Capitolo 34
In alto troverete Zayn ed Alexa (spoiler!), non potete capire quanto sono sfiera di poter sfoggiare VERE gif su di loro... in un mondo parallelo, farò la veggente (solo chi mi segue su instagram potrà capire)😇 Detto questo vi voglio cariche per il capitolo, vi regalerò una gioia. Buona lettura!❤
----
Zayn's pov
Le mie labbra si modellano in sincronia con quelle di Lucy, facendomi provare il nulla più totale.
Approfondisco questo contatto, picchiettando la lingua sul suo labbro inferiore - che lecco e massaggio con un movimento veloce - e non passa molto prima che la sua entri in contatto con la mia.
Porto le mani attorno ai suoi fianchi che massaggio e modello secondo il mio volere, mentre le sue dita accarezzano i miei capelli scuri e ogni tanto tira qualche ciocca - facendomi gemere silenziosamente per il lieve dolore - .
Il bacio non mi dice nulla e questo fa scattare un campanello d'allarme dentro di me.
<<Lucy, aspetta un secondo... >> sussurro staccandomi dal suo viso, cogliendo anche l'occasione di riprendere fiato <<C'è qualcosa che non va?>> domanda, mentre tiene le braccia separate in aria sin da quando le ha allontanate dal mio capo.
Mi limito a non rispondere, accomodandomi a terra seguito dalla mia ragazza.
<<Ho fatto qualcosa di sbagliato?>> ennesimo punto interrogativo da parte sua, che non ho il coraggio di chiarire <<Trovo frustrante da parte tua farmi preoccupare e tacere quando ho bisogno di risposte dirette>> afferma decisa, facendomi capire che si sta agitando parecchio.
<<Ciò che ti sto per dire è frutto di una mia grande riflessione... ho passato giorni interi a cercare risposte a domande delle volte irrisolvibili e sono arrivato ad una conclusione. Sai bene che la nostra storia è nata da poco: ci siamo conosciuti quest'estate durante una festa e da lì abbiamo cominciato a sentirci... tutto ha portato ad oggi.>>
Interrompo il mio discorso per riprendere fiato <<Sappi dal principio che non mi pento delle mie decisioni e di quello che ho sentito di fare con te.>> ribadisco fermamente <<Come ben sai, sono una persona che tende a nascondere i propri sentimenti e per questo delle volte non dimostro ciò che realmente sento in un determinato momento... ma è arrivato il momento di mettere luce su come stanno le cose.>>
La bocca si fa più asciutta, perciò mi fermo per poter riordinare i miei pensieri.
Alzo lo sguardo dalla parte opposta della mia ragazza e noto la fuga esile e fragile di Alexa di fianco ad una colonna.
Ci sta spiando e noto - dalle lacrime che rigano le sue gote arrossate - il velo di tristezza che la ricopre: avrà sicuramente frainteso le azioni di poco fa.
Quando le sue iridi verdi si incontrano con i miei zaffiri scuri sento una scossa percorrere tutto il corpo, arrivando dritto al cuore.
La vedo ruotare il volto e asciugarsi le lacrime il più velocemente possibile così da non farmi accorgere del suo stato d'animo, nonostante sia troppo tardi.
<<Tu sei una persona fantastica, meriti di amare e di essere amata ogni giorno della tua vita. Non mi hai mai mancato di rispetto e penso che questa sia la cosa fondamentale in una relazione. Il punto è un altro: penso che quello che abbiamo costruito non sia autentico, da parte mia ovviamente, e mi dispiacerebbe continuare a prenderti in giro, perché hai una vita davanti e non trovo giusto farti perdere tempo con uno come me>> mi gatto con fare nervoso il sopracciglio sinistro <<Immagino che comincerai ad odiarmi, ma un giorno mi ringrazierai... te lo assicuro.>> concludo.
La bionda tiene la mascella tesa e serrata.
Un leggero tremolio domina il suo mento, segno che sta per cedere.
Rivolge l'attenzione verso il basso e quando una goccia raggiunge il suolo, i sensi di colpa si impossessano di me.
<<Ehi, ti prego, non fare così... >> prendo il suo viso tra le mie mani a coppa e lo sollevo di poco, ricevendo la visione di due occhi arrossati e gonfi pronti a sgorgare lacrime amare <<Perché, dopo questa tua riflessione, mi hai baciato poco fa?>> balbetta tra i singhiozzi <<Volevo solo essere certo di star prendendo la decisione giusta>> dico in mia difesa ed ottengo un cenno positivo col capo da parte sua.
<<Questo vuol dire che non hai provato proprio niente?>>
<<Mi dispiace ammetterlo, ma è proprio così>> sussurro flebilmente, rilasciando uno sospiro pesante causato dall'ansia.
<<Non pensare che io non abbia mai provato alcun sentimento per te, perché non è così: all'inizio andava tutto bene, dop->>
<<Dopo è arrivata Alexa e il tuo mondo ha cominciato a girare attorno a lei>> precede la fine della mia frase, mozzando le parole nella mia bocca.
Mi limito ad annuire un'altra volta e abbasso la testa, sentendomi una persona orribile.
<<Ti auguro il meglio, sii felice e rendila altrettanto>> esordisce prima di alzarsi dal pavimento <<Cosa vuoi dire?>> mi acciglio, confuso più che mai <<Ora hai il via libera con lei, provaci e vedrai che sarà quella giusta>> propone Lucy, dandomi coraggio.
<<Non è come pensi, non t->>
<<Non provare a dire che non è così. Sul serio, va tutto bene. Amici come prima>> mi meraviglio di fonte ad una reazione del genere da parte sua e mi sento più sollevato, come se parte dei miei problemi si fossero risolti con questa sua ultima frase.
<<Ti ringrazio per avermi compreso>> bisbiglio imbarazzato, portando una mano tra le tasche del gubbino <<Sbagliare è umano, perseverare è diabolico>> canzona con tono basso ma deciso, alzando poi le braccia verso l'alto.
<<Be', ci si vede in giro>> dice prima di salutarmi con un gesto veloce della mano, che ricambio all'istante.
Porto l'attenzione al cielo, chiudendo gl'occhi e lasciando la testa indietro cercando di rilassarmi un pò, però un pensiero domina di colpo la mia mente: Alexa.
Mi giro di scatto alla mia destra - sperando di scorgerla nella sua posizione precedente - , ma ciò che vedo è il vuoto che mi circonda.
...
Alexa's pov
<<Come avete già sentito dai rappresentanti, uno degli scopi che ci siamo imposti come scuola quest'anno è quello di abbellire l'edificio, così da rendere più accogliente la zona. Per questo - durante le nostre lezioni di arte - vi dovrete dividere in coppie e scegliere una stanza della struttura da abbellire con colori a tempera e decorazioni varie. Avete dieci minuti per posizionarvi con il vostro compagno di lavoro nella stanza che preferite e con il materiale... buon lavoro!>> esordisce il professore, battendo le mani tra di loro così da farci scattare.
Mi alzo dal banco e sento il mio nome provenire dalle labbra di Ricky <<Allora, ti andrebbe di essere la mia aiutante?>> mi supplica unendo le sue mani, facendomi ridacchiare leggermente <<Se proprio devo... >> mi batte il cinque e dopodiché afferra poco la mia guancia tra l'indice il medio, proprio come fanno le nonne con i nipoti.
Lo prendo a braccetto e ci dirigiamo nella prima aula libera, fregandocene delle dimensioni - al contrario di alcuni nostri compagni, che corrono spediti verso le stanze più piccole, così da svolgere meno lavoro - .
<<Intanto che io vado a prendere altri colori - visto che ne abbiamo pochi - tu comincia a riversare sui contenitori quelli che già abbiamo>> annuisco debolmente e comincio a fare ciò che mi ha detto, prima che la sua figura se ne vada dalla stanza.
Non avendo la forza necessaria, mitrovo difficoltà ad aprire sia la lattina con la vernice rossa che l'altra con quella blu, quindi comincio a tirare calci e pugni all'aria cercando invano di svolgere il mio compito.
<<Hai bisogno di una mano?>> una voce roca e profonda proviene dalle mie spalle blocca ogni mio movimento <<Zayn>> sussurro debolmente, dopo essermi girata verso il moro.
Si avvicina a me, afferra le lattine e - una dopo l'altra - le apre con estrema facilità.
<<Passavi di qui?>> domando curiosa, non riuscendo a calmare il mio istinto che porta ad interessarmi a lui <<No, a dir la verità ti stavo cercando>> sento il sangue gelare dentro alle vene, nonostante ciò però annuisco e gli faccio segno con la mano di parlare.
<<Ho preso la mia decisione, l'ho lasciata.>> balbetta insicuro, prendendomi alla sprovvista <<Tu cosa?>> la mia faccia è un misto tra un'espressione sbalordita e quella meravigliata, anche se infondo l'ultima è quella più visibile dato che un sorriso nasce sulle mie labbra socchiuse <<Hai capito bene>> continua.
<<Perché l'hai fatto?>> dopo poco torno seria, ricordandomi dell'accordo che avevamo stabilito qualche ora fa <<Non potevo andare avanti con lei, non ero felice>> afferma mentre si avvicina sempre di più al mio corpo <<E cosa ti rende felice, adesso?>> ribatto, portando una mano sulla punta di una ciocca di capelli, che comincio a torturare con le dita <<Tu.>> confessa senza paura.
<<Sai che abb->>
<<Me ne fotte altamente, sono qui per riprendermi ciò che voglio>> sbotta velocemente, facendomi prendere qualche battito in più.
Come in passato, qualcosa mi spinge a unire il mio corpo con il suo in uno dei nostri tanto amati abbracci.
Sento le sue mani scorrere fino alle mie cosce, che solleva così da farmi circondare il suo bacino con le mie gambe tremolanti.
Aumento la presa attorno al suo collo, abbattendo tutto i muri che mi ero imposta di mantenere nei confronti di Zayn.
Lui si appoggia con il sedere sul tavolo così da stare più comodo con me in braccio e comincia ad accarezzarmi i capelli, sapendo che amo quando qualcuno lo fa.
Un'idea balena nella mia mente all'improvviso.
Allontano una mano dalle sue spalle e la porto su uno dei barattoli di vernice, intingendola un pò e - di conseguenza - la porto con delicatezza sul viso del moro.
Lo sento imprecare appena si accorge della mia azione e di fretta scendo dalle sue ginocchia, cercando di mettermi al riparo da un esemplare di Zayn tinto di rosso sulle guance e sulla fronte.
<<Se ti prendo, sei finita!>> mi avvisa con tono ironico, cominciando ad inseguirmi con la lattina contenente il colore blu.
Afferro il barattolo rimanente e faccio lo stesso, dando inizio ad una vera e propria guerra di colori.
<<Oh, che paura!>> canzono ridacchiando vedendo la faccia vendicativa del moro.
È molto più veloce di me, per questo mi raggiunge in un lampo portando tanta di quella vernice su tutto il mio corpo.
Tenendo gl'occhi socchiusi provo a sprocarlo pure io, ma ci rinuncio e gli rovescio interamente il contenitore sul capo.
Comincio a ridere appoggiando le spalle al muro, mentre il ragazzo di fronte a me cerca di pulire gl'occhi con un pezzo di carta <<Oh, cara Alexa, ora ti subirai una dose infinita di solletico!>> detto questo, si precipita su di me, schiacciandomi con il suo corpo ancora di più al muro iniziando a fare ciò che mi ha promesso.
<<Chiedo pietà!>> balbetto ad un certo punto, non potendone più di quella tortura <<Come vuole, signorina Forter>> smette di farmi il solletico ma non si allontana, anzi unisce le nostre fronti facendo incontrare i due colori che ci ricoprono.
<<Non trovi che questi due colori stiano benissimo insieme?>> domanda volendo una conferma da parte mia <<Sì, guarda la tua fronte>> dico prima di indicarla <<Come faccio a guardarla?>>
<<In effetti hai ragione, ma puoi guardare la mia>> gli ricordo mentre alzo le spalle in alto.
<<Preferirei guardare la sfumatura da un'altra prospettiva... >> sussurra, mentre lentamente si avvicina con il viso al mio, facendomi capire le sue intenzioni.
Come se avessi perso la forza di parlare, rimango in silenzio di fronte a quell'affermazione e noto che il suo sguardo oscilla dai miei occhi alle mie labbra.
Sento il battito accelerare, il suo respiro caldo e affannoso sul mio e la presa sui miei fianchi farsi più forte.
Un'intensa tra di noi porta entrambi a rimanere immobili, ma vicini, per un periodo di tempo indefinito fino a quando il moro congiunge le sue labbra alle mie.
Nasce per essere un bacio semplice, creato solo per avere un contatto più intimo tra di noi.
Il palmo della mia mano accarezza la sua guancia, scendendo fino alla mascella per ammorbidire il più possibile la tensione in lui.
Di rimando, Zayn massaggia il mio ventre con le sue mani creando una fantastica sensazione di sollievo.
Ed è qui che cambiano le carte in tavola: la lingua del moro oltrepassa le mie labbra che si schiudono all'istante, proprio come succede quando la chiave entra nella serratura.
Un miscuglio di sapori, lentezza e passione si impadronisce delle nostre bocche, che si scontrano tra di loro sempre più veloce, probabilmente perché hanno aspettato con ansia l'arrivo di questo momento.
E penso proprio che non siano le uniche.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro