Sussurra all'orecchio.
Dopo la disastrosa settimana di scuola, sabato è la mia salvezza. È il compleanno di Bettany e ha deciso di festeggiarlo nella villa al lago di Hoseok e Candice. Che bello avere degli amici ricchi. Oh Dio, mi sento una opportunista.
La festa inizierà alle ventuno e dovremmo tornare il giorno dopo.
Preparo la borsa con il pigiama, spazzolino e il regalo di Beta. L'avevo comprato diversi mesi prima e ancora oggi sono convinta che le piacerà: è una collana in argento e come ciondolo c'è una beta in lettera greca.
Mi preparo e indosso il vestito nero e rosa che ho comprato con lei. Rendo lisci i miei capelli marroni e mi trucco leggermente. Alle otto sono pronta e aspetto che Namjoon e Jungkook mi passino a prendere. Ci vogliono quaranta minuti da questo paese dimenticato da Dio al lago. Quando il clacson suona fuori, apro la porta e trovo l'auto accostata sul ciglio della strada.
«Andiamo?» chiede Namjoon sorridendo. Si è sistemato i capelli viola per una volta nella sua vita.
Il viaggio è intervallato tra discussioni sulla canzone in radio e idee per nuovi brani per la band. Quando la macchina rallenta e si ferma scendo dall'auto impaziente di vedere la festeggiata. La casa non è una casa, ma una villa a tre piani. È stata decorata con file di luci a lanterna e il sentiero di sassi per raggiungere l'ingresso nella distesa di erba è decorato da candele. È stupendo. Dietro alla villa bianca si vede il lago rispecchiare gli alberi fioriti.
«Ma è stupendo.» dico. Namjoon ammira come me il tutto, mentre Jungkook ci supera ed entra in casa.
L'arredo dell'interno è piuttosto moderno, per ricordare però l'atmosfera della baita, i pavimenti e soffitti sono in legno scuro. Entriamo e Hoseok e Candice stanno ultimando le decorazioni.
«Allora, Bettany arriverà più tardi. Tutti i suoi amici stanno per arrivare. Sono così felice!» urla Candice dalla scala. Sta decorando il corrimano con un tessuto bianco.
Come aveva previsto, gli invitati arrivano e restano stupiti di quanta bellezza. Candice è accanto a me che conta le persone. È vestita con un abito a tubino rosso fuoco. Hoseok è entusiasta perchè il primo video dei Black Coffee pubblicato su YouTube, ha iniziato a collezionare molte visualizzazioni.
Quando avvistiamo l'auto di Bettany spegniamo la musica e ci posizioniamo nell'ingresso. Saremo forse in cinquanta, tutti ammassati e sorridenti. La porta si apre e lanciamo verso Bettany palloncini e glitter. La musica si accende e iniziamo a battere le mani. Credo che lei stia piangendo di gioia. Io non riesco a smettere di sorridere. Mi avvicino a lei e l'abbraccio.
«Auguri eh.» le dico. Con il suo arrivo la festa inizia per davvero. Candy prende per mano Beta e la porta a bere. Sarà una splendida serata per loro due.
Decido di fare il giro per la casa; nel soggiorno si balla, nella sala da pranzo c'è il cibo e in cucina si beve. Dopo la disavventura in discoteca ho deciso di non bere più. O meglio, non bere per un po'.
Tra gli invitati riconosco le tre tirapiedi di Daphne, ma non vedo lei. Che peccato...
Non finisco di guardarmi attorno che Candy e Beta mi afferrano per portarmi a ballare. Ridiamo e insieme ci muoviamo a tempo con la musica.
Non so quanto tempo sia passato con esattezza, ma sento il DJ dire:
«Invitati, prima del taglio della torta, un bel ballo lento.»
Vedo Hoseok avvicinarsi a Beta, ma sua sorella è più veloce. Prende Bettany per mano e la stringe pronta per ballare.
«Trovato l'accompagnatore?» chiede lo speaker. Hoseok si guarda indietro e si dilegua tra la folla. Io mi scanso dalla pista da ballo e "Perfect" di Ed Sheeran inizia. Le coppie si muovono lente, quasi avessero paura di rompere l'atmosfera.
«Vorrei ballare con lei, signorina.» mi dice qualcuno dietro. Lo sussurra al mio orecchio e un brivido mi attraversa la schiena. Mi volto e vedo Jungkook sorridermi. E rivedo quel sorriso, quello sincero.
«Che onore.» dico voltandomi verso di lui. Appoggio le mie mani sulle sue spalle e lui le sue sulla mia vita. Mi guarda e non posso fare altro che pensare che sia un lunatico del cazzo. Un lunatico del cazzo bellissimo. Indossa una camicia bianca e jeans stretti. Non c'è nessuno attorno a noi, nessuno dei due ha voluto immischiarsi tra la folla. Il contatto con lui mi rende instabile. Sento di stare bene, di aver trovato casa.
«Sai Y/n, non credevo di dirtelo.» dice guardandomi.
«Cosa?» chiedo deglutendo a fatica.
«Quando vuoi riesci a non essere insopportabile.» mi dice sorridendo.
«Sai Jungkook, non credevo di poterlo dire. Ma anche tu quando vuoi sei sopportabile.» ammetto. Jungkook mi fa volteggiare su me stessa e mi stringe appena torno in posizione. Quella stretta mi fa battere il cuore all'impazzata. Lui si sporge verso di me continuando a muoversi a tempo.
«Jimin non sa cosa si è perso.» mi sussurra all'orecchio.
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