zelda e mentirmi a riguardo.

"È per aiutarla Scorpius, ha bisogno di questo, di una mano"  lo guardo freddamente, lui mi fa un sorriso. "Pensaci. Ora vai a cercarla, ho paura di sapere come è messa"

Aggrotto le sopracciglia. "Come sarà messa?" Chiedo, una nota preoccupata nella mia voce.

"Ubriaca Scorpius, sarà così ubriaca da non riuscire a stare in piedi"

Alloraaaa, altri intrecci e casini. Scorpius è giustamente incazzato, ma "tradirà" la fiducia di Rose?

Chissà.

A questo punto siamo abbastanza dentro la storia perchè io possa chiedervi: che ne pensate? Cosa vi sembra la parte migliore della storia? E cosa odiate? State cominciando a stare dietro alle vicende o siete ancora troppo confus*?

Niente,

Spero vi piaccia.

Baci,
H

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro