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capitolo 8

Mi guardai attorno,le mie narici vennero pervase dall'odore di smog e fumo che avvolgeva la metropolitana . Sabine non sembrava una donna che usava mezzi pubblici,ma eravamo a New York e qui l'utilizzo di metropolitane ,bus,taxi era all'ordine del giorno . Sotto il braccio teneva un raccoglitore,sulla  spalla sinistra una borsa,mi guardò amichevolmente mentre dietro di noi si percepiva il rumore del motore della metro e una tromba d'aria-segno del suo arrivo-fece muovere con forza i nostri capelli. Per poco la mia gonna non si sollevò ed arrossì lievemente,alzai lo sguardo e vidi il mio tutor farmi l'occhiolino divertita . Mi scrutai attorno , ormai credevo che dovevamo essere arrivati , anche se non sapevo precisamente,dove. Il mio capo era stato veramente abile a non arrendersi alla mia curiosità e fino ad ora mi ero trovata nell'ignoto più totale sulla nostra destinazione. Però dovevo ammettere che ero fiduciosa, qualunque cose fosse  stato se Sabine sorrideva così ampiamente ed era ottimista ,anzi fiera di ciò che aveva in mente ,mi sentivo in mani sicure. La seguii con lo sguardo mentre guardava l'orologio , annuì decisa, si mosse in mezzo all'andirivieni delle persone e mi fece segno di seguirla . Camminava speditamente, i tacchi piuttosto alti che picchiettavano con inerzia sul pavimento, mi accostai al suo fianco ,subito dopo averla raggiunta

"mi spieghi dove stiamo andando?Ti prego non dirmi nel magico mondo di Oz "ironizzai ,pregandola con lo sguardo ,la curiosità mi stava divorando ,lentamente mi stava logorando ,saziandosi di me stessa. La donna al mio fianco rise divertita mentre insieme a me percorreva le scale "sono riuscita finalmente a convincere un pezzo grosso del mercato automobilistico a concederci un'intervista . Di solito lo fanno solo nelle promozioni per le gare ufficiali ed è difficile convincerli fuori da questo campo,sono molto resti in questo aspetto,sai non vogliono svelare nulla riguardo i nuovi prototipi" si girò verso di me con un'espressione maliziosa e grintosa " non trovi che questo rende tutto più eccitante?"feci un accenno con il capo,d'assenso cercando di virare la traiettoria dei miei pensieri altrove . Due occhi color miele caldo ,brillanti come il whisky invasero la mia mente ,rabbrividii a solo immaginare quello sguardo acceso su di me , il fuoco tornò a ricoprire il mio corpo. Scossi con veemenza la testa ,tantoché Sabine mi guardò per un attimo scettica, ma la tranquillizzai ,mi morsi il labbro , Lucas faceva parte di quel settore , possibile?... . Il frastuono della  5th Ave dove si trovava l'Empire State Building assoldò le nostre orecchie . Il dedalo dei grattacieli sorgeva imponente ,esibendo con fierezza l’evoluzione moderna. Ammirai per un attimo la bellezza di quello sfondo che fece  suscitare in me un senso di speranza ed ottimismo – raggiungere come loro tali altezze- , mi  voltai verso Sabine e con mio grande stupore,vidi che anch’ella con un sorriso d’amirazione stava contemplando quel luogo . Dinanzi a noi uno dei tanti edifici che in simbiosi con gli altri ci faceva da sfondo , l'enorme insegna dallo stile moderno e sofisticato era d'un bianco opulente in contrapposizione armoniosa con la sigla "ML" intrecciata . Quel particolare fece scattare in me ,una strana curiosità che mi insopettì pian pian che le porte di vetro venivano spalancate e un lussuosissimo atrio si aprivano a noi. 

La particolarità stava nell'esposizione di un Alfa Romeo ,il cui contorno era delineato da cinte di velluto che proibivano l'altraversamento  oltre a quel punto . Le pareti erano decorate con poster ,sui quali c'era descritto il design dei motori automobilistici  . La mia tutor  si vivacizzò la chioma rossa , si diresse con fierezza verso la reception e sedò perentoriamente la segretaria , con sguardo ferreo .Ella impallidì sotto la sua persona- un'altra povera vittima della paura che esercitava il mio boss-  . Si voltò verso di me,trionfante e mi avvicinai : "dobbiamo dirigerci, nella sala 3" mi spiegò appena preso l'ascensore . Le porte automatiche si aprirono e il corridoio che ci divideva dalla stanza si presentò dinanzi ," l'uomo che si dobbiamo intervistare si chiama McLuhan " quel nome risuonò nella mia mente come un tornado per poi trovare spazio nei miei ricordi , bloccai Sabine per un braccio,spalancando gli occhi mentre la porta si apriva ed Ethan comparse dinanzi a noi,sorridendoci cordialmente

"benvenute."

Lucas pov

Bere qualcosa con Nolan e mio padre non mi era mai sembrato così inappropriato ed irritante come questa volta,no che non fosse piacevole ma in quel momento la mia presenza non avrebbe comportato a nulla. Che ci fossi oppure no ,non avrebbe fatto la minima differenza. Ryan, o forse era meglio dire mio padre ogni volta chiamava me e mio fratello per una bella rimpatriata, sostenendo che ciò avrebbe allontanato la distanza dovuta agli impegni della propria vita, con la finalità di farci restare uniti . Devo dire che aveva proprio un'arte nello scegliere i momenti . Picchiettai sul bicchiere di vetro,mentre loro dibattevano su cose completamente da me ignorate ma che riguardavano le arterie e roba simile ,di cui non mi importava molto . L'aria era intrisa di pulito e di fresco ,un toccasana per una persona che viveva a stretto contatto con gli smog cittadini-come me- . Purtroppo non potei gustare completamente quell'alone -di certo salutare per i miei polmoni -dato che la mia attenzione era concentrata ad altro . Per attimo la mia preoccupazione legata a Marianne venne offuscata da un altro pensiero . La notizia che Nick mi aveva dato mi aveva sconvolto, o anche di più , non si faceva sentire da un'intero anno e all'improvviso, spuntava fuori. Serrai le labbra ,cercando di trattenere un'imprecazione ma ciò non servii a farmi passare inosservato . Mio padre virò la sua attenzione verso di me , girandosi , il suo aspetto rilassato e amabile era quasi in contrapposizione con il suo volto  leggermente stanco,dovuto al lavoro . Era da una vita che io e Nolan stavamo cercando di farlo andare in pensione, non per qualcosa ma piuttosto per la sua salute . Trent era stato più che disposto a farsi carico anche di quel fardello ,naturalmente con un aiuto dai soci di papà . 

"tutto bene,Lucas?" tentennai indeciso ,nella speranza di trovare una scusa credibile, non potevo di certo dire che era da giorni che Marianne-la loro nipote- tormentava le mie notti e che a lei si era aggiunta anche Juliet . La mia fermezza stava andando a farsi fottere, non c'era niente di peggio che sentirsi in soggezione dai propri parenti , avevo scalato le vette di una delle aziende automobilistiche più importanti, con la mia insondabilità ma bastava un giornata con loro che mi imbarazzavo ed inciampavo come un'adolescente. "Sto bene, solo lo stress dall'ideazione delle nuove auto gran turismo  , ci dobbiamo tenere pronti sulle 500 Miglia di Indianapolis dell'anno prossimo" mio padre sembrò berla,anzi mi sorrise con orgoglio e soddisfazione lo stesso non potei dire nei riguardi di Nolan, che mi guardava ancora con sospetto e non cascandoci del tutto ma con mia grande gratitudine lasciò perdere. 

"Sono felice per te ,figliolo" la sua voce vibrava di felicitazione paterna mista ad orgoglio ,riuscì a farmi sorridere, ed a cancellare la confusione, era bello aver queste soddisfazioni,farsi vedere in gamba dal proprio padre . Beh,in fin dei conti ,questa rimpatriata non era stata affatto una cattiva idea, stava iniziando a diventare piacevole, e mi stavo rilassando fin quando non lessi il suo nome sullo schermo del cellulare . 

Marianne pov

Abbassai il capo,sperando vivamente che non mi avesse riconosciuta . L'uomo che dovevamo intervistare era colui con il quale mi ero scontrata qualche giorno prima . Diamine ,che imbarazzo!Tra tutti proprio Ethan?!. Mi nascosi ,dietro Sabine mentre stringeva la sua mano , lo scrutai con circospetto ,per mia fortuna appariva cordiale ed ospitale come un qualsiasi uomo e non sembrava avermi riconosciuta . Interiormente buttai un sospiro di sollievo, gli porsi la mano quando mi fu dinanzi ,guardandolo con più attenzione ,potevo notare che i suoi occhi non erano marroni come avevo visto ma entravano più nel nocciola scuro,profondo . "Sono lieto che voi siete qui "ci accolse calorosamente , in un attimo mi tranquillizzai, l'imbarazzo iniziale era andato via ed era come se un grosso peso si fosse tolto dalle spalle . Ethan strinse la mia mano, una qualsiasi stretta di benvenuto senza altri fini , ricambiai gentilmente ma il mio sorriso tentennò quando mi fece l'occhiolino . Mi aveva riconosciuta,dannazione!Si voltò di spalle e si sedette a capo-tavola ,le gambe accavallate ,una mano sul tavolo e l'altra sulla gamba, in una chiara posizione di comando . Mi sedetti anch'io , mentre osservavo Sabine, scusarsi con lui per poi rispondere al telefono ed uscire , la maledissi mentalmente quando mi lasciò da sola con lui ed un imbarazzante silenzio cadde su di noi . 

"Vedo che ci rincontriamo ..."picchiettò la mano sulla superficie del tavolo per attirare la mia attenzione , quando mi voltai lo vidi sorridermi , a differenza di me non sembrava minimamente scosso ,piuttosto appariva piacevolmente sorpreso .Come la volta precedente, il ciuffo di capelli rossi gli ricadeva sulla fronte "si , è vero" ammisi nello stesso tempo in cui il mio tutor entrò . Dall'espressione sembrava piuttosto irritata ed incasinata , si avvicinò a noi ,spostando la sua attenzione su Ethan " mi dispiace un casino,Signor McLuhan , ma purtroppo è sorto qualche problema alla sede e devo andare , ma non si preoccupi ,Marianne continuerà la mia intervista , è in buone mani" gli sorrise e mi fece l'occhiolino per incoraggiarmi mentre sprofondavo sulla sedia. 

Appena si udì la porta chiudersi gli occhi di Ethan si posarono su di me , come avevamo fatto per tutto il tempo , sospirai e mi ricomposi . Il difficile di questo lavoro era quello di essere rapidi a scrivere le risposte ed elaborare domande dirette e concise ,dovevi mettere l'interlocutore a suo agio ma al tempo stesso fargli dire ciò che desideravi sapere . Presi il taccuino e alzai il capo decisa, era il mio lavoro,basta scherzi , dovevo essere seria e professionale "allora Signor Mcluhan , come ci si sente ad essere sotto la punta dell'icberg in questo periodo in cui tutti sono in fervida attesa per il prototipo del nuovo motore?" i suoi occhi nocciola indugiarono soddisfatti su di me, un guizzo eccitato balzò in quelle iridi, mi stava mettendo alla prova,forse?.

Si sistemò la giacca blu e si mise più comodo "non sono minimantente spaventato , stiamo lavorando da anni a questo prototipo , e cercheremo di finirlo per le 500 Miglia di Indianapolis " rispose abilmente non facendo trapelare nulla di quanto non volesse dire , mi morsi il labbro e continuai. Abbassai lo sguardo sugli appunti che mi aveva dato Sabine ,trasalii appena lessi  il nome di Lucas ed inarcai un sopracciglio quando sfogliai il contenuto " la sua posizione è alquanto critica, al momento , dato la rivalità con la Hanson Inc , come intende affrontare la concorrenza ?" lo scrutai incuriosita, la Hanson Inc era l'azienda di Lucas e ciò significava che erano rivali nel campo automobilistico . 

Si portò una mano sul mente,riflessivo ed indulgiò sulla mia figura come se mi stesse esaminando ,per poi posare una mano sulla gambe " come ho già ribadito ,non sono spaventato , la Hanson Inc sarà anche una delle aziende automobilistiche più floride al momento , ma contro di noi non chances "un sorrisetto spavaldo decorò il suo volto , il mio stomaco si strinse in una stretta, dibattendosi a quell'affronto . Sapevo che Lucas aveva lavorato tanto per quell'azienda e non l'avrei vista crollare.  Scossi la testa , dovevo smetterla di pensarlo , mi stava tormentando! "E come fa ad essere tanto sicuro?"la domanda sfuggì dal mio controllo e balzò fuori incontrollata , strinsi il taccuino sotto le mie mani ,ormai l'avevo detta , non potevo tornare indietro "semplice, ottengo sempre tutto ciò che desidero ."

Mi alzai quando finii l'intervista, buttando un sospiro di sollievo , era più estenuante e difficile di quanto pensassi ma alla fine avevo materiale sufficiente per Sabine,quindi potevo ritenermi pienamente soddisfatta. Presi le mie cose e sistemandomi ,mi avviai verso la porta quando mi sentii bloccare da un braccio , mi voltai , vedendo che era Ethan "hai bisogno?" posai gli occhi sulla sua mano intorno al mio braccio nella speranza che mi lasciasse ma non lo fece 

"esci con me,Marianne"spalancai gli occhi e lo guardai , deglutii mentre quel nocciola caldo mi invogliava a far uscire una risposta ,alla fine mi decisi e.... . 

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Mi dispiace per l'enorme ritardo,spero possiate perdonarmi!Come potete vedere ho cambiato l'impostazione dei dialoghi da << >> adesso è "" spero vivamente che con questo si risolva il problema di wattpad . Allora ,come vi sembra Ethan?Un tipetto tenace , eh?Inoltre, secondo voi chi è questa Juliet?

Votate e commentate, per anticipi passate sulla mia pagina di fb "Le storie di Astrad" o su quella di Instragram "le_storie_di_astrad" vorrei farle crescere, grazie mille a tutti !!!

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