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Ying e Yang

Il conservatorio Puccini era parte integrante dell'anima di Linda. Questo era la sua casa, qui trovava la pace e la serenità di cui necessitava.
Amava ciecamente quell'edificio, era uno dei pochi punti di riferimento sui quali poter contare.
Adorava l'architettura floreale della struttura e l'arte ebanistica che caratterizzava gli interni. Meravigliose erano le vetrate policrome, di evidente gusto art déco.
Bellissimi anche i quadri, che suscitavano sempre nuove emozioni alla ragazza.
Melodioso era il canto degli uccelli che si salutavano tra le frasche degli alberi e straordinari i colori dei fiori, ciascuno sembrava brillare di luce propria. Villa Marmori era un mosaico di odori, di profumi e di suoni; un luogo magico, dove musica e natura si abbracciavano dolcemente.

L'Hemingway bar era l'ideale per prendere qualcosa da bere assieme ad un'amica, durante un caldo pomeriggio primaverile. Dalla vetrata osservavano il passeggio in Viale Italia, divertendosi ad immaginare come fosse la vita delle persone che visitavano la città.
"Lui, quello con i pantaloni color Cachi, è un professore di economia in una scuola superiore americana. La moglie invece lavora come infermiera." Disse Gabriela mentre sorseggiava la sua amata spremuta di melograno.
Non ho sbagliato a scrivere, il suo nome è proprio Gabriela. No, ancora non l'avevate conosciuta.
Su di lei ci sarebbero un'infinità di cose da dire, ma non vi farò l'elenco della spesa . Le storie sono belle perché i loro personaggi si possono conoscere poco alla volta, scoprendo ad ogni capitolo sempre di più; ciò incrementa la curiosità.
"Secondo me insegna matematica" Rispose Linda, fissando l'uomo dai capelli castani. Egli stava fotografando il paesaggio che aveva davanti: il classico lungomare ligure.
Il signore aveva l'aria tipicamente americana e profumava di classica borghesia statunitense. La camicia floreale, i pantaloni cachi e dei terribili sandali. Aveva dei giganteschi occhiali da sole, che lo coprivano quasi fino alla mandibola e pareva alquanto fiero della montatura. I capelli erano corti e tagliati al centimetro: questo particolare fece capire a Linda che l'americano era un tipo preciso e rigoroso, sicuramente autorevole. Per questo ipotizzò che insegnava matematica.
"Cosa mi dici della moglie?" Chiese la ragazza rossa, continuando a ridacchiare. La compagnia di Gabriela era piacevole proprio per la sua solarità e per la sua facilità di trasmettere allegria. Era una visionaria, una che viveva nel suo mondo e che se ne fregava di quello che pensavano gli altri. Lei era Alice ed il resto semplicemente dei mediocri fanti di cuori.
"Quella donna è anonima, non mi dice niente. Non mi suscita ispirazione"
La biondina infatti si limitava a farsi scattare passivamente le foto, senza mostrare un minimo di passione o di vitalità.
"A che ore prendi il treno?"
"Non prendo il treno, mi passa a prendere la madre di un mio amico" Linda pensò a quanto avesse fatto la famiglia di Mattia per lei. La signora Romagnoli le fece capire quanto sia importante andare a scuola, istruirsi e incrementare la propria cultura. L'aveva conosciuta cinque anni prima, quando Maria Aguilar faceva le pulizie in uno studio legale di Avenzano. L'amicizia tra le due donne nacque in modo strano e difficile da descrivere; sicuramente per solidarietà reciproca. Due madri forti, costrette a crescere un figlio da sole , in balia di una società che si nutre di tutto ciò che può. Una società che critica il diverso. Una società che divora i bisognosi e aiuta i raccomandati.
Maria non aveva i soldi, ma possedeva una grande saggezza, tipica di chi ha lottato con unghie e denti per guadagnarsi il pane. Anna invece aveva disponibilità economiche e poca capacità pratica, non si riteneva in grado di poter affrontare certe situazioni: pensava di essere debole. Furono l'una la maestra dell'altra e affrontarono insieme la giungla impenetrabile, lottando con corpo ed anima.
"Allora abbiamo tempo. Devo farti vedere una cosa" Gabriela chiamò una cameriera e si fece portare il conto.

L'anno 2013 è stato molto duro e ostile: non solo per l'Italia. Crisi politica ed economica, che hanno visto protagoniste le maggiori potenze mondiali. I rapporti diplomatici, specialmente con il Medio Oriente, si sono fatti tesi come corde di violino e ciò ha dato impulso all'instabilità generale. Ogni giorno un attentato, ogni giorno guerre e ogni giorno sangue di persone innocenti.
Per questi motivi il porto di La Spezia era ricoperto di scritte, graffiti e murales. Erano diversi ma uguali, perché tutti erano l'espressione dei veri sentimenti umani.
Più si addentravano tra le vie portuali e più il fenomeno aumentava, come un virus che si diffonde. Colori sgargianti, disegni strazianti e parole disperate.
Linda era un'ammiratrice di queste cose,avevano un potere straordinario sulle persone, sapevano catturarle meglio dei social media.
"L'ho notato l'altro giorno" La rossa di origine rumena si fermò, davanti ad un muro giallastro. Sotto ai loro piedi rottami di barche e assi di legno, guarnite da erbino e terra. Quella parte del porto doveva essere da tempo abbandonata.
Un merlo beccava qualcosa tra la sporcizia e, prima di decollare, le diede un'occhiata minacciosa.

Da San Giorgio a Cogo è un attimo. Voi tutti impegnati a farvi dominare dagli States, io invece a conquistare la Liguria.

La Serpe aveva fatto un'altra tana, colpendo ancora nel cuore di Linda.

Caro diario,
Non riesco più a dare un ordine alla mia vita, non vedo più il confine tra felicità e tormento: mi sento imprigionata in un limbo psicologico.
Due persone stanno condizionando, invadendo e mangiando la mia esistenza. Forse ti sembro pazza, ma il mio è solo realismo...non potrei essere più razionale di così.
Adesso ti racconto una storia, che ti aiuterà a capire ciò che provo.
Il concetto di Yin e Yang è proprio della filosofia cinese fin dai tempi più arcani: avevano compreso il nucleo essenziale della vita, il filo logico che legava gli eventi.
Lo yin e yang sono opposti perché tutto ha un opposto. Niente è completamente yin o completamente yang; ogni cosa contiene il seme per il proprio contrario. Oltretutto, essi  hanno radice uno nell'altro: sono interdipendenti, hanno origine reciproca, l'uno non può esistere senza l'altro.
E da ciò cosa si deduce?
Caro amico, questo concetto della filosofia orientale lo si può applicare a qualsiasi aspetto dell'umanità.
Il male che c'è sempre nel bene e il bene che c'è sempre nel male; la notte nel giorno e il giorno nella notte.
Niente può esistere senza il suo opposto, ricordatelo sempre.
Ma ti starai chiedendo, perché te lo sto dicendo?
Per il semplice fatto che devo adempiere al mio costante bisogno di pensare e di ragionare.
Queste due persone, entrante in modo funesto nella mia vita, sono lo Yin e lo Yang. Devo ancora capire però chi è chi.
Perché il vero opposto dell’amore è la paura. Quando ami ti espandi, ti apri, hai fiducia; quando hai paura ti rattrappisci, ti chiudi, ti assalgono i dubbi
Con affetto,
Linda.

Gli opposti si attraggono, si cercano, si completano, si amano perché si donano reciprocamente quello che individualmente non hanno e rappresentano anche un’attrattiva di reciproca curiosità.
[Beniamino Joppolo ]

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