3. 𝑹𝒆𝒎𝒆𝒎𝒃𝒆𝒓, 𝒚𝒐𝒖 𝒌𝒏𝒐𝒘 𝒎𝒆
Si erano dichiarati guerra
mentre con gli occhi
facevano l'amore
-Charles Bukowski
Adeline's pov
Io e Kai entrammo in casa. Dopo aver salutato mia mamma, faccio una via diretta in camera mia, assicurandomi di chiudere la porta a chiave. Getto lo zaino per terra, già stanca da questo primo giorno di scuola. La mia mente torna sempre su di lui, anche se cerco di stare lontana, lui riporta in me quei brutti ricordi che non mi lasceranno mai andare, mai del tutto. Anche quando sembrano spariti, tornano sempre. Proprio come lui.
Decido di rallegrarmi preparandomi per la festa di stasera, che probabilmente sarà la parte migliore della giornata, o almeno lo spero.
Dopo una doccia rilassante, indosso un vestito argento brillantinato abbastanza corto, che mi arriva alla coscia.
Mi guardo allo specchio e mi soffermo sul mio corpo. A quella vista l'unica sensazione che provo è il disgusto. Il disgusto verso me stessa, verso il mio stesso corpo.
Dopo due fottuti anni mi sento ancora sporca, esattamente come quel giorno. Ogni centimetro della mia pelle è sporco, marchiato.
Il suo tocco ormai è come una cicatrice, una cosa che non va via. Riesco ancora a sentirlo ovunque.
Mi sento rotta dentro, quel giorno qualcosa è cambiato dentro di me. Quella che ero prima ormai è morta e questo è per colpa sua.
Il fatto che non possa ferire più nessun altro come ha fatto con me mi fa sentire sollevata. Ma ciò non cancella il dolore e il disgusto che mi porterò con me a vita.
La vibrazione del mio telefono mi distrae. Senza che me ne accorgessi, avevo iniziato a piangere. Asciugo le lacrime e prendo il telefono, mettendo per un attimo da parte i miei pensieri.
Iv: Ad., puoi darmi un passaggio alla festa? Ti prego!
A questo messaggio seguono una serie di messaggi totalmente a caso e senza significato, semplicemente per attirare la mia attenzione al telefono.
Me: certo
Iv: ci sarà anche tuo fratello?
Me: sì, ovvio, cosa c'è, non vedi l'ora di vederlo?
Ridacchio alla sua domanda e la prendo in giro. Ormai tutti abbiamo capito che a lei piace mio fratello, tutti tranne lui. È troppo stupido per vederlo. Continuano con la stronzata del "siamo solo amici".
Lascio tutto alle spalle e inizio a prepararmi. Andai alla postazione trucco e inizio a fare la mia magia. The Weeknd come al solito fa da sottofondo e io seguo le sue parole.
"Every time you try forget who I am, I'll be right there to remind you again, you know meee."
Realizzo un trucco perfetto e indosso un paio di décolleté.
Sento bussare alla porta. "Addie, sbrigati!" La voce di mio fratello mi riporta alla realtà. Stoppo la musica e spruzzo del profumo, cosa che non manca mai.
"Eccomi, eccomi, andiamo!"
Quando arriviamo alla festa, il rumore della musica assordante e le luci pulsanti mi colpiscono immediatamente. La casa è piena, come ogni anno. L'adrenalina inizia a pomparmi nelle vene.
Io, Kai e Ivy raggiungiamo il resto del gruppo che già sta ballando e bevendo.
Però nell'aria sento una certa preoccupazione. Mi volto e incontro lo sguardo di Xavier. Mi sta guardando, e appena incrocio i suoi occhi, guarda altrove, dando attenzioni alla ragazza che ha sulle gambe. Ciò scatena in me una certa agitazione. Non devo pensare a lui.
Non.
Devo.
Pensare.
A.
Lui.
"Ciao Addie!" Una voce gentile maschile mi richiama. Mi volto verso di essa e vedo Max lì.
"Oh ciao, non sapevo che tu fossi qui!" Dico sorridendo. Ecco un'ottima distrazione. Max è un bel ragazzo e soprattutto anche simpatico.
"Già... Vuoi qualcosa da bere?"
"Certo, perché no?" Sorrido e lo seguo al tavolo degli alcolici dove entrambi prendiamo una birra.
"Sei bellissima, Addie." Al suo complimento, le mie guance vanno a fuoco, ma con la luce lui non può notarlo.
"Grazie mille. Sai, non ti facevo tipo da feste." Dico appoggiandomi al bancone.
"Eppure eccomi qua." Mi fa un occhiolino. "Ti va di ballare?"
Senza pensarci due volte, annuisco. "Andiamo!"
Iniziamo a scatenarci in pista, tra tutta la gente, le sue mani su di me guidano i nostri movimenti coordinati.
"Non sei male come ballerino!" Dico urlando, cercando di farmi sentire da lui, anche se la musica è molto più forte.
"Beh, grazie." Mi fa un occhiolino avvicinandomi a lui, facendo combaciare i nostri corpi completamente. Continuo a muovermi contro di lui, mantenendo lo sguardo fisso nei suoi occhi. La tensione tra di noi è ormai palpabile.
In questo momento, però, mi sento osservata. Sento degli occhi bruciare sulla mia schiena. Sono tentata a voltarmi, ma già so chi è...
Scuoto la testa, distraendomi e continuando a ballare con Max. Le nostre bocche sono pericolosamente vicine, proprio nel momento in cui si toccano, tutte le luci e la musica si spengono, causando un mormorio collettivo da parte di tutti i presenti.
Sento una presa sul mio polso che mi trascina via da Max. Riconosco persino quella presa, non provo neanche a divincolarmi.
Dopo poco, la musica ricomincia e un paio di mani si poggiano sui miei fianchi. I miei occhi trovano quelli di Xavier, che bruciano di... gelosia?
"X-Xavier..." La mia voce trema, così come il mio corpo. Non gli parlavo e non gli stavo così vicino da ormai anni...
"Ti sono mancato?" La sua voce è più profonda di come la ricordavo... Rimango senza parole, non sapendo cosa rispondere. Le mani di Xavier vagano sul mio corpo, percorrendone ogni centimetro. Proprio nei posti dove si erano poggiate quelle di Max.
"Non eri tu quello che mi diceva di odiarmi... e di non volermi vedere più?" Dico con un filo di voce.
Lui si avvicina al mio orecchio, il suo respiro caldo accarezza il mio lobo, facendo scatenare i brividi lungo la mia schiena. "Oh, non sai quanto ti odio..."
Deglutisco a fatica, cercando le parole. Prima che io riesca a mettere insieme una frase, la sua voce mi ferma.
"Dimmi, stella, il suo tocco era meglio del mio?"
Liam's pov
La musica rimbomba nelle mie orecchie. Come al solito, sono al centro della festa. È quello il mio posto, dopotutto sono io la vera e propria festa.
In questo momento, sto ballando su un tavolo con mio fratello gemello, senza maglia e con una birra in mano. Non so come sono arrivato qui, ma sono troppo ubriaco per pensarci adesso.
L'unica cosa che conta nella vita è il divertimento e l'adrenalina.
Questo è il mio motto da sempre. Divertimento, adrenalina, sono cose fondamentali, senza di esse la vita che senso ha?
Io e Logan balliamo sulle note di "Swim" dei Chase Atlantic. Ci lasciamo completamente trasportare dalla musica, cantando a squarciagola.
I miei occhi, per un momento, incontrano quelli di Archer. Il mio fottuto punto debole. Sono innamorato di lui ormai da anni. So qualcosa di lui che nessuno sa, ed è maggiormente per questo che mi odia.
Lui si nasconde, non si accetta.
Anche se mi ha respinto più e più volte, io non riesco a mettere da parte i miei sentimenti.
Mi ha detto di dimenticare ciò che è successo tra di noi, ma io no, non ci riesco.
Quando scendo dal tavolo, lo trovo esattamente di fronte a me e per poco non inciampo.
"Stai più attento a dove cammini." La sua voce mi fa rabbrividire. Mi sorpassa senza darmi il tempo di rispondere, e io lo rincorro, prendendo il suo polso e fermandolo.
"Archer-" Inizio, ma lui mi zittisce.
"cosa non ti è chiaro di quando ti ho detto di starmi lontano?"
La sua voce era bassa e ferma allo stesso tempo, le sue parole furono come un proiettile diritto al cuore.
"e ti aspetti che ti creda? Archer tu sai che non è questo che vuoi"
Provai a ribattere cercando di ragionare in qualche modo.
Lui scosse la testa ridendo.
"tra me e te non c'è mai stato nulla, sei solo un ragazzino Illuso Liam."
Sapeva come usare le parole contro di me, sapeva come ferirmi.
"non dire stronzate"
La mia stessa voce mi tradì rivelando un pizzico di debolezza.
"arrenditi e lasciami in pace cazzo! Non ti voglio e non ti vorrò mai liam"
Disse e mi sorpassò scontrando la sua spalla con la mia, facendomi indietreggiare.
'Non ti voglio'...
Spazio autrice
Hola raga! 💃🏻
Eccoci con il capitolo 3,spero vi sia piaciuto.
Fatemi sapere cosa ne pensate, ci tengo tanto🫶🏻
Se volete
Ig: lune._caine
Qui pubblico spoiler e avviso quando posterò un capitolo
A presto, stelle✨
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