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Capitolo 41


Pov. Scorpius

La magisveglia suona alle otto e mezzo, come l'avevo programmata ieri sera, mi affretto a spegnerla per evitare di svegliare qualcun altro. L'ho puntata così presto per potermi prendere cura della ferita di Rose proprio come ieri sera e come ci ha spiegato la medimaga ieri.

Mi alzo in fretta infilandomi subito in bagno per una doccia veloce, che mi permetterà di fare anche più in fretta, l'acqua fresca che mi scorre addosso mi sveglia definitivamente, facendo attenzione a non bagnarmi i capelli, mi lavo con il mio bagnoschiuma preferito.

Sciacquo via la schiuma velocemente, chiudo l'acqua ed esco dalla doccia legandomi l'asciugamano in vita, esco dal bagno piazzandomi di fronte all'armadio dal quale tiro fuori un paio di boxer neri, mi asciugo le gambe infilandomi subito dopo il primo paio di pantaloni che trovo.

Come finisco di allacciarmi i pantaloni qualcuno bussa delicatamente alla porta così iniziando a tamponarmi il petto vado ad aprire la porta ritrovandomi davanti Rose con i capelli già raccolti in una crocchia particolarmente spettinata.

<< Giorno... >>

<< Buon giorno. Ehm... entra dai >> mi sposto di lato dando un'occhiata alla mia stanza.

" Salazar che imbecille che sono! Sempre ordinato ed invece ieri avevo la testa così sulle nuvole che ho lasciato tutto, e quando dico tutto intendo proprio tutto, in mezzo "

Sulla poltrona ci sono, buttati a caso, sia i vestiti che indossavo prima di giocare a Quidditch l'altro ieri, che la tuta che ho usato per giocare, anche i vestiti di ieri e per di più accanto alla poltrona ci sono due paia di scarpe, anch'esse buttate malamente.

La scrivania è un casino unico tra la scopa, pergamene varie, una bottiglia d'acqua ed un'altra marea di roba tutta ammassata.

<< Ti assicuro che di solito sono molto più ordinato ma questi ultimi giorni sono stati un po' complicati quindi... >> provo a giustificarmi, un po' in imbarazzo.

<< Non preoccuparti, la mia stanza non era in condizioni migliori ieri, c'erano vestiti, scarpe, trucchi, libri e pergamene sparse per tutta la camera >> mi ricorda ridendo piano mentre si accomoda sul bordo del letto, dopo aver poggiato la garza pulita e l'ampolla con la crema cicatrizzante che ci ha dato la medimaga.

<< Già... >> mormoro sorridendo mentre mi riavvicino all'armadio afferrando una maglia ed indossandola << Allora, vedo che hai portato tutto il necessario per la ferita >>

<< Si. Oggi mi sono svegliata presto così ho pensato di venire io qui e non far scomodare di nuovo te visto che sono io quella che ha bisogno di aiuto per le medicazioni >>

<< Scomodare... La tua stanza è, ad esagerare, due metri dalla mia >>

<< Vabbè >>

Mi avvicino a lei che, nel frattempo, si è tolta il top azzurro e si è piazzata in mezzo al letto, seduta a gambe incrociate dandomi la schiena rimanendo in reggiseno, dello stesso azzurro del top.

La fasciatura che le ho fatto ieri sera è ancora stretta bene al suo busto, quasi mi dispiace togliergliela visto il lavoro preciso che ho fatto ma dopo un attimo gliela tolgo e basta, rivelando la schiena.

Non c'è paragone a come stava l'altro ieri sera o ieri mattina, i segni dei graffi sono praticamente spariti, non si vede quasi nulla, infatti tiro un sospiro di sollievo e non riesco a trattenermi da lasciarle una carezza che faccio partire dalla base del collo alla base della sua schiena.

Credo di aver visto un brivido scendere sulla sua schiena ma non ne sono sicuro, con lei è tutto incerto ed io non so bene come muovermi con lei, mi sembra di camminare sui gusci d'uova, come dicono Hermione ed i babbani.

Afferro l'ampolla ed inizio a spalmare con due dita la crema su quei pochi segni che sono rimasti sulla sua schiena con calma, nessuno dei due dice niente, io perché sono concentrato sulla sua schiena e sul capire perché mi sento così insicuro con lei.

" Insomma, io sono una serpe e, da dopo la stronza, non ho mai avuto problemi con le ragazze! È anche vero che non volevo niente di più che una sana scopata con tutte le ragazze che ho mai avuto o che mi sono capitate a tiro però dovrebbe funzionare più o meno alla stessa maniera no? Sembro una mammoletta o comunque uno alle prime armi con le ragazze che neanche sa dove mettere le mani o dove girarsi mentre ho un'esperienza piuttosto ampia in questo campo, so tutto di reazioni femminili, peccato che Rose non sembra avere nessuna delle reazioni normali che ho sempre visto in tutte le ragazze. Dannazione! "

Senza neanche accorgermene ho già finito di darle la crema e di fissare la fasciatura così la osservo mentre si rimette il top e si gira verso di me restando a gambe incrociate.

<< Va tutto bene Scorpius? Mi sembri silenzioso >>

Non le rispondo neanche e mi allungo verso di lei baciandola, con mio immenso piacere risponde subito al mio bacio afferrandomi il volto delicatamente con le mani.

Le passo un braccio intorno alla vita e la alzo di peso avvicinandola di più a me così da ritrovarci in ginocchio sul letto, continuo a stringermela addosso, con la mano libera vado a scioglierle la crocchia che tiene legati i capelli per poi passarci la mano in mezzo.

<< Bhè ora si che è un buon giorno... >> sospira appoggiando la testa sulla mia spalla così che io possa continuare, anche meglio, a giocare con i suoi capelli.

<< Già, ora è proprio un buon giorno. Sai, sei bella in tutti i modi, però con i capelli sciolti sei mille volte meglio ed in più ho appena scoperto che adoro passarci le mani in mezzo >> dico facendola ridere.

<< Dai andiamo a fare colazione che ho fame >>

<< Come rovinare un momento? Facile, chiedete a Rose Weasley >>

<< Oohh ma non dire cavolate e poi non è colpa mia se ho fame! >>

<< Ma tu hai sempre fame! Hai proprio preso lo stomaco da tuo padre, non c'è che dire >> affermo chiudendo la porta della mia stanza ed avviandomi giù per le scale con Rose.

Come arriviamo nella sala da pranzo, al contrario di ciò che pensavamo, ci ritroviamo davanti alla tavola apparecchiata ed imbandita con la colazione.

Proprio quando sto per chiedere spiegazioni a Rose ecco che, con mio grande orrore, esce dalla porta della cucina Antares con in mano dei pancakes appena fatti e che emanano un ottimo profumo.

<< Buon giorno Rose! Scorpius >> ci saluta mio fratello.

Forse dovrei dire che più che altro saluta Rose visto che la fissa palesemente e le sorride in una maniera quasi inquietante.

<< Posso metterti qualche pancakes caldo che ho appena fatto Rose? >> le chiede facendole cenno.

<< Ma certo! Ho una fame clamorosa >> esclama lei tutta contenta mentre si va a sedere al suo posto di corsa sorridendo ad Antares.

Assottiglio lo sguardo sul mio " fratellino " proprio nel momento in cui, dopo averle messo cinque pancakes nel piatto, si abbassa e le da un bacio sulla guancia.

" Ora lo strozzo, anche se è mio fratello "

Mentre quella rimbambita fissata per il cibo sorride per " l'affetto " che le ha appena mostrato Antares senza neanche guardarlo ma iniziando subito a mangiare, io ho notato come quel piccoletto si è soffermato su di lei e come gli si sono tinte, leggermente, le guance.

<< Perché non metti anche nel mio piatto un paio di pancakes, fratellino >> sibilo, palesemente inviperito, riscuotendo mio fratello dalle sue fantasie e facendolo arrossire definitivamente.

Si era evidentemente dimenticato della mia presenza, mi avvicino mentre mette anche a me due pancakes nel piatto per poi affrettarsi a tornare dalla sua parte del tavolo.

<< Insomma, da quando in qua ti svegli così presto? E soprattutto da quando prepari la colazione? Non eri te, che fino a poco tempo fa, dicevi che cucinare è una cosa da femminucce? >> chiedo a mio fratello continuando a guardarlo male mentre, restando rigido, inizio a mangiare.

<< Ehm... Ecco io... Bhè ho cambiato idea, non si può? >> domanda tirando fuori la spavalderia che caratterizza la sua casa.

<< Certo che si può cambiare idea, i cambiamenti sono segno di intelligenza Antares, solo gli ignoranti ed i stupidi non cambiano mai idea su qualcosa >> lo appoggia, inconsapevolmente " spero " Rose.

Antares è soddisfatto e felice del commento di Rose, è palese ed io non ho ancora deciso cosa farò ma dicerto non resterò con le mani in mano. Non so se lei deve pregare che io abbia torto oppure se è mio fratello che deve sperare che ciò che penso di aver visto non sia reale.

Continuiamo a fare colazione in silenzio fino a che non si sente il rumore di una smaterializzazione ed Antares corre verso l'ingresso per vedere se sono James ed Eltanin.

Mi giro verso Rose e piuttosto incazzato le dico << Tu proprio non capisci vero? Spera solo che mi sbagli o ti assicuro che verrà fuori un gran bel casino >>

Mentre Rose mi guarda confusa e sta per dire qualcosa, entrano tutti i ragazzi per la colazione seguiti anche da mia sorella e James, sono tutti euforici, James mi sembra più contento del solito ma soprattutto con un sorriso da pesce ancora più lesso dell'ultima volta che l'ho visto al San Mungo ed Eltanin sembra un po' in imbarazzo.

" Che sia successo qualcosa tra di loro? In ospedale? "

Eltanin alza lo sguardo incontrando il mio ed arrossisce facendomi sgranare gli occhi, non è mai successo niente del genere, dopo qualche secondo si mordicchia il labbro inferiore e dopo aver lanciato un occhiatina a James torna a fissarmi per mimarmi con le labbra " poi ho bisogno di parlarti " ed io annuisco.

A fine colazione è proprio Eltanin a prendere la parola << Bene, dovremmo decidere che fare >>

<< In che senso? >> chiede Hugo.

<< Dobbiamo contattare i nostri genitori? Teddy? I nonni? O forse gli auror? Insomma, siamo stati attaccati da lupi mannari... >> cerca di spiegare James.

<< Forse dovremmo dirlo solo ai nostri genitori quando tornano, è inutile dirlo ora, ormai è successo, non ci si può fare nulla ed è inutile rovinare la loro luna di miele o far preoccupare altre persone no? >>

<< Sono concorde con Ida, è inutile far preoccupare tutti per nulla, tra neanche tre giorni i nostri genitori torneranno e con calma gli faremo presente che ci siamo imbattuti nei lupi mannari nel nostro giardino >> dico con calma.

<< Va bene >> concordano tutti.

Tra servizi vari, anche questa giornata passa con lentezza mentre io non perdo d'occhio Antares, siamo tutti in salotto, c'è chi chiacchiera, chi gioca, chi legge e chi non fa assolutamente nulla, io, fino a quando Aida si alza.

<< Nin vieni ad aiutarmi? >>

<< Certo! >> esclama entusiasta mia sorella saltando in piedi.

<< Bhè gente ci vediamo domani mattina, tra un paio d'ore esco, ho un appuntamento con un ragazzo ed andremo a cena e poi non so però credo che farò tardi quindi non aspettatemi >> ci annuncia mia cugina prima di lasciare la sala con mia sorella e lasciandoci tutti basiti.

<< C-cosa? >> sussurra con voce strozzata il mio migliore amico.

<< Uscire? Con un RAGAZZO?!? >> urla invece Leo << Non se ne parla neanche! Ma stiamo scherzando!? >> scatta in piedi pronto ad inseguirle.

<< LEO! Lasciala in pace! Era ora che uscisse con un ragazzo. Salazar, alla sua età questo è il suo primo appuntamento e ti posso assicurare che ne tu ne nessun'altro impedirà ad Aida di uscire, CHIARO?!?! >> sbraita Allison con la bacchetta brandita contro il gemello, cosa mai vista prima d'ora.

<< M-ma Ally! ESCE CON UN RAGAZZO!! >> ribadisce Leo come se non l'avessimo capito.

<< IDIOTA! È anche l'ora, non voglio che mia sorella diventi una vecchia zitella ed ormai ha sedici anni, lasciala in pace, finalmente ha il suo primo appuntamento, NON ROMPERE E TORNA A FARE QUEL CHE FACEVI PRIMA ZUCCONE CHE NON SEI ALTRO! >>

Inutile dire che, a testa china, Leo torna a giocare a dama magica con la sorella che rinfodera la bacchetta con un sorriso allegro.

Guardo Albus che è ancora fermo ad occhi sgranati, mi alzo e mi avvicino al mobiletto dei liquori, prendo un bicchiere e ci verso una buona dose di Whisky Incendiario per poi porgerlo ad Al che si riscuote ma che non abbandona l'espressione basita ed afferra il bicchiere buttando giù in un unico colpo il liquido ambrato per poi accasciarsi contro la poltrona e passarsi una mano tra i capelli frustrato.

Pov. Aida

Dopo aver sganciato la notizia bomba io ed Eltanin ci chiudiamo la porta del salotto alle spalle e corriamo di sopra ridendo, sento le urla di mio fratello e mia sorella ma non importa, oggi niente può andare storto.

Entriamo in camera mia con il fiatone, chiudo la porta e ci mettiamo subito all'opera, devo essere pronta tra un paio d'ore però ho già fatto la doccia e lavato i capelli quindi dovremmo farcela senza troppi problemi.

<< Per prima cosa direi di scegliere l'abbigliamento e poi in base a quello faremo il resto >> propone Nin ricevendo subito la mia approvazione.

Così ci infiliamo, letteralmente, nel mio armadio ed iniziamo a selezionare ogni cosa che potrebbe andare bene ma alla fine concordiamo entrambe per la gonna rosa che mi arriva sopra il ginocchio con sopra una camicia nera a giro maniche ed un maglioncino leggero dello stesso rosa della gonna, nel caso dopo cena faccia più fresco.

La vera battaglia arriva alla scelta delle scarpe e della borsa, io propongo le scarpe a decolté in vernice rosa cipria ed una borsetta a tracolla di pelle nera mentre Nin è convinta che dovrei mettere le decoltè nere e la pochette rosa cipria così dopo un po' di discussioni decido che, indosserò le scarpe che mi consiglia lei ma userò la borsa nera che dico io. In questa maniera ci troviamo subito abbastanza d'accordo.

Mentre intreccio la ciocca di destra per poi legarla insieme alla ciocca di sinistra che sta intrecciando Nin per la capigliatura ecco che inizio a sentire il nervosismo e mia cugina riesce a leggermi come al solito.

<< Non essere nervosa, vedrai che andrà bene e ti divertirai >>

<< Lo spero proprio. Però non riesco a non essere nervosa, non sono mai uscita con un ragazzo prima lo sai e non so come o cosa devo fare >>

<< Si te stessa e vedrai che andrà tutto bene, anche se non ho mai capito perché non hai mai accettato nessun invito di tutti i ragazzi che ti chiedevano un appuntamento >>

Ed io, come sempre, alzo semplicemente le spalle.

<< Bene, sei pronta >> mi annuncia Nin dopo aver fissato le due treccine e pettinato il resto dei capelli.

<< Ottimo >> dico guardando poi l'orologio << E sono anche giusto in tempo. Grazie di tutto ma ora scappo o arrivo in ritardo al luogo dell'appuntamento! >> esclamo afferrando la borsa e la maglia per poi uscire con Eltanin che mi urla << Salutami Alan! >>

Entro nel camino con una manciata di polvere volante e con la mano libera faccio ciao ciao a tutti per poi buttare la polvere a terra e dire << Diagon Alley! >>

Pov. Eltanin

Torno in salotto giusto in tempo per vedere le fiamme verdi che scompaiono dal camino con Aida.

" Bhè sono contenta per lei, Alan è un bravo ragazzo, intelligente, infatti è finito a corvonero con me, ed essendo più grande di lei di un anno si suppone che sia anche un po' più maturo. Speriamo che vada bene altrimenti potrebbe essere davvero una tragedia visto che in quattro anni che, diversi ragazzi, chiedono un appuntamento ad Aida lei non ne ha mai accettato neanche uno. Bhè fino a poco fa...

Chissà perché poi, è così carina, certo una serpeverde apparentemente atipica ma io so bene perché è finita in quella casa che, non c'è dubbio almeno per me, è perfetta per lei. Penso abbia ricevuto anche più inviti di me ma niente, non si è avvicinata a nessuno... Magari aspettava proprio Alan anche se non credo visto che non sapeva neanche chi fosse fino a quando non gliel'ho presentato io il giorno prima dell'arrivo di Rose... Mhà, quella ragazza è sia un mistero che un libro aperto per me "

<< Scorp? >> richiamo l'attenzione di mio fratello che era concentrata su Albus << Potresti venire con me? Facciamo due... chiacchiere? >>

<< Certo >> accetta subito avvicinandosi a me e mettendo una mano sulla mia schiena << Andiamo >> mi invita ad uscire prima di lui.

Raggiungiamo la mia stanza che chiudo ed insonorizzo, non voglio che qualcun altro ascolti.

<< Ecco io... >> inizio un po' titubante e sento anche le guance surriscaldarsi anche se non ho neanche iniziato a parlare praticamente.

<< Che ne dici se iniziamo con il sederci? Inizio ad agitarmi un pochino perché temo di sapere dove stiamo per andare a parare >> mi interrompe lui vedendomi in difficoltà.

Annuisco e mi avvicino al divano seguita subito dopo da mio fratello che si siede proprio accanto a me guardandomi seriamente.

<< Ehm... Non è facile soprattutto a causa dell'imbarazzo. Ieri sera... Si ecco dopo aver praticamente buttato fuori un'infermiera un po' troppo impicciona ed invadente >>

<< Hai buttato fuori un'infermiera? >> mi interrompe con tono tra lo sconvolto ed il divertito.

<< Quella signora è stata tutto il giorno appiccicata a noi e non voleva andarsene perché io non avevo alcuna intenzione di lasciare James da solo, che dovevo fare? È stata piuttosto scortese oltre che troppo invadente, ho perso la calma... >>

<< Va bene dai, lasciamo perdere, va avanti >>

<< Ecco... dopo... Si, insomma, noi... >>

<< Non starai cercando di dirmi che avete fatto sesso vero? >> domanda con un tono piuttosto supplichevole.

<< NO! >> esclamo sussultando ed arrossendo definitivamente << Non abbiamo fatto sesso! Però mentre ci stavamo baciando ho come perso il controllo di me, era come se non mi bastasse >>

<< Oh... Capisco >>

<< Che devo fare? Insomma, so tutto dell'argomento, so come funzionano certe cose, ho letto tutto sull'argomento e mamma e papà mi hanno spiegato ogni cosa anche se ero già molto informata però ho sempre pensato che mi sarei riuscita a controllare, non che mi sarei quasi strusciata addosso a James! >>

<< La teoria qui non ti sarà per niente di aiuto sorella, qui si parla di istinto e temo proprio che l'attrazione fisica che non hai mai provato per tutti i tuoi ex con James stia venendo fuori, lasciati andare, con moderazione, lascia che l'istinto ti guidi. Però prima di fare qualunque cosa dovresti parlarne anche con James e soprattutto, non fare niente di cui non ti senti pronta >>

<< Ok, grazie, penso di avere le idee un po' più chiare >>

<< Guarda te, mi tocca fare. Avverti James che se ti mette fretta o fa qualcosa che non vuoi che lo Crucio fino a che non muore chiaro? >>

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