Torno a correre.
«E no, poi mia madre non mi ha detto nulla.» dico rispondendo alla sua domanda. Io e Beta siamo appoggiate agli armadietti blu del piano terra. La mia amica si sta mangiando le unghie come fa spesso. Indossa un vestito leggero che la fa sembrare ancora più ingenua.
«Invece la mia si è arrabbiata perché non l'ho avvisata che avrei fatto tardi.» dice lei sbuffando.
«Eh, ma Beta, almeno un messaggino.» dico prendendola in giro.
«Si okay, ma non sono una bambina.»
«Si okay, ma lo sembri.» e sorrido per non sembrare troppo odiosa.
«Non è vero.» dice facendo la linguaccia. E così iniziamo a ridere.
La campanella suona e ci dirigiamo in aule diverse. Beta si dirige in quella di matematica e io nell'aula di letteratura. La letteratura inglese mi è sempre piaciuta, forse perché leggere in generale è una delle mie passione. Salgo le scale ed entro nell'aula numero 108. Mi siedo nel banco accanto alla finestra, mi piace avere la possibilità di guardare fuori. Jungkook prima di entrare nell'aula stampa un bacio a Daphne che si dirige in un'altra classe. Alzo gli occhi al cielo e lo ignoro mentre mi passa accanto per sedersi in ultima fila. Saluto Jackson che si siede davanti a me e Tom. Dopo pochi minuti entra il professore. Il silenzio occupa la stanza. Fisher è un insegnate di quelli che pretendono, ma che spiegano talmente bene che tutto lo studio non risulta pesante. Uno di quelli che ama fare il suo lavoro.
«Ragazzi» inizia appoggiando la sua ventiquattrore sulla cattedra «Mi è venuta un'idea al quanto geniale. Probabilmente piacerà anche a voi.»
Tutti si guardano attorno. Il prof pulisce gli occhiali con il panno e si sistema i capelli completamente fissati dal gel.
«Vi ricordate di Shakespeare? Beh, mi auguro di sì.» qualcuno ridacchia alle sue parole «Vi dividerò in coppie. Quello che voglio da voi è una ricerca approfondita su un personaggio di una opera dell'autore.»
A questo annuncio tutti risultano piuttosto sorpresi, ma davvero entusiasti. Confido di finire con Amanda: lei è così brava e intelligente.
«Per equilibrare il livello le coppie le sceglierò io.» tutti si guardano.
«Oh Romeo, Romeo, perché non uniamo Namjoon e Amanda?» dice camminando tra i banchi.
Ognuno sta reagendo in modo diverso: chi sorride consapevole di non dover fare nulla, chi è terrorizzato e chi come me non sa cosa aspettarsi. Continua così fino a quando chiama il mio nome.
«Allora, y/n tu con Jungkook. Vedi di farlo lavorare.» dice. Io apro la bocca, spalanco gli occhi e mi scappa una risata isterica. Divento completamente rossa e mi stringo il braccio.
«Ma prof, perché proprio io?» chiedo.
«Come direbbe Shakespeare: "È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti."» detto questo passa alla prossima coppia. Evito di voltarmi e sprofondo sulla sedia. Che tristezza. Con una classe di 24 ragazzi, è aspettato a me fare una ricerca con Jeon Jungkook. 'Fanculo.
La lezione procede così: tra annunci piacevoli e cattive notizie. Al suono della campanella esco di corsa e cerco Beta.
«Tu. Non. Puoi. Capire.» dico col fiato corto.
«Cosa?» mi chiede lei mangiando una caramella al limone.
«Io e quella sottospecie di scimmia dobbiamo fare una ricerca! Capisci?» dico prendendola per le spalle e scuotendola.
«Forse il destino vi vuole riappacificare...»
«Ma che destino? Quello stronzo del prof ci ha accoppiato!» dico ad alta voce.
Beta sta per dire qualcosa, ma la campanella suona di nuovo. Corriamo verso la palestra per l'ora di educazione fisica. Come si dice? Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà una giornata del cazzo.
Entriamo negli spogliatoi e mi sistemo accanto a Beta e April, una ragazza magrolina dai capelli neri e ricci. Mi cambio indossando la tuta grigia e maglietta bianca. Allaccio le scarpe da ginnastica e aspetto che Battany finisca di prepararsi.
Daphne è intenta a mostrare il completino sexy e costoso come fosse protagonista di una sfilata di moda. Le sue tirapiedi, come rimando, rimangono estasiate dal pizzo nero e seta rosa.
Lego i capelli in una coda e ci dirigiamo all'esterno. Il campo di atletica è formato da una pista per la corsa e due piattaforme per l'atletica. Da qui si può vedere il campo da Football. Il sole è caldo, ma non quanto vorrei.
La coach urla di iniziare a correre e così facciamo. Nessuno oserebbe disobbedirle. Tutti insieme partiamo, ma in poco tempo i ragazzi superano il gruppo. Tutti tranne uno. Jungkook si posiziona accanto a me e mi sorride beffardamente.
«Compagna! Cosa facciamo allora?» dice. Inizio a correre più forte, lo supero e lo ignoro. Le gambe iniziano a farmi già male, ma non ci faccio caso e continuo fino a quando lui mi raggiunge e la coach fischia la fine.
«Vai veloce eh.» dice prendendo fiato. Mi chiedo come sia possibile che la sua canottiera blu sia in perfette condizioni e i capelli siano solo un po' più disordinati del solito.
«Ora dimmi però: come ci organizziamo?» mi chiede di nuovo. In realtà non so se dirgli di venire a casa mia, non è una reggia, non vivo nei soldi e non vorrei che lui si prendesse gioco di me per questo.
«Okay, ho capito, domani dopo scuola andiamo a casa mia.» dice andandosene. Credo abbia inteso il mio silenzio come un rifiuto a tutto. Con la triste consapevolezza che domani sarà dura, torno a correre.
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