2. 𝑯𝒆'𝒔 𝒃𝒂𝒄𝒌
Gli amori impossibili non
finiscono mai, sono quelli
che durano per sempre
-Ferzan Özpetek
Adeline's pov
Ovunque vada, sembra che ci sia una parola sussurrata con timore: Xavier. Il solo suono di quella parola mi provoca una scia di brividi lungo la schiena, e i ricordi ogni volta iniziano a riaffiorare.
Mentre camminavo nel corridoio, gli studenti mi lanciavano sguardi rapidi; posso notare nei loro occhi paura, e persino i professori sembrano essere preoccupati. Mi sembra quasi di soffocare tra le mura di questi corridoi affollati.
"Ehy, Addie!" Una voce gentile femminile mi riscuote dai pensieri; mi volto verso di essa e noto Vanessa, un'altra delle mie migliori amiche.
"Vanessa, ciao! Dov'eri prima? Ti aspettavamo alla panchina," dissi, camminando insieme a lei; almeno sarebbe stata una distrazione dai miei pensieri.
"Oh, lo so, mi dispiace, oggi ho fatto ritardo e per ques... Oh mio Dio! Devo andare a lezione, sono in ritardo! Ci vediamo dopo, Ad." Le parole uscirono dalla sua bocca così velocemente che, prima che potessi capire ciò che aveva detto, lei già stava correndo verso la sua classe. Ridacchiai; Era sempre così maldestra e soprattutto ritardataria, infatti la sua vita era una vera e propria corsa.
Con passo veloce entrai nella mia classe, mi guardai intorno e l'unico posto vuoto era vicino a Max, all'ultimo banco; tutti, e intendo tutti gli anni, io e Max siamo vicini di banco nella classe di biologia. Andai in fondo all'aula prendendo posto accanto a lui.
"E anche quest'anno siamo compagni di banco," disse lui con un sorrisetto compiaciuto, come se la mia presenza fosse più che gradita. "Già... La tradizione continua."
"Hai sentito chi è tornato?" Annuii semplicemente; parlare di lui non mi piace. Neanche un po'. Così stetti zitta e feci finta di prendere appunti per distrarmi.
Ma l'ombra del passato tornò di nuovo in mente, più forte...
Un anno fa
"È tutta colpa tua! Perché li hai chiamati?!" La sua voce non era la solita, era aggressiva, fredda nei miei confronti come non mai.
Le lacrime scorrevano sulle mie guance, il senso di colpa mi stava mangiando seppure so di non avere colpe. "Io non ho fatto nulla, ti giu-"
Prima che potessi finire la frase, lui mi fermò. "C'eri solo tu. È tutta colpa tua se adesso sono qui, e pensare che l'ho fatto per te! Non voglio più vederti!"
"Addie? Ci sei, Adeline?..." La voce di Max mi risvegliò dai pensieri. Scossi la testa per liberarmi dal ricordo, cosa inutile, ma almeno ci provo.
"Oh, scusami... Hai detto qualcosa?"
Non riuscii a concentrarmi per l'intera mattinata; venni richiamata più e più volte da ogni professore poiché non prestavo attenzione alla lezione.
Nell'intervallo ero nei corridoi con Charlotte, Ivy e Vanessa.
"Allora, ragazze, stasera andiamo alla festa di inizio anno? Come al solito, a casa di Jason." Ogni settembre, a casa di Jason, un riccone della nostra scuola, si tiene una festa per dare il 'benvenuto all'anno scolastico', ma lo scopo nascosto era tutt'altro.
Il ritorno di Xavier mi ha scosso, ma non posso rinunciare. A una festa, non si rinuncia mai. "Beh, ovvio, quest'anno non possiamo perderci una festa del genere."
"Cosa indosserete?" chiese Ivy; io stavo pensando all'outfit da almeno una settimana. Alla fine, è l'unica cosa preferita dell'inizio della scuola.
Ci fermammo proprio davanti al mio armadietto, così posai i libri. "Oh, io indosserò un vestito corto argento tutto brillantinato, solo che non so con cosa abbinarlo! Cioè, dovrei mettere dei tacchi neri oppure bianchi? E la borsa? Cioè, sono troppo indecisa!" Iniziai a parlare senza neanche pensare a ciò che dicevo, ottimo modo per distrarsi.
Ma notai che ormai nessuna stava prestando attenzione a me, ma tutte guardavano dietro di me come se avessero visto un fantasma. "Cosa?"
"Guarda... Guarda dietro di te," mi fece il cenno Charlotte. Dal suo tono capii chi era.
Il mio mondo sembrò fermarsi; mi girai lentamente e lo vidi. Xavier, Xavier era lì, con lui anche Archer, Ethan, Ryan e William, cioè tutti i suoi migliori amici.
Oh mio Dio. Si sono riuniti e questa non è affatto una buona cosa. Significa solo che i guai stanno tornando.
Ma il mio sguardo si focalizzò su uno di loro, su di lui.
Il suo sguardo è più cupo di quanto ricordassi; incontrai i suoi occhi marroni nocciola, sembrano vuoti, senza sentimenti. I suoi capelli ricci biondi, leggermente disfatti, qualche riccio cade sulla sua fronte delicatamente. Notai che aveva fatto molti nuovi tatuaggi, ormai ne sembra pieno.
Il mio sguardo non si spostò da lui, come se fosse il centro dell'universo e lui di certo l'ha notato.
Non riesco a parlare, a muovermi, a fare nulla, come se fossi congelata sotto il suo sguardo anche se sto andando a fuoco per l'imbarazzo.
Appena mi passò accanto, i suoi occhi incontrarono i miei per pochi secondi; il suo sguardo freddo, ma mandò un messaggio chiaro.
Non mi avrebbe lasciato andare.
Non lo avrebbe fatto mai.
Spazio autrice.
Eccoci con il secondo capitolo.
Spero vi sia piaciuto se così fosse lasciate una stellina🫶🏻
Ecco i nuovi personaggi :
Vanessa Morgan
Max Harris
⚠️Presto i pov varieranno, ogni personaggio avrà un punto di vista⚠️
A presto🫶🏻
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