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37 - niente che io non abbia già visto

Un hotel da veri ricconi ci attende con le porte spalancate, si fa per dire. Sembrava che tutti sapessero già come vestirsi, per giunta in modo elegante, e Patty ovviamente mi ha prestato un vestito lungo nero.
Il luogo è gremito di gente e sembra di essere in un film. Ethan mi accompagna e ci teniamo a braccetto.

《Scusa un attimo》mi allontano non appena il cellulare inizia a suonare interrompendo il momento.

《Pronto?》

《Chloe sono Wesley》la voce profonda del ragazzo mi fa sussultare, non mi aspettavo una sua telefonata.

《Ciao, come va?》chiedo non sapendo perché mi abbia chiamata.

《Ho una cosa importante da dirti》la sua voce cambia radicalmente di tono e mi riporta alla sera in cui mi ha rivelato della gang.

《Ho incontrato Lyla perché è uscita con Brandon, e mi ha detto che sei in vacanza con Ethan》ok che fanno parte di una gang, ma di punto in bianco non posso evitarli. E Lyla? Non mi ha detto nulla, le farò un bel discorsetto.

《Si, perché?》chiedo confusa non sapendo dove voglia arrivare.

《Rimani a casa, non ti devi muovere dal cottage》risponde in fretta, peccato che io non sia a casa, ma in un hotel ad un evento.

《Ehm, troppo tardi. Siamo in un hotel il-》mi blocca completando la frase per me.

《Crambus Holy》sorpresa mi blocco, come fa a sapere dove sono? Mica ci sarà solo questo posto qui?

《Come fai a saperlo?》nel frattempo Ethan da lontano mi lancia un sorriso che ricambio per tranquillizzarlo.

《È un luogo in cui ci si incontra con quelli della gang. Diamine, non pensavo che Ethan fosse così stupido da portarti con sé》esclama alzando il tono. Ciò significa che siamo qui per un raduno? O un incontro mascherato?

《Cosa devo fare?》sussurro spaventata e in attesa di una risposta mi guardo intorno e tutti ora mi sembrano cattivi.

《Non dire a nessuno chi sei, non parlare con nessuno.》afferma deciso e sento le gambe molli.

《C'è la possibilità che io riesca a scoprire qualcosa su Matthew?》un'idea mi balena in testa, forse sono folle, ma mio fratello merita giustizia.

《Chloe non provarci nemmeno, stanne fuori》continua in tono autoritario, ma ormai ho deciso.

《Scusa Wesley, ma io ho bisogno di sapere》chiudo la chiamata riponendo il cellulare nella borsa.
Torno da Ethan riavvolgendo il braccio attorno al suo.

Di fronte a noi Samuel e Patty camminano come noi e lo smoking del ragazzo aderisce a pennello sul suo fisico muscoloso. Distolgo lo sguardo dal suo sedere guardando chi ci sta intorno. Ci sono uomini e donne dell'età dei miei genitori e pochissimi ragazzi.

Proseguiamo la nostra camminata e oggi due passi il vestito scende sul décolleté, costringendomi a sistemarlo. Osservo di striscio il mio ragazzo che sembra nel suo ambiente naturale ed il colore scuro del vestito contrasta esaltando i suoi capelli ed occhi chiari. Sorrido abbassando la testa per nasconderlo con i capelli.

Arriviamo in una sala con un immenso lampadario di cristallo. Ci sono molti tavoli rotondi con delle sedie bianche attorno, sbaglio o sembra una cena?

Un rosso si volta alzandosi, stringendo la mano ai ragazzi e poi baciando quella di Patty, credo che si conoscano tutti e tre. Si sofferma in seguito su di me, indugiando sulla mia figura troppo a lungo per i miei gusti.

Se per me fosse stato pericoloso Ethan non mi avrebbe portato qui, giusto?

《Chi è questa bellissima signorina?》batto le palpebre mentre allunga il braccio verso di me e afferra la mia mano.

Guardo Ethan in cerca di una risposta e mi fa un cenno con il capo.

《Mi chiamo Chloe》sorrido mentre lui avvicina il suo viso al dorso della mia mano fino a baciarla.

《Molto piacere Chloe, io sono Shane》sorrido timidamente finché non lascia la presa su di me.

Ethan mi fa un cenno con il mento e lo lascio passare, mentre raggiungiamo la parte opposta del tavolo dove ci sediamo. Involontariamente mi trovo fra Ethan e Samuel e ciò mi dà un pò di sicurezza.

Osservo la ragazza vicino a Shane che mi rivolge un sorriso che ricambio. Poco dopo arriva un'altra coppia composta di due ragazzi dalla pelle ambrata. Li osservo e si assomigliano davvero molto.

《Ragazzi, finalmente》salutano tutti e ovviamente si soffermano su di me, quella nuova.

《Lei è Chloe》Ethan mi indica come se non avessero capito di chi sta parlando.

《Io sono Andres e lei è mia sorella Marta》ci avevo azzeccato sono fratello e sorella. Soddisfatta di me stessa stringo la mano ad entrambi, nulla a che vedere ovviamente con il modo in cui si è presentato il rosso.

Ancora però non capisco che cosa ci stiamo a fare qui. Ethan dà un rapido sguardo al cellulare e poco dopo entrano dei camerieri in completo nero e camicie bianche che servono ai tavoli. Lasciano ad ognuno di noi un piatto con l'antipasto. Io rimango in silenzio senza pronunciare parola mentre gli altri parlottano fra loro, e anche le ragazze sono coinvolte, ovviamente tutte tranne me.

Alla fine del primo decido di alzarmi per sgranchirmi le gambe. Questa cena è molto noiosa per essere un ritrovo di una gang. Mi sono guardata in giro e immagino che tutti i presenti in sala ne facciano parte. Ho scoperto che frequentiano tutti il nostro college e i discorsi a cui ho assistito non erano per niente sospetti, anzi.

Picchietto sul ginocchio del mio ragazzo attirando la sua attenzione.

《Vado un attimo in bagno》affermo, anche se non ho idea di dove possa essere. Annuisce per poi sussurarmi all'orecchio di fare attenzione. Grazie davvero, solo ora ti sei reso conto di dove mi hai portato?

Sento lo sguardo del rosso puntato su di me mentre mi alzo, così gli lancio un timido sorriso prima di voltarmi.

Percorro il percorso che abbiamo fatto per entrare a ritroso. Mi guardo intorno e altri sono in giro. Vago per il primo piano non sapendo dove diavolo sia il bagno, nè dove mi trovi ora. Mi trovo di fronte a una grande porta finestra aperta a metà e decido di uscire.

Inspiro ampiamente soddisfando i miei polmoni, ora pieni d'aria. Volevo scoprire qualcosa, ma non mi sembra ci sia nulla da scoprire. Mi stringo nelle spalle accarezzando la pelle scoperta. Fa freddino, ovviamente sta arrivando l'inverno, quindi è tutto nella norma.

Wesley era davvero molto preoccupato, forse dovrei chiamarlo e fargli sapere che va tutto bene. Estraggo il cellulare dalla pochette ricoperta di strass e cerco il suo numero, quando mi blocco sentendo dei passi.

Mi volto e il rosso sta venendo proprio verso di me, spero non sia vietato stare qui e qualcuno mi uccida.

《Se vuoi fai pure》indica il cellulare che ancora tengo in mano, ma scuoto la testa riponendolo nella borsetta.

《Hai freddo?》sussurra avvicinandosi a me, lasciandomi perplessa. Perché un ragazzo che ho appena conosciuto dovrebbe preoccuparsi per me? Alzo lo sguardo su di lui e le lentiggini guizzano lungo tutte le sue guance.

Senza che nemmeno me ne possa accorgere si è tolto la giacca e me la posa sulle spalle, non credo che la sua ragazza dentro ne sarebbe entusiasta.

Ora intravedo i suoi muscoli dalla camicia bianca aderente e la nostra vicinanza mi spaventa, mica mi vuole stuprare vero?

《A che pensi?》mi chiede mentre sposto lo sguardo sul cielo e le stelle.

《Alle stelle, sono bellissime stasera》sorrido involontariamente in imbarazzo per ciò che ho appena detto.

《Così remiamo, barche controcorrente》inizia a dire e mi volto alibita verso di lui.

《Risospinti senza sosta nel passato》completiamo all'unisono la citazione presente alla fine del Grande Gatsby, e anche la frase che ho usato al funerale di mio fratello alla fine del mio discorso.

《Roodney》afferma in un sussurro, lui era lì quel giorno.

《Non ho potuto fare a meno di riconoscerti》abbasso la testa e lui posa la sua mano sulla mia.

《Mi spiace tanto per Matthew》afferma stringendomela, e non so come, ma le parole mi escono di bocca senza che le possa controllare.

《Tu sai qualcosa sulla sua morte?》si irrigidisce non lasciando la presa.

《Più di quanto vorrei, Chloe》a questo punto punto gli occhi nei suoi speranzosa in una spiegazione.

《Non ora, non è il luogo adatto, e quello scemo di Ethan non avrebbe mai dovuto portarti qui》scuoto leggermente la testa non capendo che cosa voglia dire, anche se forse lo so già.

《Per la gang?》chiedo imbarazzata.

《In parte, in realtà noi qui siamo tutti buoni, il problema sono i nostri nemici》annuisco leggermente spaventata quando sento dei passi alle nostre spalle.

《Samuel》sussurro allontanandomi da Shane.

《Cosa sta succedendo?》chiede in tono duro. Tranquillo caro.
Shane indugia con lo sguardo su di me, per poi spostarlo su Samuel che cambia radicalmente espressione.

《Lei sa》afferma Shane e sebbene la luce sia fioca posso vedere la pelle di Samuel farsi molto più chiara, pallida.

《Non è possibile》Samuel esclama frustrato portandosi le mani fra i capelli per poi guardarmi con insistenza.

《Dobbiamo andare via, subito》Shane si limita ad annuire e gli porgo la giacca ringraziandolo flebilmente.

《Ci vediamo a scuola》afferma salutandomi con un altro baciamano.
Ho come la sensazione che questo ragazzo fosse molto amico di mio fratello.

Samuel mi trascina con se fino a fuori la sala dove stavamo cenando, per poi entrare intimandomi di rimanere ferma dove sono. Torna poco dopo e mi guida verso l'uscita.

《Ethan e Patty?》chiedo diminuendo il passo.

《Prenderanno un taxi, tu non devi accennare nulla a loro, stai male ora, ok?》mi fermo interdetta, perché devo continuare a mentire? Se fanno parte anche loro dalla gang possono sapere.

《Perché?》mi blocco in mezzo al corridoio deserto.

《Perché di si》risponde serio, ma rimango con i piedi incollati a terra.

《Io non mi muovo da qui finché non mi dici qualcosa, perché per quello che ne so potresti anche uccidermi》esclamo incrociando le braccia sotto il seno. Scuote la testa.

《Non costringermi a fare quello che non voglio》picchietta le dita sui suoi pantaloni, ma rimango immobile. Senza pensarci due volte si avvicina a me sollevandomi a mò di sposa e lancio un gridolino aggrappandomi alle sue spalle.

《Mettimi giù》esclamo, ma abbasso il tono non appena vedo delle coppie sulla cinquantina guardarci sorpresi, così sfoggio un sorriso. Una donna ci indica sorridendo ed il marito le posa un braccio sulle spalle.

《Piuttosto pensa a sistemarti il vestito》afferma infastidito guardando la pelle scoperta sul mio seno, dove poso una mano. Sempre con lui mi capitano queste cose, e quasi sempre a causa dei vestiti della sua fidanzata. Almeno si vedesse chissà cosa, finché il reggiseno è coperto è tutto apposto per me.

Raggiungiamo l'auto e ogni volta che cerco di chiedergli qualcosa cambia discorso o mi ignora.
Mantiene lo sguardo fisso sulla strada con espressione concentrata.
Finalmente siamo al cottage e scendo sbattendo la portiera avviandomi verso l'entrata. Apre la porta e mi fiondo dentro avviandomi verso le scale.

《Ehi aspetta!》esclama correndomi dietro, mentre si toglie la giacca nera.

《No, il tempo per le spiegazioni è finito》esclamo raggiungendo la mia stanza dove, come ogni volta, non riesco a chiuderlo fuori. Getta la giacca sul mio letto, mentre io lascio le scarpe per terra.

《Vattene, mi devo cambiare》indico la porta chinandomi sulla valigia.

《Nulla che non abbia già visto》le mie guance avvampano ma cerco di non darlo a vedere e mi limito a fulminarlo. Ha una ragazza, ce la fa a non provarci con quella di altri?

《Smettila con questa storia, io e Patty siamo amiche》eslcamo estraendo una maglia e un paio di pantaloni posandoli sul letto.

《Cosa vuoi sapere?》cambia discorso sedendosi a poca distanza da me e aprendo i primi due bottoni della camicia e togliendosi il papillon.

《Chi sono io?》chiedo aspettando una sua risposta. Vorrei scoprire che in realtà non sa nulla, ma non credo sarà così.

《La sorella di Matthew e Nicholas》afferma alzando lo sguardo su di me. Lui sapeva tutto, e nonostante sia stato il primo a conoscermi quest'anno, non ha mai detto nulla.

《Quando l'hai capito?》mi porto le mani alle tempie per reprimere il mio istinto omicida.

《Subito. Quando ho trovato il biglietto nel tuo cellulare e poi te l'ho riportato vedendoti, ho fatto due più due.》Mi sbatto una mano in fronte frustrata. Quindi ha sempre saputo tutto anche quando gli ho chiesto che cosa sapesse su di me, anche quando la sera della festa ho chiamato mio fratello con lui lì, lui lo sapeva.

《Perché non me l'hai detto? È lo stesso che è successo con Ethan. Chi altro lo sa?》impreco a voce alta, sembra una dejavou.

《Tu non avresti mai dovuto sapere niente》si lamenta ma riporto l'attenzione alla mia domanda.

《Lo sanno anche Cam e Crawford. Non doveva succedere! Come cazzo l'hai scoperto?》batte un pugno sul materasso e noto la vena del collo farsi prominente.

《Sei stato il primo di cui io mi sia fidata, sai. E tu, non mi hai nemmeno detto che lo sapevi. Non sei cambiato, sei sempre stato falso》porto le mani in avanti per spingerlo via, ma si limita a stringerle. Perche finiamo sempre così? Io mi arrabbio, urlo, lui è nel torto, mi abbraccia o quant'altro e mi calmo.

《Ho parlato con Wesley, e ho iniziato a ricevere dei messaggi, dalla stessa persona che mi aveva messa in guardia da te, così ho iniziato a indagare. Samuel io ho bisogno di sapere!》balzo sul letto distaccandomi da lui e spostando il tessuto ingombrante della gonna.

《È un discorso complicato》sospira grattandosi la nuca e spostandosi i capelli.

《Ho tutta la notte》affermo alzandomi in piedi.

《Ma prima abbassami questa stupida cerniera》mi metto davanti a lui e sento la sua mano calda posarsi sulla base della mia schiena, com'è già successo in passato. Prendo i vestiti di ricambio andando verso il bagno dove mi cambio, non gli darò la soddisfazione di vedermi in intimo di nuovo.

Torno posando l'abito su una poltroncina, lo restituirò a Patty domani. Gli lancio uno sguardo di sfida e mi rivolge un sorriso sghembo.

《Voglio sapere tutto》sillabo sperando il concetto gli sia arrivato in modo chiaro e limpido.

《La sera della morte di tuo fratello eravamo tutti insieme in un locale il Black Tiger》nulla che non mi abbia già detto Wes.

《Poi però, nel mezzo della serata Matthew ha ricevuto una chiamata, centrava con la gang, me lo aveva detto, doveva incontrare un ragazzo. Così è partito con Nicholas, ma da quel momento in poi ci siamo accorti che anche Ethan se n'era andato, lui sostiene di essere tornato all'università. Solo poche ore dopo siamo stati chiamati per l'incidente》sul mio viso si dipinge un'espressione alquanto sorpresa. Quindi se non fosse stato per questa stupida gang i miei fratelli non sarebbero mai saliti sulla loro auto, e non avrebbero mai avuto l'incidente. Impreco trattenendo le lacrime.

Quando mai riuscirò ad essere vigile e lucida senza scoppiare a piangere? Ed Ethan, voglio credere che sia stato davvero all'università e non da qualche altra parte.

《Posso parlarne con Ethan?》chiedo con un fil di voce mentre la vista si fa sempre meno nitida.

《Cosa dicono i messaggi?》sorpresa dalla sua domanda afferro il cellulare passandoglielo.

《No, non deve sapere nulla. Tu non sai nulla》mi porta un dito davanti alle labbra

《Perché tutti trattate questo anonimo che mi minaccia come un oracolo?》

《Perché è meglio così》annuisco flebilmente per poi abbassare la testa e nascondere le lacrime silenziose con i capelli. Respiro a fondo e Samuel rimane seduto di fronte a me.

La sua mano si insinua fra i miei capelli fino ad arrivare al mio viso. Mi costringe a guardarlo, ma mantengo lo sguardo basso. Mi asciuga le lacrime con entrambe le mani e mi soffermo ad osservare le sue dita affusolate. Sento il suo sguardo bruciare su di me e sulle mie labbra.

《Meglio che io vada》balbetta per poi annullare completamente la vicinanza. Si china prendendo le scarpe e la giacca e di nuovo ho una bella visione del suo sedere.

Mi stendo sul letto soffocando un urlo con il cuscino. Questa stupida gang è la causa scatenante di tutto, ed Ethan, ha davvero una bella faccia tosta a non dirmi nulla, lui, colui con il quale mi sono aperta.
Pensavo che la mia vita fosse complicate prima, figuriamoci adesso che devo risolvere un mistero sulla morte di mio fratello, per giunta facendo la finta tonta con il mio ragazzo che sembra la pedina di un gioco.

Angolo autrice

Hello everybody! solo io sto morendo dal caldo??

che ne pensate di ciò che sta succedendo? spero di non avervi delusi ahaha. I misteri non sono finiti qui e capirete tutto, ve lo assicuro.

I capitoli li vorreste più lunghi? In base alle altre storie che leggete credete che i miei siano troppo corti o lunghi? please fatemi sapere!

qotd: the alla pesca o al limone?

Don't forget to leave a star!

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