32 - spogliatoi
Mi stropiccio gli occhi per la trentesima volta da quando mi sono svegliata. Non è stato proprio un bel risveglio, Patty mi ha di nuovo buttato giù dal letto.
Mi piego in due con le mani appoggiate alle ginocchia e tento di ristabilire una respirazione normale.
《Forza Chloe!》una cheerleader di nome Tasha mi sprona fermandosi vicino a me. Le mostro il pollice alzato e lei si allontana correndo come se fosse sulla spiaggia di baywatch. Come facciano non so, di sicuro io non sono tagliata per queste cose. Qualcuno chiami un'ambulanza.
Chiudo gli occhi e prendo un respiro profondo, godendomi la lieve brezza che mi accarezza il viso.
Riprendo a correre cercando di sembrare il meno possibile uno zombie. Non pensavo che le cheerleader facessero l'addestramento militare. A questo punto non immagino come si allenino i ragazzi della squadra di football.
Completo a fatica un'altro giro del campo e mi fermo sedendomi sugli spalti. Se volessero buttarmi fuori perché non ho resistenza non mi dispiacerebbe.
《Chloe scendi! Dobbiamo iniziare a insegnarti la coreografia》la vice-capitano o come l'ha chiamata stamattina Patty, mi incita a raggiungerla. Trascino i piedi a fatica ancora in preda alla tachicardia per poi raggiungere la rossa.
《Ora ti facciamo vedere l'intera coreografia e poi la imparerai passo per passo.》batte le mani per richiamare le altre che si radunano in fila.
Patty schiocca le dita a ritmo e conta ad alta voce. Le ragazze iniziano a muoversi alzando a ritmo la gamba destra, la sinistra e poi saltellando e alzano le braccia. Sembra si siano allenate per mesi per imparare così bene questo balletto, e io ho solo una settimana.
Si dividono in gruppetti da cinque e inizia la parte che più mi terrorizza: i lanci. Iniziano con il lanciare una ragazza in aria e poi la riprendono. Scende dalle braccia delle altre e un'altra prende il suo posto e la tengono in piedi in aria. Noto che in uno dei gruppetti sono in quattro e non cinque, direi che sarò inserita lì.
In poco più di due minuti terminano la coreografia e applaudo ammaliata. Non ho idea di come riusciranno a farmi imparare una cosa del genere in una settimana.
《Vieni che incominciamo》inizio a disperarmi e di sicuro non sarà una passeggiata.
Mi assegnano il posto nella fila ed iniziano ad insegnarmi la prima parte.
Dopo un'ora sono distrutta e sudata, ma almeno ho imparato qualcosa.
Mi aspetta una lunga e faticosa settimana.
Corro a prendere la mia bottiglia d'acqua per poi raggiungere lo spogliatoio. Bevo un sorso e controllo il cellulare. Proseguo a testa bassa, sfinita come non mai. Percorro il corridoio poco illuminato mentre rispondo ad un messaggio di Lyla, facendole sapere che ho appena finito l'allenamento. Che dire, non avrei mai immaginato di utilizzare la parola 'allenamento' riferita a me stessa.
Sono sempre stata la tipica ragazza che preferisce starsene sul divano a guardare gli altri che fanno sport.
Spingo la porta dello spogliatoio senza nemmeno fare caso alle altre ragazze. Patty prima dell'allenamento mi ha spiegato che mi sarei cambiata nella panchina con lei, ed è la più lontana dalla porta in linea retta quindi mi dirigo dritta lì, senza alzare lo sguardo.
L'odore che mi giunge è forte e non come quello dei deodoranti che di solito usiamo noi ragazze. In più c'è troppo silenzio. Alzo lo sguardo dal cellulare e mi trovo davanti Crawford a petto nudo con le braccia ai fianchi.
Spalanco gli occhi e do un rapido sguardo a ciò che mi circonda: sono nello spogliatoio sbagliato. Alla mia sinistra vedo arrivare Samuel con Cameron mentre ridono spensierati.
Immobilizzata al centro della stanza mi notano immediatamente.
《Chloe, cosa fai qui?》Cameron si avvicina a me indossando la maglia che ha in mano. Almeno uno che è sveglio e si veste.
Inizio a balbettare come una cretina riuscendo a pronunciare poche sillabe sgrammaticate. Non credo di essere mai stata così in imbarazzo. Sono in piena crisi ormonale di fronte al ben di dio dell'università senza riuscire a reagire.
Mi guardo di nuovo intorno e tutti i ragazzi sorridono divertiti, cerco Ethan con lo sguardo e Samuel mi raggiunge.
Rimango immobilizzata e osservo gli addominali scolpiti del ragazzo e la V che spunta prominente dall'elastico dei pantaloncini. Mi sforzo di distogliere lo sguardo, ma non va di certo meglio visti i fisici allenati di tutti gli altri. Sento il calore pervadermi il collo e le guance e scommetto di essere rossa come un peperone.
Mi posa una mano sulla spalla scuotendomi leggermente, mentre io rimango immobile.
《Buongiorno!》la porta si apre e mi volto trovandomi Ethan di fronte. Lui a differenza degli altri è ancora vestito e alquanto sorpreso di vedermi. Lancia uno sguardo a Samuel che toglie la mano dalla mia spalla e si allontana fulmineo.
Mi dirigo spedita verso l'uscita senza guardare nessuno. Non appena fuori corro nello spogliatoio giusto, che si trova dalla parte opposta del corridoio. Entro affannata e vado in silenzio a cambiarmi.
《È successo qualcosa?》Patty mi tocca il braccio come aveva fatto poco prima il suo ragazzo e scuoto la testa continuando ad allacciarmi le scarpe.
《Sicura?》si siede accanto a me con sguardo protettivo.
《Si》affermo sicura ripensando allo sguardo di Ethan.
《Beh non si direbbe, ti sei rimessa le scarpe da ginnastica》mi guardo i piedi e sospiro appoggiando la testa sul muro alle mie spalle. Questo è ciò che succede a chi si trova davanti un'intera squadra di football senza maglia e il proprio ragazzo mentre c'è Samuel. Dobbiamo starci il più lontani possibile, Ethan non è stupido.
Mi cambio le scarpe indossando le converse bianche e afferro la mia borsa pronta per tornare nel mio appartamento a farmi una doccia.
《Dove vai?》mi volto e scorgo Ethan alle mie spalle. Ora indossa un paio di pantaloncini neri e una maglia grigia.
《A fare una doccia》spiego velocemente pronta ad andarmene.
《Prima cosa ci facevi con Samuel?》strabuzzo gli occhi nell'udire il suo tono infastidito.
《Nulla, stavo uscendo, l'hai visto anche tu》spiego seccata. Lo guardo per un'ultima volta ma non accenna ad altro, dunque mi volto e me ne vado. Cammino nel corridoio buio e l'unico rumore che sento è quello dei miei passi.
Esco finalmente dell'edificio e prendo una boccata d'aria.
Mi dirigo a passo spedito verso il mio dormitorio finché una voce maschile mi ferma.
《Ciao Simon》sorrido abbracciando il ragazzo che mi solleva da terra. Emetto un urletto di stupore che termina in una risata di entrambi.
《Tutto apposto?》mi scompiglia i capelli e camminiamo uno affianco all'altra.
《Si, tranne per il fatto che ho appena assistito al ben di dio dell'intera squadra di football ed Ethan è incazzato con me》congiungo le mani per poi aprirle a mezz'aria mentre Simon ridacchia divertito.
《Si è arrabbiato perché guardavi gli altri e non lui?》lo colpisco sulla spalla per il tono malizioso con cui si è appena espresso.
《No, ma ero in compagnia di qualcuno che secondo il suo punto di vista è poco raccomandabile》sospiro continuando a camminare mentre litigo con la bretella della borsa che continua a cadermi dalla spalla.
《Secondo me è geloso》lo guardo alibita mentre lui non fa altro che ridere e mi afferra la borsa posandosela sulla spalla destra.
《Che fai? Dà qua!》cerco di riprendermela ma mi blocca sfruttando la sua altezza. Gli faccio la linguaccia continuando a camminare e a saltellare.
《Ora ti lascio Heidi, buona serata》mi lascia un bacio sulla guancia rendendomi la mia borsa. Ci separiamo ed entro nel mio dormitorio. Ricordo che faceva parte anche lui della squadra di football, ma non so perché abbia mollato.
Salgo le scale in fretta e corro a farmi una doccia prima che arrivi Patty e colonizzi il bagno per tre ore.
Mi posiziono sotto il getto caldo ripensando alla mattinata. Solo pochi giorni fa ho scoperto che Samuel non è il mostro descritto da Ethan, e già ci sono problemi. Mi risulta difficile, troppo, ignorare chi non se lo merita. E soprattutto mi sento tremendamente in colpa a tenere dei segreti con il mio ragazzo.
Non'appena esco dalla doccia mi arriva un messaggio di Patty che mi avvisa della sua assenza fino a domani mattina. Quella ragazza ha una vita molto attiva. Rimarrà a dormire da una delle sue amiche, o magari dal suo ragazzo. Ok basta film mentali.
Indosso solamente l'intimo rimanendo in vestaglia. Quanto mi piaceva passare il tempo di fronte al camino con la cioccolata calda a guardare film. Qui all'università non c'è il camino, ma i termi e non mi sono mai presa una pausa per guardare film o rilassarmi.
Asciugo i capelli per poi raccoglierli in uno chignon. Alzo il riscaldamento per non morire di freddo e mi posiziono sul divano.
Il padre di Patty dovrebbe pagare l'abbonamento a Netflix e questo mi permette di avere un'ampia scelta. Quell'uomo disprezza sua figlia ma non le fa mai mancare nulla.
Scorro fra i molti titoli e mi soffermo su Baby driver. Eiza Gonzales è bellissima e la ammiro molto, perciò opto per questo.
Blocco il film quando qualcuno bussa alla porta. In questo college c'è sempre gente che va in giro a disturbare nei momenti meno opportuni.
Sbuffo alzandomi e striscio i piedi fino all'ingresso. Chi osa venire a disturbare la mia pausa di relax?
Apro la porta a dir poco infastidita e mi sorprendo nel vedere Ethan.
Lo fisso impaziente ma non accenna a muoversi, rimanendo immobile a fissarmi. Seguo la traiettoria del suo sguardo che porta al mio petto.
Mi guardo la vestaglia che è leggermente spostata e lascia intravedere il reggiseno in pizzo. Sollevo la stoffa coprendomi ed Ethan diventa rosso in viso.
《Scusa》mi mordo il labbro imbarazzata allo stesso modo ed apro di più la porta per farlo entrare.
《Hai bisogno di qualcosa?》picchetto le dita sul tavolo mentre Ethan non fa altro che restare imbambolato.
《Mi spiace per stamattina, è ovvio che tu non ti sia infastidita con Samuel, altrimenti si sarebbe insospettito》si gratta la nuca mordendosi il labbro. Rifletto rapidamente sulla questione e credo proprio che le sue scuse siano accettabili. Dal suo punto di vista è una spiegazione più che plausibile, ma per la situazione in cui sono incastrata devo nascondere la verità e non destare sospetti.
《Tranquillo, tutto apposto》batto le palpebre più volte e si avvicina di più a me. Si ferma a pochi centimetri dal mio viso per poi poggiare le mani sui miei fianchi. Annulla le distanze congiungendo le nostre labbra.
Accarezzo il suo braccio e lo percorro sino a giungere al suo viso. Mi afferra la vita avvicinandomi di più al suo corpo mentre la sua lingua chiede accesso alle mie labbra.
Lo stringo a me mentre le sue mani si spostano sotto i miei glutei e mi sento sollevare da terra. Sposto una mano abbassandomi la vestaglia senza interrompere il bacio. Ethan inizia a camminare sino ad arrivare in camera mia dove mi poggia sul letto.
Sposta le mani sulle mie spalle facendo scendere le maniche della vestaglia e iniziando a baciarmi il collo. Giocherello con i suoi capelli mentre arriva a baciare la mia clavicola per poi scendere sino al mio seno. Si sostiene dal mio corpo con le ginocchia ai lati delle mie cosce mentre è chino su di me.
Accarezza la pelle su cui si è appena soffermato per poi stringere la mia coscia allungando la mano più vicino all'inguine.
Sento uno strano bruciore al seno e controllo in velocità il rosore del succhiotto che si fa prorompente sulla mia pelle.
Si riabbassa ed inizio a sentire la sua erezione sulla mia gamba.
《Cazzo Chloe》afferro il bordo inferiore della sua maglia per poi sollevarlo e se la sfila da solo. Accarezzo il suo corpo scolpito mentre sorride. Lo sento che mi slaccia la cintura della vestaglia che si apre sui lati dei miei fianchi.
《Sei bellissima》mi bacia ancora una volta e stringo le gambe intorno ai suoi fianchi capovolgendo la situazione. Mi sostengo sulle sue braccia mentre lui inizia ad accarezzarmi l'addome.
Non appena sento il contatto delle sue dita con l'interno coscia mi blocco.
《Ethan, fermo》Poggio le mani sul suo petto allontanandomi leggermente da lui.
Mi guarda accigliato e preoccupato mentre vorrei solo seppellirmi. Mi sono ripromessa che non mi sarei ficcata in situazioni del gente mai e poi mai, e invece eccomi qui. Non sono ancora pronta a fare niente e mi spiace per lui, ma non sono quel tipo di ragazza.
《Tranquilla, colpa mia》gli sorrido allontanandomi da lui e sedendomi alla sua destra.
Angolo autrice
Ok...spero di non aver sconvolto nessuno ahaha ma anzi, soddisfatto qualcuno ahaha (voi sapete chi siete) e boh mi sono sentita abbastanza embarassed ma amen.
Ho aggiornato in tempi più brevi *applauso* ed il capitolo è pure più lungo *doppio applauso*.
Critiche o aspetti positivi? che ne dite di ciò che è successo?
qotd: siete già andati in vacanza?
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