Ma sta' zitta
Mi sono data appuntamento con Beta al centro commerciale e così prendo l'auto e guido fino al MegaStore dopo aver dipinto tutto il pomeriggio.
Oggi è una bella giornata. Incontro Beta fuori all'enorme costruzione di color rosa e la saluto. Le stampo un bacio sulla guancia ed entriamo. Da ragazze perennemente affamate che siamo, compriamo delle patatine fritte e ci sediamo sul bordo della fontana.
«Come sta andando la tua vita dato che sono stata un'amica di merda e non abbiamo parlato più.» dico mangiando.
«Ho trovato forse una persona che mi possa interessare. Non dico sia la persona giusta o l'amore della mia vita, ma è riuscita a prendermi.» risponde lei tutto d'un fiato.
«Chi? Come? Quando e perché?» chiedo voltandomi verso di lei.
«Allora: Candice. Negli spogliatoi. Ieri. Perché? Perché è bellissima.» dice lei guardando le patatine e sorridendo.
«E come ti sembra lei a parte bellissima?» chiedo.
«Credo sia una persona con la quale puoi parlare sempre e ti strappa un sorriso quando può. Poi... ha un corpo bellissimo.» dice con gli occhi pieni di amore.
«Ti piace allora?» chiedo dandole una spinta amichevole.
«Se mi piace? Ieri, dopo la partita mi ha portato nella scuola e ci siamo chiuse in una classe. Per poco non lo facevamo...» mi dice. Io apro la bocca sorridendo e indietreggio un po'. Mi ricordo troppo tardi di essere seduta sul bordo di una fontana e ci cado dentro. Sono fradicia, ma essendo acqua bassa non mi bagno i capelli. Inizio a ridere come una stupida e la mia amica mi segue. Mi porge una mano per aiutarmi ad alzare e così mi rimetto in piedi. Andiamo in un negozio e compro l'intimo, una maglietta e un paio di jeans. Mi cambio per non restare bagnata tutto il giorno. Pago ed usciamo dal negozio. Agito il cellulare accertandomi di aver fatto fuoriuscire tutta l'acqua e asciugo lo scherzo sulla maglietta. La cover con le ninfee di Monet per fortuna non si è rovinata.
«Volevi fare la sirenetta Y/n?» riconosco la voce di colui che me l'ha detto. Ma non capisco perché a quella voce mi vengano i brividi.
«Jungkook, mi stalkeri?» chiedo voltandomi verso di lui. È con i suoi amici della squadra di Football. E anche così, tra ragazzi più alti o più muscolosi, riconosco che lui sia il più bello: vestito semplicemente, con i capelli neri sistemati male e la barba appena accentuata.
«Se lo facessi, mi divertirei molto di più.» dice con il suo classico sorrisino.
«Hai messo a bagno anche Van Gogh.» dice indicando il cellulare.
«È Monet, il mio preferito.» dico.
Lo lascio perdere e seguo Beta entrare in un altro negozio. Ha bisogno di un vestito un po' "provocante" ha detto lei per vedere Candice. Sono seduta sullo sgabello vicino ai camerini aspettando Beta che si cambia. È il quarto negozio in cui non trova nulla di bello secondo i suoi canoni. Ne prova uno nero con gonna a campana, ma non la valorizza per nulla. Mi guarda e fa una smorfia. Voltandosi su se stessa rientra nel camerino. Quando si sta cambiando, vado a fare un giro nel negozio e ne trovo uno blu aderente perfetto.
«Provalo, fidati.» dico. Lei lo guarda titubante e lo prova. Dopo un paio di minuti sposta la tenda del camerino e si mostra. È bellissima avvolta in un abito blu scurissimo col corpetto costellato di diamantini. Ha lo scollo a trapezio e la gonna a tubino le arriva a metà coscia.
«Sei bellissima.» dico.
«Lo prendo? Piacerà a Candy vero?» mi chiede giocando con la gonna del vestito.
«Impazzirà vedendoti. Dammi però tre minuti.» esco dal settore camerini e cerco delle scarpe col tacco. Nere, rosse e finalmente trovo quelle blu. Sono altissime e in velluto sintetico. Le porto a Beta che le guarda sorridendo. Sono perfette. Le infila e acquista dieci centimetri.
«Mi piaccio.» sussurra sorridendo.
Comprato il tutto decidiamo di fare un altro giro.
«Cosa farai per il tuo compleanno?» chiedo guardandola. Lei arriccia le labbra e alza le spalle.
«In realtà pensavo di fare una festicciola tra amici.» dice. L'idea mi piace, annuisco e continuo a camminare.
«Comunque, io ho bisogno di un vestito.» detto questo andiamo alla ricerca di un abito per me.
«Sexy? Così Jimin cade ai tuoi piedi del tutto.» mi dice lei ridendo. Alzo gli occhi al cielo sorridendo consapevole di avere un'amica che mi conosce per bene.
Entriamo in un negozio e mi dirigo verso lo scaffale giusto. Prendo due vestiti per provarli. Uno è argento, ma indossato mi cade troppo male. L'altro, invece, è col corpetto a scollo a cuore nero e la gonna color cipria che ricade morbida dal punto vita.
«Ti fa un seno incredibile!» dice Beta appena mi vede.
«Ma le mie tette sono incredibili!» rispondo sarcastica io ridendo. Mi guardo allo specchio e realizzo quanto sia davvero corto il vestito.
«Era ora che mostrassi le gambe lunghe!» mi dice da dietro.
«Ma sta' zitta.» le dico sorridendo.
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