Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

•20 Quello che tocchi

<<Insomma, Naruto! Hai fatto lo stesso errore di prima. Guarda: proprio qui>> dissi, indicando il punto incriminato al ragazzo.
<<Dannazione, non ci capisco niente di questa roba. Non ha senso, la odio>> disse lui, sbattendo la testa sul tavolo.
<<È chimica, Naruto.>>
<<No, è veleno>> rispose lui, facendomi alzare gli occhi al cielo.
<<Quando ti comporti così sembri proprio un bambino. Coraggio, di nuovo>> dissi, nascondendo un piccolo sorriso.
Il ragazzo mi diede retta e ricominciò tutto da capo, mordicchiando la punta della penna mentre cercava di concentrarsi.
La biblioteca era vuota a quell'ora e in fondo lo capivo, nessuno aveva voglia di studiare dopo aver assistito agli allenamenti di calcio.
Eppure una figura entrò nella biblioteca proprio in quel momento e trasalì notandola già occupata da qualcuno.
Sakura era ferma sulla soglia con un libro di chimica sotto braccio, forse anche lei decisa a studiare per l'imminente test.
Indugiò un po' ma poi decise di entrare comunque e di recarsi verso un tavolo abbastanza lontano dal nostro, forse per non disturbarci.
<<Ehy, se vuoi puoi venire a sederti qui. Anche noi stiamo ripassando chimica>> le dissi.
Notai lo stupore dipingersi sia sul suo viso che su quello di Naruto. In effetti anche io ero abbastanza sorpresa dalla mia diplomazia, ma dopo il ballo di inizio anno e il suggerimento che mi aveva dato in aula le cose erano leggermente cambiate tra noi. Al punto da salutarci anche timidamente per i corridoi quando capitava di incrociarci.
La ragazza tuttavia accettò il mio invito e si avvicinò titubante a noi, prendendo posto a capotavola.
Sbriciò sul libro aperto davanti a Naruto e fece un piccolo sorriso.
<<Anche io sono arrivata lì. Se volete ho preparato queste schede tecniche>> disse, passandomele da sopra il tavolo.
Le sfogliai con attenzione e ne restai stupefatta.
<<Ma sono fatte benissimo, dico davvero. Quanto tempo ci hai perso sopra? Naruto, dai un'occhiata, magari potrebbero aiutarti>> dissi, battendo un quaderno in testa al ragazzo che stava guardando il vuoto anziché concentrarsi.
<<Ahia! Dannazione come sei manesca>> disse lui, massaggiandosi la testa sul punto colpito <<siete tali e quali voi due.>>
Io e Sakura scoppiammo a ridere davanti alla sua buffa espressione e per qualche secondo mi sembrò di ritrovare con lei quella complicità che tanto ci aveva unite in passato.
Restammo lì in biblioteca per diverso tempo, studiando insieme e aiutando Naruto.
Uscimmo da lì con molte più nozioni in testa e soddisfatti.

Neji era davanti a me, soli nella stanza di Gaara e Shikamaru.
Ero venuta per trovare il mio migliore amico, sotto sua richiesta, eppure lui non era ancora arrivato e avevo deciso di aspettarlo dentro nonostante la stanza occupata.
Gaara aveva fatto finta di non vedermi nemmeno e da poco si era alzato per andare in bagno, lasciando me e lo Hyuga da soli.
Il silenzio era imbarazzante e non facevo altro che rigirarmi i pollici. Il caldo nella stanza era soffocante e allentai di poco il colletto della divisa per respirare un po'.
<<Dovresti stare più attenta a come mostri quel collo. Sei piena di succhiotti>> mi disse il ragazzo.
Trasalii immediatamente. Era la prima volta che mi rivolgeva la parola da quando ne avevo memoria.
<<Pensa agli affari tuoi>> gli dissi semplicemente io, tirando fuori le unghie.
<<Scostumata e anche maleducata, un connubio perfetto>> disse lui, tornando a giocare col suo cellulare.
<<Fai meno il saccente, Hyuga. L'unico maleducato qui sei tu, tratti sempre male tua cugina Hinata. Sei senza cuore.>>
<<Chi è adesso che non pensa agli affari propri? Piuttosto... con chi hai deciso di fare la poco di buono? Scommetto con Gaara, visto che gli ronzi sempre intorno dal suo arrivo a scuola.>>
Strinsi forte i pugni, nessuno era capace di farmi venire su i nervi come Neji. Lo preferivo quando se ne stava muto ad ignorarmi.
<<Scusami, se avessi saputo di dover affrontare la sua fidanzatina gelosa sarei stata più discreta>> risposi, sorridendogli quasi perfidamente.
Il ragazzo si alzò e lo imitai, fronteggiandoci.
<<Tu non mi piaci per niente>> disse lui, alzando il tono della voce.
<<Il sentimento è reciproco>> gli risposi con lo stesso tono.
Proprio in quel momento la porta della camera si aprì, rivelando Shikamaru sulla soglia.
<<Che avete da sbraitare tanto voi due? Vi sentite dal corridoio>> ci chiese lui.
<<La tua amica non sa stare al suo posto>> rispose Neji.
<<Sei tu che hai cominciato. Io ti stavo bellamente ignorando come è giusto che sia.>>
<<Smettetela, mi state facendo venire il mal di testa>> disse Gaara, guardandoci male dalla porta del bagno.
Ero talmente impegnata a litigare con Neji che non l'avevo nemmeno sentito arrivare, chissà da quanto tempo era lì.
Guardai di nuovo Neji con rabbia, prima di avviarmi verso la porta.
<<Andiamo via, Shikamaru. C'è troppo egocentrismo in questa stanza.>>
Il ragazzo mi seguì sbuffando.

<<Quello stupido di tuo cugino, che rabbia che mi fa>> dissi, mordicchiandomi le unghie con nervosismo.
<<Non è poi così male. È solo un po' particolare>> lo difese lei, allontanandomi le mani dalla bocca.
<<Tu sei troppo buona con lui, Hinata. Quel ragazzo è un emerito idiota, crede di essere il re del mondo.>>
Lei abbassò lo sguardo imbarazzata, troppo candida e pura per inveire contro qualcuno.
<<Ci rinuncio>> dissi io, buttandomi stesa sul prato. Ino si limitò a ridacchiare.
<<A cosa rinunci?>> chiese Naruto, prendendo a farmi ombra.
Sussultai per lo spavento e mi tirai su a sedere di scatto.
<<Da dove sbuchi tu?>> chiesi, portandomi una mano al cuore per calmare i battiti.
<<Rilassati, sono appena arrivato>> rispose lui <<sono qui per tenere fede alla mia promessa.>>
Lo guardai stralunata.
<<Offrirti qualcosa al bar per sdebitarmi delle ripetizioni in chimica, no?>> disse, porgendomi una mano per aiutarmi ad alzarmi.
L'afferrai senza pensarci due volte e lui mi tirò su in un unico colpo, forse anche troppo forte visto che finii sul suo petto.
Notai immediatamente il ragazzo arrossire per quella situazione ed io insieme a lui, soprattutto per le mie due amiche che ridacchiavano alle mie spalle per la situazione.
Naruto, tuttavia, poco dopo mi sorrise e prese a camminare in direzione della caffetteria dell'istituto, senza lasciare la mia mano.
L'imbarazzo era tanto per quel gesto così intimo, ma non me la sentii di staccarmi da lui.
La sua stretta era troppo calda e rassicurante.
La strinsi anche io di rimando e lui si voltò a guardarmi, ancora con quel suo sorriso speciale stampato sulla faccia.
Quando entrammo, facendo tintinnare il campanellino posto sopra la porta, notai subito due figure sedute vicino la finestra.
<<Dannazione, anche qui?>> domandai tra me e me, notando Neji e Gaara bere un qualche strano intruglio.
<<Hai detto qualcosa?>> chiese Naruto.
<<Assolutamente no>> mi affrettai a rispondere, diventando ancora più rossa di prima.
La mano di Naruto era ancora stretta alla mia e mi lasciò andare solo al centro della caffetteria.
<<Siediti pure dove vuoi. Io vado a prendere le ordinazioni, cosa prendi?>>
<<Un chai tea andrà benissimo, grazie Naruto.>>
<<E da mangiare?>>
<<Non serve che spendi così tanto, tranquillo>> dissi, sorridendogli con dolcezza.
<<Insisto>> rispose lui, sorridendo allo stesso modo.
Era così carino che rischiavo di sciogliermi lì seduta stante.
<<Scegli tu, va bene?>>
<<Ti sorprenderò!>> esclamò lui, alzandomi il pollice in segno di vittoria.
Il mio sorriso inebetito sparì alla vista degli occhi di Gaara che bruciavano su di me, sembrava parecchio incazzato e stringeva forte il bicchiere nella sua mano quasi a volerlo rompere.
Deglutii a vuoto e scelsi di sedermi tatticamente nel tavolo il più lontano possibile dai due.
Per un secondo mi sfiorò l'idea di sentirmi in colpa per il modo in cui ero entrata con Naruto, ma ricacciai subito indietro il pensiero.
Il ragazzo dopo la sveltina nei bagni mi aveva praticamente ignorata, limitandosi a salutarmi con un cenno svogliato alla fine dell'amplesso e poi io e lui non eravamo di fatto nulla.
Non avevo di che sentirmi responsabile e lui nessun motivo per guardarmi con quegli occhi pieni di ira.
Se aveva qualcosa contro me e Naruto poteva benissimo alzarsi e venirmelo a dire, invece di fissarmi dal suo tavolo con sguardo omicida.
<<Scusa l'attesa>> mi disse Naruto, piazzandomi sotto al naso il chai tea e una fetta di torta con la panna e le fragole.
<<Hai fatto presto invece>> constatai <<piuttosto... come facevi a sapere che adoro questa torta?>>
<<Beh, diciamo che ti ho vista spesso qui con le tue amiche e ho notato che scegli quasi sempre questa torta, tranne il sabato quando c'è la pannacotta con il cioccolato>> rispose lui, facendomi scorrere il piattino davanti.
Mi ritrovai ad arrossire vistosamente. Doveva avermi osservata davvero bene e davvero a lungo per notare queste cose.
Lui aveva preso per sé un mokaccino aromatizzato al caramello e una torta al cioccolato a 3 strati.
<<Ma quella è nuova?>> chiesi, osservando il dolce.
<<Oh sì. È una novità a partire da oggi. Vuoi assaggiarla?>>
Feci per allungare la mia forchetta verso il suo piatto, ma prima di poterlo fare mi ritrovai Naruto che mi porgeva la sua con già un pezzetto di torta sopra.
Esitai giusto un secondo, ma poi mi decisi a lasciarmi imboccare da lui.
<<Dannazione. È squisita>> commentai, chiudendo gli occhi per il piacere della cioccolata che mi si scioglieva sulla lingua.
Prima di poter mandare giù il boccone mi ritrovai Gaara praticamente davanti e quasi mi strozzai.
<<Cosa sei venuto a fare qui?>> chiese Naruto, guardando il ragazzo con rabbia.
Non si sopportavano proprio.
<<Devo parlarti>> disse lui, ignorando il biondo di fronte a me.
<<Adesso>> aggiunse con rabbia, notandomi ancora seduta a fissarlo sbalordita.
<<Lei non viene da nessuna parte con te>> commentò Naruto, alzandosi dalla sua sedia e fronteggiando Gaara.
Notai la situazione scaldarsi e una delle cameriere fissarci preoccupata da dietro il bancone della caffetteria.
Non volevo far partire una scenata là dentro e farci cacciare fuori, quindi scelsi di risolvere il conflitto prima che degenerasse.
<<Naruto, va tutto bene... davvero. Sento cosa ha da dirmi e poi torno subito da te>> dissi.
Gaara mi diede giusto il tempo per finire la frase, prima di afferrarmi per un polso e trascinarmi fuori, col sottofondo delle proteste di Naruto per il gesto.

BANAAAAANAAAAAA
Come mi sento diabolica a concludere il capitolo così. Però ho superato di già le 1600 parole e poi veniva fuori l'Odissea.
Non volevo farvi morire dalla noia. Sono una benefattrice io.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro