Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 11 Parte 1

Eleanor era tornata alla sua postazione con la coda tra le gambe. Suo fratello, seduto di fronte, la osservò.

Gli sembrò che la sorella fosse cresciuta. Stava attraversando una fase che solitamente avveniva nell'adolescenza. Quando era piccola non aveva mai avuto tempo per le sciocchezze come uscire a fare shopping o innamorarsi. Era troppo occupata a preoccuparsi del fratello e ad evitare che le altre ragazze dell'orfanotrofio le rubassero i vestiti.

Anche per Jefferson l'adolescenza non era mai esistita. Era stata sostituita dalle risse con i compagni di classe, trovare un lavoro e preoccuparsi per sua sorella. Entrambi avevano passato la loro infanzia in allerta, attenti a qualsiasi minaccia.

Finalmente Eleanor iniziava a rilassarsi. Piano piano stava abbattendo quell'immenso muro che aveva costruito negli anni. Jefferson, invece, continuava a tenerlo su. Nulla lo avrebbe distrutto. Sarebbe stato il salvagente di Eleanor qualora le cose fossero andate male.

«Tutto bene?» Le chiese.

«Sono relegata alla mia scrivania.» Rispose lei acida, «quindi no! Direi che non va tutto bene.»

Jefferson le sorrise e lei aggiunse «Benjamin mi sta evitando.»

«Finalmente qualcuno che non cade ai tuoi piedi e si lascia calpestare come uno zerbino.» Disse Jefferson divertito.

«Preferisco gli zerbini.» Disse lei sorridendogli e cercando delle carte sulla sua scrivania.

«Già. Con loro non provi nulla.» Aggiunse Jefferson.

Eleanor sbuffò. Il fratello aveva ragione. «Dovrò parlargli.»

«Già.» E proprio mentre pronunciava quelle tre lettere, Jefferson, si rese conto.

Si accorse di avere paura. Avrebbe potuto perderla. Erano sempre stati solo loro e due. In qualsiasi situazione e con qualsiasi persona, ogni scelta, ogni decisione erano sempre state fatte insieme. Se Eleanor si fosse avvicinata di più a Benjamin avrebbe messo da parte Jefferson.

Il figlio del direttore avrebbe preso il suo posto. Sarebbe stato il primo ad essere interpellato, Eleanor avrebbe fatto le sue scelte insieme a lui. Avrebbe preso le sue decisioni con lui.

Jefferson sarebbe stato abbandonato ancora una volta. Il solo pensiero lo fece tremare.

Doveva fare qualcosa per impedire tutto questo, ma amava così tanto sua sorella da non riuscire a metterle i bastoni tra le ruote. Non era necessario che entrambi soffrissero. Poteva soffrire solo lui.

*

Anya era tornata al Bureau e si sentiva soddisfatta nonostante non avesse trovato nulla per incastrare Janet Curtis e la sua squadra. Passò davanti alla scrivania di Benjamin sculettando, ma lui non si accorse di nulla. Era intento a rispondere al messaggio di Eleanor. Aveva scritto un semplice "ok" come consigliato da Eva.

Appena la squadra di Anya iniziò ad andare via lei chiamò Benjamin. Lo guardò entrare nel suo ufficio e sedersi alla sedia davanti la scrivania. Gli sorrise per tutto il tempo e questo fece preoccupare Benjamin.

«Hai trovato qualcosa di interessante?» Chiese lui.

«No, ma ho avuto modo di riflettere su molte cose.» Disse lei sporgendosi sulla scrivania. Benjamin, invece, si fece più dietro sulla sedia. «In particolare ho riflettuto sul nostro bacio e ho capito il tuo punto di vista.»

Adesso Benjamin era spaventato. Si chiese cosa, la donna, avesse architettato questa volta.

«Io sono il tuo capo e si sa come sono questo genere di relazioni. Hai paura che i tuoi colleghi possano pensare che tu abbia dei favoritismi.» Anya fece una breve pausa e si accorse del sopracciglio alzato di Benjamin. «Ho capito che sarebbe meglio tenere nascosta questa nostra relazione...»

«Ma di che stai parlando?» Chiese Benjamin avvicinandosi. «Tra noi due c'è solo un rapporto di amicizia. Io non vedo altro!! E poi sono il figlio del direttore è normale che pensino che io sia privilegiato rispetto a loro.»

«Benny, sono andati tutti via. Puoi parlare liberamente adesso. Non è necessario che continui...»

«Io sto parlando liberamente Anya.» Disse Benjamin interrompendola. «Perché non vuoi capire che siamo solo colleghi e amici?»

«Perché non siamo solo questo, Benny.» Disse lei come se fosse la cosa più ovvia del mondo.

«Anya, no!»

«È per colpa di quella Eleanor Shaw, vero?» Chiese Anya con un nodo alla gola e gli occhi lucidi.

«No.» Rispose esasperato Benjamin.

«Invece sì! Da quando siamo qui non siamo mai usciti insieme! Io ti invito a cena e tu rifiuti per stare con lei!»

«Questo è successo una sola volta.» Ammise. «Qui ho altri amici che non vedo da molto tempo. Credo che sia giusto che io esca anche con loro.»

«E perché non posso venire anche io? Prima di trasferirci qui uscivamo spesso con Jake e...»

«Anya!» L'ammonì Benjamin. «Non puoi uscire sempre e solo con me. Hai Denise, esci con lei.»

«Non posso stare sempre e solo con Denise.» Disse Anya lasciando cadere una lacrima che Benjamin ignorò.

«Mi dispiace, ma le nostre uscite sinora sono state tutte con la squadra. Saremmo usciti insieme qualche volta, ma solo come amici.» Ripeté Benjamin.

«Posso tenere la nostra relazione segreta se vuoi, ma desidero che tu...»

«ANYA!!» Gridò Benjamin alzandosi e sbattendo un pugno sulla scrivania. «Io e te siamo solo colleghi! Non te lo ripeto più. Puoi anche dire addio alla nostra amicizia.» Aprì la porta e mise un piede fuori. «Ora devo tornare a casa. Mi aspettano per la cena.» Uscì anche l'altro piede e sbatté la porta dietro di sé.

Uscito dal Bureau chiamò Eva che rispose dopo il terzo squillo.

«Pronto?» Chiese lei dall'altra parte.

Benjamin sputò fuori quello che era appena successo ed aggiunse: «non posso. Non posso parlare con Eleanor e cercare di iniziare qualcosa con lei. Anya me lo impedirà. Farà il possibile per separarci.»

Eva guardò Eleanor che era seduta sul divano con suo marito. Decise di chiudersi in bagno per evitare che lei la sentisse. «Benjamin adesso si tratta di Anya, ma in futuro potrebbe essere un'altra donna o un altro uomo. Non sarà mai tutto perfetto e non potrai tirarti indietro ad ogni ostacolo.»

«Non mi sto tirando indietro sto solo posticipando.» Disse Benjamin guidando verso casa.

«Non puoi posticipare per sempre. Devi affrontare questa situazione adesso.» Disse Eva tenendo un tono di voce basso per evitare di essere sentita.

«Ci ho provato, ma non funziona.» Disse Benjamin alzando la voce convinto che il vivavoce non funzionasse.

«Trova il modo allora!»

«Già fatto! Me ne vado dalla squadra al termine delle indagini.» Rispose acido.

«Sarà troppo tardi Ben!» Eva fece una pausa. «Mi sono sbagliata su di te. Tu non vuoi davvero Eleanor. Tu vuoi solo toglierti lo sfizio di andarci a letto!» Disse alzando un po' la voce.

«NO!» Esclamò Benjamin stingendo con forza il volante. «Non è così e lo sai!»

«Allora dimostrami che mi sbaglio. Tira fuori le palle e affronta la situazione. Se ti arrendi ad ogni ostacolo è meglio se lasci perdere.» Disse Eva e riattaccò.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro