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Capitolo 38


Pov. Eltanin

Sento distrattamente mio fratello, mia cugina ed Albus tentare di fermarmi urlando dopo che ho afferrato James smaterializzandomi direttamente al San Mungo.

James è grave e non ho bisogno di un medico per capirlo ed ora non era neanche il momento di pensare troppo, dovevo agire così eccomi qua, proprio in mezzo al pronto soccorso del San Mungo.

<< Presto ho bisogno di aiuto! >> urlo attirando l'attenzione di tutti.

Medimaghi accorrono da tutte le parti << Cos'è successo? >>

<< Licantropi, è stato ferito in uno scontro con tre licantropi, non credo che l'abbiano morso ma non ne sono sicura. Ha perso molto sangue >> cerco di restare il più calma possibile per spiegare al meglio ciò che è successo ma non sono così sicura di esserci riuscita.

I medimaghi si muovono in fretta parlando a voce molto bassa mentre un paio di infermiere mi tengono a distanza per permettergli di lavorare.

C'è sangue dappertutto, anche le mie mani sono piene del sangue di James e quando lo tirano su per portarlo non so dove sento tutta la tensione e la paura accumulata uscire fuori in un colpo solo, le forze mi vengono meno, mi sento scivolare a terra e la voce delle infermiere che mi riprendono al volo chiamandomi ma è tardi, intorno a me c'è solo il buio.

Pov. Rose

Mi sveglio di soprassalto sentendo una porta sbattere violentemente, quando alzo lo sguardo la porta della stanza di Antares è ancora aperta mentre quella davanti, come ieri, è ancora chiusa.

Come me anche Antares deve essere stato disturbato dalla porta che ha sbattuto infatti si muove sbadigliando nel mio abbraccio allungandosi un po' così lo lascio libero di muoversi spostandomi per poi alzarmi dal letto.

<< Grazie per avermi tenuto compagnia Rose... >> sbiascica Antares con la voce ancora impastata dal sonno mentre si siede sul letto.

<< Non ringraziarmi >> gli sorrido << Comunque è tardi, forza alzati che la colazione sarà pronta tra poco >>

Con calma vado in bagno, scendo le scale stiracchiandomi ed entro in cucina per preparare la colazione, quando apro la porta trovo già qualcuno ai fornelli, Scorpius.

<< Buon giorno >> dico allegra, peccato che in risposta non mi arrivi atro che un'occhiataccia ed un borbottio indistinto.

Aggrotto le sopracciglia, lo affianco per aiutarlo << Tutto bene? >>

<< Benissimo, non si vede? >> sbotta sbattendo la padella sul fornello dopo aver girato i pancakes guardandomi di traverso.

<< Bhè non si direbbe... >> affermo guardandolo appoggiare i primi pancakes sul piatto accanto a lui per poi mettere sul fuoco altro impasto per altri pancakes << Sei sveglio da molto? Anche te sei stato svegliato da chiunque abbia sbattuto la porta violentemente? >>

<< Tieni fai tu, sarai sicuramente più brava di me, io penso ad apparecchiare e comunque no, non sono stato svegliato dalla porta che ha sbattuto, sono stato io a sbatterla! >> ringhia lasciandomi il posto e senza guardarmi afferra la tovaglia sparendo, di corsa direi, dalla cucina lasciandomi sempre più confusa.

Prendo immediatamente a cucinare mentre cerco di far finta di nulla, sarà sicuramente qualcosa di passeggero del quale non mi devo preoccupare, peccato che mentre io preparo il caffè, la spremuta, le varie marmellate, il pane da toast, le uova ed il bacon lui continua ad entrare ed uscire dalla cucina sbatacchiando tutto, ringhiando e borbottando.

Alla fine quando ho finito di preparare tutto vado anch'io in sala da pranzo dove non c'è nessun'altro oltre a noi e sbattendo il piatto sul tavolo, richiamando la sua attenzione, gli urlo contro.

<< Se hai qualche problema dillo chiaro e tondo, detesto quando le persone non sono chiare! >>

<< Ma non farmi ridere, odi le persone che non sono chiare? Bhè non volevo dirtelo ma tu non sei molto chiara con me ultimamente, non trovi? >> mi fa notare ghignando.

<< Hai ragione, non sono stata molto chiara con te ultimamente ma questo non ti giustifica, dimmi cosa c'è che non va! Perché hai sbattuto la porta stamattina? Perché sei così incazzato? >> gli chiedo irritata.

<< Sono incazzato perché mi fai girare le palle con questi tuoi comportamenti del cazzo ed altalenanti ed ho sbattuto quella maledetta porta perché stamattina quando mi sono svegliato volevo venire a vedere come stavi visto ciò che hai passato ieri sera e tutto il sangue che hai perso, peccato che come sono uscito dalla stanza ti ho vista nel letto di mio fratello, con lui completamente avvinghiato a te e te che lo stringevi!! >> urla alzandosi dalla sedia alzando sempre di più la voce.

Resto completamente immobile assorbendo tutte le sue parole ed assimilandole oltre che elaborarle.

" Nel letto di mio fratello... lui completamente avvinghiato a te e te che lo stringevi... O Merlino, ma è geloso del fratellino? "

<< Tu ti rendi conto vero che tutto ciò è assurdo? Non puoi essere geloso di tuo fratello! Antares ha l'età di mio fratello ed è troppo piccolo per me, quello che hai detto è completamente ed assolutamente inconcepibile! >> ribatto.

<< NON SONO GELOSO! >> lo guardo scettica e lui evita subito il mio sguardo facendomi sospirare.

<< Ascolta, questa notte mi sono svegliata sentendo qualcuno lamentarsi, non c'ho pensato molto e mi sono alzata correndo a vedere chi fosse, era tuo fratello che si agitava nel sonno, evidentemente stava avendo un incubo, l'ho svegliato rassicurandolo. Quando stavo per tornare in camere mi ha fermato chiedendomi se potevo restare con lui era davvero spaventato, non me la sono sentita di lasciarlo da solo, ha l'età di Hugo è ancora un ragazzino e non mi sembra il caso di venirti a disturbare >> mentre parlo lo vedo diventare sempre più irrequieto ed in difficoltà, è palese che è in imbarazzo.

" Devo ammettere che questo è un po' dolce da parte sua... Non credevo che fosse un tipo geloso ma è evidente che mi sbagliassi visto che riesce ad esserlo anche di suo fratello che, per quanto possa essere bello proprio come lui e suo padre, è sempre un ragazzino "

Continuo a guardarlo mentre si muove impacciato, risiedendosi, sospirando e, senza dire niente, inizia a fare colazione.

<< Ascolta Scorpius... >>

<< Lascia perdere >> mi interrompe senza guardarmi e proprio in quel momento fa il suo ingresso Antares.

<< Buon giorno fratellone! >> esclama con un bel sorriso per più guardare me << Ma che balla colazione, complimenti Rose, sembra tutto buonissimo >>

<< Grazie... >> quasi non riesco a finire di ringraziarlo che il rumore sgraziato di una sedia che strascica per terra attira la nostra attenzione.

Scorpius si è alzato con un espressione che non riesco a decifrare << Scusate, mi è passata la fame, vado in camera mia >>

Così se ne va sbuffando come una teiera, quando esce dalla sala da pranzo neanche a dirlo che sbatte la porta proprio come stamani.

<< Che gli è preso? Perché ha sbattuto così la porta? >> domanda perplesso prendendo posto a tavola ed iniziando a servirsi i pancakes.

<< Lascia perdere, diciamo che tuo fratello si è svegliato con il piede sbagliato >> affermo sedendomi ed iniziando a mangiare.

Poco dopo tutti, tranne Scorpius, sono a tavola per la colazione.

<< Cose si sblocca la barriera? Sarebbe il caso di andare a vedere al San Mungo come stanno James ed Eltanin >> chiedo ad Albus ed Aida.

<< Finiamo colazione, prepariamoci e poi sblocco la barriera così ci smaterializzo tu ok? >> mi domanda per poi voltarsi verso i piccoli << Voi invece sparecchiate, rassettate, preparatevi e restate in casa fino a che non torniamo mi raccomando >>

Così senza perdere altro tempo, io, Albus ed Aida andiamo al piano di sopra dove ci sono le nostre camere per prepararci.

<< Vado a svegliare mio cugino così viene con noi >> ci comunica Aida andando verso la camera di Scopius.

<< È già sveglio però avvertilo di essere pronto tra una mezz'oretta se vuole venire con noi >> l'avviso.

<< Perfetto >> mi risponde prima di girarsi verso la porta del cugino e bussare un paio di volte fino a quando un semplice si urlato dall'altra parte la raggiunge << Scorp! Sono Aida, spero che tu sia in condizioni decenti perché sto entrando >> lo prende in giro lei entrando nella camera chiudendosi dietro la porta.

<< Ci vediamo dopo Al >> così mi infilo nella mia stanza ed in fretta e furia mi vesto, prendo un semplice paio di jeans a tre quarti ed una maglia a giro maniche bianca, prendo la borsa e mi precipito fuori dalla mia stanza.

Prima di andare al San Mungo voglio parlare con Scorpius così senza neanche bussare entro nella sua stanza richiudendomi la porta alle spalle.

<< Che ti sei dimenticata Ida? >> domanda uscendo dalla porta di quello, che suppongo essere, il suo bagno in boxer neri mentre si frizza i capelli bagnati alzando poi lo sguardo << Oh... >>

<< Non sono Aida >>

<< Già, me n'ero accorto... Non preoccuparti, cinque minuti e sono pronto >>

<< Non sei in ritardo ed io non sono qui per questo >>

<< Qualunque cosa sia o la dici in fretta o me la dici dopo visto che devo ancora asciugarmi i capelli e vestirmi >>

Lo guardo male per la risposta che mi ha dato però non dico niente perché so di non essere nella posizione di poterlo rimproverare visto come mi sono comportata in questi giorni quindi afferro la bacchetta nella borsa e gli asciugo i capelli con un incantesimo non verbale per poi riporre la bacchetta.

<< Una maestra anche negli incantesimi non verbali... Complimenti >> mi prende in giro dandomi poi le spalle ed aprendo l'armadio.

<< Molto simpatico devo dire però ora è arrivato il momento per te di fare silenzio ed ascoltarmi molto attentamente >>

<< Sono tutt'orecchie >> continua sarcastico dopo essersi infilato i calzi ed afferrando un paio di jeans scuri indossandoli mentre con lo sguardo cerca una maglietta.

<< Bene, lo so che sono stata schiva nei tuoi riguardi e sgarbata però questo non è un buon motivo per comportarsi così, come puoi pensare davvero che mi possa buttare in una relazione con te se quando sono arrivata non hai fatto altro che tirarmi frecciatine, ieri sera sei stato perfetto ed anche durante il matrimonio ma sono stati due momenti su centinaia, come può funzionare? Davvero non capisci che se ci mettessimo insieme se finisse male ci andrebbe di mezzo tutta la nostra famiglia e non solo noi? >>

<< Oh per favore, invece di continuare ad arrampicarti così sugli specchi dimmi la pura e semplice verità, cioè che non senti niente per me! >> sbotta girandosi rosso in viso dopo essersi messo la maglia grigia a mezze maniche che ha scelto.

<< MALFOY STURATI LE ORECCHIE!! Credo che tu non mi abbia sentito bene oppure ti sia dimenticato ciò che ti ho detto al matrimonio dei nostri genitori, TU MI PIACI quindi falla finita di dire cazzate! >>

<< Allora qual è il problema? Se davvero ti piaccio come dici non dovrebbero esserci problemi ed invece non sembra essere così visto come ti sei e come ti comporti >>

" Vabbè ma allora è de coccio! "

<< Vediamo se così ti è più chiaro ciò che intendo... >> dico, più a me che a lui.

È confuso e lo capisco dalla sua espressione ma prima che possa dire qualcosa o chiedermi spiegazioni mi getto, letteralmente, tra le sue braccia premendo la mia bocca contro la sua mentre resta completamente immobile e con gli occhi spalancati, io mi aggrappo alle sue spalle per restare in equilibrio sulla punta dei piedi.

Passo la lingua sul suo labbro inferiore per poi prenderlo tra i denti ed è allora che si riscuote stringendomi con una mano la vita e con l'altra la nuca, liberando il labbro dalla mia presa mi avvicina ancora di più facendo scontrare le nostre lingue.

Il bacio che ne esce fuori è uno dei più coinvolgenti che abbia mai dato, nessuno mi aveva mai baciato così e tanto meno io avevo mai baciato qualcuno con tanto entusiasmo.

Alla fine entrambi abbiamo il fiatone e ci mettiamo un minuto buono prima di respirare di nuovo normalmente.

<< Questo vuol dire che... ? >>

<< Vuol dire che ti sto per dare una possibilità e vedi di non farmene pentire >> gli sussurro prima di riprendere a baciarlo.

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