Capitolo 21
Pov. Draco
Appena mio padre ha finito di farmi la sua " sfuriata " smuovendomi e facendomi capire che mi dovevo muovere a riprendermi l'unica donna che io abbia mai amato e che ora aspetta nostro figlio.
Mi sono smaterializzato direttamente nel soggiorno di quella che era la casa di Hermione e che lo sarà ancora per poco. In casa c'è il silenzio più assoluto, ma per fortuna ricordo qual'era e dov'era la camera la sua così, senza attendere che qualcuno si accorgesse di me o di palesare la mia presenza.
Semplicemente mi sono diretto in camera sua senza bussare e spalancando la porta. La cerco con lo sguardo ma non la vedo fino a quando non vedo che qualcosa nel letto matrimoniale si muovo, è Hermione che era sdraiata sotto le coperte.
Si siede in mezzo al letto senza neanche aprire gl'occhi, si appoggia alla spalliera del letto e sbadigliando dice << Si, lo so Rose. Ho promesso di riprendermi, mettermi a mangiare ed uscire da questa stanza. Lo farò, adesso con calma mi alzo e dopo scendo e proverò a mangiare qualcosa ma non ti assicuro molto perché non ho affatto fame >>
<< Non sono Rose... >> alle mie parole Hermione spalanca gl'occhi.
" Ma dico, che uscita del cazzo è? Ma sarò un emerito idiota? Non sono Rose... Ma dai?!? Coglione, coglione, coglione! Ecco cosa sono un coglione! "
<< Draco... >>
<< Lo so, so che aspetti un bambino Hermione. Perché non me l'hai detto appena l'hai scoperto? >>
<< Rose non avrebbe... >>
<< Non mi ha detto nulla. Ho visto l'arazzo >> la interrompo e le dico una mezza verità.
<< Oh... >>
<< Perché non mi hai detto di essere incinta appena l'hai scoperto? >> le richiedo scoprendo di essere anche un po' arrabbiato per questa omissione.
<< Io... Non te l'ho detto perché non ne ho avuto il tempo >> sussurra abbassando gl'occhi e stringendo il lenzuolo.
<< Che vuol dire? >>
<< Significa che l'ho scoperto quando sono svenuta, al San Mungo, quando sono uscita dalla stanza in cui mi ha visitato la dottoressa stavo venendo da te per dirti che aspettavamo un bambino e che ero di due mesi. Però quando stavo per farlo è crollato tutto >>
<< Dovevi dirmelo! >>
<< Come potevo dirtelo quando mi avevi appena lasciata! >> inizia ad urlare anche lei.
<< Se l'avessi saputo non l'avrei mai fatto! >> le urlo di rimando e dalla sua espressione capisco.
" Non l'avrei lasciata se avessi saputo del bambino. Non voleva incastrarmi... "
<< Sei una sciocca... Non volevi dirmelo perché avevi paura che così mi avresti " incastrato " ? >> le chiedo.
<< Si... e poi anche perché mi è crollato il mondo addosso, non riuscivo a pensare lucidamente e quando l'ho fatto, parlandone con Rose, non ho avuto il coraggio di venire da te. Avevo paura >> confessa.
<< Paura di cosa? >>
<< Non lo so! Sono una stupida va bene? >> domanda arrabbiata rifugiandosi sotto le lenzuola.
<< Hai ragione, sei una stupida >> le dico sorridendo, mi avvicino al suo letto fino a sedermi accanto a lei e scosto le lenzuola << Non nasconderti ti prego, siamo stati separati a sufficienza non trovi? >>
Annuisce sfuggendo al mio sguardo e per quanto la conosco so che lo fa per vergogna. Le alzo il viso guardandola nuovamente negl'occhi, ora che le sono così vicino posso chiaramente vedere le guance solcate perché evidentemente in questi giorni non si è nutrita a sufficienza, le occhiaie violacee e gl'occhi rossi e lucidi.
<< Ma cos'hai combinato? Sei incinta e non dormi, piangi e non mangi? Non credo che così tu stia facendo molto bene al bambino sai? >> le chiedo con dolcezza, l'afferro per le braccia e la tiro via dalle coperte facendola sedere sulle mie gambe << Qui vanno rimessi su questi chili persi perché non va bene, io voglio toccare carne, non ossa >>
Alla mia battuta ridacchia allacciandomi le braccia al collo ed iniziando a singhiozzare, l'abbraccio e dopo poco le passo un braccio sotto le gambe, mi alzo ed esco dalla sua stanza andando verso la cucina, appena ci siamo l'adagio su una sedia e senza dire niente mi metto ai fornelli.
Non sono mai stato un grande cuoco ma con la bacchetta è più facile e poi cucinare un paio di uova e del bacon non è così complicato. Mente appunto le uova ed il bacon si cuociono, le apparecchio la tavola prendendo anche le fette biscottate e la marmellata di fragole, la sua preferita.
Appena è tutto pronto le porgo il piatto ed inizio a prepararle un paio di fette biscottate appoggiandogliele poi sulla parte laterale del piatto.
Vedo che ancora non ha iniziato a mangiare così assottiglio gli occhi << Mangia! >> il mio è un ordine.
<< Ma è troppo! Non mangio da giorni, mi sentirò male, vomiterò tutto ed in più non ho fame >>
<< Mangia! Tutto! Non costringermi a farti mangiare con la forza donna >> le impongo, ma dopo aver sbuffato un paio di volte afferra la forchetta ed inizia a mangiare.
Quando finisce tutto mi scopro estremamente sollevato e felice che abbia spazzolato ogni cosa.
<< Mi sa che avevo fame ma senza di te non ci sarei riuscita >> mi dice sorridendo ed un secondo dopo si è alzata dalla sedia per poi sedersi sulle mie gambe << troppa distanza, ho bisogno di essere certa che questo sia reale, il contatto mi da una sicurezza in più >> spiega subito facendomi ridere.
<< Non preoccuparti, ti stavo lontano solo perché volevo che tu mangiassi. Per me non dovremmo più staccarci e... >> infilo una mano nella tasca dei pantaloni estraendo l'anello << Questo è tuo. Non osare mai più togliertelo altrimenti te lo incollo al dito >>
<< Non voglio farlo quindi non ce ne sarà bisogno >>
<< Bene >> così mi alzo prendendola di nuovo in braccio e torniamo nella sua stanza.
<< Non ti viene da vomitare vero? >> le domando quando sono accanto al letto e guardandola un po' preoccupato.
<< No, sto benissimo >>
L'adagio sul letto sorridendo come un cretino, o un tassorosso per mio padre, mi sfilo le scarpe e mi sdraio al suo fianco. Poggio una mano sul suo ventre pensando al fatto che presto avremo un bambino tutto nostro che ci unirà ancora di più.
<< Senti, lo so che è da egoisti, ma, non mi importa se gl'altri non si sposeranno o non possono. Io voglio sposarti, voglio che nostro figlio abbia il mio cognome e voglio che tu sia mia moglie, quindi ti prego, sposami, organizzeremo nuovamente tutto e ci sposeremo prima che i ragazzi debbano tornare ad Hogwarts >>
<< Si Draco. Ti sposerò ugualmente >> afferma appoggiando la sua mano sulla mia.
Non posso più resistere e la bacio, subito con irruenza e passione perché mi è mancata troppo, non riesco ancora a capacitarmi di come io abbia fatto a stare tutto questo tempo senza di lei.
Dopo quelle che mi sembrano ore ci stacchiamo, entrambi abbiamo il fiato corto ma sorridiamo, siamo felici tutti e due.
<< Direi di fermarci qui perché credo sia meglio andare a fare un controllo. Non vorrei mettere a rischio la gravidanza visto che sei già svenuta una volta, non hai mangiato in questi giorni e mi sembri troppo magra per una che è incinta da più di due mesi. Dopo pranzo andremo subito al San Mungo. Niente discussioni >>
Pov. Rose
Dopo aver chiacchierato con zio Harry ed aver dato parecchie spiegazione ad una Lily piuttosto arrabbiata ed offesa perché non l'abbiamo coinvolta ed un Hugo perplesso ma felice.
In questo momento stiamo discutendo sulla prossima mossa da fare e chi usare con chi per poter avere il giusto risultato. Siamo tutti concordi sulla prossima coppia da far tornare insieme, ma non riusciamo a trovare un piano che vada bene a tutti, il piano di James è infattibile, quello di Hugo è surreale e quello di zio Harry è peggio di quello di James.
<< Non eri tu a fare i piani in guerra vero zio? >> gli chiedo con un sopracciglio alzato.
<< Effettivamente era tua madre che pensava ai piani, non io e tuo padre >> ammette sconfitto dopo pochi secondi facendo ridere tutti.
<< Guardate, sta arrivando un gufo! >> esclama Lily correndo ad aprire la finestra e facendo entrare il gufo, che plana proprio davanti a James.
<< Ma quello è il gufo di Nin! >> afferma Hugo mentre nostro cugino afferra la lettera che l'animale gli porge.
Mentre James apre la lettera zio Harry da qualche biscottino da mangiare al piccolo pennuto che è più che contento di mangiare qualcosa.
<< State a sentire.
" James,
Non so se Rose è già a casa vostra e quindi vi ha fatto sapere che con estrema furbizia è riuscita a far correre papà da Hermione, in caso non l'avesse fatto ve lo dico io, è stata geniale. Ora papà è a casa loro per riprendersi Hermione.
Con questa mossa di Rose suppongo che questo voglia dire che anche lei ci darà una mano e ne sono felice, però anche noi vorremmo essere d'aiuto quindi se possiamo fare qualcosa o avete bisogno scriveteci che saremo più che felici di renderci utili.
Ho appena visto mamma ed ho saputo che anche tu, sei riuscito nella tua impresa ed a farla tornare con Harry. È molto felice e te ne sono grata però te lo devo dire, MA SEI MATTO? Lo sai che Harry si sarebbe potuto fare molto male?!?
Comunque, aspetto notizie.
Eltanin "
Se lasciamo da parte le poche righe in cui mi sgrida direi che io ed Al abbiamo fatto un ottimo lavoro, complimenti anche a papà che è riuscito a far nuovamente felice Astoria e che ci dobbiamo dare una mossa e far sapere anche a loro qualcosa >> conclude James guardandomi.
<< Bhè per il momento dille che dovranno aspettare ancora un po' e che prometto che presto verranno coinvolti quindi di non preoccuparsi. Ora scusate ma noi dobbiamo proprio tornare a casa >> dico sorridendo e trascinandomi dietro Hugo.
Appena arriviamo alla macchina metto in moto e parto il più veloce possibile per poter arrivare presto a casa.
" Questo è perfetto, con il ritorno insieme di mamma e Draco sarà ancora più facile far tornare insieme la prossima coppia "
Quando spengo la macchina sia io che Hugo corriamo in casa dove troviamo mamma in braccio a Draco, sul divano, mentre guardano la televisione. Inutile dire che entrambi siamo estremamente felici, Hugo è corso ad abbracciare prima uno e poi l'altro per poi correre in camera sua urlando che doveva scrivere a Lily per farle sapere che erano tornati insieme.
<< Rose? Tu che ne dici? >> mi chiede titubante mamma.
Mi ero appoggiata alla colonna della porta con le braccia incrociate al petto, in meno di un secondo mi butto su di loro abbracciandoli contemporaneamente.
<< Sono molto contenta che siate tornati insieme e mi raccomando, vedete di non lasciarvi più >> affermo ridendo.
<< Bene, perché anche noi siamo felici, non abbiamo nessuna intenzione di separaci ancora e vogliamo sposarci prima che voi andiate ad Hogwarts a settembre, che gli altri tornino insieme o no >> mi rassicura Draco.
<< Allora forse dovreste sapere che anche zio Harry ed Astoria sono tornati insieme oggi >> dico sedendomi accanto a loro.
<< Ma questa è una splendida notizia! >> esclama mamma.
<< Già, ma ora dobbiamo pensare a sistemare i rimanenti, ne stavamo parlando proprio prima con gli altri ragazzi, ed è qui che entrate in gioco voi, ci aiuterete? >> chiedo anche se sapevo già la risposta.
<< Certo! >> esclamano in contemporanea.
<< Allora ascoltatemi bene... >> così inizio a spiegargli il mio piano.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro