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Capitolo 6

Capitolo 6

-Ehi, ehi, ehi, ehi!- disse il biondino alzando un po' la voce -Amico, calmati! E anche tu, gattina, relax!-

"Ma questo soprannome va di moda ultimamente? Prima lo affibbiano a Sharyl e poi a me!"pensò Clare un po' stufa.

-Tu, a me, gattina non mi chiami, chiaro?!-

La rosa mentre ridacchiava disse -Ok, ora basta litigare! Tu, biondo, hai solo peggiorato le cose! Dai Clare, andiamo a casa.-

Le due, allora, si diressero verso l'uscita. Dopo aver sorpassato la soglia della porta, le ragazze iniziarono a ridere per quello che era appena successo.

-Ahahah! Che risate.-

-Sì, hai ragione. Ma quello non può chiamarmi gattina!-

-Allora ti chiamerò io così. Gattina, gattina!-

-Smettila!- disse Clare, ridendo.

-Ok, la smetto-

-Brava bambina-

Dopo quattro risate, le due amiche tornarono a casa, visto che si era fatta sera e ci sarebbe stata la festa dei sei fratelli.

-Casa dolce casa! Ora andiamo a prepararci per la festa!- Clare si precipitò subito in camera sua per tirare fuori il  vestito da sera utilizzato un anno fa.

-Corro anche io a prendere il vestito e vengo da te!-

Le due ragazze sembravano quasi due flash.

Sharyl tornò subito con il suo vestito già addosso. Era un abito verde acqua a stile impero con una fascia rosa chiaro sotto il seno. Quando un anno prima lo aveva messo, le strisciava un po' per terra, tanto da costringerla ad alzare leggermente la gonna. Gesto, che a parer di Clare, era molto femminile e aggraziato.

-Sicura di voler modificare il tuo abito facendoci uno scollo a cuore? Si può anche provare a fare... ma é molto bello anche così- commentò la viola analizzando gli indumenti dell'altra.

-Uhm, sì- annuì, soddisfatta di essere cresciuta di almeno due centimetri e che, finalmente, la gonna del vestito non si piegasse più al contatto col terreno, ma che appena lo sfiorasse. Anche se, i suoi tacchi da dieci l'aiutavano anche un bel po'...

-Sei cresciuta, o sbaglio?- domandò.

Sharyl ridacchiò ed alzò un po' la sua gonna, quel tanto da mostrare i tacchi alti che con tanta fatica aveva imparato a portare.

Clare rise. -Faceva strano che fossi cresciuta così tanto in appena un anno.-

Sharyl annuì per poi dare un'occhiata alla sua amica. Il vestito non le stava affatto male. Anche se sembrava starle perfettamente, forse anche un pochino stretto, al contrario della prima volta che lo aveva messo. E pensare che quando lo aveva comprato si lamentava che le stava largo... -Ti sta a pennello, adesso!-

-É un modo carino per dirmi che sono ingrassata?- sorrise Clare. Si diede uno sguardo allo specchio. Aveva messo su qualche chiletto e finalmente aveva un seno più prosperoso da mettere in mostra con quel vestito. Anche se riempiva già l'anno prima le coppe del vestito... Va beh, meglio più grande che più piccolo.

-Assolutamente no!- obbiettò subito la rosa.

-Sto scherzando- chiarì Clare.

Sharyl si tolse l'abito e rimase in canotta e collant. Diede il tessuto verde acqua alla sua amica e dopo mezz'ora, o poco più, lo riebbe in dietro.

Arrivata l'ora della festa, le due iniziarono a prepararsi. Clare, subito dopo essersi messa il suo abito viola e bianco, corse nel bagno a truccarsi. Sharyl, invece, al trucco, non ci aveva proprio pensato.

-Sharyl! Dai, vieni qui che ti trucco un pochino!-

- Ma anche no!-

-Ora vieni qui e ti faccio bella! Punto e basta.- Il tono di voce di Clare non ammetteva repliche.

-Al massimo mi metto un po' di mascara...-

Clare, allora, corse dall'amica, la prese per un braccio e la trascinò in bagno; la incollò su una sedia ed iniziò a truccarla.

-Ti farò diventare una top model-

-Al massimo divento una tap model...-

Clare iniziò a ridere -Non sarai poi così alta, ma non preoccuparti, le basse fanno conquiste-

-Ovviamente- disse Sharyl in modo ironico.

Clare ridacchiò per poi passare a mettere un po' di ombretto sulle palpebre della sua amica. -Vuoi essere truccata in un modo specifico?- domandò rendendosi conto che aveva iniziato a truccarla senza chiedere nulla. Le capitava di agire troppo d'istinto quando era felice di far qualcosa.

Sharyl scosse la testa.

La viola si emozionò, era troppo divertente occuparsi dell'aspetto della sua amica. -Okay! Allora...- si morse il labbro e continuò il suo lavoro. Dopo poco meno di otto minuti Sharyl era perfettamente truccata, o almeno, il trucco non era venuto male. -Che te ne pare? -

-Carino- le sorrise la rosa per poi rimettersi gli occhiali.

Clare fece un grande sorriso e si truccò anche lei, anche se ci mise anche di meno. Non metteva alcuna base per il trucco, ma passava direttamente all'ombretto e il rossetto. Evitò, come al solito di dipingere le sue guance che avevano preso una leggera sfumatura rosata. Prese un pettine e si sistemò i capelli.

-Non ti fai qualche bella pettinatura per l'occasione?- le chiese la ragazza con gli occhiali. Aveva legato alcune ciocche di capelli in piccole treccine e le aveva legate, a sua volta, con un bel fermaglio, a forma di giglio, dietro la testa.

-Mmm... pensandoci... sì, ora penso ad una bella acconciatura; semplice ed elegante.-

Clare iniziò a guardarsi allo specchio: prese alcune ciocche di capelli e se le portò in dietro, poi le legò, formando uno shignon.

-Mmm...-purtroppo l'acconciatura già si stava smontando.

-Uffi! La devo rifare da capo!- sbuffò Clare, scocciata.

-Mmm... che peccato, era venuto bene-

Clare, mentre si guardava allo specchio cercando una soluzione, distolse lo sguardo verso uno scaffale lì vicino: c'era appoggiata la piastra per i boccoli.

-E se mi passo la piastra?-

-Mm... sì! Bella idea.-

Ora, finalmente, le due amiche erano pronte; dovevano solo incappottarsi per bene perché di sera fa sempre un po' più freddo. Clare diede un'occhiata all'orario: erano le otto meno un quarto.

-Ok, vado subito a chiamare il taxi, é tardi.-disse la viola mentre si infilava la sua pelliccia preferita regalata dalla madre. Messi i soprabiti, Clare e Sharyl decisero di aspettare il taxi fuori casa; in tanto, il taxi stava per arrivare a momenti.

Fuori dalla porta, trovarono davanti a loro, una limousine nera con i vetri oscurati.

-Ma di chi é questa macchina?-domandò Sharyl curiosa e un tantino confusa.

-Non ne ho la più pallida idea. E poi, é una limousine- precisò Clare.

-Va bè, dettagli!-

Dalla limousine nera uscì un anziano signore in giacca e cravatta.

-E questo vecchio, ora, chi é?- chiese la rosa all'amica.

- E che ne so io! Un autista, mi sa-

-Ti sa-

Il signore ad un tratto fece cenno alla ragazze di salire in macchina. Le due erano sconvolte.

-Scusi, ma noi avevamo chiamato un taxi, no una limousine...- disse Clare esplicitamente.

Il signore non sembrava aver fatto caso alle loro parole, si muoveva in modo automatico. -Ma non é il vecchio che ci ha dato la  lettera?- sussurrò piano Sharyl a Clare. Essa annuì.

-Il signor Maximus Jenkins mi ha chiesto di portarvi alla festa che si terrà nella sua magione- l'anziano si piegò in un inchino. -Se volete seguirmi, il mio Re ha messo a servizio per voi una delle limousine di sua proprietà- la sua voce era priva di emozioni.  "Non é che é un robot?" pensò Sharyl.

-Ehm... ci deve essere uno sbaglio...- iniziò leggermente sorpresa e confusa Clare. -Non conosciamo alcun signor Jenkins.-

-Ecco- concordò Sharyl.

Il signore mosse la mano verso l'auto. Era un invito ad entrare. -Ma ci ha sentito?- Sharyl lo guardò un po' malamente. Le stava ignorando di proposito?

-Signorine, non c'é alcun sbaglio. Il mio Re mi ha espressamente ordinato di portarvi alla sua residenza, senza neanche un graffio.-

-Che facciamo?- le domandò Clare.

-Andiamo con questo...?-

La viola lanciò un'occhiata all'autista. -Ho lo spray al peperoncino che mi ha dato mia zia prima di partire... Andiamo con lui e se fa qualcosa di strano, glielo spruzziamo negli occhi- fu la sua idea.

La rosa gradì il piano. -Okay...-

Si girarono verso l'anziano. -Veniamo con lei- disse Clare.

Lui aprì la porta e le fece entrare per poi richiuderla.

Si stavano finalmente dirigendo alla festa.

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