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the happy ending we deserved

Oneshot dal punto di vista di Ash, otto anni dopo.

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Guardavo le mie mani avvolte al volante dell'auto, non le vedevo più macchiate di sangue anche quando non lo erano. Erano ormai otto anni che queste mani non toccavano una pistola.

Quasi non ci credevo neanche io. L'ultima persona che hanno ucciso è stato Lao, da quel momento, da quel momento in cui mi risvegliai in ospedale circondato da tutti, sentii un vuoto. Il vuoto della paura che io avrei perso tutto questo se fossi morto.

Era la prima volta che in tutta la mia vita avevo sentito la paura di morire, e sinceramente con il senno di poi sono felice che ancora oggi io abbia paura. Mi fa sentire in qualche modo malato vivo.

"Buon 26° compleanno, Aslan", sussurrai a me stesso, usando quel nome che oggi è praticamente morto. Ero felice di farmi gli auguri da solo, non avevo ancora mai passato un compleanno in compagnia di qualcuno che non fossi io.

Anche se oggi sarebbe stato diverso, visto che Max e sua moglie mi hanno chiesto di tenere d'occhio loro figlio, ormai sedicenne, mentre loro passavano l'intera giornata fuori.

Di solito questo tipo di cose le facevano o Eiji o Sing ma oggi entrambi avevano impegni con i loro rispettivi lavori, Max ha detto di aver chiesto addirittura a Yut (ew) ma era impegnato con il rientro di Blanca dai Caraibi.

Se, però, il Matusa  avesse chiesto a Blanca, lui probabilmente avrebbe accettato ad occhi chiusi. Adora i ragazzini quello.

Ma eccomi qua a guidare verso la nuova villetta che Jessica aveva comprato con i suoi risparmi in mezzo alle colline e all'aria fresca, dove i tre vivevano. Spero che gli abbiano detto che starò con lui, non voglio trovarlo con la sua ragazza o il suo gruppo di delinquenti.

Anche se la ragazza dai capelli viola e il sorriso saccente, non era così male, il resto dei suoi quattro amici completavano la tipica banda ormonale che un teenager può avere.

In realtà trovo una bellezza straordinaria nella semplicità dell'adolescenza di Micheal, forse la invidio. Forse un po' invidio la semplicità della scuola, la semplicità delle cotte, la semplicità di disobbedire e la semplicità di sentirsi un adolescente che beve e fa cavolate di cui si pentirà con i suoi amici.

Parcheggio sul lato della strada, e inizio ad avviarmi nel piccolo vialetto che porta all'abitazione. Intanto ho mandato anche un messaggio a Eiji che mi aveva pregato di dirgli quando sarei arrivato qua, sarebbe divertente dirgli che adesso abbiamo solo un anno di differenza e quindi deve smettere di fare l'adulto, ma come ogni anno gli dirò di avere ventisei anni quando il 12 agosto, ovvero oggi, sarà molto lontano.

L'anno scorso Sing si infuriò molto a riguardo di ciò, sopratutto quando mi rifiutai categoricamente di dirgli il giorno in cui sono nato. Ma la cosa che più mi stupì fu Eiji, che semplicemente disse che non importava più di tanto e che non doveva preoccuparsi.

Oggi gli dirò che aveva tutto il diritto di arrabbiarsi nei miei confronti.

'Micheal!' lo chiamai da fuori l'uscio, non rispondeva, forse era con le cuffie o stava ancora dormendo. Peccato che la mia mente da assassino mi fece andare tutti i pensieri direttamente al peggio.

Bussai a piena forza sulla porta un paio di volte, e questa si aprì leggermente. Era solo socchiusa. Se qualcuno non fosse entrato, la porta non sarebbe di certo aperta.

Sentivo il cuore in gola, e le mani tremare. Io non ero pronto, avrei dovuto di nuovo uccidere qualcuno dopo tutto questo tempo?

Iniziai a correre verso il salotto quando, guardando dalla porta finestra completamente spalancata li vidi.

Vi erano cinque tavoli posizionati in un semicerchio, imbanditi e pieni di leccornie varie. E nel momento esatto in cui poggiai il piede fuori, sull'erba verde rigogliosa, cantando una melodia fin troppo familiare ma che nessuno mi aveva mai dedicato, undici ragazzi dalle varie etnie, età e altezze spuntarono da dietro i tavoli.

"Tanti auguri a te", Jessica abbracciata all'altezza di Micheal e Max teneva una mano sulle loro spalle,

"Tanti auguri a te", vedere Blanca in mezzo a Yut e Sing faceva proprio ridere, ma mai quanto la faccia corrucciata al 'non mi sto divertendo' del cinese dai capelli lunghi, 

"Tanti auguri ad Ash", non vedevo da troppo tempo Bones, King e Alex sorridenti, anche se un po' impacciati, probabilmente non avevano mai cantato una canzone di tanti auguri,

"Tanti auguri a te", colui che sapevo fosse dietro tutto ciò, con un sorriso dolce e le mani pronte ad applaudire che facevano risplendere l'anello d'oro, Eiji Okumura cantava 'tanti auguri a te'.

"Ash!",la voce del castano mi raggiunse mentre mi ripuliva le guance dalle lacrime. Ma quando avevo iniziato a piangere esattamente?

Forse tra la realizzazione che finalmente ero salvo da quel mondo pieno di morti e disperazione e la gioia di ricevere una festa di compleanno a sorpresa.

"Come diamine lo hai scoperto?" gli risposi sorridendo maliziosamente, anche se sinceramente me lo chiedevo.

"Certo che sei un genio ma non te lo sei proprio chiesto perchè sia io che Eiji nell'ultimo periodo avessimo sempre giorni di lavoro combinati, che durassero anche due giorni" rispose Sing avvicinandosi.

Spostai lo sguardo prima da uno poi all'altro, diedi un occhiata a Max che aveva uno sguardo un po' supplichevole e poi,

"Non siete andati da mio padre ver-" "Iniziamo a mangiare su!" mi interruppe la voce squillante di Eiji.

Poi mi deve raccontare la storia di come lui e Sing sono andati da mio padre a chiedere il giorno del mio compleanno.

Era ormai calata la notte, e tra qualche minuto sarebbe arrivata la mezzanotte.

Nel tavolo più a sinistra Sing stava aiutando Michael ad insegnare qualcosa riguardo instagram a Blanca, mentre Yut si era addormentato da più di un'ora sulla sua spalla. La piccola principessina probabilmente non era abituato a questi orari.

Jessica e Max stavano discutendo con Bones,Kong e Alex a riguardo di cosa potrebbero arrivare a fare con i loro miseri lavori di camerieri. Anche se tutti e tre ogni quattro lavori chiedevano spiegazioni riguardo al nuovo mestiere nominato, e si stava trasformando in una lezione a scuola.

Io ero accoccolato su di Eiji mentre lui continuava a parlare un po' di qua e un po' di là e mi accarezzava i capelli biondi.

Rivolsi il mio sguardo verso il cielo, era limpido, pieno di stelle brillanti e nessuna nuvola.

Spero che tu sia fiero di come io mi sia liberato di tutta quella merda che ci circondava e ti ha ucciso, e per quanto io sogni di averti qui, sono felice che tu abbia trovato la pace e non abbia dovuto vedere le cose orrende che io ho continuato a fare, Shorter, fratello mio.

mezzanotte zero zero, buon 26° compleanno Ash Lynx.





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