Capitolo 5
La festa era già iniziata ma grazie al problema col vestito, Marianne arrivò un un leggero ritardo.
Appena entrò le luci si spensero e mentre la fanciulla scendeva i gradini in marmo, il re e il principe fecero il loro ingresso, illuminati da un cono di luce. Dopo il discorso del re e del brindisi, il principe cercò di ottenere l'attenzione del padre, picchiettandolo col dito sulla sua spalla.
<<Hpf? >> mugugno il re terminato il discorso.
<<Padre chi è lei? >> chiese il principe indicando la ragazza mascherata che scendeva le scale.
L'uomo fece spallucce, ma dovette ricredersi, perché non appena iniziarono i vociare sulla sua misteriosa bellezza, il cono di luce si posò su di lei.
Tutti la fissavano, mentre lei scendeva aggraziatamente la gradinata.
Le luci si accesero e si aprirono le danze.
Le ragazze cercavano disperatamente di aprire le danze col principe, il quale si era imbucato nella folla per incontrare la fanciulla.
I suoi occhi verdi, sotto la maschera nera, cercavano quel volto mascherato di rosso.
I ciuffi biondi si muovevano leggermente ma con stile, con qualche venatura dorata.
I due si avvicinavano, inconsapevolmente, sempre di più, finché gli occhi azzurri della corvina incrociarono quelli smeraldo del biondo.
Il principe le prese la mano.
Entrambi sorrisero, lievemente rossi in viso.
Lui le prese la mano e la baciò sul dorso.
<<Buona sera, my lady. >>
<<Ma che galante! >> rispose la fanciulla con tono divertito e scherzoso.
Le loro dita s'incontrarono e tenendola per mano, il principe portò Marianne al centro del salone.
Le coppie poco a poco si formarono e le danze cominciarono.
La ragazza si lasciò andare, seguendo i passi del compagno.
<<Sei un bravo ballerino... >>
gli sussurrò in un orecchio.
<<Mi pare naturale, io so fare tutto! >>
rispose con aria da sbruffone.
<<Non montarti troppo la testa! >>
gli disse pizzicandogli la punta del naso, lasciandosi scappare una risatina.
<<Ma lo sai con chi parli? >>
chiese il principe vagamente divertito.
<<Certo, ma sono diversa da quelle ragazze maniache del trucco e dei ragazzi…>>
<<Questo lo avevo intuito my lady>>
<<Micetto, vacci piano con le lusinghe, tienile per qualcuno che ha disperatamente bisogno di essere adulato, tipo mi sorella... >>
farfugliò la corvina.
La musica più allegra divenne un lento soave che cullava la gente in una danza ravvicinata.
I loro corpi si avvicinarono e la fanciulla posò per un momento la testa nell'incavo del collo del ragazzo, esausta per la stanchezza.
Intanto il ragazzo divampava e le guance gli andavano a fuoco.
Poi la ragazza si rese conto della situazione e si staccò di scatto imbarazzata.
Puntò lo sguardo a terra, mentre lui lo rivolgeva al soffitto.
Poi si guardarono negli occhi e scoppiarono a ridere.
Mentre loro due si godevano la serata, le spasimanti del principe, Claire e Roxanne comprese, fremevano di rabbia.
Una parte di loro si mordeva il fazzoletto dall'invidia quasi a ridurlo in pezzattini, l'altra parte piangeva a dirotto rovinandosi il trucco, che poi non si vedeva per via delle maschere.
Si misero a chiaccherare per molto tempo ballando contemporaneamente.
Il tutto fu meraviglioso finché il suo orecchino vibrò.
Era arrivato il momento che rovinava tutto.
Marianne non pensava minimamente che le sarebbe piaciuto a tal modo stare in compagnia del principe.
Forse perché non era abituata a chiaccherare con la gente, visto che di amici non ne aveva all'infuori di Ayline e quello strano ragazzo di nome Andrée...
<<D-devo andare!! >>
farneticò lei gesticolando, percorrendo la strada per raggiungere la carrozza.
Corse via, ma la voce del principe, in cima alla scalinata, la fermò.
<<Dove vai my lady? >>
urlò per farsi sentire.
<<A casa. A domani mon petit chat! >>
rispose lei mandandogli un bacio con la mano e li salutò attraverso il finestrino della carrozza, che si affrettava a tornare verso la loggia.
La carrozza arrivò e non appena Marianne scese, tutto tornò alla normalità.
Carrozza, valletto e vestito sparirono, lasciando spazio a una badante di casa vestita di stracci e la sua amichetta rossa e fluttuante.
<<Ti sei divertita? >>
chiese Tikki.
<<Se ti dicessi che non vedo l'ora per domani sera, comprendi la risposta? >> rispose la corvina.
Entrambe sorrisero e si prepararono per un nuovo, stancante ma felice giorno, pieno di nuove avventure!
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro