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Capitolo 54

Alexa's pov

Come accade sempre durante le vacanze, le ore volano - così come i giorni - e ben presto giunge il 31 Dicembre: l'ultimo giorno dell'anno, che segna la fine di trecentosessantacinque giorni.

Subito dopo il pranzo di Natale, Zayn è partito con la sua famiglia, diretto verso Leeds.

I suoi parenti abitano in quella cittadina ed hanno chiesto alla famiglia Malik di raggiungerli e alloggiare da loro, in modo da poter festeggiare il Capodanno in compagnia.

Non nascondo il fatto che mi avrebbe fatto piacere cominciare l'anno nuovo insieme, però l'idea di doverlo trattenere non mi ha sfiorato la mente.

Qualcuno bussa alla porta della mia stanza, interrompendo i miei pensieri.

<<Buongiorno figliola>> mia mamma mostra un sorriso smagliante, ondeggiando la mano come per salutarmi <<Buondì>> canzono, scuotendo le mie ciocche chiare con entrambe le mani.

<<Sei pronta?>> domanda entusiasta, battendo le mani <<Il Capodanno non ti ha mai rallegrato così tanto, che succede?>> ribatto curiosa.

<<Oggi non si tratta solo di quello. Non posso dirti nulla, solo vestiti bene e preparati: stai per uscire>> non credo alle sue parole, tant'è che porto il collo in avanti e le faccio segno di spiegarmi meglio la situazione.

<<Sono muta come un pesce>> si tappa la bocca con il palmo della mano e si avvia verso l'uscita <<Ti voglio bene>> annuncia prima di sparire dalla mia visuale, lasciandomi confusa e terribilmente ansiosa.

Sgattaiolo fuori dal letto, dirigendomi in bagno per lavarmi la faccia.

Successivamente, raggiungo l'armadio ed estraggo un paio di jeans denim lunghi strappati - con un paio di collant a rete di sotto - e una maglietta felpata nera.

Raccolgo i capelli in una coda alta e passo un leggero velo di trucco sul mio viso, dopo di che passo a mettermi le scarpe.

Riordino la stanza il giusto, in modo da non ricevere future lamentele da parte di mia madre.

Afferro il cellulare e scendo al primo piano.

Rimango a bocca aperta appena scorgo la figura snella della mia migliore amica all'entrata principale di casa mia.

<<Brook!>> mi affretto ad abbracciarla, stritolando sempre più forte la presa su di lei <<Sorpresa!>> esclama, sorridendo.

Ci stacchiamo e le faccio segno di accomodarsi nel salotto.

<<La tua cara amica mi ha chiesto di poter passare tutta la giornata insieme a te e io ho acconsentito, tanto da permetterti pure di passare la notte da lei... >>

Le mie orecchie non riescono a credere alle parole di mia mamma.

<<Se è un sogno, non svegliatemi>> ammetto, dando voce ai miei pensieri.

Le due donne di età diverse ridacchiano e subito Brook si alza dalla poltrona.

<<Forza, abbiamo un sacco di cose da fare>> strattona il mio braccio, facendomi alzare.

Annuisco e corro in camera a prendere il necessario per stasera.

Infilo tutto in una borsa nera e - dopo aver saluto mia madre - abbandono la mia umile dimora.

...

<<Io ancora non rieco a credere che sei riuscita a farmi trascinare fino a Londra... sai bene che abbiamo tre ore di tragitto da compiere?>> le faccio notare, accomodandomi meglio sul vecchio sedile del treno.

<<Cara mia, ti ricordo che ora manca solo un'oretta e mezza>> valuta, dando uno sguardo veloce al suo orologio da polso.

Brook ha insistito così tanto per partire, perché vuole fare un giro sulla London Eye e questo significa che la sottoscritta ha dovuto per forza accompagnarla in questa avventura.

Ciò che mi rende titubante è il fatto che non mi ha mai parlato di questo suo grandissimo sogno - ovvero fare un giro sulla famosa ruota panoramica inglese - e penso ci sia dietro qualcosa.

<<Come vanno le cose con Zayn?>> domanda, cercando di ammazzare il tempo <<Bene grazie, nonostante siano passati ben sei giorni dall'ultima volta che l'ho visto>> sussurro debolmente.

<<Oh, come mai? Avete litigato?>>

<<Niente affatto! È andato a trovare i suoi parenti a Leeds e non so bene quando tornerà a casa>> spiego meglio, tenendo sempre lo sguardo fisso sul paesaggio che scorre veloce davanti ai miei occhi.

<<Ti manca?>> domanda infine, facendomi trattenere il fiato.

<<Potrò sembrarti sdolcinata, ma mi manca da morire>> affermo e sento il mio tono di voce più titubante <<I tuoi occhi parlando da soli>> mormora, indicando le mie perle color smeraldo sicuramente più lucide rispetto al solito, dopo aver toccato uno dei punti più delicati della mia vita.

<<Comunque, cambiando argomento, tua mamma mi ha fatto una serie di domande prima del tuo arrivo... era parecchio strana>> esordisce, tornando seria.

Il cuore comincia a battere veloce, tanto da poter quasi esplodere <<Spiegati meglio.>>

<<Mi ha pregato di parlare della tua vita sentimentale, perché ti vede parecchio strana e assente. Presume che le stai nascondendo qualcosa... >>

Le mie mani cominciano a tremare e la testa oscilla.

<<Dai suoi continui punti interrogativi ho intuito che fosse all'oscuro della tua storia con Zayn, perciò ho negato tutte le sue strane teorie e l'ho rasserenata col fatto che sei felicemente single.>>

Dopo la sua confessione, rilascio un respiro profondo ed appoggio entrambi i gomiti sulle mie ginocchia, accogliendo in un secondo momento il capo tra le mani.

<<Grazie, veramente>> balbettato ancora scossa dal piccolo spavento peso poco fa.

<<Avrei dovuto parlatene, ma in questi giorni la mia attenzione è altrove.>>

<<Ergo, è da lui.>>

Sorrido ed intanto le mie gote assumono un colorito rosato, per via dell'imbarazzo.

Dopo un bel po' di tempo, arriviamo a destinazione.

Io e la amica vaghiamo per le strade di Londra senza sapere di preciso dove andare, ma grazie al cielo abbiamo con noi i cellulari col navigatore annesso.

Visitiamo le belle vetrine londinesi, ci fermiamo a pranzare in un fast food - dato che è l'ora di pranzo, lo stomaco comincia a brontolare - e poco dopo arriviamo a destinazione.

<<Wow, è bellissima>>commenta col fiato corto, portando un braccio attorno alle mie spalle <<Andiamo a fare un giro>> mi incita, ma una piccola parte di me decide di non seguirla.

<<Soffro di vertigini>> mormoro, abbassando gli occhi a terra <<Fidati di me, starai bene.>>

Non mi da modo di replicare, perché afferra il mio polso e mi fa strada verso la giostra.

Prende due biglietti e non appena ci mettiamo in fila, sbuca Josh dal lato opposto e fa sobbalzare entrambe.

<<Amore, che ci fai qua? Che coincidenze!>> stringo il naso quando cominciano a leccarsi le labbra a vicenda e mi faccio da parte.

<<Ti dispiace se... >> la mora indica con il dito il suo ragazzo, facendomi intuire di voler salire insieme a lui.

<<Nessun problema.>>

In realtà, mi scoccia dovermi sedere accanto ad un perfetto sconosciuto, ma cerco di tenere questo dettaglio per me.

Appena arriva il loro turno, la coppia prende posto sulle poltroncine e avanza di poco.

Subito dopo tocca a me, dunque mi avvio e salgo sulla giostra occupando uno dei due posti disponibili.

Al mio fianco arriva un ragazzo tutto incapucciato, vestito totalmente di nero che non accenna nessun movimento.

Giro di poco la testa a destra, ammirando il panorama mozzafiato.

Quando la macchina parte, ancoro le mani sulla barra di sicurezza di ferro e chiudo gl'occhi, cercando di calmarmi.

Inspiro ed espiro profondamente per svariati minuti e man mano che saliamo di quota sento la paura aumentare.

<<Leonessa, ci sono io al tuo fianco>> sussurra colui che si trova alla mia sinistra, facendomi sobbalzare leggermente.

Quel soprannome mi colpisce nel profondo del petto, scolpendo sulle mie labbra un meraviglioso sorriso.

<<Zayn, ma tu.. >> provo a dire appena abbassa il cappuccio della felpa e mi mostra il ghigno divertito sul suo volto <<Shh, mi sei mancata.>>

Senza esitare, mi avvicina - quanto riesce - al suo corpo e stampa un bacio sulle mie labbra screpolate.

Sposto il palmo della mia mano sulla sua guancia, coperta da un lieve strato di barba e approfondisco il contatto.

Sarà l'atmosfera, la situazione o lui stesso, ma quel che importa è che - fino a quando non ci stacchiamo - non mi accorgo che siamo arrivati sul punto più alto.

<<Perché non mi hai detto che saresti venuto?>> domando mentre appoggio la schiena sul suo petto.

<<Hai mai sentito parlare delle sorprese?>> lascia un bacio tra i miei capelli <<Sei la migliore sorpresa che avrei mai pututo desiderare.>>

...

<<Manca poco alla mezzanotte, che ne dite di uscire?>> propone Brook.

Io, Zayn e Josh annuiamo e ci dirigiamo all'esterno.

Dopo la bellissima giornata a Londra, abbiamo fatto ritorno a casa della mia migliore amica e i ragazzi mi hanno messa al corrente del fatto che passeranno la notte con noi due - ringrazio i genitori di Brook per essersene andati dai nonni della mora, con tutto i cuore - .

Prendo posto in un angolino del balcone mentre Josh e la mia migliore amica sistemano i fuochi d'artificio, pronti per poterli scoppiare appena la mezzanotte giungerà.

Zayn si stabilisce accanto a me e mi mostra un foglietto bianco <<Sai cos'è?>> domanda <<Un pezzo di carta>> rispondo ovvia, ridendo.

<<Grazie mille, non sarei mai riuscito a capirlo>> continuo a diffondere la mia risata, che in un secondo momento fa ridacchaire il mio ragazzo.

<<È la tua lettera, quella che mi hai consegnato a Natale>>

<<Che c'è, non ti piace?>> chiedo preoccupata <<No, ce l'ho qui perché devo devo ancora leggerla>> afferma.

<<E vuoi farlo qui?>>

<<Voglio farlo ora, con te>> specifica <<Oh, d'accordo>> dico, presa alla sprovvista.

Si posiziona dietro di me, in modo da tenere il mio corpo tra le sue ginocchia.

Mi appoggio sul suo busto e mi lascio cullare dal suo tocco delicato sulla mia pelle.

Scarta la busta e solleva il foglio tra le mani, potendo così leggerlo sottovoce per entrambi.

<<Caro Zayn,
sono qui a scriverti questa lettera perché voglio lasciarti qualcosa di me. Voglio incidere le mie parole, i miei pensieri e le mie emozioni. Come ben sai, esprimermi non è mai stato facile, perciò premetto che non so cosa verrà fuori; ci sto mettendo tutta me stessa per poter formulare qualcosa di corretto e sensato. Sei entrato nella mia vita lentamente, facendomi affezionare sempre di più con il passare dei giorni. Ancora ricordo le parole che hai detto durante la famosa lezione di religione del professor Philips: non conoscevi nulla di me a quel tempo, eppure in qualche modo hai saputo guidarmi verso la famosa luce nel buio. Te ne sono infitamente grata, sappilo. Man mano che i giorni passavano ci siamo avvicinati, abbiamo legato molto e penso che la nostra sia stata una di quelle amicizie invidiate da tutti: c'eravamo l'uno per l'altra, in qualsiasi situazione. Come in ogni contesto, ci sono stati degli ostacoli che hanno bloccato il nostro percorso: ci hanno indeboliti, inutile negarlo, ma ne siamo usciti più forti di prima. Scorrendo tra i ricordi arriviamo al mio compleanno, il migliore fra tutti. Non mi sarei aspettata nulla del genere, ma non posso negarti che lo speravo con tutta me stessa... ormai stava diventando impossibile trattenere i miei sentimenti, sarei esplosa da a poco. Hai fatto il primo passo - come tutte le altre volte - e quel giorno abbiamo deciso di amarci, proprio come i nostri cuori suggerivano. Vuoi sapere cosa mi ha fatta innamorare di te, Zayn? Sono pronta a sfogarmi, una volta per tutte. Mi sono innamorata del tuo sorriso, che spontaneamente contagia pure me. Mi sono innamorata della tua voce, roca al mattino e più dolce durante il resto della giornata. Mi sono innamorata dei tuoi occhi profondi, che riescono a leggermi come se fossi un libro aperto. Mi sono innamorata del tuo modo da fare, a partire dalla tua strana fissazione per i risvoltini alla fine dei pantaloni e giungendo alla non tolleranza dei vestiti eleganti. Mi sono innamorata di te follemente, perdutamente e seriamente. Tu sei mio, mettitelo in testa. Ti sembrerò gelosa, vero? In effetti lo sono, non posso di certo negare l'evidenza. Puoi mostrare a tutti il tuo viso, i vestiti, la pelle e persino il corpo. Sono gelosa di quello che hai dato a me, della tua anima. C'è da dire che però quella non potresti mostrarla a chiunque... certe cose sono riservate a chi ha occhi per vederle. È la prima volta che provo tutto questo, ma sono sicura che siano emozioni assolutamente autentiche. Noi lo siamo. Ti amo, non scordarlo mai. Tua, Alexa.>>

Sono consapevole del fatto che queste parole sono state scritte da me, però le lacrime rigano lo stesso il mio volto. Non sono l'unica, però.

<<Ci siamo ragazzi!>> urla Josh, avvicinandosi a noi <<Tre... due... uno... Buon anno nuovo!>> Brook preme il bottone e subito dopo i rumori assordanti dei petardi risuonano nella via.

Zayn si asciuga il viso e fa scontrare le nostre labbra, sigillando questo momento nel migliore dei modi.

Aggroviglio le mani attorno al suo collo e scorro con le dita tra le sue ciocche corte scure.

I suoi palmi ondeggiano sui miei fianchi e mi trattiene vicina al suo corpo.

Esausti, ma felici, ci stacchiamo e tengo la fonte appoggiata sulla sua.

<<Cominciamo quest'anno insieme?>> domanda, baciando la punta del mio naso <<Il primo di tanti altri.>>

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