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Capitolo 57


Pov. Draco

Appena siamo arrivati al San Mungo infermieri e medimaghi erano già pronti a riceverci con due lettini attaccati, c'è subito gran movimento, si danno tutti da fare, io e Blaise cerchiamo di aiutarli al meglio per mettere Astoria ed Harry sul lettino mentre i medimaghi urlano ordini e dati che non capisco.

Arriva immediatamente anche Ginny dopo essersi cambiata di fretta e furia, quando si muovono verso la sala uno, o due visto che le hanno nominate entrambe, le infermiere impediscono a me ed al mio migliore amico di seguirli dicendoci che dovevamo accomodarci in sala d'attesa.

Gli ospedali non mi sono mai piaciuti, è da quando sono piccolo che, senza una vera ragione, li detesto, mi danno una bruttissima sensazione e mi mettono ansia, la sala d'aspetto è il posto perfetto per farsi prendere da attacchi d'ansia o d'isteria e senza dubbio deve capitare spesso.

Oltre a me e Blaise ci sono un paio signori anziani che ci guardano con un sorriso tirato e di circostanza che ricambia solo il mio amico mentre io mi limito ad andarmi a sedere su una delle poltroncine di tessuto marrone, le pareti, come tutto in questo posto raccapricciante, sono bianche con una striscia azzurra.

Davanti a me ci sono un paio di tavolini bassi con diverse riviste e giornali, manchiamo da una settimana così prendo la gazzetta del profilo per evitare di iniziare a dare di matto come faccio sempre quando mi ritrovo in questo posto infernale.

Le notizie non sono particolarmente rilevanti, tutto sembra rientrare nella norma, nessuna notizia particolarmente importante, quando la porta si apre alzo subito la testa anche se mi sembra troppo presto perché siano i medimaghi per Astoria ed Harry ed infatti il medimago che entra cercava la coppia di signori che vengono rassicurati sulle condizioni di un parente per poi seguirlo.

<< Dovremmo mandare un patronus a casa per avvertirli che stiamo aspettando notizie >> dico alzandomi di scatto, alzo la bacchetta evocando il mio patronus mandandola a casa da Hermione spiegandole brevemente quanto accaduto.

La porta si apre nuovamente ed entrano Daphne e Ronald un po' scarmigliati.

<< L'infermiera ci ha detto di attendere qui con voi... Non vi hanno ancora detto nulla? >>

<< No.. >>

<< Ginny? >>

<< Lei è entrata con loro. Possiamo solo aspettare Daphne >>

<< Ho capito... >>

Capendo da Blaise che non possiamo fare niente anche Daphne si siede subito seguita da pel di carota che sta ben attento a non appoggiare la schiena allo schienale della poltroncina ed ha il braccio destro fasciato.

" Certo che l'hanno fatto proprio subito. Mi chiedo se sia perché è uno degli eroi magici o per la sorella che lavora qui... "

Quando dopo un'altra mezz'oretta si riapre la porta della sala d'aspetto entra Ginny ancora con il camice, la sua espressione non è per nulla rassicurante e nessuno di noi osa muoversi o aprire la bocca, aspettiamo che sia lei a parlare.

Si richiude la porta alle spalle e poggiandosi ad essa sospira pesantemente passandosi la mano sulla faccia prima di iniziare a parlare.

<< Ok. So che nessuno di voi si intende di medicina per cui cercherò di essere il più chiara possibile >> si prende una pausa guardando soprattutto il fratello e Daphne << Se Rose non ci avesse fermati mentre li abbiamo estratti dalle macerie a quest'ora posso assicurarvi che entrambi sarebbero morti e la colpa sarebbe stata senza dubbio mia, sono un medimago mi sarei dovuta accorgere dell'accaduto ed invece ero così presa dal panico che non l'ho fatto... >>

<< Ginny non è colpa tua! >> tuonano subito in contemporanea sia Blaise che Daphne.

<< Comunque è emerso che il palo ha attraversato completamente il torace di Harry mentre solo per pochi centimetri Astoria, la loro pressione ha toccato un minimo di settanta e questo è un bene, vuol dire che i medici hanno margine di tempo sufficiente per poterli separare. Quando mi hanno cacciata li avevano posizionati in maniera tale da poter estrarre prima Astoria, che la stavano portando nella sala due per operarla, per poi pensare ad Harry. Il problema principale è che la conta dei danni era impossibile farla così, l'unica cosa che abbiamo concordato tutti è che il palo per il momento li mantiene entrambi in vita tamponando le perdite di sangue >>

<< Quel che mi interessa davvero sapere è se sopravvivranno >> dice con una punta di panico Daphne.

<< Io... >> Ginevra è in palese difficoltà << Mi è difficile darti una risposta sicura Daph, però posso dirti che Astoria non dovrebbe avere danni particolarmente gravi e tre ottimi medimaghi si stanno occupando di lei, le sue possibilità di sopravvivenza sono alte >>

<< Ed Harry? >> la domanda del rosso è solo un sussurro ma la sentiamo tutti benissimo.

Ginny fa una smorfia prima di guardare il fratello per poi distogliere subito lo sguardo << Temo che per Harry si dovrà pregare e sperare parecchio, durante l'operazione di spostamento ha avuto un arresto cardiaco e non è stato proprio un buon segno, può significare solo che i danni che ha riportato solo molto gravi. È anche per questo che sono stata mandata via. Io sono una parente, stare in sala operatoria con il tuo ex marito non è propriamente la prassi ed è contro le regole... >>

Nessuno di noi muove un solo muscolo, siamo tutti abbastanza scioccati, " Non può essere la fine di Potter, ora chi glielo dice ad Hermione? "

<< No! Potter sopravvivrà anche a questa capito? Ha sconfitto la morte un sacco di volte, ce la farà anche questa volta. >> esclamo.

<< Draco ha ragione, Harry è forte >> così dicendo si gira verso di me << Andiamo in ufficio da me, dobbiamo far partire le indagini ma soprattutto dobbiamo far controllare tutta la proprietà, dobbiamo rimetterla in sicurezza per poter tornare a casa >>

Pov. James

È passata più di un'ora da quando siamo arrivati a villa Malfoy e nessuno, a parte Draco per farci sapere che avevano portato papà ed Astoria in sala operatoria, ci ha più fatto sapere nulla, Scorpius si è dileguato per primo e Rose l'ha raggiunto poco dopo, Antares e Lily sono con zia Hermione e Narcissa.

Guardo nuovamente Eltanin che continua a camminare su e giù per la sala peggio di un animale in gabbia, inizio ad agitarmi anch'io, a quest'ora pensavo che ci avrebbero fatto sapere qualcosa ed invece niente, " vuol dire che era grave come diceva Rose.. " scuoto la testa con forza.

Qualcosa attira l'attenzione di Eltanin attraverso la finestra << Papà... Papà! >> scatta come una cavalletta verso la porta ed anch'io mi appresto a correrle dietro, come tutti gli altri, verso Draco << Papà? >>

<< Draco? >>

<< Sia Astoria che Harry sono ancora in sala operatoria, ci vorrà ancora un po'. Io e Blaise nel frattempo abbiamo avvertito gli Auror che sono a casa per iniziare le indagini ufficiali e gli uomini di Blaise stanno mettendo in sicurezza tutta la proprietà. Oltre alla mina che ha calpestato Aida abbiamo trovato altre ventinove mine sparse per il giardino ed il vialetto, siamo stati fortunati a scoprirne solo una e che la persona ad averla calpestata fosse proprio Aida visto il suo interesse in materia. Ed inoltre c'era una carica esplosiva per tutte le porte finestre e la porta sul retro, nel caso non fossimo entrati dall'ingresso supponiamo >>

<< Avete trovato qualche indizio? >> domando.

<< Solo un'impronta parziale ma non ci si può fare molto con quella, comunque Blaise la sta usando per vedere cosa se ne riesce a ricavare. Però non riusciamo proprio a capire come sia potuto accadere, le difese della casa sono alte e non hanno rivelato alcun movimento di creature magiche o magico >>

<< I dottori non vi hanno detto niente di mamma o Harry? >> cambia argomento Nin parandosi davanti al padre.

<< Tua madre dovrebbe cavarsela senza troppi problemi secondo Ginny.... >> la risposta che le ha dato mi fa capire più di quanto Draco sia disposto a dire e non è così solo per me, anche Albus, Rose, Eltanin e zia Hermione sembrano aver capito perfettamente.

Draco si muove velocemente versa zia afferrandola e portandola in salotto mentre lei ha già preso a singhiozzare, i signori Malfoy fanno segno di andare nell'altro salotto e vengono seguiti da Aida, Leo, Hugo, Antares, che sembra sollevato, e Lily, Albus esce in giardino ed Allison lo segue subito, proprio come io seguo Eltanin al piano di sopra, solo Rose e Scropius restano fermi all'ingresso.

Nin entra nella sua camera sbattendo la porta, io entro un secondo dopo richiudendola, si muove freneticamente mentre si fa aria con le mani andando verso la finestra e spalancandola.

<< Eltanin calmati, hai sentito, tua madre starà bene, non hai motivo di preoccuparti >> cerco di rassicurarla avvicinandomi.

Sta cercando di allargare il colletto della maglia, come se la stringesse in gola, quando invece la T-shirt che indossa oltre ad essere di un tessuto leggero ha anche una bella scollatura. È così che capisco che sta avendo un attacco di panico e non è solo ansia.

<< James... >>

<< Ehi calmati, tesoro respira >> dico con voce ferma afferrandola per le spalle e girandola verso di me per guardarla in faccia << Devi cercare di rallentare la tua respirazione ok? Respira con me >>

Iniziamo a fare grandi respiri insieme, mi fissa il naso e la bocca cercando di fare ciò che le ho detto, ha gli occhi sgranati e le pupille dilatate, le sue mani sono ancorate alle mie braccia come se stesse per cadere da un momento all'altro.

Le passo un braccio sotto le gambe prendendola in braccio e mi vado a sedere sulla poltrona con lei quando mi sembra che si sia calmata, si raggomitola contro di me, per quanto il suo respiro sia tornato normale ha le pupille ancora dilatate, quasi non si vede il colore dei suoi occhi.

È un momento, un secondo in cui si trasforma, è così che mi ritrovo in braccio la sua versione di gattino, è ancora piccola ed adorabile.

<< Miao! >>

<< Non farti prendere di nuovo dal panico ok? Va tutto bene, ti sei solo trasformata, è evidente che ti succede sempre quando sei sconvolta. Quando il tuo corpo si sentirà pronto tornerai normale non temere. Comunque a settembre devi farti aiutare dalla McGranit, è molto brava in quest'argomento, ha aiutato lei Teddy con la sua trasformazione e lui ha aiutato me tra il secondo ed il terzo anno >> mi alzo nuovamente tenendola con una sola mano per quanto è piccola e stavolta mi sdraio sul letto, come l'altra volta zampetta con qualche difficoltà sul materasso dopo che l'ho lasciata sul letto e mi si raggomitola proprio sotto il collo << Oh si, il gatto è proprio l'animale perfetto per te, non c'è dubbio >> la prendo in giro ridacchiando mentre prendo a coccolarla e lei in risposta di da una musata contro il collo facendomi scoppiare a ridere.

Resto in silenzio ad ascoltare il diaframma di Eltanin rilassarsi ed iniziare a farmi le fusa come ringraziamento per le coccole che le sto facendo, ovviamente mi perdo nei meandri della mia mente mentre aspetto che lei sia pronta per tornare normale.

" Dovrei andare in ospedale a sentire le condizioni di papà, dovrei stare accanto a mamma... "

E come è successo così torna normale, mi ritrovo Eltanin sdraiata completamente addosso con gli occhi chiusi, sembra non essersi neanche accorta di essere tornata normale, è rilassata ma non sta dormendo.

<< Ehi! Visto? Sei tornata normale... >> mormoro.

<< Oh... >> cerca di spostarsi ma la fermo subito.

<< Non ti muovere, resta così, adesso ho proprio bisogno di sentirti vicina... >> temo proprio che dalla mia voce incrinata abbia capito tutta la mia preoccupazione.

<< Oh James! >> mi si stringe subito le braccia al collo << Mi dispiace così tanto tesoro, sono una pessima fidanzata sono andata nel panico più totale per mamma nel caso succedesse qualcosa a tuo padre perché ho provato ad immaginare cosa avrebbe provato che non ho pensato a te >>

La stringo forte perché adesso non sono sicuro di riuscire a parlare senza conseguenze e strofino la guancia contro la sua in cerca di rassicurazione mentre Eltanin inizia ad accarezzarmi i capelli.

Passa poco prima che vengano a bussare alla porta, dalla quale entra un elfo domestico un bel po' in imbarazzo.

<< Ehm padroncina lei ed il signorino dovreste scendere, il signor Zabini è appena arrivato e vuole parlare con tutti voi... >>

<< Certo, scendiamo subito. Grazie >>

Con un inchino sparisce mentre noi ci raddrizziamo e sistemiamo, scendiamo in silenzio mano nella mano, quando raggiungiamo il salotto siamo gli ultimi ad arrivare, zia è in braccio a Draco sulla poltrona, Hugo, Lily, Antares e Leo sono seduti per terra vicino al divano dove sono seduti i signori Malfoy, Scorpius e Rose mentre Allison è seduta accanto ad Albus e si tengono saldamente la mano, noi ci andiamo a sedere velocemente accanto a loro.

<< Bene, ora che ci siete tutti devo informarvi di alcuni cambiamenti che ho deciso. Fino a quando non prenderemo il o i colpevoli di tutto quel che sta accadendo la casa verrà controllata da i miei agenti, ventiquattro ore su ventiquattro, ce ne saranno alcuni sul perimetro mentre altri dormiranno in casa con noi. Nessuno si muoverà da solo, ognuno avrà con se, sempre, un agente che gli farà da guardia del corpo >> c'è già chi è pronto a protestare infatti Blaise alza la mano per fermarlo << Non mi importa niente delle vostre proteste, sarà così per tutti, punto e basta. Chiunque ci sia dietro a tutto questo ha sorpassato ogni limite, la questione inizia ad essere pericolosa ed io non voglio rischiare che qualcun altro si faccia male o peggio. Da domani fino a quando ce ne sarà bisogno questi sono i nuovi ordini. Ora torno in ufficio per coordinare i miei agenti in modo tale che possano occuparsi sia di noi che dei casi investigativi sui quali siamo già in opera. Avete tutto il pomeriggio e la notte per abituarvi e scendere a patti con la nuova politica, fatelo >> senza aggiungere altro va via.

<< Papà è uno scherzo vero? Non ho alcuna intenzione di andarmene a giro con un bestione alle calcagna >> esclama irritato Scorpius verso il padre.

<< No di certo, poche storie figliolo, sarà così per tutti, non solo per voi ma anche per noi adulti >> lo sguardo di Draco non ammette repliche << Preparatevi, si torna a casa ora che è stata messa in sicurezza >>

Infatti neanche cinque minuti dopo siamo tutti a casa, l'ingresso è stato rimesso a posto, è evidente che siamo tutti a disagio, con le valigie in mano ci avviamo ognuno in camera propria per svuotare i bagagli, io ed Eltanin non ci separiamo mai, ci occupiamo prima della sua valigia e poi della mia. Finiamo giusto in tempo per scendere a cena, ne mamma, ne zio Ron e tanto meno Daphne sono ancora rientrati ed anche di Blaise neanche l'ombra.

Mangiamo in silenzio, i piccoli sono i primi a ritirarsi nelle loro camere, seguiti poco dopo da Aida, mentre noi altri restiamo a guardare un film alla tv senza prestargli davvero attenzione, siamo, evidentemente, tutti in attesa di notizie.

A parte il rumore, basso, del film, nessun rumore si sente ecco perché quando sentiamo il rumore di smaterializzazione sobbalziamo tutti per poi girarci nella direzione del suono, dove si trovano tutti coloro che stavamo aspettando.

<< Allora? >> la voce di Albus risuona chiara a tutti.

Pov. Sconosciuto

<< Le mine non hanno portato a ciò che speravo, nessun morto o tanto meno ferito, solo la carica alla porta d'ingresso è servita a qualcosa ma non so ancora quanto sia stata una buona... >> borbotta la voce femminile camminando su e giù per la sala buia.

<< Potter e la nuova moglie sono rimasti coinvolti dall'esplosione, direi che almeno questo non è andato male >> le ricorda l'uomo con lei mentre sorseggia un bicchiere di whisky con calma.

<< Non sappiamo ancora se Astoria è morta e sinceramente il fatto che Harry si sia messo in mezzo e potrebbe morire con quella sgualdrina non mi fa affatto piacere. Lo sai che voglio distruggerli, ma voglio Harry per me! >>

<< Lo so, ecco perché mentre te ti lamenti come una donnetta isterica io ho già mandato qualcuno ad occuparsi della neo mogliettina... E non solo... >> mormora sogghignando.

<< Cos'hai in mente? >> gli chiede curiosa.

<< Attendi e vedrai... Probabilmente domani potremo festeggiare la nostra vittoria >> conclude alzando il bicchiere nella direzione della donna che, improvvisamente, ha ritrovato il suo buon umore ed ora sorride contenta, un sorriso malato, dovuto agli anni di ossessione e dalla follia che ha completamente intaccato la sua mente, una volta brillante vista la sua casa di appartenenza ad Hogwarts.

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