12 - party
Mi giro di nuovo davanti allo specchio. È strano non prepararmi con Lyla, l'ho sempre fatto. Ma la parte più divertente erano le cazzate che facevamo da ubriache quando tornavamo a casa.
《Sei fantastica!》Patty balza in piedi venendo davanti a me e le chiudo la zip del vestito.
《Secondo me è troppo》mi guardo di nuovo: vestito blu scuro con scollatura abbastanza profonda e di una lunghezza poco raccomandabile. Il suo è quasi identico ma più appariscente e argento, adatto ad una festa di capodanno. Ovviamente me lo ha prestato lei, dopo averne tirati fuori almeno venti dell'armadio. Ho scelto il meno peggio, e mi viene un blocco allo stomaco a ripensare agli altri.
Continuo a guardarmi ed il mio cervello evidenzia sempre più caratteristiche del vestito che non sono nel mio stile e potrebbero farmi fare figuracce.
《Metto queste scarpe però》mi impongo indossando le mie decolette blu.
《Quelle sono approvate》sorride indossando i suoi tacchi altissimi.
Mi ha piastrato i capelli che ora ricadono perfettamente lisci sulle spalle. Alcune ciocche bionde mi cadono sugli occhi, così le porto dietro alle orecchie scoprendo gli orecchini a brillantino che mi hanno regalato i miei zii alcuni anni fa.
Per il trucco mi ha lasciato indossare solo il mascara e il rossetto, ha affermato che la mia faccia è "accettabile" e sono grata di ciò. Non dobbiamo andare a miss universo, ma a lei forse non è ben chiaro questo concetto.
Mentre si sta mettendo le scarpe nascondo la targhetta di metallo nel portagioie sul comodino: non si abbina all'outfit e non ho intenzione di perderla ad una festa. È una delle poche cose che mi lega direttamente con i miei fratelli.. spero solo che Nicholas la porti ancora.
《Vuoi venire in macchina con me?》chiede sedendosi sul suo letto e mi fa quasi pena, sembra che si agghindi così per coprire la sua tristezza. L'ho sentita discutere con qualcuno al telefono più volte, in alcuni casi sono sicura fosse suo padre.
《Vado con la mia e porto anche Lyla》sorrido per poi ringraziarla.
Poche ore prima..
Ripensando a ieri sera non ho la minima voglia di vedere nessuno dei ragazzi. Ricevo alcuni messaggi da Samuel ma non gli rispondo, mentre dal numero sconosciuto nessuno, tanto meglio. Quel tizio/a mi ha messo in situazioni scomode già troppe volte.
Esco con la mia amica e mi assicuro che Daniel sia tornato a casa sano e salvo. Lei non si fa tanti problemi su dove possa essere stato, forse sono io troppo paranoica.
Rigiro lo scontrino dei due frappè fra le mani non prestando più attenzione alla mia migliore amica che continua a parlare.
Sono seduta qui da troppo ormai e la mia testa non la smette di vagare fra mille pensieri diversi e sconnessi. Vorrei sapere se Samuel sa qualcosa, però sono sicura che non mi dirà nulla, e soprattutto non voglio rivedere Ethan, mi sentirei in terribile imbarazzo.
Lyla mi picchietta sul braccio puntando qualcosa dietro di me, così mi volto e vedo Patty venirci incontro. Lei invece è tornata pimpante come sempre.
《Chloe! Non pensavo di trovarti qui!》sorrido salutandola mentre lei sorride a Lyla. Ci mancava solo questa ora.
《Tanto meglio! Stasera devi assolutamente venire con me!》alza il tono di voce e molti si voltano, così le faccio cenno di parlare più piano.
《Dove dovrei venire?》ripenso al pomeriggio di shopping.. non sono mentalmente pronta per affrontarne un altro.
《Ad una festa, assolutamente!》inizio a scuotere la testa, non sono cose che fanno per me. Di solito i miei fratelli organizzavano molte festa a casa nostra e questo non farà altro che farmi ricordare il passato.
《Non me la sento》guardo Lyla in cerca di una mano.
《Vieni anche tu Lyla! Chloe sei qui da un mese e non sei quasi mai uscita》piagnucola muovendo la mano a destra e a sinistra, direi che non è proprio cosi: ieri sera eravamo fuori, insieme, e sono quasi stata stuprata da un uomo ubriaco.
《Credo sarebbe una bella idea, grazie Patty! Ci saremo》guardo Lyla con disapprovazione tirandole un calcio sotto il tavolino. A lei non ho detto niente di ciò che è successo ed ho intenzione di farlo rimanere un segreto fra me e l'asociale.
《Poi ti mando l'indirizzo! Vedi di venire in camera alle sei così ci prepariamo》annuisco disperata non sapendo che altro dire. Patty gira sui tacchi sculettando via, perché sì è letteralmente il modo in cui cammina.
《Sei matta! Una festa!》La colpisco di nuovo alzandomi appena Patty se n'è andata.
《Non fare la drammatica! Non puoi rimanere tutta la vita chiusa in camera!》abbasso lo sguardo, in fondo ha ragione, ma questo non le da il permesso di prendere decisioni stupide al posto mio.
《Andiamo con la mia macchina e quando decido io ce ne andiamo》porto le braccia ai fianchi e la convinco, o così o niente.
Scendiamo dall'auto lasciandola al parcheggiatore.
La villa che abbiamo davanti è immensa e coperta di luci. I ragazzi si possono scorgere già dall'entrata, spero ci sia qualcuno che conosco.
Lyla mi prende sotto braccio e ci avviammo dentro.
Non so chi sia il proprietario, ma non
è di certo un poveraccio.
Il forte odore di alcool mi investe in pieno e la musica è molto forte, ma accettabile.
Noto Lyla distratta a guardare un gruppo di ragazzi così attiro la sua attenzione
《Ti posso abbandonare un attimo?》annuisco poco convinta alla sua richiesta, ho già notato molti del nostro corso, quindi mi sento un pò più tranquilla.
Indico l'angolo bar dove mi dirigo, almeno mi siedo e nessuno mi travolgerà, cadrei molto facilmente con questi tacchi.
Un picchettio mi fa voltare e si presenta alla mia vista Simon Lawrence, un ragazzo del mio corso. L'ho visto al funerale di mio fratello l'ultima volta.. non è proprio un bel ricordo.
《Sono felice di rivederti》lo abbraccio alzandomi e lui mi scruta dalla testa ai piedi ammiccando
《Wao》pronuncia guardandomi. Lo colpisco leggermente sul braccio e mi complimento a mia volta per il suo completo elegante.
《Devi stare attenta, qualcuno potrebbe innamorarsi》rido e ci sediamo a parlare
《Non vorrei tirare fuori certi argomenti, ma sappi che io ci sono sempre》mi dice passandomi una mano sul braccio. È il primo che non si dispiace facendomi sentire ancora peggio.
《Sei gentilissimo. Devo essere sincera, non l'ho ancora superato ma sto cercando di lavorarci》rispondo convinta, o almeno cerco di sembrarlo.
《Ora divertiamoci, mi concedi un ballo?》si alza tendendomi una mano. Mi guardo intorno e accetto. Non so ballare, quindi cerco sempre di informarmi a ciò che fanno gli altri per non risultare troppo ridicola.
Ci buttiamo in pista e balliamo due canzoni. Forse è la prima volta che mi sento libera. Mi fido di lui e sapere che conosce ciò che provo, in qualche modo mi rende più tranquilla.
Al bar insiste per offrirmi uno shottino di vodka alla fragola. Non ho problemi con l'alcool, non mi disgusta ma allo stesso tempo non sono un'alcolizzata. Ripenso all'altra sera in cui Samuel mi ha imposto di limitarmi nel bere.. so essere responsabile.
Mi torna in mente una festa delle scorso anno a cui ero andata con i miei fratelli e avevo ballato con Simon, proprio come stasera. Impulsivamente chiedo al barman altro da bere e mi viene servito.
Scorgo Crawford al centro della pista mentre si struscia su una ragazza più nuda di me, anzi di Patty. Biondo con gli occhi scuri, lineamenti decisamente marcati ed un bel fisico: quella ragazza non ha potuto resistergli.
Poco più in là notò Cameron e ridacchio nel vederlo seduto da solo. Mi alzo dallo sgabellino visto che Simon si è volatilizzato, forse mi aveva detto dove sarebbe andato, non ricordo.
《Cameron!》urlo per farmi senire ed il moro si volta
《Chloe non pensavo di vederti qui!》mi avvicino a lui e per poco non gli cado addosso
《Scusa sono questi cosi che ho ai piedi》indico le mie scarpe, ormai già sopra di lui che mi ha salvato da uno schianto al suolo.
《Bello comunque il vestito》ridacchia mentre mi sposto sedendomi con il suo aiuto
《Hei, cos'hai da ridere?》lo colpisco leggermente sulla spalla
《Nulla, solo che mi sembra di averlo già visto su Patty, o sbaglio》mi tira la gonna verso il basso e rido per il suo comportamento
《Hai ragione》sembra mio fratello, prima di uscire facevamo il "controllo lunghezza" e credo che a stento mi avrebbero fatto uscire con loro, vestita così.
《Grazie》sorrido sistemandomi per bene
《Vedo che Crawford si sta divertendo, tu non balli?》
《Non ne ho molta voglia, mi sono allenato oggi e non vedo l'ora di tornare a casa》sbuffa divertito distendendosi sul divanetto.
《Samuel?》chiedo curiosa e indirettamente mi riferisco anche ad Ethan
《Dovrebbe essere in giro con Patty ed Ethan sarà fuori, non ama i posti affollati》mi fa l'occhiolino capendo che alludevo anche a lui e lo ringrazio dell'informazione.
Io e l'asociale abbiamo qualcosa in comune, buono a sapersi.
《Mi sa che ora vado alla ricerca di Samuel e gli dico che me ne vado, vuoi venire?》declino l'invito e rimango dove sono. Non posso farmi vedere da Samuel così, so di essere brilla e ne farebbe un dramma.
Lyla non si è più fatta viva, e con me si è seduto un ragazzo a me sconosciuto che sembra simpatico. Nel gruppetto ci sono due ragazzi del mio vecchio corso di Spagnolo e una ragazza di cui non ricordo il nome.
Bevo altri alcolici e inizio a divertirmi veramente. Non penso più alle mie ferite.
È in corso il gioco della bottiglia e decido di partecipare. Capisco che un ragazzo deve baciarmi quando noto un biondo tendermi la mano che afferro e mi alzo tranquilla per corrispondere al mio obbligo. Il ragazzo mi posa su una parete poco distante e mi accarezza il volto con una mano, per poi avvicinarsi di più.
Il suo respiro mi accarezza il collo nudo ed io scoppio a ridere. Poggio la mano sulla sua nuca attirandolo a me. Vedo un sorriso comparire sul suo volto, e i nostri corpi finiscono l'uno sull'altro.
D'un tratto non sento più il suo respiro sulla mia pelle così apro gli occhi e vedo Samuel di fronte a me, mentre caccia il ragazzo spaventato e polemico.
《Cosa stavi facendo?》sputa arrabbiato
《Era un'obbligo, adesso mi squalificheranno sicuramente dal gioco》protesto battendo un piede.
《E il suo obbligo era quello di stuprarti? No perché da come ti guardava, eravate appiccicati!》mi osserva e rimane immobile per qualche secondo
《Quanto basta》sbuffo. Ora mi rovinerà la serata.
《Beh, hai sentito bene anche la sua erezione allora》rido inconsciamente.
《Come ti sei vestita? Sei troppo nuda》sorrido portandomi le mani ai fianchi
《Me l'ha dato Patty》affermo felice facendo un giro su me stessa per mostrare il mio look. Dice qualcosa di incomprensibile e mi prende per mano.
Inizio a protestare.
《Ti porto a casa》afferma arrabbiato
《No! Io voglio divertirmi ancora. Facciamo un gioco!》mi blocco barcollando e lui mi afferra evitando la mia caduta.
《Sei abbastanza ubriaca, può bastare》ringhia per poi riprendere a trascinarmi.
《Io voglio giocare》mi blocco battendogli la mano sul bicipite.
《Credimi non vorresti giocare con me》lo guardo storto ma non mi muovo.
《Sono venuta con la mia macchina!》protesto pensando che mi lasci andare, ma lui tende la mano così batto il cinque sorridendo.
《Finalmente giochiamo!》saltello.
《Le chiavi..》
《L'ho data ad un signore che l'ha parcheggiata》mi prende nuovamente per mano e si fa dare la macchina. Stringo la sua mano calda che per ora è l'unica fonte di calore a contatto con il mio corpo.
《Non puoi guidarla!》protesto cercando di salire sul posto del guidatore. Mi sento sollevare da terra e mi ritrovo nel sedile del passeggero.
Accavallo le gambe e lo vedo al mio fianco.
Non capisco perché non metta in moto e lo noto a fissarmi.
《Metti le gambe apposto, ti si vedono le mutande. Sei fortunata a non essere finita in una stanza con uno sconosciuto, ti guardavano tutti》mi guardo e non vedo alcunchè che non vada bene, perciò mantengo la mia posizione
《Se facciamo un incidente non sarà colpa mia!》sbuffa mettendo in moto. Batte la mano sul volante e lo guardo male, è la mia auto.
Mi chino alzando il volume della radio e lo vedo irrigidirsi. Scoppio a ridere. Se fa così con me non capisco come possa reggere la relazione con Patty.
《Non c'è niente da ridere! Ti si vede tutto》protesta quando ci fermiamo ad un semaforo.
《Almeno io ho qualcosa da guardare》rido appoggiandomi al sedile.
《Mio fratello è come te》tamburello le dita sulle ginocchia guardando le luci di fari della altre macchine che sfrecciano nell'altra corsia.
《Ti starebbe simpatico. Voglio chiamarlo》prendo velocemente il cellulare dalla borsetta componendo il numero che conosco a memoria.
《Non mi risponde》protesto arrabbiata.
《Starà dormendo》Samuel mi accarezza un braccio. Alzo lo sguardo ed il suo è diventato gentile, non è più come prima.
Arriviamo al college in poco tempo e Samuel parcheggia la mia auto senza alcuna manovra come invece faccio io di solito.
Prendiamo l'ascensore e lui si ostina a voler venire con me.
《Ora puoi andare via!》affermo mentre cerco di inserire le chiavi e lui me le prende dalle mani aprendo la porta.
《Ciao》sorrido sullo stipite ma lui mi sorpassa chiudendo la porta.
《Voglio accertarmi che tu vada a dormire》mi accompagna nella stanza da letto. Comincio a riprendere un pò di senno.
Cerco di togliere il vestito, sono consapevole che sia dietro di me, ma non se ne vuole andare. Mi volto guardandolo.
《Ora che mi serve una mano non mi aiuti?》metto il broncio e lui si avvicina perplesso.
《Ce l'hai il reggiseno?》scoppio a ridere.
《Chloe》annuisco mentre mi rimprovera ed abbassa la zip. Faccio scivolare il vestito per terra. Mi blocco a metà gamba e lo ritiro su in velocità.
Corro verso l'armadio prendendo una maglia over size e la indosso.
《Che cavolo stai facendo?》mi affretto a vestirmi mentre sento i passi del ragazzo avvicinarsi.
《Non puoi vedermi nuda!》urlo chiudendomi quasi nell'armadio e lui ride.
Mi metto sotto le coperte e gli faccio cenno di avvicinarsi. È rimasto impalato nel centro della stanza.
Si avvicina sedendosi sul bordo del letto 《Puoi rimanere finché non mi addormento?》lui annuisce accarezzandomi la spalla.
《Buonanotte Chloe》sento le sue labbra poggiarsi sulla mia fronte e poi più nulla.
Angolo autrice
Capitolone lunghissimooo. Spero vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate.
Chloe si ricorderà qualcosa della festa? È stata una fortuna oppure no che ci fosse Samuel?
qotd: vi piacciono le feste?
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro