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Passarono gli anni. I nostri cari Sanses si sposarono con i loro amati e ebbero una famiglia.
Nel corso di questi anni nel Multiverso regnò la pace e quasi tutti si dimenticarono della guerra.
Ormai non contava più niente dato che tutti coloro che erano prima cattivi diventarono buoni.
O almeno quasi tutti...
Incubux viveva con il padre, Nightmare, e Killer.
I due avevano avuto due figli, DarkMoon e Crescent, che lui personalmente odiava.
Da qualche anno ormai Incubux provava un forte senso di solitudine e odio verso tutti i mostri, in particolare odio verso suo padre e sua madre.
Molte erano le volte in cui Cross e Dream andavano a trovare Nightmare ma, ogni volta che lo facevano, lui non aveva la stessa sensazione di quando vedeva sua madre.
Arrivò a pensare che era sbagliato, che non poteva avere una vita normale come i suoi 'amici', che tanto amici non erano.
Incubux iniziò ad odiare anche Dream e Killer pensando che fosse avvenuta per colpa loro la separazione dei genitori.
Ma non era così...
Incubux, prima, era troppo piccolo per capire il perché della separazione di sua madre e suo padre e quando Nightmare provava a spiegarglielo, lui rifiutava sempre di credere a delle cose del genere.
Nightmare continuava a dirgli che era difficile da capire ma Incubux continuò a non ascoltarlo.
Si sentiva solo, dimenticato e odiato.
Pensò anche che i genitori non gli volessero veramente bene e che mentivano nel sorridergli.
L'unica con cui aveva legato era Whipple, figlia di Cross e Dream. Whipple era l'unica che provava a capirlo e che lo voleva aiutare, continuava a dire che "I ricordi sono la cosa più importante", ma lui ci credeva ben poco.
Un giorno, dopo la solita litigata con suo padre, Incubux si chiuse in camera e iniziò a piangere.
Alla fine si decise, prese il suo coltello e, uscendo dal balcone, scappò di casa.
Corse per quasi tutta DreamTale finché non sentí una voce chiamarlo.
???: H̵̴̴̞̏͌̋ͫ̎̿̑ͧ̔͝Ę̵͎ͤͧ̾͛̀̆͟͞L̝͕̦͍͇ͅͅ͏̢̧P̧̢̳͉̫̙͙̝̮̩̀́̀͜͝͞͡
Era una voce sinistra. Incubux vide un portale e continuò a sentire quel mostro chiamarlo.
???: Ị̘͉̪ͅn̵̢̬͍͎̥̉͟c̵͓̠̦̟͂ͤ̋̊u̘̳̠̣ͫ̏͑͂̈͘͜͝͠b́ͮ̀̍̂ử̸͔̓̔͜x̧̠̉͡..̷̶͙̮̅ͬ͞.̸̴̛͈̳͙͙̲̎͞͠
Entrò nel portale tenendo il suo coltello pronto.
Era finito nell'antivoid ma davanti a lui si estendeva un maestoso castello nero come la pece. Le finestre erano quasi tutte rotte e le pareti cadenti. Aveva delle grandi torri che si ereggevano nel bianco.
Intorno c'era un giardino, una fontanella di marmo colorato di nero e cespugli di rose sbocciate e rosse come il sangue.
Incubux continuava a sentire la voce, quindi, decise di entrare.
Attraversò il giardino fiorito e arrivò davanti al portone. Bussò. Ma nessuno aprì.
Bussò di nuovo e questa volta il portone si aprì accompagnato da un leggero cigolio.
Entrò.
Incubux: e-ehilà? C'è nessuno?
L'eco della sua voce rimbombava per tutto il castello.
Incubux: ehi?
Continuava a sentire quella voce.
Passò di stanza in stanza finché non arrivò alla sala principale.
Sembrava tutto normale apparte il fatto che al centro del salone si vedeva un meraviglioso cristallo nero circondato da magia oscura.
Incubux ne sembrò affascinato, tanto che, come stregato, si avvicinò a quel grande minerale.
Attorno ad esso, potè riconoscere delle particelle di fumo nero.
Incubux tese una mano verso il cristallo, incantato dalla bellezza di quest'ultimo; posò una mano sulla superficie lucente e il minerale si illuminò.
???: ti ringrazio, Incubux.
La voce non era più spaventosa ed era tornata normale.
???: Mi chiedevo quanto tempo sarebbe passato prima che qualcuno mi liberasse.
Incubux ritrasse la mano e si allontanò.
???: non avere paura, Incubux.
Incubux: io non ho paura.
La voce rise.
???: infatti! Come puoi avere paura di qualcosa che tu stesso hai evocato dopo anni.
Incubux: in che senso?
???: tu hai provato un sentimento che era stato lasciato da parte da tutti ormai! E provandolo tu mi hai risvegliato e ora mi hai liberato.
Incubux: chi sei?
???: ti basti sapere che io sono colui che dà vita a quel sentimento che tu hai provato. Io sono colui che dà vita all'odio.
Un po' di fumo si raggruppò quasi a formare la sagoma di uno scheletro. Il cristallo iniziò a sgretolarsi e due occhi rossi si aprirono tra il fumo nero.
???: io... Sono Hate!Sans.
...
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