Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 11

"Quindi tu e papa vi siete lasciati senza essere a conoscenza  dei sentimenti che provavate l'uno per l'altra?"dalla bocca di Marianne fuoriuscì un sospiro affranto, i suoi occhi si adombrarono dispiaciuti e tristi, coscienti di una piccola parte della mia sfortunata avventura. Sembrava una bambina a cui ogni notte raccontavi sempre la stessa favola e sebbene sapesse già quale fosse il finale, l'ascoltava con lo stesso impeto di entusiasmo, con occhi sempre brilli di sorpresa. Si sedette accanto a me, prendendomi la mano,aveva insistito tanto che le raccontassi la storia che aveva unito me e suo padre,che l'avevo accontentata.Naturalmente avevo tralasciato molte cose,come il tentavo rapimento e la mia fuga in America ,mascherato come un viaggio di allontanamento volontario .Diciamo che avevo lievemente abbellito il racconto per renderlo più 'affascinante' agli occhi altrui e per proteggerlo da tutti quei giudizi negativi  quando in realtà non conoscevano neanche lontanamente la storia ma soprattutto cosa sentivamo entrambi. "Non hai sentito,l'ha detto prima,?"Ian schermì la sorella, alzando il volto e sfoggiò un ghigno maschile,con la mano le solleticò divertito il piede,ridendo. Ogni tanto muoveva le gambe per non farle indolenzire dato che era seduto per terra con la schiena contro il divano e la testa che  penzolava sulle mie gambe.Ero stata sorpresa di scoprire anche lui molto interessato ai miei racconti ed ero felice di essermi sbagliata,dato che molte volte reputato per scontato la sua risposta.Fin da piccolo non voleva mai che gli raccontassi favole come alla sorella, diceva che erano menzogne, aveva una mentalità già più matura rispetto a lei ma alla fine restava buono in silenzio e le ascoltava. Ogni bambino ha bisogno di qualcuno che lo protegga,che lo custodisca dalla realtà fin quando è in tempo;che lo aiuti a preservare quegli occhi carichi di speranza e lo circonda di sogni,seppur in realtà inesistenti ma che gli permettono di trascorrere un'infanzia radiosa.Li aiutano a credere sempre in positivo,a essere temerari nelle proprie idee come il cavaliere, a essere fiduciosi di se stessi per sconfiggere il drago malefico.Marianne scompigliò i capelli del fratello,sapendo quanto ciò lo irritava e per tutta risposta egli continuò a punzecchiarla,riuscirono a calmarsi con la promessa di una rivincita soltanto quando io ricominciai a parlare 

"Avevo circa la vostra età,un anno più grande ed ambientarmi in una grande metropoli come quella di New York non fu facile"rimembravo ancora l'odore di gas e fumo che albergava nell'aria nascosta dai più vari aromi che creavano un miscuglio eterogeneo che si andava ad espandersi in diversi punti della metropoli, non trovavi mai lo stesso profumo,era diverso per ogni quartiere. Ricordavo ancora la mia disperata ricerca di un lavoro che mi aiutasse a non sentir troppo il peso dell' essere mantenuta da Giulia.Inoltre risalendo più a fondo nel conto finanziario della sorella,Trent avrebbe potuto essere a conoscenza dei miei movimenti. Sebbene dovetti sempre fare spostamenti da hotel a hotel,quartiere a quartiere,città e città , per gran parte degli anni, vissi -ad intervalli- a Little Italy,in un quartiere di Manhattan.Giulia sosteneva che ciò avrebbe potuto contribuire a farmi sentire a casa,e per un po' mi sembrò quasi di esserlo ma subito dopo mi resi conto della realtà.Dovetti far fronte alla mia vita da clandestina neanche fossi stato un criminale. Avevo iniziato a lavorare in un piccolo ristorante 'La grotta Azzurra' non era la mansione dei miei sogni ma mi permetteva di racimolare quel tanto che mi bastava per pagarmi la stanza dello Sohotel-un Hotel - ,certo la mia amica avrebbe voluto qualcosa di meglio ma alla fine l'avevo convinta.Era meglio vivere in un modesto spazio invece che in una grande casa che avrebbe accresciuto il tuo senso di illusione.In quanto eri cosciente che poi avresti dovuto abbandonare quei confort,inoltre sarebbe stata un fiore all'occhiello. Pian pian ,grazie anche alle notizie di Giulia che confermavano che Trent si stesse dedicando ad altro,avevo riacquistato una certa stabilità , cominciando a vivere sul serio una vita. Abituandomi a quella sicurezza che finalmente la vita mi stava ridando, a tal punto da spingermi dopo 5 anni a ritornare finalmente a casa e beh,la storia la conoscete. " Vostro padre ed io stiamo stati lontani 5 anni, io osservando a poco a poco quella che era l'America, se così potessimo definire il mio soggiorno lì e lui a Milano a condurre gli affari di vostro nonno, non c'è stato un solo attimo in cui non abbia pensato a lui.A chiedermi come fosse diventato nel tempo,se fosse cambiato, se mi pensasse e se mi stesse cercando" dentro di me continuava a conservarsi quel briciolo speranzoso che potesse tornare tutto alla normalità ma non potevamo continuare a vivere nel passato,sebbene il presento era un disastro,un fermo, non c'era niente di peggio che ricordare nel dolore i tempi felice,perché la nostalgia di non poterli più riviverli ci avrebbe ucciso. 

"Wow,5 anni?Siete stati lontani tutto questo tempo senza sapere l'uno dell'altra?"annuii alla domanda di Marianne,Ian drizzò la schiena e mi guardò,lo stesso identico sguardo penetrante del padre che sembrava abbattere ogni più recondita preoccupazione. Gli accarezzai dolcemente i capelli, forse troppo premurosamente ma egli non disse niente, rimase in silenzio,beandosi del mio tocco . Lo sguardo di mia figlia si fece ancora più sbigottito,forse perché cosciente dell'intensità che legava me e Trent che era difficile credere che per tutto quel tempo fossimo stati divisi. "Ma siete ritornati insieme alla fine , è questo quello che conta"Ian sembrò rassicurarla,peccato che la storia non fu così semplice 

"si,dopo tanto tempo sono tornata, è stato difficile anche in quel caso, eravamo diversi,cambiati quindi era come se avessimo dovuto riconoscerci daccapo ma alla fine ci siamo amati. Un'amore piccolo che doveva ancora sbocciare e forse fu proprio questo il problema. Eravamo all'inizio,era un'amore debole,facile preda delle vicissitudini che si susseguirono e noi altrettanto eravamo ciechi. Tutto questo ci portò ad allontanarci di nuovo.O meglio,io mi allontanai. Vedete, in un'incidente stradale vostro padre perse la memoria, avevo 22 anni , e ricordo quell'avvenimento come se fosse ieri,avvenne nel cuore della notte e mi sembrò morire,quando percepii quelle parole.Per fortuna egli è sopravvissuto ma percepirlo così distante, come se mi guardasse come un'estranea e avesse dimenticato tutto ciò che eravamo stati, gradualmente mi uccise. Alla fine,decisi di andare via e lì iniziò un altro capitolo della mia vita"Marianne appoggiò la testa sulla mia spalla

"Dove sei andata?"i suoi occhi si fermarono ad osservare la foto della nostra famiglia, tutti l'uno accanto all'altro e con sorriso a dipingerci il volto " non ci credo che avete affrontato così tanto per essere felice" si accucciò al mio petto,la mia bambina, poteva anche avere 15 anni ma lei,Ian e James sarebbero sempre stati i miei bambini,per sempre. La mia vita era stata tormentata ma alla fine ero stata ripagata di tutto e loro erano stati il mio più grande regalo "sono andata  a Londra, per due anni"spiegai. La mia fuga era diversa dalla precedente, era stata molto più dolorosa perché questa volta entrambi eravamo coscienti del sentimento che ci univa, ed era facile allontanare la mente ma non il cuore. Con la memoria ritornai a quel periodo e quello che sembrava essere finalmente un nuovo inizio

Flasback

Sistemai la dispensa con ciò che avevo comprato quel dì ,perlopiù spezie , verdura confezionata,pasta,cominciando ad osservare come la cucina si riempiva poco a poco. Quella mattina era uscita a fare la spesa, per fortuna Miley mi aveva indicato tutti i luoghi che avrebbero potuto aiutarmi senza andare alla delira ,come le precedenti volte in cui ci avevo provato,sebbene non si erano concluse in modo tanto disastroso. Quelle 'escursioni' per la città alla ricerca di alcuni luoghi come supermercati, centri ecc... avevano contribuito molto ad orientarmi nella metropoli londinese. Finii di sistemare l'ultimo barattolo e chiusi la dispensa. Londra era davvero meravigliosa, sebbene molto piovosa ed nuvolosa ma conservava un fascino esoterico, penetrante davvero incantevole... era magnetica,affascinante . Quella città con le sue  meraviglie era così bella che sembrava un peccato godersela da sola . Perché in quell'enorme capoluogo mi trovavo da sola, in quell'enorme casa- una detached house con una piccola zolla di giardino verde e rigoglioso- ero sola. Quell'ambiente che seppure modesto risultava incredibilmente vuoto per una singola persona,per 2 sarebbe stato lievemente ristretto ma era meglio sacrificare lo spazio alla compagnia magari avrei potuto mettere-col consenso di Miley- in affitto l'appartamento,così oltre al beneficio economico che in vista dell'assenza dal lavoro , sarebbe stato davvero utile , si univa anche quello emotivo . Naturalmente se il mio coinquilino fosse stato Trent sarebbe stato tutto più facile. Mi sedetti sul divano,tirando su le gambe,reclinando il capo sullo schienale mentre il mio sguardo volgeva ad un mese prima, a quando avevo preparato le valigie dopo che James era stato da me ed avevo assistito impotente alla nuova conquista del mio ragazzo- ex in questo caso- . Ci eravamo detto addio, di nuovo ma questa volta per sempre, peccato che interiormente mi ribellavo a quell'espressione. Percepivo un dolore lancinante al petto ogni volta che pensavo che la mia vita sarebbe andata avanti e che lui non ci sarebbe stato, sembrava quasi che il cuore gridasse a gran voce di non farlo,provando a strappare la carne ed uscire ma alla fine veniva schiacciato da un'enorme macigno. I frammenti ormai sopravvissuti cercavano,in seguito , di ricrearlo ma niente sarebbe stato più come prima . Immaginavo la difficoltà delle sera avvenire, come quelle passate.La notte era la peggiore di tutte, era il mio nemico. Stringevo il cuscino,mi accucciavo ad egli, lo rigiravo e rigiravo nella vana speranza di percepire ancora il suo profumo. Quell'alone pungente e maschile che si era impresso sulle mie radici, inebriandomi i sensi.Oramai ero drogata di quell'aroma. Intossicata di lui. Completamente pazza del suo viso,che non avrei mai più rivisto . Mi chiedevo come avrei fatto a resistere alla tentazione di prende un telefono di chiamarlo soltanto per sentire la sua voce, quel timbro caldo e rauco...penetrante che avrebbero fatto sognare le mie orecchie. Mi mancava da morire. Era come se una parte me fosse rimasta lì, da lui,peccato che non potessi sentirla. Per volere di altre persone ero andata via,e ciò non era l'emblema della nobiltà d'animo,la dimostrazione dell'amore per l'altra persona.Forse l'avreste potuta chiamare viltà e forse lo era, si, mi ero mostrata debole,incapace di accettare la realtà,troppo fragile per quella relazione, ma era molto meglio mettere al proprio posto la sua vita,la sua felicità.Non sostenevo che senza di me,lui fosse stato bene ma perlomeno era sano e ciò per ora mi bastava. Tutte bugie dite?Magari avevate ragione... . 

Qualcuno bussò alla porta,con un leggero sospiro frustrato da tutta quella situazione, mi avvicinai all'ingresso. Quando l'aprii il mio sguardo ricadde su un uomo, poteva avere pressoché la mia età,forse era leggermente più grande, una pullover grigia, jeans macchiati con alcune macchie di pittura e selvagge ciocche biondo scuro che gli ricadevano sul viso,dalla carnagione chiara. I suoi occhi color caramello si fermarono su di me e le labbra si incurvarono in un sorriso amichevole, porse la mano ma quando vide che era anch'ella sporca di vernice, cercò di levare il superfluo,pulendola sul pantalone,ormai imbrattato. Era quasi buffo ma simpatico "Hello,I'm Seth,pleasure" mi riporse la mano oramai pulita e la strinsi con cordialità , aveva il tipico accento londinese 

"Pleasure,I'm Beatrice,you want enter?"lo scorsi annuire e gli feci spazio.Chiusi la porta dietro le mie spalle . Lo vidi guardarsi intorno,tuttavia sembrò molto più attento alla fisionomia della casa, alla sua architettura " you serve something?-ti serve qualcosa?-"gli domandai,si girò verso di me, sistemandosi con un mano i capelli,indicò la poltrona,con l'intenzione di sedersi ed annuii. Seth si abbandonò ad essa con un sorriso stanco,dai vari bricioli di pittura sembrava che avesse dipinto casa "sei italiana?"mi sorprese percepire quelle parole,soprattutto con quell'accento,veramente affascinante .Gli porsi una tazza di thé e mi sedetti anch'io "grazie"

"si, sei stato in Italia anche tu?Conosci la mia lingua"sorseggiò la sua tazza,posando poi la tazza vuota sul tavolino,era strano avere in casa qualcuno,da un mese mi trovavo sempre da sola, e dovevo ammettere che era una bella sensazione, molto calorosa ,davvero piacevole " ho studiato l'italiano,sebbene non ci sia mai stato, ho sempre desiderato vedere quel paese, né sono affascinato, ho visto moltissime foto, mostre con opere provenienti dall'Italia, erano spettacolari,è veramente bellissima"già era sul serio un bellissimo paese con una ricchezza vastissima in tutti i campi, dal fascino composto dalle più variopinte sfumature,diverso in ogni città . Il luogo dove sarei voluta tanto ritornare soltanto per lui "comunque ritornando al motivo per il quale io ho bussato,io abito difronte , stavo dipingendo e avevo appena finito,mi mancavano gli ultimi decori però per farli ho bisogno di una spugnetta,purtroppo non c'è l'ho,ne hai una?Prometto di ricomprartela" si portò una mano sul petto,alzando l'altro in una promessa solenne, scoppiai a ridere

"certo,non preoccuparti"per fortuna che quella mattina avevo comprato anche quelle .Mi alzai e lo scorsi osservarmi mentre la prendevo. Lo accompagnai,poi,  alla porta dopo avergli dato la spugnetta e lo salutai "è stato un piacere,Beatrice"

"è stato un piacere,Seth"

Spazio pubblicità 

la vita da innamorata di amoremio_

Sex-One Direction di cri_sparty

Il flasback si può collegare intorno al capitolo 31 di Amami, ti prego,Beatrice fugge a Londra dopo che Trent perde la memoria.Ho voluto scrivere anche di questo periodo per farvi rendere conto di ciò che entrambi hanno passato in quegli anni lontananza.Spero vi piaccia.Buona Lettura. Per anticipi,informazioni potete passare sulle mie due pagine "le storie di Astrad"fb e "le_storie_di__astrad" Instagram

Grazie mille a tutti <3

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro