私たちは一緒に飛ぶ (Watashitachiha issho ni tobu)
Il cielo quella mattina sembrava più luminoso del solito e questo poteva solo significare che presto sarebbe arrivata l'estate. La primavera era stata una bellissima stagione che aveva portato grandi emozioni, che aveva riempito i cuori di ogni persona e che aveva aiutato Yuki a trovare la vera se stessa, quella che pensava essere morta molto tempo addietro. L'estate portava con sé vacanza, quindi spiagge assolate e mare, oppure piscina. Le piaceva l'estate, il caldo si faceva sentire e lo si poteva usare come scusa per poter fare un bel tuffo nell'acqua fresca. Nel negozio di Yuki, però, l'estate era anche l'inizio dei preparativi di un nuovo menù estivo che potesse incontrare i gusti di tutti i suoi clienti. Solitamente in quella stagione tendeva ad esagerare usando coloranti alimentari molto accessi, che potessero attirare l'attenzione e che invogliassero le persone a comprarli e a pensare all'estate. Azzurro, giallo, arancione, bianco, lilla... tutti i colori che ricordassero l'estate lei li utilizzava, creando dolci e bevande per la nuova stagione in arrivo.
Sistemò il raccoglitore con scritte tutte le sue ricette sullo scaffale del suo ufficio, meditando se fosse il caso di aggiungere qualche ricetta nuova o qualche dolce in edizione limitata che potesse fare solo in quella stagione, come le era solito fare. Continuò a pensare, cercando di non distrarsi, ma ogni volta che faceva qualcosa le veniva in mente Moonbin. In quel periodo il ragazzo stava lavorando molto e forse stava preparando con la sua casa discografica un comeback estivo, quindi era molto impegnato. Voleva che venisse a trovarla più spesso, ma non poteva pretendere molto, l'unica cosa che le bastava era quando tornava a casa sua tardi, cercando di venire a dormire a letto con lei senza fare rumore, ma non era molto silenzioso. La abbracciava sempre, come se avesse paura di perderla e solo in quel modo lei riusciva a dormire bene, perché sapeva che tra le sue braccia era totalmente al sicuro. Voleva che tutto quello potesse durare in eterno, che lui non la abbandonasse, che rimanesse sempre al suo fianco e che non la lasciasse mai da sola, ma sapeva che con il suo lavoro non poteva pretendere molto, nemmeno lei un tempo aveva una vita sociale per colpa di quello. Aveva paura che quella relazione potesse portarla nuovamente all'interno di quel modo, un tempo aveva preso quella decisione perché Takeshi le mancava, perché voleva davvero sentirlo vicino, perché non voleva dimenticarlo mai, ma una parte di lei sapeva che quella non era realmente la sua strada, che stava sbagliando percorso, ma non poteva più tornare indietro, aveva perso quella borsa di studio e non aveva più la sua continuità scolastica, non sarebbe più potuta diventare medico. Chiuse gli occhi, cercando di non pensarci, mentre sentiva la porta del negozio aprirsi. Uscì dalla cucina per vendere ai suoi clienti continuando a pensare a Moonbin. Non le aveva mandato nemmeno un messaggio, quindi non sapeva se quella sera sarebbe venuta a trovarla nel suo negozio. Certo non voleva che si scomodasse per lei, che pensasse che lei fosse più importante del suo lavoro, ma solo per quel giorno avrebbe voluto passare più tempo con lui, avrebbe voluto vederlo per più tempo prima che quella giornata potesse terminare.
Finì di servire l'ultimo cliente, mentre il negozio cominciava a svuotarsi, quando si avvicinava la sera nessuno veniva a mangiare dolci, anzi preferivano andare per locali o in discoteca i giovani, mentre i più anziani andavano a letto presto per potersi svegliare la mattina dopo più riposati. Quella era la vita della capitale sud coreana, una vita alla quale si era troppo abituata... Le sarebbe piaciuto tornare nella sua città natale, tornare a Tokyo per incontrare i suoi genitori, guardarli e chiedere loro scusa per tutta la preoccupazione che gli aveva causato, ma non aveva abbastanza soldi per poter andare e tornare.
Sorrise, salutando il suo ultimo cliente, quando un ragazzo nascosto sotto il cappuccio di una felpa azzurra e il viso coperto da una mascherina nera, entrò all'interno del locale. Stringeva in una mano un sacchetto di plastica, mentre sulle spalle portava il suo solito zainetto. La guardò dritto negli occhi, mentre sulle labbra della ragazza compariva un dolce sorriso, non le aveva mandato nemmeno un messaggio per avvisarla, ma quella era la sorpresa migliore che lui potesse farle quel giorno. Si tolse il grembiule del locale, per poi appoggiarlo sul bancone, correndo successivamente per stringerlo in un forte abbraccio. -Pensavi che me ne fossi dimenticato- le domandò lui ricambiando quel suo affettuoso abbraccio e lei dissentì con un cenno del capo, certa che lui davvero non lo avrebbe mai dimenticato. Lo baciò dolcemente sulle labbra, cercando di catturare ogni momento che stavano vivendo insieme. -Mi sei mancato- disse semplicemente lei togliendogli la mascherina dal viso, -anche tu- rispose lui baciandola teneramente sulla fronte, mentre appoggiava sul tavolo il sacchetto di plastica che stringeva in una mano. Lo aprì, estraendone una scatola bianca con all'interno una piccola torta con sopra una candelina. -Buon compleanno amore mio- le disse in seguito Moonbin voltandosi a guardare la reazione della sua fidanzata, che continuava a guardare la sua torta sorpresa. Era da molto tempo che non festeggiava il suo compleanno da sola e sapere che il giovane si fosse preoccupato di uscire prima dal lavoro per farle quel meraviglioso regalo le riempiva il cuore di gioia. -Questo è il regalo più bello del mondo- disse Yuki battendo le mani emozionata, ma a quella sua affermazione Moonbin scosse il capo, come se si trovasse in disaccordo con lei. Yuki si voltò a guardarlo confusa, non riuscendo a capire, mentre il ragazzo estraeva dal suo zaino una busta che successivamente diede alla ragazza. -Questo è il tuo regalo- disse lui riferendosi alla busta, la giovane la prese titubante guardandola curiosa. La aprì con mani tremanti trovando all'interno un bigliettino azzurro:
"Andiamo a volare whoa, volare...Voglio stringerti e volareAndiamo a volare whoa, volare...Il nostro sogno è proprio quiSta bruciando nel mio cuore, ragazza"
Fly - GOT7
Lo lesse con un dolce sorriso sulle labbra, ricordandosi che quello era il loro modo di dimostrarsi i loro sentimenti; tolse il bigliettino dalla busta notando in seguito che all'interno vi erano due biglietti aerei andata e ritorno per Tokyo.
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