Un passo importante. Capitolo 6
Roma liceo Virgilio anni 90 '
Fabrizio p.o.v.
Il mattino seguente mi svegliai presto per preparare la colazione ad entrambi mentre lui dormiva ancora. Ad un tratto, mi sentii chiamare dalla camera :<<Bizio amore, dove sei? >> mi disse turbato, io gli risposi :<<Erm amore mio, sono giù in cucina a preparare la colazione, vieni! >>e cosí che si precipitó di corsa e mi raggiunse. Io allora mi voltai verso di lui e :<<Buongiorno piccolino mio, la colazione è quasi pronta, siediti! >>
<<Buongiorno amore, grazie mille! >> e si sedette fissandomi tutto il tempo. All'improvviso, si alzó e mi venne vicino cogliendomi per i fianchi, esclamando :<<Neanche un bacio di buongiorno, mi hai dato! >> mi confessó imbronciato. Io allora lo presi in braccio, e lo baciai sulle labbra. Lui mi sorrise ed aggiunse :<<Wow, mi lamenteró spesso, dai facciamo presto che la scuola ci attende! >> e fu così che mangiammo e poi andammo a lezione. Al termine, Erm ritornó a casa sua per parlare con sua madre circa, la nostra convivenza e :<<Mamma senti c'é una cosa importante di cui devo, parlarti! >>. Nell 'udire dal figlio un tale discorso la madre si allarmó, e rispose :<<Che é successo, tesoro? >>
<<Ricordi Fabrizio, il mio ragazzo? >>
<<Quello con cui stavi per lasciarti, e poi vi siete rimessi?... Si, che gli é capitato? >>
<<Nulla, per fortuna però qualcosa é accaduto!... In parole povere, mi ha chiesto di vivere con lui ed io non ho accettato subito perché volevo discuterne, con te! >>
<<Ermal, se questo passo ti rende felice, allora vai tanto farai 18 anni fra pochi mesi! >>
<<Davvero?....Grazie mamma, sei la migliore!... Allora corro immediatamente a fare le valige, verrò sempre a trovarti e te lo faró conoscere, promesso! >>. Fu cosí che Erm, prese tutte le sue cose e venne da me, in autobus. Nel frattempo io, stavo studiando quando sentii bussare, alla mia porta. Decisi di andare ad aprire e :<<Ciao amore, mio! >> esclamó gettandosi al mio collo. Io lo salutai con un bacio sulle labbra e risposi :<<Ciao, piccolino!... Sei felice... Hai parlato con tua madre, vero? >>
<<Si, é così e reggiti, forte : mi ha dato il permesso di vivere con, te! >>
<<Davvero?... Aaaaaaaaaaaaaa, vieni qui! >> e cosí dicendo, lo trascinai dentro con tutte le sue cose che appoggiai sul pavimento, in salotto e lo presi in braccio, conducendolo sopra e ci spogliammo nudi, infilandoci sotto le coperte. Rimanemmo avvinghiati l'uno all'altro fin quando non si voltó verso di me e baciandomi sulle labbra si mise a cavalcioni sopra di me e afferrando l'erezione prese a masturbarmi con le mani mentre io gli leccavo i capezzoli e poi risalivo sul collo. Infine strusció la sua erezione contro la mia e venimmo entrambi, in questo modo. Dopo ci baciammo, sulle labbra poi mi chiese :<<Stringimi forte a te, amore! >> e cosí feci. La sera, andai a lavorare, in biblioteca finendo verso le 21.00 e lui appena rientrai, mi fece trovare la cena pronta e mangiammo . Da quel giorno in poi, sarebbe iniziata una nuova esperienza per noi due.
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