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7. 𝑴𝒆 𝒂𝒏𝒅 𝒕𝒉𝒆 𝒅𝒆𝒗𝒊𝒍

A man, A man, A m-a-a-an
Breakin' dishes -Rhianna



Kai's pov

Tempesta.

Il telefono prese a tremare tra le mie mani. Quella parola che stabilimmo. Una parola dal significato devastante.
Addie, Addie è in pericolo.

Non riuscivo a pensare lucidamente, ogni pensiero annebbiato dalla preoccupazione. Mi incamminai verso l'uscita a passi rapidi, quando Ivy si avvicinò, chiaramente intenzionata a parlarmi o fermarmi.

"Levati, cazzo. Devo andare"
le dissi, la voce brusca e tagliente. Non aspettai una risposta e la sorpassai, urtandola con la spalla senza nemmeno voltarmi indietro.

L'unica cosa adesso è Adeline.

Iniziai a chiamarla,mentre mi dirigevo alla macchina. Uno squillo, due, tre. Nessuna risposta. Dall'altra parte il silenzio assoluto, che in questo momento sembra assordante, mi stringe il petto come una morsa

Sentivo il cuore battermi nelle tempie, un ritmo irregolare che amplificava la mia angoscia.
Le dita tremavano mentre cercavo di richiamarla. Ancora uno squillo, ancora il nulla. Mi passai una mano tra i capelli con frustrazione.
Ancora uno squillo, ancora silenzio.

Maledizione!

Arrivai alla macchina, aprii la portiera con un gesto brusco e salii al posto di guida. Lanciai il telefono sul sedile del passeggero, cercando disperatamente di concentrarmi. Dove poteva essere? Perché cazzo non risponde?

Un misto di rabbia e disperazione mi travolse. Diedi un pugno al volante, il suono rimbombò nell'auto.
Non potevo stare fermo, non potevo aspettare. Dovevo trovarla, e dovevo farlo ora.

Non posso fare tardi, non di nuovo.
Devo riuscire a proteggerla questa volta.

Lo schermo del mio telefono si illuminò segnando una notifica, fu abbastanza per accendermi la speranza. Afferrai immediatamente il telefono pensando, o almeno sperando fosse Addie.

Ma no... Non è lei, cazzo!

Addie dove sei finita? Ti prego non lasciarmi anche tu, non fare come papà. Non fare come tutti.

Ma questo accese una lampadina del mio cervello. Posso vedere dove si trova il suo telefono!

Aprii l'app rapidamente e compare avanti ai miei occhi una mappa, e il punto che segnava il suo telefono e lei...

È a pochi isolati da qui, in una zona che non riconosco. Dove diamine ti sei cacciata Addie?!

Premetti sull'acceleratore, uscendo dal parcheggio con una sgommata.
Il solo pensiero di lei, da sola, con Max, mi fa impazzire.
Chissà cosa sta passando in questo momento.
Il cuore mi martellava nel petto, stringevo il volante così forte da far diventare le nocche delle mie mani bianche.

I miei pensieri iniziarono a correre troppo lontani, troppo veloci. E così anch'io, con la macchina, iniziai a sfrecciare tra le strade, senza pensarci.

Ho un unico obbiettivo, arrivare da lei al più presto.

Finalmente, dopo quello che sembrò un tempo interminabile, arrivai al posto indicato dalla mappa.
Spensi i motori della macchina e saltai fuori immediatamente.

Mi guardai in torno, non c'era molto se non una moto, familiare, e un palazzo. Un palazzo di 5 piani.
La mappa dice che lei è lì.

Senza pensarci due volte mi catapultai al portone. Con le mie abilità, tutto grazie ai film, la porta si aprii con un rumore secco.

Un normale atrio di un palazzo.
E adesso? Dove cazzo sei Addie?!
Il mio respiro era affannoso, ma non potevo permettermi di fermarmi. Ogni secondo che passava era uno di troppo. Velocemente salii una rampa di scale cercando un segno, un indizio, qualcosa di strano che mi indicasse dove è.

Continuai così fino al terzo piano.
Dove notai la porta leggermente aperta.
Potrebbe essere qui.

Un brivido percosse la mia schiena.
Il cuore prese a battere forte nel mio petto come se volesse uscire dalla gabbia toracica. Con coraggio, attento a non fare rumore aprii la porta e feci un passo all'interno.

L'appartamento era immerso nell'oscurità, sentii una voce,una voce tremante, fin troppo riconoscibile.

"max lasciami stare!"
È adeline.
È lei!

Senza pensarci entrai nella stanza. Adeline cercava di divincolarsi sotto il peso di un ragazzo, max.
Prorpio quando stavo per saltare addosso a Max, pronto a difendere Adeline.

Improvvisamente una figura afferrò Max per il collo e lo sbaffè con violenza contor il muro facendolo cadere. Prima che lui potesse reagire lui si avventò sopra il suo corpo, lo prese per il colletto della sua camicia e lo colpi con un pugno diretto al volto. Il rumore delle ossa che si scontravano riecheggiò nella stanza.

Lo riconobbi. La figura è Xavier...

Non pensai neanche a fermarlo, quel bastardo lo merita.
Guardai Addie rannicchiata in un angolo, con le gambe al petto e le braccia attorno ad esse.

Corsi da lei senza pensarci, scivolando in ginocchio sul pavimento davanti a lei.

"Addie," sussurrai, cercando di non spaventarla ulteriormente. Le posai una mano leggera sul braccio, ma lei trasali. Dio, quanto odiavo vederla così.

"Addie, sono io," dissi, cercando di incontrare il suo sguardo. Lentamente alzò la testa, i suoi occhi pieni di lacrime e paura. II mio cuore si spezzò.

"È finita," le dissi, la voce incrinata. "Non può più farti niente. Ti giuro che non lascerò che succeda mai più."

Lei non rispose si limitò ad annuire e io la abbracciai sentendola tremare tra le mie braccia e guardai la scena avanti a me.

Max cercava di divincolarsi sotto di Xavier, ma lui lo immobilizzò con forza.

"questo è per esserti avvicinato a lei" Xavier ringhiò e assestò un pugno sulla sua faccia.

"questo è per averla toccata"

Un altro pugno...

"questo è per averla fatta piangere"

Ancora un altro...

"questo per non aver capito con chi stavi giocando"

Di nuovo.

Questa volta ancora più carico di prima. Max ormai sembra aver perso i sensi. Ed è solo ora che Xavier si ferma con un ultimo pugno diretto sulla mascella di Max.

Si alza lentamente dal corpo di Max, guardandolo per un istante con la mano che trema, il fiato corto. Poi, senza dire una parola, i suoi occhi si spostano su Adeline. C'è qualcosa in lui, un desiderio di avvicinarsi, di consolarla, ma la sua faccia rimane di ghiaccio, impenetrabile. Si volta e se ne va...

"È finita..." sussurrai ad Addie, stringendola ancora più forte tra le mie braccia. Le parole uscivano dalla mia bocca come un respiro che avevo tenuto troppo a lungo. Lei non risponde, ma sento il suo corpo rilassarsi, come se tutto il peso del mondo fosse stato finalmente scaricato. Il suo tremore è palpabile, ma io non la lascio andare.

Mi fa male vederla così, fragile, ma dentro di me so che la mia presenza è l'unica cosa che posso offrirle in questo momento, anche se nulla potrà davvero sistemare ciò che è successo.

"Addie, ci sono io per te..." le sussurrai, cercando di darle un po' di conforto, anche se le parole sembravano così piccole rispetto a ciò che stava vivendo. La sua testa si alzò lentamente, i suoi occhi pieni di una sofferenza che non riuscivo a leggere completamente. Poi, con voce debole, ma decisa, mi chiese:

"Andiamo via?"

Il suo desiderio di fuggire, di allontanarsi da tutto, mi colpi nel profondo. La guardai, vedendo la paura negli occhi, ma anche una scintilla di speranza. "Sì, andiamo," risposi, con un cenno del capo, deciso a proteggerla, qualsiasi cosa accade.
Per sempre.

Adeline's pov


Mentre cammino, i corridoi della scuola sono affollati. Eppure io sono totalmente in un altro mondo. Le voci delle persone intorno sono distanti, ovattate, come se provenissero da un altro pianeta. I passi, le voci dei miei compagni sembrano distanti.

La mia mente viaggia a ieri, a quella scena che non riesco a scacciare via. Le mani di Max su di me, la pressione, il calore, la sensazione di non poter fuggire. Ogni dettaglio mi tormenta, la paura che mi ha paralizzato, la consapevolezza di quello che avrebbe fatto se Xavier o kai non fossero arrivati. Mi sono sentita esattamente come la prima volta.

Nel volto di Max ci vedevo quello di Noah, lo stesso desiderio di potere, lo stesso controllo.E per un istante, ho creduto che fosse lui, che la storia si stesse ripetendo.

Mi sono sentita esattamente come la prima volta, avevo paura, troppa...

Poi sono arrivati Xavier e Kai, e li sono tornata alla relatà. La furia di Xavier, il suo corpo sopra Max... Questa volta almeno non si è spinto oltre come l'altra volta... Perfortuna.

Mi fermo per un attimo, respirando profondamente, cercando di trovare un po' di spazio per me stessa tra tutte queste emozioni. Ma non ci riesco. Il ricordo di Max è troppo vivido, troppo reale.

Non ho detto a nessuno di ieri sera lo sappiamo solo io, kai e Xavier... Proprio come quando accadde la prima volta. E le cose sono finite male.

Mentre cammino lungo i corridoi, il mio sguardo si ferma su Xavier. È appoggiato al muro.Accanto a lui c'è una ragazza che gli sta letteralmente attaccata,ride, gli parla, ma lui è lì, immobile, con quella stessa espressione di sempre: fredda, distante, indecifrabile. Un nodo mi si forma in gola, ma so cosa devo fare. Non posso fare finta che non sia successo nulla.

Con passo incerto, mi avvicinai a lui. Il battito del mio cuore cresceva sempre di più, come se volesse uscire dalla gabbia toracica, e l'ansia mi mangiava... Avevo bisogno di parlare, di capire cosa fosse successo, perché la sua presenza mi confondeva più di quanto volessi ammettere.

Quando arrivai vicino a lui, mi resi conto che non avevo idea di cosa dire.

"Xavier posso parlarti?"
Dissi con le guance che mi andavano a fuoco. Mio dio perché l'ho fatto?!

Notai una mano di Xavier scivolare sul culo della ragazza, Taylor, che fino qualche secondo fa non stava calcolando. Lo sta facendo per farmi ingelosire? Impossibile...

"che c'è?"
Mi chiese con voce fredda e impassibile come se non gli importasse.

"volevo ringraziarti per ieri sera"
Dissi giocando nervosamente con le maniche della mia felpa cercando di tenere il contatto visivo.

Lui roteò gli occhi annoiato.
"non l'ho fatto per te, non montarti la testa stella. Lo avrei fatto per chiunque. Non conti nulla "

Le sue parole mi colpirono come una lama, ma non osai reagire. Ancora più imbarazzata, annuii leggermente e mi allontanai, sentendo il peso di quella frase che mi rimbombava nella testa.

Eppure, in un angolo nascosto della mia mente, so che non è vero.

Non sapeva dove mi trovavo, quindi è impossibile, deve avermi cercata, non so come.

Ma forse è vero.
Non sono nulla per lui.
Non più.

Spazio autrice
Ciao raga! Come state?
Spero bene🫶🏻

Ecco il capitolo 7 cosa ne pensate? Spero vi sia piaciuto.

Sono curiosa, cosa ne pensate di Max? Di Xavier?

A presto, stelle✨

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