6 Febbraio
Caro diario,
oggi sono molto stanca. Ho fatto tre unita nella II F e tutto è andato bene. E' una classe vivace, ma i ragazzi seguono, nessuno si permette di fare quello che qualcuno fa in III G. Dopo un'ora di interruzione, ho avuto le ultime due unita in III G, sono stanchissima!!
Sono entrata in classe alle ore 11:40. I banchi erano spostati in qua e in là nella stanza, prima di me avevano avuto tecnica, e kebir era a parlare di fronte a due che erano seduti nel primo banco a sinistra. Matteo era seduto nei primi banchi, davanti alla cattedra, e leggeva un libretto di scuola- guida ( sta prendendo il patentino per il motorino) insieme a Samuele, Paoli era in fondo che con una stecca cercava di far saltare una gomma in aria, mentre Paola ed Erika chiacchieravano tra sé, con i capelli davanti al viso per coprirsi e non farsi vedere che stavano parlando, i loro occhi erano maliziosi, immagino che stessero parlando di qualche ragazzo, nell'ultima fila in fondo alla classe c'era Elena pensierosa che stava scrivendo qualcosa nel diario. Gli unici con i libri davanti erano Greta, Eleonora e Sergio.
Li ho guardati e gli ho detto:
- Ora basta, prendiamo Antologia -
E abbiamo iniziato a leggere un racconto. Paoli parlava e rideva con Paola ed Erika, Bianchi, con i fili dell'auricolare all'orecchio, leggeva il suo libretto di scuola-guida. Kebir con Luca e Samuele parlavano sottovoce e ridevano.
Io li osservavo e pensavo:
" Perché si deve insegnare così? A chi insegno se nessuno ascolta? "
Poi Matteo, che nel frattempo si era stufato di leggere e parlottare sul libretto della scuola-guida, ha preso gli sciangai dall'armadietto e ha iniziato a buttarli qua e là sul pavimento.
Io come al solito l'ho ripreso:
- Smetti, e raccatta, per favore, questi bastoncini da terra!
Ho pensato che se fosse arrivato il Preside mi avrebbe fatto una parte, non tanto perché la classe non seguiva, ma per il disordine che facevano i bastoncini per terra. Poi ho girato gli occhi e ho visto, vicino alla cattedra, tutti i giochi posti alla rinfusa gli uni sugli altri!! Ma dove siamo? Pensavo io, è una scuola o un asilo nido? Possibile che se qualcuno entra in una terza media deve vedere giochi come le carte, forza quattro ...
Non sarebbe meglio se invece di tutti questi giochi ci fossero dei libri o al limite degli strumenti per la musica?
Com'è caduta in basso la scuola pubblica!! Dov'è il dirigente che dovrebbe prendere dei provvedimenti punitivi verso chi si comporta male?
All'inizio avevano messo il 5 in condotta. Poi hanno fatto una circolare nella quale veniva detto che questo veniva dato solo se prima erano state date sospensioni di almeno quindici giorni.
Il nostro D.S ci ha detto che la nostra scuola, fino ad ora, non era in grado di infliggere nessuna sospensione perché non avevamo il Regolamento d' Istituto, lo Statuto degli studenti e delle studentesse... per cui in questi anni la sospensione non è mai stata data e, anche quest'anno, tutti i ragazzi che avevano un atteggiamento scorretto a scuola hanno avuto nel primo quadrimestre 6 nel comportamento.
Io li guardavo, ma non avevo più forza per urlare la rabbia che provavo per il loro comportamento infantile e maleducato, ma anche se l'avessi fatto, cosa avrei ottenuto? Bianchi si sarebbe alterato, avrebbe iniziato a offendermi, a sbattere la sedia per terra, a prendere a calci i banchi. Io allora, per correttezza, avrei dovuto chiamare il Preside, il quale se fosse venuto mi avrebbe richiamato e fatto un'altra parte.
Risentivo ancora nelle orecchie le frasi che mi aveva detto l'ultima volta che l'avevo chiamato.
" Ma insomma lei non è capace di tenerli, lei non è in grado di farlo, lei perde di autorevolezza ... lei deve gestire le cose in classe, forse loro fanno così perché lei non li appassiona alla materia ".
Cosa potevo fare? Decisi di fare finta di niente, di far finta di non vedere quella confusione e di continuare la mia lezione per quei due o tre ragazzi che, coscienziosi fino in fondo, avevano voglia e desiderio di imparare.
Poi Kebir, ad un certo punto, ha tirato fuori l' aipod e si è messo ad ascoltare la musica.
- Mettilo via, domani abbiamo il patto formativo, cosa devo raccontare a tuo padre? Che ti comporti bene? - gli ho detto.
Leggevamo Calvino " I sentieri dei nidi di ragno", io ho imprestato il mio libro a Paola ed Erika, per farle seguire perché ancora non l'avevano comprato. Siamo a marzo, quando pensano di comprarlo? Ma le vedevo che parlavano di nascosto, era evidente che il loro interesse non era certo rivolto verso il libro che stavamo leggendo.
Ad un certo punto mi sono messa a guardare questa classe scalmanata. Il prossimo anno, cosa faranno? Andranno alle superiori, ma sono sicura che alla fine della prima superiore alcuni di loro bocceranno. Sono così infantili e immaturi, come faranno a stare lontano da chi vorrà condurli verso il male?
La scuola non gli ha insegnato a rispettare le regole, non è stata in grado di farlo perché una serie di aspetti burocratici le hanno impedito di esercitare la sua funzione educativa, non si può educare con la paura continua di essere denunciati per qualsiasi sciocchezza! Basta una punizione un po' più forte e si finisce sui giornali " Una prof ha fatto scrivere cento volte ad un alunno" .... " Prof denunciato per appropriazione di beni altrui, ha ritirato il cellulare ad un ragazzo durante una lezione ..." " Prof accusato di..."
Può darsi che anche tra noi insegnanti ci siano tante persone strane, non c'è controllo in Italia sulla qualità o meno dell'insegnamento, però...la scuola non può rinunciare al suo ruolo educativo, se lo facesse sarebbe una grave perdita per l'intera società.
Oggi si sta assistendo ad una crisi dei valori, la famiglia è diventata molto permissiva con i propri figli anche perché diventa sempre più difficile contrastare i modelli che i mass-media trasmettono, ma questi giovani chi li educa? Chi ha il coraggio di dirgli di no ed obbligarli a fare il loro dovere?
Ciao ! Elisabetta
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