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Sentivo qualcun altro seguirmi, a passo molto svelto ma non ci diedi molto peso, mentre mi facevo spazio tra gli altri na'vi prima di trovarmi davanti a tutti gli alberi della nostra bellissima foresta. 

Feci il richiamo che ho fatto imparare al mio Ikran, vedendolo atterrarmi di fronte, mentre subito mi avvicinai, toccando velocemente il suo muso e avvicinando la mia treccia a lui, unendo il nostro tsaheylu, montando sulla sella e vedendo correre e fermarsi davanti a noi, Neteyam, fissandoci con il fiatone. 

Lo guardai dura prima di dare l'ordine al mio Ikran di volare via in picchiata di spalle, per poi voltarci e risalire con forza la foresta, volando nel cielo limpido fra le varie zone della foresta. Ogni volta mi perdevo a guardarmi intorno, tanta bellezza e natura incontaminata. 

Amavo sentire il vento solleticarmi la pelle mentre viravo a destra e sinistra con il mio Ikran, che divertito come me, aumentava sempre di velocità sentendo poi una forte folata farci quasi perdere l'equilibrio. 

Mi voltai a guardare cosa fosse: un altro Ikran, di colore nero con tante sfumature verdi e a cavalcarlo era Neteyam, con la sua presa salda sul volatile e l'altra mano libera, come a darsi equilibrio. 

Lo guardai male, e mi avvicinai con violenza al suo Ikran facendo perdere l'equilibrio proprio come aveva fatto lui poco prima con me. 

Mi buttò uno sguardo affilato mentre data la sua insistenza nel seguirmi, guardai in basso notando una sezione delle foreste che conoscevo molto bene: volai in picchiata, facendomi spazio tra liane foglie tronchi e alberi, ho passato tanto tempo ad allenarmi per essere più agile con il mio Ikran che anche lui aveva ormai imparato come muoversi in una situazione del genere. 

Tra virate strette e veloci uscii da quel groviglio pensando di essermi levato di torno Neteyam, ma di colpo un altro Ikran mi si parò di fronte salendo sotto di me, bloccandomi e quasi facendomi cadere dal mio volatile.

-Merda.- sussurrai tra me e il mio Ikran, sentendo ruggire sotto di me il mio destriero alato, vedendo uno sguardo soddisfatto di Neteyam, mentre teneva ancora la mano sinistra salda sulla sua sella. 

C'era solo un posto dove poter provare a far perdere le mie tracce. 

Buttai un urlo dando carica sia a me che al mio Ikran, sorpassando di nuovo Neteyam, che non demordeva nel seguirmi. 

Spronai il mio destriero guardando in basso: un bellissimo lago pieno di alberi intorno alla grande pozza, un luogo che ero solita visitare quando volevo connettermi con Eywa in tranquillità. 

Scesi in picchiata con il mio Ikran, per poi staccare il mio tsaheylu con lui e tuffarmi in acqua. Nuotai per non so quanto tempo sotto l'acqua, senza avere problemi di respiro date le mie diverse nuotate, e risalii a galla dall'altra parte della sponda, non notando nessuno sorvolare i cieli e nessuno in acqua o nei paraggi. 

Chiusi gli occhi e inspirai con forza, sentendo l'acqua residua cadere dai miei capelli verso il basso. Sciolsi la mia treccia, e solo ora mi resi conto di quanto fossero lunghi i miei capelli.

-Sei difficile da prendere, ragazzina- mi sentii dire alle spalle, voltandomi di scatto e vedendo risalire la sponda Neteyam, bagnato e divertito. 

Chiusi gli occhi, fissandolo rabbiosa mentre vedevo che si strizzava le treccine ai lati del suo volto e si avvicinava a me.

-Forse sei abituato a prede più facili- dissi diretta, facendo riferimento ad altre na'vi femmine che non ci mettevano molto ad essere disponibili per qualsiasi uomo. 

Soffocò una risata mentre posò le sue mani sui suoi fianchi mentre mi osservava: aveva un bracciale con una piuma sul braccio sinistro e al collo una collana con alcuni disegni. 

Si accorse del mio sguardo vagare sul suo corpo e il suo sguardo si ammorbidì.

-Vedi qualcosa che ti piace, Ney'ite?- mi chiese con tono beffardo, quasi a prendersi gioco di me.

-Semplicemente qualcosa che ho già visto fin troppe volte- dissi guardando altrove mentre sentivo i miei capelli pesanti dato che erano ancora zuppi. 

Sentivo un calore sulla mia pelle e sapevo benissimo che era ancora il suo sguardo d'orato a insistere, indugiare più del dovuto.

-Non dovresti andare in giro da sola per la foresta- spezzò quel silenzio così assordante, mentre alzai un sopracciglio e lo guardai, facendo un passo verso di lui.

-Credi che non sappia difendermi, piccolo alieno?- chiesi, curiosa di vedere la sua reazione a quel nomignolo che anche altri na'vi gli avevano dato. 

Alzò un angolo della bocca in un mezzo sorriso, avvicinandosi pericolosamente a me.

Staccò una sua mano dal suo fianco per spostare una ciocca di capelli dal mio volto, portandola dietro le mie orecchie, ora abbassate per via della sua vicinanza e per quel suo gesto così inaspettato. 

I suoi occhi mi stavano letteralmente trafiggendo.

-Tutto il contrario in realtà...-quasi sussurrò, nonostante gli unici in quella piccola raduna eravamo solo io e lui.

-E allora cosa...?- dissi quasi a fatica nonostante la sua vicinanza, non staccando il contatto visivo con lui. Una treccina ricadde sul suo volto, distraendomi per poi sentirlo parlare.

-Sei affilata come una lama e gentile come una piuma- affermò lasciandomi senza parole, non mi aspettavo una frase del genere da lui. 

Lo guardai, non capendo cosa intendesse, vedendolo sorridermi e i suoi occhi avere un luccichio diverso. 

Sentimmo entrambi uno scricchiolio e subito lui si voltò e tese l'arco che aveva dietro la sua spalla puntando verso qualcosa di indefinito, alzando la sua difesa. 

Ne approfittai per indietreggiare e nascondermi dietro il fogliame alle nostre spalle. 

Lo vidi girarsi di scatto non vedendomi più, e potei notare il suo sguardo di sconforto mentre mi cercava con lo sguardo. 

Urlò il suo richiamo per l'Ikran che non ritardò ad atterrare affianco a lui. 

Si mise su di esso e dopo aver unito il suo tsaheylu con lui, guardò ancora verso di me mentre ero ben nascosta.

-Ci vediamo all'albero madre!- urlò con forza per farsi sentire da me, per poi urlare per dar carica e alzandosi in volo con il suo destriero andò via.

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