Capitolo 4
Sentii una mano che mi tirava per il gomito. "Muoviti Beatrice! Smettila di sognare ad occhi aperti, abbiamo del lavoro da fare!" Mio fratello mi risvegliò dal mio pensiero fisso in quel periodo: cosa avrei scelto alla Cerimonia della Scelta. Ovviamente, mio fratello Caleb aveva le idee chiarissime; lui era un perfetto Abnegante e non avrebbe avuto problemi. Invece io non sapevo mai qual'era il mio posto. "Allora, andiamo?" Mi incitò Caleb. Lo seguii sbuffando e raggiungemmo mia madre che aiutava gli Esclusi, la Fazione meno apprezzata. Però gli Abneganti aiutavano le persone in difficoltà, vivendo in condizioni non proprio perfette, seguendo regole severe. Per questo le altre Fazioni ci canzonavano, chiamandoci "Rigidi".
In cuor mio sapevo che non era il mio posto, non ero mai stata predisposta ad aiutare gli altri, anche se avevo paura di recare un dispiacere alla mia famiglia. "Beatrice, avvicinati" mi chiamò gentilmente mia madre. Mi sistemò i capelli e mi porse del cibo da dare ad un gruppo di Esclusi. Tra di loro vidi un ragazzo alto, con i capelli tagliati corti da Abnegante, a cui porsi la sua razione di cibo. Mi salutò cordialmente e mi sorrise, arrossii e distolsi lo sguardo, girandomi dall'altra parte. Quando mi voltai di nuovo verso di lui vidi che mi stava ancora guardando. "Ma sei pazza?!" pensai. "Credi davvero che stia guardando te?"
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