Cap. 19
Come ho detto nel capitolo precedente la prima metà del capitolo non sarà Lemon e prima che la parte Lemon arrivi metterò quattro trattini così per chi vuole leggere la parte non lemon potrà farlo tranquillamente.
Un anno dopo:
Pov's Katsuki:
È passato un anno da quando ho chiesto ad Eijiro di sposarlo e ora eccoci qua.
All'altare di una bellissima chiesa mentre lui entra a bracetto con mia madre, che quando Eijiro gli ha chiesto se voleva accompagnarlo all'altare si è messa a piangere, una volta che è arrivato all'altare gli bacio la fronte eh per ora è l'unico posto in cui posso baciarlo poi dopo lo bacerò da per tutto.
Il prete inizia la lettura e mi sto già guasi per addormentare, però il sorriso di Eijiro mi fa restare sveglio finchè il prete finalmente disse:
-Lo sposo può baciare lo sposo.-
Non me lo feci ripetere e baciai il mio amore con tanto desiderio che ci dovettero dividere.
A fare festa andammo in un ristorante di lusso dove ci divertiamo un mondo, dopo il brindisi ci fu il taglio della torta, poi il lacio dei fiori e infine il ballo tra gli sposi prima che scappano a fare altro.
Dopo cinque balli presi Eijiro sulle spalle e lo portai a casa.
- - - -
Pov's Eijiro:
Katsuki mi rapì letteralmente dal nostro matrimonio per portarmi a casa e infine buttarmi sul letto, quel letto è stato cambiato logicamente dopo la notte di fuoco tra Shouto e Izuku e lo avevamo pure regalato ai due come ricordo.
Katsuki mi inizia a spogliare, beh va dritto al punto a quanto pare, una volta nudo mi inizia a leccare i il collo, lasciandomi succhiotti e facendomi gemere, poi passo al petto dove torturò per una buona mezz'ora i capezzolo facendomi pregare per qualcosa di più che ottenni (?) poco dopo.
Dopo essersi spogliato Katsuki mi preparò con le dita e la lingua per una buona ora, all'inizio fu fastidioso ma dopo un po' continuavo a gemere il suo nome ma per farlo entrare in me con in suo amico dovetti dire:
-Katsuki voglio il tuo cazzo dentro non le tue dita. Dannazione fottimi!!-
-Hai suoi ordini capitano.- Disse facendo uscire le sue dita finalmente da me ed entrando dentro di me con il suo membro delicatamente e baciandomi per non farmi sentire molto dolore e farmi distrarre da quel poco.
Una volta abituato alla sua possente presenza iniziai a muovermi piano e lui seguì le mie mosse iniziando ad uscire ed entrare in me piano per poi andare sempre più forte e più veloce e così scoprì cos'era fare l'amore e dio era come toccare il paradiso con un dito e toccarlo con la mano intera quando il biondo iniziò a spingere sul mio punto magico iniziando anche a masturnarmb.
Vennimmo insieme gemendo i nostri nome e dicendo:
-Ti amo piccolo.-
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