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Capitolo 6

Alexa's pov

Nessuno fiata.

Un silenzio tombale si diffonde nella stanza e la cosa mi fa incredibilmente imbarazzare.

Non avrei mai pensato di trovare il coraggio di dire quelle cose davanti a così tanta gente, ma ora mi sento libera... ho dato sfogo ai miei pensieri.

Sento improvvisamente una mano calda e - in confronto alla mia - decisamente enorme che mi accarezza dolcemente la parte bassa della schiena, scoperta dalla sedia.

A quel contatto rabbrividisco e sposto di poco il mio corpo in avanti per lo spavento, ma quando ruoto lo sguardo alla mia destra noto che è stato Zayn.

Sorpresa dal suo gesto, torno alla mia posizione iniziale e continuo a rilassarmi sotto i suoi dolci movimenti.

Purtroppo, questo stato di tranquillità viene interrotto poco dopo.

<<Complimenti signorina Forter, non me lo sarei mai aspettato un intervento del genere da parte sua... ha detto delle cose giustissime>> si congratula il professor Philips, mentre annuisce contento <<La ringrazio>> rispondo timida, infatti la mia voce esce come un flebile sussurro.

<<Okay ragazzi, andiamo avanti con le domande... >> esordisce l'insegnante, attirando l'attenzione di tutti i miei compagni.

...

<<Oggi ho in programma di andare al centro commerciale per acquistare un vestito nuovo in occasione della festa scolastica di domani>> annuncio velocemente a mia madre, che mi ascolta dall'altra parte del telefono <<Se hai bisogno di soldi, prendili pure dal secondo cassetto del mio comodino... ho messo alcuni risparmi da parte>>

<<Grazie, ma ho i miei>> le dico senza tanti giri di parole.

<<Va bene, come vuoi. Ora scusami ma devo ricominciare il turno, ci sentiamo!>> senza lasciarmi neanche il tempo di rispondere, conclude la chiamata.

A questo punto, appoggio il telefono sul tavolino e vado a prepararmi per uscire.

Ho intenzione di indossare un paio di pantaloni blu insieme ad una maglietta a maniche lunghe bianca - non troppo pesante - ed abbinare all'outfit un paio di stivaletti neri.

Velocemente mi vesto, dato che ormai si sono fatte le quattro, e corro a sistemarmi i capelli... faccio scaldare la piastra e - dopo una manciata di minuti - comincio a lisciare le mie ciocche chiare.

Il suono del campanello blocca ogni mio movimento, stacco la spina dalla presa - non si sa mai, un incendio non è così difficile da scattare per me - e corro al piano inferiore mentre cerco di domare la mia chioma disordinata con una bandana.

Appena spalanco la porta, la figura possente del moro mi si presenta davanti <<Zayn>> il moro mi mostra un sorriso <<Ciao Alexa.>>

<<A cosa devo la tua visita?>> domando confusa <<Volevo passare del tempo con qualcuno e mi sei venuta in mente tu>> appena queste parole lasciano le sue labbra, sento le mie guance andare lentamente a fuoco.

<<Mi sembri pronta per uscire, interrompo qualcosa?>> chiede con sguardo curioso mentre mi squadra da capo a piedi, soffermandosi poi sui miei occhi <<Dovevo andare a prendere l'abito per la festa di domani, ma pos->>

<<Oh, allora tolgo il disturbo>> dice indietreggiando, ma lo fermo prima che possa allontanarsi di più.

<<Ma no, potresti venire con me... sempre se vuoi>> propongo titubante, tenendo la mia mano ancorata attorno al suo polso <<Se per te non è un problema, volentieri>> esordisce abbastanza sorpreso da questa mia iniziativa.

<<Perfetto! Seguimi, devo finire di prepararmi>> detto questo, lo faccio accomodare in casa e chiudo la porta alle nostre spalle.

Saliamo le scale e lo guido in camera mia, facendolo sedere sul letto.

<<Impiegherò pochissimo tempo, promesso. Fai come se fossi a casa tua>> annuncio e lui annuisce - con il suo solito sorriso stampato sulle labbra - .

Perciò, senza dire niente, me ne vado in bagno.

Riprendo la piastra, collego la spina alla corrente e continuo a passarla sui miei lunghi capelli fino a quando la sua figura si fa spazio dietro di me <<Ti va di parlare?>> a questa domanda rimango un po' sorpresa, ma soprattutto incuriosita <<Di cosa, ad esempio?>>

<<Di te>> mi immobilizzo completamente, appoggiando la fonte di calore sul lavandino.

<<Ehm, perché proprio di me?>> chiedo mentre attorciglio alcune punte dei miei capelli tra le mie dita, presa dal nervosismo <<Perché voglio conoscerti ed essere tuo amico>> risponde calmo fissandomi dal mio riflesso allo specchio

<<Gli altri non vorrebbero essere miei amici, perché tu si?>>

<<Perché io non sono come gli altri.>>

Sento il cuore esplodere dentro al mio petto e improvvisamente la sua mano accarezza la mia <<Mi concedi questo onore?>> sussurra dolcemente - tanto da farmi venire la pelle d'oca - , avanzando di poco <<Se mi prometti di rimanere, con piacere>> balbetto a mia volta <<Te lo prometto.>>

Una dolcissima melodia. Ho sempre voluto sentire queste tre parole.

L'orologio a pendolo della mia stanza - adiacente al bagno in cui ci troviamo- risuona per tutto il piano e ci fa separare.

<<Fai presto, altrimenti non faremo in tempo a prendere il vestito>> mormora ed intanto trattiene tra due dita la mia guancia paffuta per due secondi.

A questo gesto un sorriso spontaneo nascere sulle mie labbra.

...

<<Ecco i tre abiti: ora sta a te la scelta>> ricapitola velocemente il commesso e me li porge tutti tra le braccia.

Mi dirigo nel camerino - seguita da Zayn - in silenzio, finché la sua voce distoglie la mia attenzione dallo shopping <<Alexa, secondo me questo ti starebbe bene>> esordisce mentre fissa un abito, appeso in alto, con estrema cura.

La tonalità è alquanto scura - con qualche sfumatura grigia metallizzata - ed è lungo fino al ginocchio; inoltre, ha un'importante scollatura a cuore che mi fa rimanere senza parole.

Direi bellissimo.

Afferra il vestito, me lo porge e - senza dire altro - mi affretto a provarmeli tutti.

<<Devo ammettere che questo è carino, ma non mi convince totalmente>> commenta Zayn, mentre tortura le sue labbra con le dita <<Lo stai bocciando quindi?>> domando, cercando di capire meglio le sue intenzioni <<Tienilo, non si sa mai.>>

<<Ho capito, vado a provare il prossimo.>>

Provo successivamente gli atri due, scartati all'istante dal moro per via della lunghezza decisamente inadeguata per un evento come il nostro.

Infine, indosso l'abito migliore - secondo i miei e i suoi gusti - .

Stringo la cintura poco sopra alla vita e rimango a bocca aperta per via del risultato: è perfetto, proprio come pensavo.

Senza far attendere un secondo in più Zayn, apro la tenda e picchietto le dita sulla sua schiena <<Che te ne pare?>> domando, costringendolo a girarsi.

Rimane senza fiato per un paio di secondi e continua a fissarmi, facendo crescere in me un gran imbarazzo <<Ti sta divinamente>> sussurra lentamente senza staccare gl'occhi dal mio corpo <<È fatta, allora!>> batto le mani tra loro entusiasta e chiudo la tenda, dopo averlo ringraziato.

Zayn's pov

La mia scelta è stata eccezionale. Quel vestito sembra fatto apposta per lei.

Ora ci stiamo dirigendo verso la stazione dell'autobus, dopo aver discusso alla cassa per una ventina di minuti su chi doveva pagare il vestito. Ma alla fine ho vinto io.

<<Comunque non mi sembra giusto>> sbotta di colpo, interrompendo il silenzio che dominava - fino a tre secondi fa - tra di noi <<Cosa?>>

<<Il vestito è mio, perciò devo pagarlo io>> risponde decisa, ma do poca importanza alla sue parole... quel che è fatto, è fatto.

<<Eh dai, gli amici fanno pure questo>> proferisco, cercando di sdrammatizzare la situazione <<Me lo avrai ripetuto un centinaio di volte, però ciò non giustifica le tue azioni>> ribatte a tono, gesticolando come una matta.

<<A casa mi ridarai i soldi allora>> spiego, cercando di convincerla, anche se - ovviamente - non accetterò nulla da lei <<Ora sì che andiamo d'accordo!>>

Rido di sottecchi e prendiamo posto nei sedili consumati del mezzo di trasporto pubblico che ci porterà a casa.

Spendiamo il nostro tempo ascoltando della buona musica e non ci accorgiamo del tempo che scorre.

Afferro la busta del suo acquisto e scendiamo dall'autobus, giungendo dunque esattamente davanti all'abitazione della ragazza.

<<Ti ringrazio per il pomeriggio fantastico, mi sono divertita tanto... >> sussurra lentamente mentre si stringe nel suo cappotto nero <<Grazie a te>> alle mie parole la vedo arrossire e la cosa mi fa scappare un sorriso.

<<Be', allora io vado... buonanotte Zayn>> dice scuotendo la mano come per salutarmi <<A domani Alexa>> sussurro mentre vedo la sua figura girarsi e dirigersi verso l'entrata.

<<Ah, e non pensare che mi sia dimenticata dei soldi... >> mi lancia uno sguardo fulminante, al quale scoppio a ridere e mi incammino verso casa.

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