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16. 𝑻𝒊𝒄 𝑻𝒂𝒄...𝑩𝒐𝒐𝒎⁴

Our End?
It's not the end, until we decide it.

Adeline's pov

Il mondo sembrava essersi congelato. Il gelo del metallo contro la mia tempia era tutto ciò che riuscivo a percepire, e il mio cuore sembrava sul punto di esplodere.

Xavier, accanto a me, aveva gli occhi fissi sul Ghostface, la mascella serrata, il corpo pronto a scattare, ma immobilizzato dalla pistola puntata contro di lui.

Kai era di fronte a me, il respiro controllato, come se non temesse nulla, eppure io riesco a sentire la sua paura.

E infine, Archer, che già stava messo  abbastanza male, con del sangue che colava dal suo labbro.

Ero in trappola. Lo eravamo tutti.

"Non mi avete invitato alla festa?"

La voce risuonò nell'aria, una voce conosciuta. Mi girai verso la nuova figura che si avvicinava. Ryan.

Ryan!

"Lasciateli andare." Il tono di Ryan era freddo, deciso ma soprattutto calmo. Sembrava che avesse già il controllo della situazione, come se tutto questo fosse solo un altro gioco per lui. Ma non era un gioco. Non per noi almeno.

Il Ghostface si lentamente verso di lui, la pistola ancora puntata alla testa di kai, probabilmente lui è il capo di questo gioco malato. "Oh, guarda chi si fa avanti. L'eroe della serata. Cosa credi di fare, Ryan?"

Ryan non si scompose, il suo sguardo era gelido e penetrante, come se riuscisse a scrutare direttamente attraverso la maschera. Fece un passo avanti, le mani rilassate ai lati del corpo, ma ogni movimento era calcolato, preciso.

"Non sto chiedendo" disse, la sua voce un pericoloso miscuglio di calma e minaccia. "Lasciateli andare adesso, o non vi piacerà scoprire di cosa sono capace."

Il Ghostface rise, una risata distorta che riecheggiò nella notte. "Davvero? E cosa pensi di fare? Qui non sei tu a dettare le regole."

Ma Ryan non indietreggiò. Inclinò leggermente la testa, un sorriso appena accennato che non arrivò mai agli occhi. "I miei amici non si toccano, sono capace di farvi fuori uno a uno"

"Credi di avere il controllo, Ryan?" Il Ghostface emise una risata crudele.
"Siamo noi ad avere le pistole"

Ryan non mostrò alcuna paura. Al contrario, il suo sorriso si fece più ampio e divertito.

In un lampo, Ryan si mosse con una velocità sorprendente. Afferrò il braccio del Ghostface che teneva la pistola contro Archer e con un colpo secco gli fece girare il polso. La pistola cadde a terra, ma il Ghostface non ebbe il tempo di reagire e recuperare la pistola. Ryan gli sferrò un potente pugno al viso, facendolo perdere i sensi sul colpo.

Con un gesto rapido, Ryan afferrò la pistola da terra, la puntò contro il Ghostface ora a terra. "Beh, posso avere il controllo."

Archer si rialzò anche se un po' barcollante e si portò una mano al fianco, chiaramente ferito.

Iniziai a sentire un ticchettio, regolare e implacabile, come se stesse scandendo il tempo di un conto alla rovescia.

All'inizio era appena percettibile, ma poi si fece più forte, più chiaro, insinuandosi nei miei pensieri e aumentando la tensione a ogni secondo. Cercai di capire da dove provenisse, ma non riuscivo.
Sembrava quasi un countdown.

Mi accigliai e mi guardai in torno, in cerca di risposte che però, non arrivavano.

Il Ghostface che teneva Kai sotto ostaggio mi guardò e iniziò a ridacchiare come un maniaco.
"Oh piccola Addie, lo senti?"

"Cos'è?" chiesi con voce debole ma curiosa.

"È il suono della vostra fine" la sua risata si fece più crudele.

"Cosa intendi?" La voce di Xavier mi interruppe prima che potessi aprire bocca.

"Intendo che esploderete uno ad uno"
I miei occhi si spalancarono. Esplodere?

Sono dei fottuti pazzi, spero stia scherzando!

"Siete pazzi!" urlai io senza pensarci due volte, e me ne pentii il secondo seguente.

"Non sai quanto, piccola Addie" Il Ghostface inclinò leggermente la testa sul lato fissandomi, è inquietante.

Quel insopportabile ticchettio aumentò la velocità, segnalando il tempo che continua a diminuire, ogni secondo sembra più vicino alla fine.

La nostra fine.

Le nostre vite sono legate a quel conto alla rovescia che una volta che smetterà di suonare, segnerà la fine.

Poi, proprio quando pensavo che non ci fosse alcuna speranza, Xavier si mosse in un lampo.

Afferrò la pistola dalle mani del Ghostface che cercò di sparare un colpo prima di perdere il controllo della pistola, ma la sua mano tremò e il proiettile fini a terra.

Senza perdere tempo, Xavier si rialzò rapidamente. Il Ghostface, avendo un'opportunità, scagliò un pugno diretto al suo volto.
Ma Xavier reagi prontamente, schivando il colpo con un movimento rapido e preciso.

Xavier prese a pugni quell'uomo facendolo cadere a terra. "Pezzo di merda"

"Cosa cazzo stai facendo?!" Urlò il 'capo', trovandosi in difficoltà, non riusciva più a gestire la situazione, in effetti due dei Ghostface sono KO. E lui ha solo una pistola.

Ma io sono ancora qui... Cazzo, cazzo, cazzo, è la mia fine. Guardai mio fratello che con il labiale disse 'andrà tutto bene'

Xavier raggiunse dietro di me prendendo il ragazzo per il polso e cercò di disarmarlo. "Scappa, Addie!" gridò e io nel momento in cui la presa sui miei capelli si fece meno salda ne approfittai e mi alzai.

"Puttana, dove credi di andare?!" il Ghostface mi afferrò di nuovo per i capelli, con una forza sovrumana, e mi spinse a terra. II dolore fu immediato, i miei capelli venivano strappati, il mio corpo e la mia testa   colpirono brutalmente il pavimento. Un grido involontario mi sfuggì, ma il Ghostface sembrava divertirsi, la sua risata era più crudele che mai.

Non riuscivo a muovermi, le uniche cose che riuscivo a sentire erano il dolore in ogni parte del mio corpo e il tempo che stava per scadere.

La mia vista era annebbiata, tutto intorno a me sembrava sfocato. Non riuscivo a distinguere le voci e i rumori si mescolavano, come se provenissero da un'altra realtà. Tuttavia, riuscivo a distinguere due figure che lottavano davanti a me, i loro movimenti rapidi e violenti. Più indietro, intravedevo una figura che sembrava essere Xavier, che si avventava su un corpo con determinazione, lo colpiva a ripetizione.

Mentre il tempo scorreva, il ticchettio della bomba diventava sempre più insistente, come se stesse contando i nostri ultimi secondi. La situazione era tesa, ogni respiro pesante.
Il cuore mi batteva forte, seguendo quel ritmo che accelerava sempre di più. Un brivido mi percorse la schiena, un istinto di pericolo che non riuscivo a ignorare.

Una figura allungò una mano verso di me, non riuscivo a mettere a fuoco chi fosse, "Adeline muoviti dobbiamo andare!" il suono mi arrivò ovattato, la figura si allontanò ma io non riuscii a muovermi.

E poi, all'improvviso, senza alcun preavviso, un boato assordante squarciò il silenzio circostante. Boom. Una bomba esplose, e in un attimo tutto si trasformò in caos.

Quella fu l'ultima cosa che sentii.

Dopo ciò, il nulla totale.

Spazio autrice
Hola 💃🏻💃🏻

allora, cosa ne pensate di questo capitolo?

(Dopo 4 capitoli è finita la ''''festa"" di halloween) ✨💣

ipotesi?
denunce?

A presto stelle🩶

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