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-Dovrei combattere anche io- sentenziò, mentre le treccine si scontravano contro il suo petto, senza che smise di lasciare la presa su di me.

-Sai bene che non puoi- dissi guardando poi la sua gamba. 

Mi ringhiò contro frustrato dalla situazione per poi lasciarmi andare guardando dall'altra parte della stanza. 

Avevo l'istinto di alzare la mano e fargli una carezza di conforto ma scossi la testa e uscii vedendo tutti i na'vi correre da una parte all'altra. 

Vici Jake e Neytiri venirmi incontro insieme a Lo'ak.

-Seguici- disse Jake mentre li seguii verso i nostri Ikran. 

Salimmo tutti e spiccammo il volo.
Jake ci parlava tramite una piccola radio che avevamo al collo.

-La gente del cielo è troppo vicina al nostro albero madre, dobbiamo spingerla lontano- disse Jake mentre vedevamo da lontano altri elicotteri avvicinarsi a noi.

-Provo a farmi inseguire, diretta alle montagne fluttuanti- mi feci avanti potando la mano sulla radiolina per attivarla.

-Deciso. Ney'ite e Lo'ak fate da esca e portateli sulle montagne- ordinò Jake mentre mi voltai alla mia sinistra vedendo Lo'ak farmi cenno con il capo e virare entrambi lontano da Neytiri e Jake, catturando l'attenzione di alcuni elicotteri, che si spostarono e iniziarono a inseguirci e spararci. 

Mentre io e Lo'ak proseguivamo il volo verso le montagne, in radio Jake e Neytiri erano riusciti ad allontanare gli ultimi elicotteri dalla nostra base, mancavamo solo noi. 

Con un'inversione di rotta volai sopra l'elicottero che mi stava inseguendo tendendo l'arco e mirando al guidatore ma un altro elicottero mi si affiancò facendomi perdere l'equilibrio, sentendo una scarica di proiettili contro di me. 

Cercai di scansarli come potevo ma sentii dolore a un braccio, per poi controllare e notare una ferita superficiale farmi perdere sangue.

-Cazzo- sentenziai sentendo subito in radio Lo'ak chiedere informazioni.

-Stai bene?!- mi urlò preoccupato forse aveva visto la scena da lontano, mentre anche lui era alle prese di un inseguimento aereo.

-Si, tranquillo- parlai a corto di fiato, mentre cercai di concentrarmi e inseguire uno dei due elicotteri. Mirai per l'ennesima volta e scoccai la freccia abbattendo uno dei due elicotteri.

-Vai!- urlai al mio Ikran ma non feci in tempo che l'altro elicottero che non avevo minimamente visto mi travolse completamente facendomi perdere lo tsaheylu con il mio destriero mentre venivo scaraventata sull'elicottero in cerca di un appiglio. 

Non so per quanto tempo ho rotolato su quell'ammasso di ferraglia ma riuscii a trovare un appiglio che non mi servì a molto: l'elicottero stava cercando con tutte le forze di scaraventarmi via, mentre passava tra una montagna e l'altra.

-Ney'ite!- sentii urlare da Lo'ak non capendo dove fosse. 

L'elicottero era come impazzito e io persi quel poco di presa che avevo, volando completamente via dall'elicottero vedendolo poco dopo schiantarsi contro una delle montagne. 

Caddi di spalle su una montagna sotto di me, rotolando e urlando dal dolore ritrovandomi poi al lati della montagna, a sorreggermi ad una liana. 

Mi aggrappai ad essa con la mano, guardandomi un attimo in torno: nebbia fitta, più fitta del solito.

-Cazzo- sentenziai con il cuore in gola, non vedendo minimamente dove fossi finita ne che fine avesse fatto il mio Ikran.

-Dove sei!- mi urlò Lo'ak, mentre cercavo di capire dove diavolo fossi finita, cercando di non pensare a tutti i dolori che avevo in quel momento.

-Non ne ho idea!- urlai più arrabbiata che mai, ma dovevo risalire la montagna in qualche modo. Mi feci forza e con la mano libera afferrai la liana più sopra ma sentii un brutto rumore. 

Di colpo scesi giù di una decina di centimetri.

-Merda!- urlai frustrata. La liana si stava strappando per colpa del mio peso.

-Lo'ak...- dissi quasi in un sussurro mentre sentivo i miei occhi iniziare a pizzicare e le mie forze venire meno.

-Riesci a vederla Lo'ak?!- urlò Jake via radio, sentendo la sua frustrazione.

-Cazzo. No!- urlò di rimando Lo'ak, più arrabbiato del padre. La liana si strappò ancora, dandomi l'ennesimo contraccolpo in basso facendomi chiudere con forza gli occhi per il dolore.

-Lo'ak...-dissi senza speranze mentre lacrime silenziose scendevano dai miei occhi.

-DOVE DIAVOLO SEI?!- urlò ancora Lo'ak, quasi in preda alla collera totale. 

Di colpo la liana si ruppe del tutto: il vuoto più totale. 

Mi passarono per la mente i flash back dei giorni precedenti e forse è proprio questo quello che si prova prima di morire? 

Le mie braccia avevano ormai lasciato la liana rotta, mentre sentivo il mio corpo pesare più di un ammasso mentre cadevo nel vuoto, vedendo la nebbia fitta farmi strada. 

Chiusi gli occhi, mentre sentivo i miei capelli impazzire per via della folle caduta e del vento che c'era su quelle montagne ma poi mi sentii strattonare il polso e subito aprii gli occhi: Neteyam sul suo Ikran, mi teneva con la mano, digrignando i denti.

-Neteyam...- quasi sussurrai, vedendolo farsi forza anche grazie al destriero e farmi salire dietro di lui, mentre subito mi attaccai a lui, chiudendo gli occhi e sentendo le lacrime scendere silenziosamente lungo le mie guance. 

Una mano salda sul suo Ikran e l'altra sul suo collo.

-L'ho presa, l'ho presa- ripeté più forte in radio Neteyam. 

Dopo aver parlato in radio la sua mano libera si posò sulla mia gamba, portandola più vicina a sé, come se non volesse farmi cadere, ma ormai ero saldamente attaccata a lui.

-Ritorniamo alla base- informò nuovamente Neteyam, mentre sentivo le sue treccine muoversi su di me per via del vento. 

Appena atterrati all'albero madre, appena misi un piede a terra mi sentii mancare e caddi a terra, subito raggiunta da Jake e la sua famiglia. 

Mi presero in braccio e mi portarono nella mia tenda, mentre vidi Neteyam parlare velocemente con la madre e scambiarsi qualche sguardo con il padre, per poi vederlo camminare verso di me con qualche medicazione.

-Che diavolo sei venuto a fare...?- gli chiesi mentre si avvicinava a me e non mi degnava di uno sguardo, mentre mi analizzava i vari tagli e ferite che avessi sul corpo. 

Stufa del suo ignorarmi e del suo silenzio gli bloccai una mano che mi stava medicando una piccola ferita al busto. 

Spostò subito lo sguardo su di me, mentre le sue treccine si spostarono seguendo il movimento del suo volto. I suoi occhi, tendenti al verde, mi stavano osservando con durezza e preoccupazione.

-Hai intenzione di farmi morire?- mi chiese vedendo la sua mano accarezzarmi il volto, asciugandomi le lacrime che erano rimaste, facendo vagare il suo sguardo per il mio volto. 

Io scossi la testa non capendo.

-Io ti vedo, Ney'ite- mi disse avvicinandosi lentamente a me.

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