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Capitolo 72


Pov. Albus

Finalmente siamo tutti a casa papà ed Astoria sono tornati a casa da un paio di giorni, ieri sera è stata dimessa Aida, mentre oggi, dopo pranzo, è stata dimessa anche Rose che, dopo il processo è tornata con zio Ron.

Tutti abbiamo ripreso il flusso normale delle nostre vite, o almeno quasi tutti, l'unica che sembra fare un po' più di fatica è Aida perché da quando è tornata si è rinchiusa in camera sua e non è più uscita.

Ho pensato di darle del tempo, ma sono passate quasi ventiquattro ore da quando è nella sua stanza ed io ne ho abbastanza di aspettare, so che abbiamo delle cose da chiarire e voglio spiegarle per bene cos'è successo, prima che lo faccia qualcun altro.

Ecco perché ho bloccato Daphne ed ora sto percorrendo le scale con un vassoio contenente qualcosa della cena visto che non ha mangiato, infatti ho sotto il naso un piatto dell'arrosto con le patate al forno che ha fatto mamma, di cui io ho preso anche il bis senza troppi complimenti, e sprigiona un odore buonissimo e della frutta, oltre all'acqua.

Una volta di fronte alla porta di Aida, con un po' di sforzo, mantengo il vassoio con una sola mano e l'aiuto di una gamba e busso.

<< Avanti >>

Mi affaccio con la testa << Ciao >> prendo qualche secondo spalancando l'uscio ed entrando definitivamente << Ti ho portato la cena >> dico richiudendomi la porta alle spalle con il piede.

Aida è seduta sul suo letto da una piazza e mezzo con la schiena poggiata alla spalliera e le gambe allungate sotto le coperte, la sua espressione è seria anche se sembra aprirsi in un piccolo sorriso quando mi vede.

<< Grazie... >>

<< Di niente, in realtà ho pensato che se ti portavo io la cena avrei potuto approfittarne per passare un po' di tempo con te e magari fare due chiacchiere >> mi metto a sedere al suo fianco appoggiandole il vassoio sulle gambe << sempre che tu ne abbia voglia >>

<< Certo che ne ho voglia, vieni, siediti meglio >> così dicendo si scosta un po' per lasciarmi il posto per mettermi nella sua stessa posizione.

Non ci penso due volte e mi tolgo le scarpe affiancandola nella stessa posizione ma restando sopra le coperte.

<< Mangia o ti si raffredda tutto e sarebbe un vero peccato visto che è molto buono, mamma ha dato il meglio di sé questa volta infatti io ho fatto anche il bis >>

<< Tu sei come tuo zio, un vero mangione è difficile che non ti piaccia qualcosa >> mi prende in giro iniziando a mangiare l'arrosto lasciando, come fa sempre, le patate per ultime, dice sempre che sono la parte migliore.

<< Per la verità zia Hermione non è mai riuscita a cucinare niente di commestibile ed il mio palato si è sempre rifiutato di mangiare le schifezze che cucinava, al contrario, zio Ron ha sempre mangiato tutto fino a che Rose non ha imparato a cucinare >>

<< Ahahah ok, tuo zio è sicuramente peggio di te >>

<< Oggi pomeriggio anche Rose è stata dimessa dal San Mungo ma prima di tornare a casa è andata al ministero per il processo. Hanno fatto davvero tutto in fretta, i mangiamorte sono stati tutti condannati al bacio del dissennatore, mentre Rose è stata prosciolta dall'accusa di omicidio di Koi Chan, l'hanno dichiarata come legittima difesa >> le racconto tutto con calma osservandola mentre continua a mangiare.

Sembrava quasi non mi stesse ascoltando ma so che non è così, ha sentito ogni mia parola e nel mentre l'ha analizzata, resto in silenzio guardandola spazzolarsi tutte le patate al forno, in attesa della sua domanda, perché so già cosa mi chiederà.

Ed infatti non devo aspettare neanche molto << Che ne è stato di Alan? O Alec o come cavolo si chiama davvero >>

<< Alec. Il Wizengamot non l'ha condannato al bacio del dissennatore, dopo tutto è ancora minorenne, ma l'ha condannato a dieci anni ad Azkaban e gli hanno spezzato la bacchetta oltre ad avergli bloccato i suoi poteri, non sarà più in grado di usare la magia. Così una volta scontata la sua pena lo trasferiranno nel mondo babbano togliendogli solo i ricordi su come fare a tornare nel mondo magico ed i volti, oltre ai nomi, di coloro che ne fanno parte e che ha conosciuto >>

Sbuccia con calma un arancio ed inizia a mangiarlo << Per cui non siamo in pericolo giusto? Non tornerà più e non sarà una minaccia >>

<< Esatto, puoi stare tranquilla, non ti si avvicinerà mai più >>

Finisce di mangiare l'arancio, con delicatezza alza il vassoio per poi spostarsi fino a poterlo poggiare sul comodino alla sua sinistra, una volta che l'ha posizionato in maniera stabile si gira verso di me appoggiando la testa sulla mia spalla destra e tirando sul le gambe in modo da rannicchiarsi contro di me.

Le afferro le gambe appoggiandomele in grembo e le passo un braccio sulle spalle così che, anche lei si allunghi ancora di più verso di me abbracciandomi sulla vita.

<< Mi devi molte spiegazioni Potter, lo sai vero? >>

<< Sono qui proprio per questo >>

<< Allora inizia a raccontare >>

È così che inizio a spiegarle tutto ciò che si è persa dalla sera in cui siamo stati attaccati da quei due babbani che avevano preso le sembianze sue e di Scorpius, non mi sfugge il fatto che un paio di volte si è irrigidita ed alla fine del " racconto " mi sono beccato pure un pizzicotto sul fianco, ed ha fatto male.

<< Sono un po' arrabbiata per tutte queste omissioni lo sai? >>

<< Posso immaginarlo ma volevamo cercare di tenerti al sicuro >>

<< Non sono una bambina, non ho bisogno di essere protetta >> afferma guardandomi e vedendo la mia espressione continua << Ok, non sono un asso al club dei duellanti ma non sono neanche così scarsa dai... >>

<< Mhà... Comunque ora non hai più scuse, non stai più insieme a nessuno per cui pretendo che tu mi conceda un appuntamento >>

<< Tutti quelli che vuoi >>

<< Bene perché sabato usciamo, esce uno di quei film babbani che ti piace tanto e poi andiamo a cena con Scorpius e Rose, ci siamo già messi d'accordo >>

<< Hai già pensato a tutto a quanto vedo >>

<< Esatto e non puoi dire di no >> e senza pensarci troppo faccio quello che desidero fare da un po' ormai.

Mi abbasso fino ad arrivare alla sua bocca e baciarla, all'inizio le lascio tanti baci a stampo facendo sempre più pressione con le labbra sulle sue e lei è chiaramente sorpresa, poi però è lei quella che si protende verso di me mettendomi una mano dietro al collo ed immobilizzandomi.

Mi carezza il labbro inferiore con la lingua ed è allora che con un movimento veloce le catturo la lingua con la mia dando inizio al nostro primo vero bacio.

In poco tempo finisco per sistemarmi Aida in braccio, le sue mani finiscono subito tra i miei capelli ed a me non importa se uno dei due ha bisogno di ossigeno, continuo a baciarla senza sosta per non so davvero quanto tempo continuando a tenerla vicino, è tutto quello di cui mi importa davvero.

Pov. Eltanin

È sabato, è passata una settimana da quando James mi si è girato a muso duro dicendomi di lasciarlo in pace, non so più che pensare, non mi parla, non mi guarda insomma, mi ignora completamente.

Ginny ha provato a parlargli un paio di giorni fa ma le fa detto, in maniera abbastanza sgarbata, di non intromettersi perché non sono affari suoi.

Inizio a non sopportare davvero più questa situazione, è dura non poterlo toccare o anche solo parlare e sta diventando molto peggio di quello che era il nostro rapporto prima che ci mettessimo insieme.

Infatti, oggi, ho deciso che è il giorno giusto per chiarire le cose. Gli ho lasciato una settimana per fare un so cosa, non ho insistito dopo come mi si è girato contro in ospedale, ho aspettato che venisse lui da me ma non l'ha fatto e di questo passo non lo farà o per lo meno, non prima di tornare ad Hogwarts visto che tra sei giorni andremo a prendere il treno al binario nove e tre quarti.

Sono tutti fuori, non credo neanche che se ne sia accorto visto che una volta finito di fare colazione si è rifugiato nella sua stanza, sembrava stesse scappando da un'orda di Troll per come ha mangiato in fretta ed è scappato ancora più velocemente.

Papà ed Hermione sono andati a passare la giornata a Malfoy Manor con i nonni e resteranno li anche a cena ed a dormire, zio Blaise, Ginny, mamma, Ron, Harry e zia Daph sono andati al parco giochi con i piccoli ed anche loro resteranno li fino a chiusura per cui vuol dire che non torneranno prima della mezzanotte o anche più tardi.

Rose e Scorpius sono andati, con Albus ed Aida, che si sono finalmente messi insieme, a fare un picnic poi, nel pomeriggio, mentre Al ed Aida andranno al cinema, Rose e Scorpius si sono organizzati per andare a visitare qualche museo di Londra e si ritroveranno tutti e quattro per andare a cena non ho capito dove.

Mi sarebbe piaciuto molto, con James, andare con loro, fare un appuntamento, invece che a quattro come faranno, a sei, è una cosa che ho sempre voluto fare ma non ho mai fatto.

Sono proprio davanti alla camera di James, prendo un bel respiro per incoraggiarmi e busso con forza.

<< Mamma lasciami in pace! >>

<< Non sono tua madre >>

<< La cosa vale anche per te! >>

<< James dobbiamo parlare! >>

<< Va via! >>

" Mmm... Ma come si permette! " non attendo altro ed entro senza troppi complimenti, mi sta facendo incazzare davvero.

<< Ehi! >> esclama con fare indignato.

<< Poche storie Potter, non mi frega niente di quello che hai appena detto, dobbiamo parlare e lo faremo ora >>

<< E se io non ne avessi voglia? >>

<< Non me ne frega nulla! Ho già fatto ciò che volevi! Ti ho lasciato stare per una settimana ma niente è cambiato e visto che sembra che tu non abbia il coraggio per affrontarmi lo farò io >>

<< Questa poi... >>

<< Che diavolo hai si può sapere? >>

<< Niente! Voglio solo essere lasciato in pace, è troppo da chiedere? >>

<< Smettila di usare questo tono >>

<< Uso il tono che più mi aggrada >>

<< Senti non capisco cosa stia succedendo nella tua mente ma se vuoi lasciarmi allora fallo ma basta questo silenzio forzato, non posso sopportarlo, non più >>

<< Lasciarti? Dio come sei stupida! >>

<< Stupida? Fino a prova contrario quella a corvonero sono io! Quella con tutte E e con tutti i G.U.F.O. con tutte E sono sempre io! >>

<< Sarai intelligente a scuola ma nella vita sei assolutamente un idiota >>

<< Ti ho detto di smetterla di offendermi! >>

<< Davvero non ci sei arrivata in questa settimana? >> domanda sempre più arrabbiato scattando in avanti e fronteggiandomi da vicino.

Siamo uno di fronte all'altra, se allungassi una mano potrei toccarlo e vorrei tanto farlo ma questa situazione mi sta confondendo sempre di più.

<< Evidentemente no, perché non so davvero dove sbattere la testa, Rose sta bene, cos'è che ti fa stare così? Io non capisco >>

Lo vedo contrarre la mandibola, chiaro segno di rabbia, per poi afferrarmi per le spalle e scuotermi leggermente prima di baciarmi.

È un bacio pieno zeppo di collera infatti mi morde subito un labbro così da avere pieno accesso alla mia bocca, mi ha fatto male ma non ha stretto abbastanza da farmi sanguinare, resto alquanto inerme al suo attacco perché sono sempre più confusa.

Da una parte sono felice di sentirlo, finalmente, di nuovo, ma da una parte non mi ha mai baciata così e la cosa un po' mi spaventa.

<< Potevi morire razza di deficiente >> ansima alla fine abbracciandomi e tenendomi stretta a se, non riesco a vederlo in faccia perché ho la testa appoggiata al suo petto, ma posso sentire il battito impazzito del suo cuore, il leggero tremolio nella voce e del suo corpo << Se Rose si fosse mossa un solo millesimo di secondo più tardi quell'avada ti avrebbe colpita in pieno. C'eri tu sulla traiettoria dell'anatema che uccide >>

<< James... >>

<< Sta zitta! Sono incazzato nero con te, hai idea di come mi sono sentito quando mi sono reso conto di cosa stava per succedere? Per poco non ti ho persa per davvero ed in maniera definitiva, ecco perché sono così arrabbiato! >>

Ho le lacrime agli occhi perché dopo lo spavento iniziale non c'avevo più pensato, voglio dire si, è stato un momento orribile, pure io mi ero resa conto che se l'incantesimo fosse partito prima del morso fatale di Rose quella morta sarei io e non Koi.

<< Hai ragione. Però non è successo... >> una lacrima mi cade sulla guancia e ci impiego qualche secondo a capire che anch'io ho iniziato a piangere, ma quella lacrima in particolare non era mia << Sto bene, tutti stiamo bene ed è vero, c'è solo da ringraziare Rose se sono qui e non sotto terra, ma quello che sta rovinando tutto adesso sei tu. Smettila di comportarti così ti prego, mi stai ferendo sempre di più >>

<< Mi dispiace... >>

<< Lo so >> con un po' di fatica riesco a fargli allentare l'abbraccio scostandomi leggermente per poterlo guardare in faccia. Una coppia di scemi, ecco cosa siamo.

Con le mani gli asciugo le lacrime per poi baciarlo io e questa volta è un bacio morbido, senza fretta all'inizio ma che poi diventa più passionale.

<< Mi sei mancato in questi giorni... >>

<< Mi dispiace, non sapevo come fare, avevo paura di farti male per quanto ero arrabbiato >>

<< Non fa niente, ora non importa più >> e torno a baciarlo spingendolo vero il letto dove atterriamo lui di schiena ed io sopra di lui.

In poco tempo i nostri vestiti spariscono fino a che restiamo, entrambi, in mutande.

<< Mmm... Potrebbe... entrare qualcuno... dei nostri familiari... da un momento all'altro >> mormora tra un bacio e l'altro ribaltando le nostre posizioni così da ritrovarmi con la schiena sul materasso oltre che alla testa sul cuscino visto che nella manovra ci fa tirati entrambi più in alto.

<< Ti sbagli... non entrerà nessuno... per cui non fermarti >> dico tenendolo per le spalle.

<< Sicura? >>

<< Non c'è nessuno a parte noi... fino a stasera >> così gli infilo una mano nei boxer strizzandogli il sedere e facendo scontrare le nostre intimità.

<< Cazzo >> biascica prima di iniziare a dondolare il bacino in modo da strusciarsi su di me che apprezzo parecchio.

<< Ah! >> gemo forte quando passa sotto la stoffa delle mutande con la mano e fa pressione proprio sul mio clitoride.

Gli basta muoversi ancora un paio di volte su di me e strizzarmi i capezzoli per farmi venire subito per quanto sono eccitata, mi è mancato e per quanto tempo non abbiamo più contatti di questo genere.

<< James... >>

<< Si, lo so, sono un maestro in queste cose >> e se la ride.

<< Non fermarti... >> non credo abbia capito cosa intendo ma fa sparire, definitivamente le mie mutande e riprende a stuzzicarmi.

Con le mani che tremano gli calo i boxer per poi toglierglieli definitivamente grazie all'aiuto delle gambe così cerco di fargli capire cosa voglio davvero con i gesti.

Mentre James è impegnato a godersi le mie carezze e, con la bocca su un mio capezzolo, con una mano sull'altro e con l'altra mano mi stringe il sedere, ne approfitto per allargare meglio le gambe per fargli più spazio, dove si sistema meglio, e con la mano guido il suo pene sulla mia vagina.

Faccio scontrare la sua cappella con il mio clitoride ed il gemito che viene fuori ad entrambi è immediato e forte, quando rifaccio lo stesso movimento e circondo i fianchi di James con le gambe lo vedo sgranare gli occhi nello stesso momento in cui gemiamo di nuovo.

Ha finalmente capito cosa volevo dire quando gli ho detto di non fermarsi e la muta domanda che leggo nei suoi occhi è palese.

" Davvero? " la mia risposta consiste nello stringere di più le gambe sulla sua vita per avvicinare nuovamente i nostri bacini.

<< Mi farai impazzire, questo è assicurato >> afferma strusciando il naso contro il mio.

<< Voglio fare l'amore con te >>

<< Anch'io bambina. Non puoi neanche immaginare quanto... >> sembra quasi un lamento il suo per quanto la voce appaia in sofferenza.

Torna a baciarmi e con una mano traffica sul suo comodino fino a prendere la bacchetta, lo sento scuotere il braccio ma nessuna parola esce dalla sua bocca e ne sono alquanto felice perché non voglio lasciare la sua bocca.

C'è un'urgenza nei nostri movimenti mai avuta prima, non so se è per lo spavento che si è preso James l'altra settimana o perché mi è mancato da morire oppure se è per il passo che stiamo per compiere, ma è tremendamente eccitante.

Lo sento muoversi ed indirizzare, con la mano, la sua eccitazione verso la mia apertura ed anche se ci guardiamo dritti negli occhi le nostre bocche non si sono ancora lasciate e nessuno dei due ha intenzione di lasciare questo contatto.

Sento distintamente il momento in cui inizia a spingersi con calma tra le mie pieghe, come quando inizia a trovare l'intralcio del mio imene intatto e trema con forza sia per lo sforzo che per il piacere ed ancora meglio, sento l'istante esatto in cui perdo la verginità, la mia innocenza e divento definitivamente donna.

La sua donna e lo sarò per tutta la vita se lo vorrà perché c'è un motivo se non sono mai arrivata a fare sesso con nessuno dei ragazzi con cui sono uscita, è perché so da sempre di essere innamorata di lui e non poter amare nessun'altro come amo James.

Conoscendomi pensavo che avremmo programmato la nostra prima volta, invece abbiamo finito per avere una prima volta così, imprevista ed inaspettata e forse è anche meglio così per lo meno nessuno dei due finisce per crearsi aspettative troppo alte cosa che accade spesso tra e coppie di norma.

Ricordo perfettamente il mio primo bacio in assoluto, avevo tredici anni ed ero una bambina estremamente romantica così, avevo finito per leggere una marea di libri rosa, cosa che in realtà continuo a fare perché li adoro e mi fanno sognare, ed alla fine ero rimasta assolutamente delusa da quel bacio, non era romantico, non senti nessun brivido di gioia e non era neanche pieno di calore o amore verso la persona con cui me lo sono scambiato. Fu assolutamente orribile, il ragazzo che mi diede il mio primo bacio fu così irruento da far scontrare i nostri denti e soprattutto ricordo uno scambio di parecchia saliva, un vero schifo.

Guardo James e vedo perfettamente il mio futuro con lui. Certo, so già che non sarà tutto rose e fiori, ovviamente litigheremo come matti ed alle volte lo vorrò strozzare, ma so con certezza che nessuno potrà prendere il posto di James e che nessuno potrà mai farmi felice e farmi sentire completa come lui.

<< Nin... >> ansima il mio nome e non mi sembra di aver mai sentito niente di più bello della sua voce che mi chiama ma un secondo dopo devo ricredermi << ti amo... >>

Sento nuovamente le lacrime riempirmi gli occhi e lui, pensando di intuire a cosa sono dovute le mie lacrime, si immobilizza subito con espressione preoccupata << No... non fermarti, non mi stai facendo male >>

<< Stai piangendo... >>

<< Perché ti amo anch'io >> affermo con dolcezza facendolo aprire in un meraviglioso sorriso per poi riprendere da dove si era fermato.

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