Capitolo 50
Pov. James
Dal compleanno di papà è passata una settimana e domani partiremo per Baia Domizia ed io, come al solito, faccio tutto all'ultimo secondo, sono in camera mia, in mezzo ad un gran casino, a preparare la valigia per questa vacanza.
<< Si può sapere cos'è tutto questo casino? >>
Mi giro di scatto verso la porta sorridendo alla mia ragazza << Sto facendo la valigia per la settimana al mare e diciamo che nel farla sto buttando all'aria un po' tutto >>
<< Si può sapere perché hai aspettato fino ad ora per farla? Avresti potuto fare con calma prima invece di buttare all'aria tutta la tua stanza alle nove e mezzo della sera prima della partenza... >>
<< Lo so, ma mi conosci, non sono un ragazzo particolarmente organizzato >> le sorrido passandomi una mano in mezzo ai capelli.
<< Dai che ti do una mano almeno finiamo prima >> afferma facendo lo slalom tra tutte le cose che ho lanciato a terra e raccogliendo i vestiti.
Mi giro nuovamente verso la valigia infilando i tre costumi che ho scelto, quando mi giro per tornare all'armadio Eltanin è già li che sta ripiegando i vestiti che ha raccolto da terra e li sistema ordinatamente in un angolino vuoto del mio armadio.
Vedendola alle prese con il mio armadio mi blocco, ha i capelli raccolti da un mollettone sulla nuca, un paio di pantaloni da ginnastica attillati, neri che le arrivano appena sotto il ginocchio, una maglietta bianca a mezze maniche ed è scalza.
<< Devo dire che questa visione non mi dispiace per niente >> ammetto sorridendo.
Mi risponde senza neanche girarsi a guardarmi << Smettila di fissarmi il sedere >>
Scoppio a ridere << Mi spiace deluderti ma per una volta mi riferivo a te impegnata tra le mie cose >>
<< Invece di continuare a dire cavolate perché non ti dai una mossa così poi possiamo fare altro, tipo continuare ad approfondire il discorso che abbiamo iniziato un po' più di una settimana fa >> dice girandosi a guardarmi sorridendo e con uno sguardo furbo.
<< Bhè in questa settimana credo proprio che tu non possa dire di non esserti divertita, prima in camera tua, poi qui, in cucina, la biblioteca, di nuovo camera tua, nel boschetto... >>
<< Ok ok, si mi sono divertita, ed anche molto >> mi interrompe guardandomi ed arrossendo per poi tornare a darmi le spalle << però in tutte queste volte tu non mi hai mai lasciato fare niente >>
<< Non c'è mai stata l'occasione, abbiamo sempre dovuto fare in fretta per non rischiare di essere scoperti, lo sai... >>
<< Si, certo >>
<< Eltanin... >>
<< Vediamo di darci una mossa >> mi interrompe di nuovo.
Sbuffo, mi affianco a lei, che continua imperterrita a sistemare l'armadio così la tiro leggermente indietro chiude le ante e la giro verso di me bloccandola tra l'armadio e me << Perché fai così? >>
<< Faccio cosa? >>
<< Sei offesa lo vedo chiaramente ma non capisco il perché >>
<< Perché le tue sono tutte scuse, se volessi davvero il fatto che potremmo essere beccati non ti fermerebbe >>
<< Ti sbagli, non credo proprio che ti piacerebbe essere beccata mentre siamo in un momento simile, soprattutto se a beccarci fosse uno dei tuoi fratelli, tua madre o ancora peggio tuo padre, per non parlare del fatto che in questa casa ci sono anche i miei di fratelli e genitori ed i nostri cugini, sarebbe imbarazzante anche se fosse un estraneo a beccarci in fragranti. È questo che vuoi? Rischiare di farci beccare ed avere un sacco di problemi e conseguenze varie? >>
<< No! Certo che non voglio! Vorrei solo... >> avvampa abbassando lo sguardo.
<< Vorresti solo cosa? >> la incalzo.
<< Niente >> mormora cercando di sfuggirmi, cosa che non le permetto, poggio le mani sull'armadio all'altezza del suo viso ed infilo una gamba tra le sue bloccandola completamente << James... >>
<< No. Non ti muoverai di qui fino a quando non mi dirai cosa vuoi. Se non me lo dici tu come faccio a capirlo io? Lo sai, ho perso un sacco di anni credendo di non avere possibilità con te ed invece ricambiavi a pieno i miei sentimenti. Se iniziamo a non dirci le cose rischiamo solo di mandare a rotoli il nostro rapporto ed io non voglio, nella maniera più assoluta, ti voglio con me, per me, sempre >>
<< Io... >> deglutisce, mi guarda ed il suo sguardo è quasi timoroso.
Le accarezzo la guancia con una mano << Parlami Nin, cosa c'è? >>
<< Non voglio che il nostro rapporto vada a rotoli, anch'io ti voglio sempre, ma alle volte mi sembra che tu non voglia approfondire il nostro rapporto, anch'io voglio conoscerti come tu conosci me >>
<< Eltanin io ti dico tutto, non... >>
<< Non capisci, non voglio conoscere solo quello che c'è qui >> dice toccandomi la tempia con una mano << e qui >> continua facendo scendere la mano sul petto, all'altezza del cuore << voglio conoscere il tuo corpo come tu conosci il mio e voglio fare l'amore con te, lo voglio più di ogni altra cosa >>
<< Pensi che io non lo voglia? Eltanin io ti desidero da prima di essermi completamente innamorato di te, per me è un'agonia quando non sei accanto a me ed ultimamente sembro un'erezione ambulante, sono sempre eccitato, non so più quante docce fredde devo fare al giorno >>
<< Allora perché non mi lasci fare? Pensi che non voglia? >>
<< Le mie non sono scuse, davvero non voglio che ci becchino, non hai mai fatto caso al fatto che oltre ad una certa quantità di tempo in cui siamo soli qualcuno dei tuoi familiari sbuca all'improvviso? >>
<< Come? Ma cosa stai... >>
Non riesce neanche a finire la frase che bussano alla porta ed io mi allontano velocemente aprendo un'anta dell'armadio << Avanti! >>
<< Ehi ragazzi che fate? >> domanda Antares spalancando la porta.
<< La mia valigia perché come al solito faccio tutto all'ultimo >> rispondo girandomi verso Nin e sorridendole come per dirle " che ti avevo detto? "
Lei guarda prima il fratello, poi me ed infine torna a guardare il fratello.
<< Antares cosa ti serve? Perché sei qui? >> gli domanda assottigliando lo sguardo.
<< Ehm... Niente, passavo di qua e visto che non avevo nulla da fare... >>
<< Ti ha mandato papà? >>
<< Cosa? No! >>
<< Fuori di qui ora! E guai a chiunque ci disturbi, lasciateci in pace! >> urla camminando in fretta e sbattendo la porta in faccia al fratello tirando fuori la bacchetta per chiudere la porta ed insonorizzare la stanza.
<< Visto che avevo ragione? >>
<< Credevo che papà avesse capito, evidentemente non è così! >> continua ad urlare arrabbiata tornando verso il mio armadi, prendendo le cose che mancano alla mia valigia, ed a passo di marcia butta tutta la roba dentro.
<< Ok, adesso fermati e calmati >> le prendo la mano e la faccio sedere sul letto << Non credo che sia tuo padre ad ordinare queste incursioni, lui è l'unico che se incontriamo è proprio per caso. Credo che il tuo fratellino sia semplicemente preoccupato per te, qualunque scusa o anche nessuna, è buona per controllarci ed interromperci. Al contrario, tuo padre, è sempre con zia Hermione ed anche loro stanno amoreggiando >>
<< Hai ragione... Com'è che tu te ne sei accorto ed io no? >>
<< Probabilmente perché eri molto distratta >> dico sorridendole con sguardo malizioso.
<< Ehm... effettivamente... >> è tutta rossa, un po' per l'imbarazzo ed un po' per la rabbia ed è bellissima come sempre.
<< Io che invento scuse per non farmi toccare da te ahaha questa si che è buona. Ma come ti è venuta in mente una cosa così stupida proprio non lo so >>
<< Bhè io... >> non la lascio neanche parlare, l'afferro per la nuca spingendo la sua bocca sulla mia, non aspetto neanche che apra la bocca per approfondire il bacio, la prendo per la vita tirandomela in braccio e spingo la lingua della sua bocca dando inizio subito ad un bacio appassionato.
Ripresasi dalla sorpresa, la risposta al mio assalto non si fa attendere. Si sistema meglio a cavalcioni su di me affondando le mani nei miei capelli e tirandoli leggermente, nello stesso momento in cui muove il bacino su di me provocando ad entrambi un gemito.
Le accarezzo la schiena a palmo aperto con entrambe le mani fino ad arrivare a stringerle il fondoschiena con entrambe le mani, aiutandola nel movimento ondulatorio che la porta a strusciarsi nuovamente sulla mia eccitazione.
Le mordo il labbro inferiore tirandoglielo leggermente << Eltanin... >> la riprendo bonariamente lasciandole andare il labbro.
<< Mio fratello è già passato ed in più... >> mi spinge per farmi sdraiare << la camera è a prova di magia >>
Deglutisco a fatica guardandola mentre mi toglie la maglia per poi abbassarsi su di me e lasciarmi un bacio a stampo.
<< Lasciami fare... È quel che voglio... >>
Con le mani mi accarezza le spalle ed il petto mentre mi lascia una scia di baci sulla mascella ed il collo passando il naso sul pomo d'adamo che, a causa della mia mancanza improvvisa di salivazione inizia a salire e scendere velocemente.
Chiudo gli occhi godendomi le attenzioni della mia ragazza che, con grande perizia che, ovviamente, apprezzo, dal collo passa ai pettorali dove mi mordicchia un capezzolo provocandomi un altro gemito.
La sento ridere mentre riprende il suo percorso di baci, con le mani procede verso il basso fino ad arrivare ai miei pantaloni da ginnastica. Boccheggio in cerca d'aria mentre cerco di mettere in funzione il mio povero neurone che è così eccitato da non farmi capire più niente.
Sono così preso dalla sua bocca sui miei addominali che mi accorgo a mala pena di non aver più né i pantaloni né tanto meno i boxer, apro gli occhi guardandola allarmato ma mi rilasso appena incontro il suo sguardo.
<< Ti sembra giusto? Io sono completamente nudo e te sei ancora completamente vestita >> ironizzo.
<< Bhè di solito la situazione è inversa quindi direi che per una volta potresti stare zitto e baciarmi >> mi schermisce ed io torno a baciarla.
Afferra, con una decisione che non mi aspettavo, il mio sesso facendomi scaturire un ringhio sommesso dal fondo della gola. Non ricevo attenzioni femminili da un po' e sentire la mano di Eltanin che mi massaggia mi sta mandando in delirio, sono certo che non resisterò molto vita l'eccitazione ma una cosa è certa, io le mani a posto non le so tenere.
La sistemo meglio in modo da poter raggiungere con una mano un seno che stringo e con l'altra l'interno dei suoi pantaloni. Proprio nel momento in cui aumenta la velocità del movimento della sua mano io introduco un dito nella sua fessura mentre con il pollice faccio pressione sul clitoride scatenandole una reazione immediata.
Geme rafforzando la presa su di me. Sto per raggiungere l'orgasmo ed anche lei è pronta, lo sento grazie alle pareti che si stringono attorno al mio dito. Inserisco anche un secondo dito, mi stacco dalla sua bocca reclinando la testa e mi lascio andare all'orgasmo spingendo un'ultima volta le mie dita al suo interno premendo ancora sul suo clitoride e strizzandole un capezzolo. Così mentre godo la sento accanto a me godere anche lei delle mie attenzioni.
Le ho sporcato la mano ed ho su tutto lo stomaco il mio sperma ma non mi sentivo così bene ed appagato da un po', mi allungo per afferrare la bacchetta mentre Nin cerca di riprendersi.
Con un semplice Gratta e Netta pulisco tutto il disastro che ho fatto ed in men che non si dica la infilo sotto le coperte e, dopo essermi messo le mutande, la raggiungo sistemandomi al suo fianco.
Immediatamente si mette di fianco appoggiando la testa sulla mia spalla, inizia ad accarezzarmi ed a fare ghirigori immaginari.
Non c'è bisogno di dire niente, le parole non servono e come lo so io lo sa anche lei.
Pov. Sconosciuto
<< Come avevamo previsto le barriere della villa sono state aumentate, ormai non c'è più nessun modo per poter entrare. Oltre alla magia ci sono anche uomini per tutto il perimetro che si danno il cambio di continuo >>
<< Quei maledetti ragazzini sono stati più duri del previsto da mettere fuori combattimento >> ringhio contro l'uomo che mi è davanti.
<< Sono stati semplicemente fortunati... >>
<< Non essere stolto, non si tratta di fortuna, quei mocciosi sono più preparati di quanto ci immaginassimo. Evidentemente ad Hogwarts il livello di insegnamento si è alzato, quando sono andata io a scuola non ci insegnavano certe cose... >> rifletto a voce alta.
<< Non credo, mio figlio va molto bene a scuola, è un vero secchione, ma la sua bravura nel duello la deve a me, gli ho insegnato tutto io. Probabilmente è stata la ragazza che è tornata a respingere tutti i nostri attacchi >>
<< Bhè insegnare a tuo figlio fa di te un... " buon padre " >> mimo le virgolette con le mani sorridendogli strafottente ricevendo una smorfia << Per quanto riguarda la maggiore Weasley... bhè è impossibile avere notizie sulla sua istruzione quindi non sapremo com'è nel duello fino a che non ci scontreremo con lei. Comunque è una ragazzina quindi non ci dobbiamo preoccupare granché. Non so come abbiamo fatto a combattere i mannari però so come hanno respinto i dissennatori... >>
<< Come avrebbero fatto di grazia? >>
<< Evidentemente, proprio come hai fatto tu, il mio adorato e diligente Harry ha insegnato ai figli un po' di cose. Era prevedibile, ha insegnato a dei ragazzini sconosciuti al tempo della scuola, perché non avrebbe dovuto farlo con i suoi mocciosi. Vedi perché è perfetto? Al momento ha soltanto bisogno di essere aiutato ad aprire gli occhi ed accorgersi che quella maledetta figlia di mangiamorte merita solo di finire ad Azkaban come tutti gli altri mangiamorte ed i loro figli >>
<< Dovremmo passare al piano B >> mormora il mio " socio " riflettendo perfettamente il mio sorriso.
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