•25 Inaspettato
<<Sono piena. Credo che a breve esploderò>> pronunciai, battendomi leggermente la pancia dopo quel pranzo niente male.
<<A chi lo dici. Forse ho esagerato con tutto quel ramen>> disse Naruto a sua volta.
<<Oh, ma davvero? Pensavo che tre ciotole fossero il tuo minimo>> commentai ironica.
<<Se per questo nemmeno tu ti sei risparmiata. Hai mangiato ben 6 dango>> mi fece notare lui.
Mi grattai la nuca imbarazzata di fronte all'evidenza lasciando cadere il discorso e Naruto ne approfittò per prendermi ancora più in giro in merito alla mia ingordigia al pari della sua.
Ricominciammo a camminare per la città con la pancia piena e lo stesso entusiasmo di prima, di nuovo carichi di energie per andare avanti fino al tardo pomeriggio.
<<Lì hanno aperto un nuovo negozietto, andiamo a vedere. Dai, dai, dai>> dissi, trascinando il ragazzo per il braccio.
Lui non oppose resistenza e si lasciò portare lì dentro da me, restando subito meravigliati dalle bellissime cose che vendeva.
Puntai immediatamente una collana con una margherita come ciondolo e me ne innamorai a prima vista, considerando che amavo quei fiori.
Costava 1300 yen, il che non era un costo eccessivo, ma facendomi due calcoli capii da me di non potermela permettere in quel momento. Quindi mi allontanai sconfitta.
<<Che hai? Mi sembri abbattuta. Costa troppo?>> chiese Naruto, avvicinandosi a me.
<<No, solo che ho speso tanto oggi e ho pochi soldi ancora, senza contare che devono bastarmi anche per comprare il biglietto di ritorno>> spiegai, lanciando un ultimo sguardo malinconico al gioiello.
<<Ma ti piace tanto, vero?>> chiese lui.
<<Non ha importanza, tornerò prima o poi a prenderla. Tu piuttosto hai deciso di prendere quei pantaloncini?>> chiesi, guardando l'indumento arraffato all'ingresso.
<<Prendo solo questi e basta per oggi, anche io ho speso tanto. Vado a pagare, okay?>>
<<Va bene, io faccio ancora un giretto mentre ti aspetto.>>
Gironzolai ancora un pochino per il negozio, scovando tantissime cose carine e decisi che sarei tornata presto con le mie amiche per una terapeutica seduta di shopping e per comprare quella bellissima collanina, sperando di trovarla ancora.
Naruto mi raggiunse poco dopo con un'espressione fin troppo allegra che mi insospettì non poco.
Capii il motivo della sua gioia solo fuori, quando mi porse con fierezza la collanina con la margherita di cui mi ero innamorata poco prima.
Mi portai le mani alla bocca meravigliata, incapace di nascondere la mia immensa sorpresa.
<<Naruto! Non dovevi!>> esclamai.
<<Ci tenevo tanto a regalarti qualcosa e ho visto quanto la desideravi>> si difese lui, invitandomi a voltarmi per potermela mettere.
Seppur in colpa per la spesa che gli avevo fatto fare mi voltai, dandogli le spalle, sentendo poco dopo la leggera freschezza della catenina circondarmi il collo.
<<È bellissima>> commentai, senza girarmi ancora nella sua direzione<<ti renderò i soldi non appena torneremo nei dormitori.>>
<<Non li voglio. È un mio regalo per te>> rispose lui.
Solo a quel punto mi girai, sfoggiando un sorriso pieno di felicità che raramente mostravo a qualcuno. Era praticamente lo specchio delle mie emozioni più vere.
L'espressione di Naruto cambiò a quel sorriso e notai il suo sguardo mutare, esattamente com'era successo anche poco prima sulla panchina o in altre occasioni del passato. Era uno sguardo assorto, a tratti quasi intenerito.
Si riprese solo qualche secondo dopo, notandomi guardarlo dubbiosa.
Decisi di non pensarci troppo e gli sorrisi di nuovo, buttandomi poi tra le sue braccia per ringraziarlo a dovere.
<<Non so cosa dire Naruto, solo... grazie. Mi hai resa davvero felice con questo regalo, non me ne separerò mai. Lo giuro>> gli dissi.
Feci per staccarmi da lui, visto che il mio gesto era partito solo come una fugace stretta, ma lui me lo impedì ricambiando il mio abbraccio.
Lo sentii stringersi sempre di più a me e la sua testa nascondersi tra i miei capelli, percependolo anche respirare profondamente l'odore del mio shampoo.
Quello mi imbarazzò enormemente.
<<Naruto? Tutto okay? È da stamattina che sei un po' strano>> gli feci notare, tuttavia accogliendo il suo slancio d'affetto.
<<Non ho niente, solo restiamo un po' così, okay?>> mi chiese lui, con la voce che tremava leggermente dall'imbarazzo.
La strada era secondaria e per tale non c'era proprio nessuno in giro pronto a fissarci, quindi glielo concessi.
Il ragazzo si staccò solo qualche minuto dopo, ancora più stranito di prima.
La cosa iniziava a preoccuparmi non poco, quindi consigliai di riprendere a camminare per smorzare un po' quell'atmosfera.
Naruto tornò lo stesso di sempre non appena imboccammo di nuovo la strada principale, tornando a sorridere di nuovo davanti a tutti quei colori e quei buoni odori provenienti dai vari chioschetti.
<<Non mi va di tornare all'istituto. Si sta così bene qui in città>> asserii.
<<Nemmeno a me va molto. Lunedì abbiamo anche lezione di filosofia e non lo sopporto quel vecchio rompiscatole del professore, ce l'ha su con me>> commentò lui.
<<Porta pazienza dai. Andrà in pensione a metà semestre e arriverà un professore nuovo. Dicono anche sia molto giovane.>>
<<Ed io non vedo l'ora!>>
Mentre camminavamo il mio sguardo cadde su una cabina per fare le foto. Andavano molto in voga ultimamente e permettevano di ottenere quattro scatti da dividere poi con l'eventuale accompagnatore.
<<Naruto, guarda lì. Andiamo a farci qualche foto?>> chiesi.
Lui non potè dire niente davanti alla mia espressione così entusiasta e acconsentì.
Lo trascinai letteralmente dentro.
La cabina era praticamente claustrofobica e la sedia piccolissima, tanto che finimmo praticamente appiccicati.
A farmi compagnia c'erano solo il suo calore e il suo respiro contro la guancia, mentre infilavo le monetine per far partire la macchina.
<<Dice che abbiamo cinque secondi tra una foto e l'altra, così abbiamo tempo per metterci in posa. Facciamo mosse buffe?>> chiesi, voltandomi di scatto verso il ragazzo.
Lo trovai ancora più vicino di prima e mi sentii bruciare le guance davanti all'intensità del suo sguardo.
Lui non rispose, anzi sembrava non aver capito per niente la domanda.
<<Naruto?>> lo richiamai.
<<Eh?>> chiese lui <<ah sì, cinque secondi a foto, ricevuto.>>
Lo presi come un permesso per partire e pigiai il tasto verde.
Per la prima foto scelsi di fare una linguaccia e notai Naruto nello schermo fare la stessa cosa.
Nella seconda foto mi voltai nella sua direzione e gli tirai le guance con le mani, scoppiando a ridere davanti alla sua espressione.
Sentii la macchinetta scattare la seconda foto e mi preparai per pensare alla terza posa da assumere entro i 5 secondi del prossimo scatto.
Mi bloccai però sentendo le mani di Naruto sul mio viso e pensai a un suo tentativo di ricambiare ciò che gli avevo fatto io poco prima, eppure lui non mi tirò le guance né fece nulla del genere. Si limitò ad avvicinarsi a me con la stessa espressione che aveva mostrato più volte nel corso di tutta la mattinata e il terzo scatto arrivò così.
Aprii la bocca per chiedergli il motivo del suo bizzarro comportamento, ma la risposta arrivò da sola. Arrivò insieme alle sue labbra premute sulle mie, così forte da farmi barcollare sullo sgabello.
Poi si sentì il rumore del quarto scatto.
TADAN
Aha! Sono un mostriciattolo lo so.
Ma volevo finire il capitolo così per far conoscere al mondo il dolore.
IL MONDO CONOSCERÀ IL DOLORE E PAIN VIVE IN ME.
Okay basta, mi eclisso.
Il ciclo mi rende strana
Bye.
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